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domenica 22 febbraio 2026

Referendum 2026, Bologna cerca scrutatori per i seggi AIRE

Serviranno 1.452 scrutatori e 363 presidenti per lo spoglio dei voti degli italiani all’estero. Candidature aperte anche ai non residenti in città.



Il Comune di Bologna avvia la ricerca di scrutatori e componenti di seggio in vista del referendum costituzionale in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. I seggi saranno allestiti all’Istituto Aldini Valeriani di via Sario Bassanelli 9/11, dove si svolgeranno le operazioni di anonimizzazione e scrutinio di una parte dei voti provenienti dall’estero.

La procedura si inserisce nel quadro delle modifiche introdotte dal decreto-legge 4 maggio 2022 n. 41, convertito nella legge 30 giugno 2022 n. 84, che ha aggiornato la legge 27 dicembre 2011 n. 459 sul voto degli italiani residenti all’estero. In particolare, è stato istituito un ufficio decentrato per la circoscrizione Estero presso le Corti d’Appello di Milano, Bologna, Firenze e Napoli, oltre a quello centrale di Roma. Per il referendum di marzo, alla Corte d’Appello di Bologna saranno assegnati i voti di alcuni Stati esteri.

Dopo i 300 seggi AIRE costituiti per la consultazione referendaria del 2025, per il prossimo appuntamento elettorale si stima l’attivazione di 363 seggi. Saranno quindi necessari:

·         363 presidenti di seggio

·         363 segretari

·         1.452 scrutatori (quattro per ciascun seggio)

L’Ufficio elettorale del Comune è già al lavoro con la Corte d’Appello e la Prefettura per garantire il corretto svolgimento delle operazioni. L’impegno organizzativo è rilevante: oltre ai seggi AIRE, Bologna dovrà infatti gestire 445 sezioni ordinarie e 16 seggi speciali.

Il Comune invita quindi alla collaborazione per individuare cittadini e cittadine disponibili a ricoprire i ruoli di scrutatore o presidente di seggio.

Le candidature possono essere segnalate via mail all’indirizzo seggiaire@comune.bologna.it, indicando nominativi e contatti (mail e telefono):

·         per il ruolo di scrutatore, anche se non iscritti all’albo;

·         per il ruolo di presidente di seggio, se iscritti al relativo albo.

Sono inoltre disponibili moduli online per presentare la propria candidatura:

·         i residenti a Bologna possono candidarsi come presidente o scrutatore;

·         i residenti negli altri comuni della Città metropolitana possono candidarsi come scrutatori per i seggi AIRE destinati allo spoglio dei voti esteri.

In attesa della circolare del Ministero della Giustizia con le indicazioni operative definitive, il Comune fornirà ulteriori dettagli organizzativi nei prossimi giorni.

mercoledì 16 novembre 2022

Per promuovere il dialogo tra cittadini e detenuti

Parole che abbattono i muri. L'iniziativa ideata da Fondazione Vincenzo Casillo in collaborazione con Liberi Dentro - Eduradio&TV nell'ambito di "Perché ci vuole una città... la Salute mentale come bene comune"



Comunicato congiunto Azienda USL di Bologna - Comune di Bologna - Alma Mater Studiorum Università di Bologna 

Nell'ambito del progetto promosso da Azienda USL di Bologna, Università di Bologna e Comune di Bologna "...perché ci vuole una città: la Salute mentale come bene comune”, Fondazione Vincenzo Casillo e Liberi Dentro Eduradio&TV propongono ai cittadini della Città metropolitana di entrare in contatto con i detenuti della Dozza, dedicando loro un pensiero, una riflessione, un augurio o un saluto. L'appello è di fermarsi un attimo e l'invito è di dedicare un po' di tempo per riflettere e scrivere una lettera a un detenuto sconosciuto: persone ristrette che hanno perso la propria libertà e vivono la propria quotidianità tra le mura del carcere, immersi in un tempo vuoto, senza lancette, indistinto. E proprio per questo motivo in attesa, desiderosi di un contatto, di una parola, di un segno dall'esterno.

Il progetto offre l'opportunità a ciascun cittadino di aprirsi all'altro, al simile e diverso: a chi vive una condizione di reclusione, di privazione, ma pur sempre desideroso di agire, di continuare a sperare e comunicare.

Coloro che vorranno aderire all'appello hanno tempo fino all'11 dicembre per scrivere e inviare il proprio messaggio all'indirizzo mail parlamidentro@gmail.com

Una selezione di lettere verrà letta durante il mese di dicembre nel programma radio-televisivo regionale Liberi dentro - Eduradio&TV, in onda su Icaro TV canale 18, Lepida TV e Radio Città Fujiko, 103.1 FM seguito dai circa 800 detenuti della Casa circondariale Rocco D'Amato di Bologna. Tutte le puntate saranno anche disponibili sul canale YouTube di Liberi dentro - Eduradio&TV.

L'iniziativa, ideata da Fondazione Vincenzo Casillo e realizzata con Liberi Dentro - Eduradio&TV,  è sostenuta da Azienda USL di Bologna, Università di Bologna e Comune di Bologna, e nasce con lo scopo di rinsaldare il valore della comunità, in particolare abbattendo il muro di indifferenza e distanza che divide i cittadini e i detenuti. Un impegno emerso in modo forte e chiaro tra i partecipanti al tavolo di conversazione dedicato al carcere, condiviso con la cittadinanza in occasione dell'evento organizzato in Piazza Dalla a fine ottobre.

lunedì 30 maggio 2022

Il Comune di Bologna ha indetto un concorso per formare una graduatoria per assunzioni di ‘operatori ai servizi prima infanzia’

 


E' stato indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la formulazione di una graduatoria per assunzioni a tempo indeterminato e determinato di ‘Operatori ai servizi prima infanzia’ .

E’ garantita la parità e pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro e il trattamento sul lavoro.

Gli assunti verranno assegnati incarichi di carattere tecnico manuale comportanti uso e manutenzione ordinaria di ambienti, strumenti ed arnesi di lavoro. L'attività inoltre comporta il coordinamento e la collaborazione con gli altri lavoratori del servizio, la pulizia degli ambienti, il rapporto con i bambini ed i genitori.

La domanda di ammissione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, compilando il modulo reperibile all’indirizzo: https://moduli.retecivica.lepida.it/ComuneBologna_BandoOperatoriServiziInfanzia_B_2022

Il modulo sarà disponibile fino alle 12 del 27 giugno 2022. 

La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione:
- nel sito del Comune di Bologna www.comune.bologna.it
- presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di P.zza Maggiore, 6
- presso gli Uffici dell'Albo Pretorio in via Ugo Bassi, 2

(Dubbio)

lunedì 21 marzo 2022

Il Comune di Bologna ha posti per 10 contabili

Concorso pubblico, per esami, per la copertura a tempo indeterminato di n.10 posti di categoria c in ambito contabile e finanziario.

 


E' indetto un concorso pubblico, per esami, per la copertura a tempo indeterminato di n.10 posti di Categoria C in ambito contabile e finanziario.

Garantita la parità e pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro e il trattamento sul lavoro.

I vincitori svolgeranno l’attività istruttoria nel campo contabile che richiede la predisposizione di atti e provvedimenti, anche mediante la raccolta, organizzazione ed elaborazione di dati ed informazioni di natura complessa, secondo fasi operative nell'ambito di processi definiti e forniranno  servizi e/o supporto verso altri uffici dell'ente e gestisce i rapporti con l'utenza.

La domanda di ammissione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, compilando il modulo reperibile all’indirizzo https://moduli.retecivica.lepida.it/ComuneBologna_Bando10ContabiliC_032022

Il modulo sarà disponibile fino alle 12 del 30 marzo 2022

Eventuali informazioni potranno essere richieste all’Unità Programmazione, acquisizione e assegnazione risorse umane: tel. 051/2194905-04.

sabato 26 febbraio 2022

Il Comune di Bologna assume 8 dirigenti

 

 

Elenco delle singole posizioni di lavoro che richiederanno, oltre alle funzioni tipiche del ruolo dirigenziale, anche il possesso delle competenze descritte.

A)     DIRIGENTE NELL’AMBITO DEI SERVIZI DI MANUTENZIONE DEI LAVORI PUBBLICI

B)      DIRIGENTE NELL’AMBITO DEI SERVIZI DI MANUTENZIONE DI VERDE E STRADE 

C)       DIRIGENTE NELL’AMBITO DELLE ENTRATE E BILANCIO

D)     DIRIGENTE NELL’AMBITO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E COMMERCIO

E)       DIRIGENTE RESPONSABILE DELL’UNITÀ INTERMEDIA “SISTEMA INTEGRATO DI EDUCAZIONE E ISTRUZIONE DA ZERO A SEI ANNI” - AREA EDUCAZIONE, ISTRUZIONE E NUOVE GENERAZIONI

F)      DIRIGENTE NELL’AMBITO DEI RAPPORTI INTERNAZIONALI E DEI FONDI DIRETTI E STRUTTURALI, PON- REACT EU – PNRR

G)     DIRIGENTE NELL’AMBITO DELL’ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E SISTEMI DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE

H)     DIRIGENTE NELL’AMBITO DELLA PROGRAMMAZIONE, ACQUISIZIONE E ASSEGNAZIONE RISORSE UMANE

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, compilando il modulo reperibile all’indirizzo: https://moduli.retecivica.lepida.it/ComuneBologna_Avviso8DirigDet_022022

 Il modulo sarà disponibile fino alle ore 12 del 9 marzo 2022 

Eventuali informazioni potranno essere richieste all’Unità Programmazione, Acquisizione e Assegnazione Risorse Umane tel.051.2194905-04.

domenica 26 dicembre 2021

Il Comune di Bologna cerca dieci specialisti per la transizione digitale

 

Il Comune di Bologna ha  indetto un concorso pubblico per esami, finalizzato alla  copertura a tempo indeterminato di 10 posti di specialisti per la transizione digitale.

Garantita  parità e pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro e il trattamento sul lavoro.

La domanda di ammissione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, compilando il modulo reperibile all’indirizzo https://moduli.retecivica.lepida.it/ComuneBologna_BandoInformaticiD1

Il modulo sarà disponibile fino alle ore 12 del 24 gennaio 2022, ora e giorno in cui scade la possibilità di presentare domanda. 

Il Capo Area referente per l’organizzazione è l’avvocato Daniela Gemelli

sabato 11 dicembre 2021

Il Comune di Bologna cerca geometri e periti tecnici

 

Dubbio segnala:

Il Comune di Bologna ha indetto un concorso pubblico, per esami, per la copertura a tempo indeterminato di 16 posti di 'Geometra/Perito tecnico' .

E’ garantita parità e pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro e il trattamento sul lavoro.

Possono partecipare coloro che risultino in possesso di diploma di maturità di geometra o perito con specializzazione nel campo dell’edilizia o diploma di Istituto tecnico settore tecnologico – indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio.

In considerazione dei costanti orientamenti giurisprudenziali che riconoscono il carattere assorbente delle Lauree in Ingegneria e Architettura è possibile partecipare al concorso anche se in possesso di tali lauree qualora le materie di studio comprendano quelle del corso di studi di Geometra o di Istituto tecnico settore tecnologico - indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio e contemplino un maggior livello di approfondimento.

La domanda di ammissione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, compilando il modulo reperibile all’indirizzo https://moduli.retecivica.lepida.it/ComuneBologna_ BandoGeometri

Referente, il capo area personale e organizzazione Avv. Daniela Gemelli

Bando in pubblicazione dal 10 dicembre 2021 con scadenza alle  12 del 10 gennaio 2022

 

La consultazione del testo del documento é possibile, durante il periodo di affissione:

- nel sito del Comune di Bologna www.comune.bologna.it
- presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di P.zza Maggiore, 6
- presso gli Uffici dell'Albo Pretorio in via Ugo Bassi, 2

venerdì 17 agosto 2018

"Non mi abbandonare, mi fido di te...", la campagna del comune di Bologna contro l'abbandono degli animali

Consigli e numeri utili per chi incontra un animale abbandonato o ferito

Marco segnala: 

Abbandonare un animale significa molto spesso lasciarlo ad un destino incerto e ad una possibile situazione di pericolo, perché si ritrova all’improvviso in un luogo sconosciuto e senza più riferimenti. Confuso, spaventato, potrebbe diventare facile vittima di incidenti.

Il fenomeno dell’abbandono degli animali è un problema durante tutto l’anno ma che, durante l’estate, raggiunge il suo apice. Nonostante l’entrata in vigore della Legge n.189 nel 2004, che prevede la pena fino ad un anno di reclusione per il reato di abbandono, purtroppo ancora oggi sono molti gli abbandoni di animali, si registra un particolare incremento degli abbandoni di gatti.

Per questo motivo, il Comune di Bologna, propone anche quest’anno, una campagna d i sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali. Lo slogan è molto semplice ma incisivo “Non mi abbandonare…mi fido di te” . La campagna, oltre che per scongiurare l’abbandono dei quattro zampe, serve anche a dare alcune raccomandazioni e numeri utili nel caso di ritrovamento per chi si dovesse imbattere in un animale abbandonato o ferito e debba soccorrerlo. Testimonial della campagna, che prevede affissioni di manifesti per tutta la città e distribuzione di volantini in luoghi pubblici, sono un cane e un gatto ospitati nel Canile/Gattile municipale e in attesa di essere adottati.

Accanto a questa campagna, anche “A caccia di una seconda vita”, un progetto specifico contro l'abbandono dei cani da caccia perché possano avere una seconda opportunità di vita come cani da compagnia di una nuova famiglia o cani da pet therapy, nel momento in cui non riescono più a svolgere il loro compito .
Ecco quindi i consigli

È importante sapere che è possibile aiutare il cane o il gatto abbandonati non restando indifferenti e mettendo in pratica una serie di azioni che, oltre a salvare loro la vita, possono aiutarli a trovare una nuova famiglia amorevole e consapevole dell’impegno che si assume quando si decide di adottare un animale.
L'abbandono sul territorio è un fenomeno complesso che include gli animali smarriti, gli abbandoni veri e propri da parte di residenti o la presenza o l’introduzione di animali abbandonati provenienti da altri territori.
Cosa puoi fare se incontri un animale abbandonato? 
  • Se l'animale è avvicinabile, prova ad approcciarti a lui in modo dolce, mantenendo un tono di voce rassicurante e verifica se ha la medaglietta.
  • Chiama subito il Canile/Gattile municipale per il recupero dell'animale ed il suo trasferimento in struttura. Gli operatori saranno in grado di rilevare l'eventuale microchip e risalire al proprietario.
  • Se non riesci a contattare il Canile/Gattile municipale chiama la Polizia Municipale.
  • Se avvisti un animale abbandonato su autostrade o strade a lunga percorrenza, contatta subito la Polizia al 113. È importantissimo riferire se l’animale è ferito.
Cosa puoi fare se incontri un cane o un gatto feriti?
  • Contatta immediatamente il Servizio Veterinario dell'Azienda USL o, in alternativa, chiama il Canile/Gattile municipale.
Non sempre i gatti sul territorio sono animali abbandonati: alcuni sono gatti di colonia regolarmente censiti e spesso hanno, come segno di riconoscimento, un taglio sull'orecchio.
È molto importante considerare che non sempre un animale vagante è stato abbandonato: può essere andato a fare un giro d'esplorazione, può essersi smarrito o scappato dopo uno spavento. È importante consegnarlo al Canile/Gattile municipale affinché vengano attivate tutte le procedure necessarie al ritrovamento di un eventuale proprietario, che magari lo sta cercando.
Per quanto riguarda gli animali selvatici incidentati o feriti, bisogna contattare la Polizia Provinciale.
Numeri Utili:
Canile/Gattile municipale di Bologna 051 6325537 oppure 393 4186697
Polizia Municipale 051 266626
Servizio Veterinario dell'Azie nda USL di Bologna  349 7541171 diurno e 348 6023742 notturno
Carabinieri 112
Polizia 113
Polizia Provinciale 051 6599599

Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Bologna

sabato 14 luglio 2018

Il Comune di Bologna pensa a un Circuito turistico Lgbti per il 2019 ed è subito polemica

Un itinerario turistico interamente rivolto alle persone Lgbti.

Marco segnala: 
 


Questo la proposta messa in cantiere da Bologna Welcome, il servizio comunale d’informazione e accoglienza turistica che, inaugurato il 15 aprile 2011, punta per il 2019 a inserire nei tradizionali percorsi dedicati alla musica, al cibo, allo shopping, uno specifico Circuito Lgbt attraverso i l uoghi simbolio della collettività arcobaleno.
Pur trattandosi d’iniziativa ancora allo stadio progettuale, non sono già mancate le critiche.
La consigliera di centrodestra della Città metropolitana Marta Evangelisti (Uniti per l'alternativa) ne ha fatto oggetto di un'interpellanza al sindaco Virginio Merola e al consigliere metropolitano delegato nonché vicesindaco Massimo Gnudi, perché «non sembrerebbe particolarmente opportuno creare o promuovere anche con contributi pubblici o comunque istituzionali circuiti turistici basati sull'orientamento sessuale dei turisti stessi».
In particolare, la rappresentante di Uniti per l'alternativa ha chiesto se siano «previsti finanziamenti da parte della città per tale progetto» e, in più, se esso «rispetti gli obiettivi di promozione delle peculiarità e delle eccellenze territoriali».
Immediata la risposta di Gnudi, che ha in primo luogo dichiarato: «Il documento a cui fa riferimento la consigliera è una bozza tuttora in discussione».
Ciò premesso, il vicesindaco ha aggiunto: «Il riferimento al circuito turistico Lgbti si realizzerà su adesione di soggetti privati interessati a promuoverlo e quindi non si configura come utilizzo di denaro pubblico», tenendoci però a ricordare come «il turismo Lgbti sia un segmento di portata significativa».
Secondo le stime 2017 ogni anno sono 37 milioni i viaggi internazionali da parte di turisti appartenenti alla comunità e questo interessa da vicino anche l'Italia. Secondo dati de Il Sole 24 Ore su 60 milioni di visitatori complessivi del nostro Paese le persone Lgbti sarebbero dai 3 ai 6 milioni.
Insomma, per Gnudi tale scelta «è in forte coerenza con le linee di indirizzo della destinazione turistica che renderebbero Bologna un'esperienza turistica autentica» anche perché «non possiamo non ricordare che la città rappresenta un luogo simbolo per la storia della comunità Lgbti italiana, tradizionalmente amico e accogliente».

martedì 3 luglio 2018

Truffe agli anziani: le tecniche più usate e le regole per evitare i raggiri

Il capo della Squadra Mobile Luca Armeni, dopo aver tracciato le regole per limitare furti in casa e borseggi, delinea i profili e gli alias dei truffatori e dà consigli su come evitare guai



Luca Armeni, il capo della Squadra Mobile di Bologna, parla delle truffe e dei raggiri ai danni di anziani, fenomeno per cui la prevenzione è fondamentale soprattutto in questo periodo dell'anno, nel quale molte persone vivono una maggiore solitudine: «Che poi tutti così anziani non sono, visto che la fascia di vittime va dai 60 anni in su - spiega il dirigente della Polizia di Stato da Piazza Galileo - ma comunque soggetti, vuoi per l'abilità dei truffatori vuoi per una buona predisposizione nei confronti del prossimo, a cascare in alcune trappole ben studiate e collaudate».

Tante le precauzioni, una per tutte: mai dare informazioni personali a estranei 

Una persona che aiuta un'altra più "debole" a portare il sacchetto della spesa, ad attraversare la strada, qualche chiacchiera che rompe il silenzio dato dall'isolamento e dalla solitudine, spesso dalla noia: sono approcci utilizzatissimi dai truffatori per conquistare la fiducia delle vittime e poi portare a termine i loro scopi anche dopo diverso tempo.
«Parlare dei propri figli, lamentarsi della propria solitudine, dare dettagli sulla vita personale è un errore perchè tutto quello che viene detto a un estraneo potrebbe poi essere trasferito a un complice e usato anche diverse settimane/mesi dopo anostro discapito, per simulare vicinanza a parenti, far vedere di sapere il nome dei familiari per lasciare intendere di conoscerli...Bene avere fiducia nel prossimo, ma lasciamoci sempre quel 20% di dubbio, anche perchè di solito questi malviventi sono degli insospettabili».

Le scuse più utilizzate: l'incidente stradale e la cauzione da pagare

Fra le scuse più utilizzate dai truffatori quella dell'incidente e della cauzione da pagare per "liberare" la persona che lo ha provocato e che di solito è il figlio o il nipote della vittima; un poliziotto o un carabiniere senza divisa che descrive solitamente sempre problemi con la giustizia e un prezzo da pagare anche in preziosi; vendita di abbonamenti a riviste inesistenti e di varia natura; addetti delle varie utenze che devono fare controlli e che spesso chiedono di isolare i metalli preziosi che interferiscono con alcuni inesistenti macchinari/strumenti.
«Sappiamo che spesso i consigli e le raccomandazioni lasciano il tempo che trovano e che certe abitudini  sono dure da abbandonare (ritirare tutta la pensione a inizio mese, ecc....) - prosegue Armeni -  suggerisco però di allertare costantemente i nostri parenti anziani sui rischi che corrono quando qualcuno fa leva sulle loro paure. Chiamiamoli spesso, qualche telefonata in più non fa male e soprattutto diciamo loro che davanti a qualsiasi situazione sospetta o richieste di denaro (anche grandi somme come spesso accade) bisogna chiamare i figli e il 112».

Cose da fare e non fare e cose da sapere:

1. Non dare informazioni personali, nomi di figli e parenti, indirizzo di casa, orari e periodi in cui si è soli anche se la persona con cui si ha a che fare sembra per bene e onesta.


2. Se vi viene detto che uno dei vostri cari si trova in custodia dalle Forze dell'Ordine telefonare prima a figlio/nipote oppure direttamente in Questura: dagli uffici potranno dare o meno conferma.
3. Tra le figure più abusate per carpire la fiducia delle vittime ci sono sedicenti avvocati, carabinieri, marescialli, poliziotti e addetti del tribunale. Spesso chi avvicina gli anziani è di sesso femminile perchè le donne danno maggiore fiducia
4. Non aprire mai portone e cancello a chi non si conosce e ricordare che lavori e presenza di addetti vari è sempre annunciato con avvisi specifici giorni prima
5. Non esistono dispositivi od operazioni di sicurezza che prevedano il 'raduno' di gioielli e preziosi

Furti e rapine agli over 65: il Comune di Bologna li rimborsa

Le tipologie di truffe e di raggiri ai danni di anziani sono di diverso tipo, ma come abbiamo visto, seguono spesso canovacci che si ripetono. 




Sedicenti Carabinieri, poliziotti e marescialli








giovedì 4 gennaio 2018

Il Comune di Bologna cerca contabili.

Selezione di candidati per l'assunzione con contratti di 
formazione e lavoro di diciannove assistenti alle attivita' 
amministrative contabili. 
 
 
Marco segnala

  E' indetta selezione di candidati
per l'assunzione con  contratti di
formazione  e  lavoro  di 
diciannove  assistenti  alle 
attività amministrative contabili, 
categoria C, posizione 
economica C1. 
     
Scadenza del termine per la presentazione delle 
domande ore 12 del 10 gennaio 2018.  
 
Copia  integrale  dell'avviso  e  il  modulo  on  line per   la
presentazione della domanda sono reperibili  sul  sito 
internet  del Comune di Bologna: www.comune.bologna.it 
     
Per informazioni e' possibile rivolgersi al  Comune  di 
Bologna, unita' programmazione, acquisizione  e 
assegnazione  risorse  umane, piazza Liber Paradisus, 10 
- Bologna - tel. 051 2194904-05. 
 

 

giovedì 18 maggio 2017

Il Comune di Bologna cerca maestre d'asilo.

 
Marco segnala:  
 
   Il comune di Bologna 
ha indetto un concorso 
pubblico per trentatre 
posti di insegnante
scuola dell'infanzia - categoria C.  
  
 Copia integrale del bando e lo schema di 
domanda sono reperibili sul sito internet 
del Comune di Bologna: www.comune.bologna.it  
  
Per informazioni e' possibile rivolgersi al
Comune  di  Bologna,Unita' programmazione, 
acquisizione e assegnazione  risorse  umane 
- piazza Liber Paradisus, 10 - Bologna - 
tel. 051 2194904-05.  
 
Scadenza del termine  per  la  presentazione
delle  domande:  19 maggio 2017. 
 

giovedì 25 agosto 2016

Il parco dei Prati di Mugnano e 'preda' dei vandali.



La maleducazione e il disimpegno civile hanno trovato una nuova 'valvola di sfogo' nel parco dei Prati di Mugnano a Sasso Marconi. Il bel centro di ospitalità che ha reso molto frequentato il parco soprattutto da parte dei giovani, formato da alcune strutture fra cui una dedicata alla ristorazione, è ormai 'preda degli incivili' che la usano come 'area di ospitalità della loro maleducazione'. Il complesso ricettivo è in vendita e ciò ha portato anche alla 'distrazione totale' della proprietà, il Comune di Bologna, che pare non volersi curare di dare all'oggetto in vendita un aspetto di ordine e di accoglienza.

La denuncia è di Franco Venturini, che si è preso la briga di scattare alcune foto a testimonianza dello stato di degrado in cui versa attualmente il parco.

 “Faccio notare che la situazione si è protratta dal 14 al 22 agosto e temo purtroppo una lunga durata di questo triste spettacolo”, precisa Venturini.
Certamente molto è dovuto alla maleducazione ed al menefreghismo dei frequentatori, ma anche le amministrazioni comunali, sia quella del Comune proprietario, sia quella di Sasso Marconi sul cui territorio insiste il bel parco, non ci fanno una bella figura. Fra l'altro in questo periodo”, continua Venturini, “la zona è molto frequentata da turisti italiani e stranieri che percorrono a piedi la "via degli dei" verso la Toscana. Avranno di che raccontare sulla 'bella accoglienza italiana'. Non conosco nello specifico il regolamento del parco e le varie competenze”, conclude, “ma credo che un po' più di cura da parte degli addetti non farebbe male e salvaguarderebbe la nostra immagine e motiverebbe un po' di più l'appellativo di Sasso Marconi, comune turistico”.



giovedì 9 gennaio 2014

Cari immigrati, restituite ciò che avete avuto ‘in prestito’.




Pungente  comunicato del consigliere  Galeazzo Bignami (nella foto)  sulle spese del Comune di Bologna.  
Con l’interrogativo introduttivo ‘E' giusto spendere soldi pubblici così? ’ il consigliere scrive:

In pochi forse ricordano che nel 2007 il Sindaco Cofferati decise di indire le elezioni per consentire agli immigrati di avere proprie consulte.
D'altronde mica potevano farsi rappresentare dagli italiani!

E così la macchina amministrativa comunale, su ordine del Cinese, si è messa laboriosamente in moto, spendendo prontamente soldi pubblici affinché anche i discriminati immigrati potessero avere la loro voce democratica:
576 € per affiggere locandine in ATC,
3.000 € per pubblicità su Repubblica,
1.560 € a CUP per il centralino (cosa c'entra non si sa...),
3.900 € a varie radio ed emittenti locali,
tutto per promuovere questo importante evento democratico, che intanto costava altri 4.104 € per l'organizzazione delle elezioni,
1.737 € per pubblicità...

insomma, una miriade di micro spese che alla fine hanno portato ad una esborso di qualche decina di migliaia di euro di danari pubblici.

Ma si sa, l'appetito vien mangiando e così, una volta insediati, i rappresentanti degli immigrati iniziano (forse) a lavorare e (sicuramente) a spendere, tanto che esigono dal Comune una decina di PC che ovviamente il Comune acquista subito alla modica cifra di 10.374 €, dotandoli ovviamente di software multilingue (lautamente pagato).

Il tutto consegnato nelle mani dei presidenti delle consulte che nel frattempo, capito l'andazzo, continuano a spendere:
4.142 € per i componenti (ma non dovevano essere "senza oneri"?),
1.800 € per i preziosi dossier giornalistici (che nessuno ha letto),
6.004 € per spedizioni postali...

Poi, scadendo il mandato di Cofferati, anche le consulte decadono e inevitabilmente sciolte.
Delbono, nonostante i propositi, non ha avuto il tempo di indire nuove elezioni.
La Cancellieri si è ben guardata dal farlo.
Merola? Probabilmente si è distratto e se ne è dimenticato (ma questa non è una novità...).

E così le consulte, votate nel dicembre 2007 e decadute nel maggio del 2009, non sono più state rinnovate, con buona pace dei soldi spesi per crearle, ammontanti ormai a circa 100.000 €.
Non che ci manchino, sia chiaro; ed evidentemente neppure mancano agli immigrati, che non hanno mai chiesto di rinnovarle.
Però una domanda vorremo farla:
era necessario spendere tutti questi soldi?
Ed era necessario spendere 10.374 € per dei PC portatili?


Già, i PC... Che fine avranno fatto?
Così, chiedendo a destra e ancor più a manca abbiamo scoperto che i PC consegnati ai laboriosi e democratici immigrati sono semplicemente spariti, come potrete leggere dalla risposta all'interrogazione PG 217787/2013 presentata da Marco Lisei.
Meglio, più che spariti pare proprio che i vari presidenti di consulta si siano, guarda caso,  dimenticati di restituirli e se ne siano appropriati.

.. democraticamente, s'intende.