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lunedì 2 marzo 2026

Linea Porrettana, mattinata nera: 11 treni cancellati e ritardi fino a 80 minuti

 


di Valerio Giusti:


Ancora gravi disagi sulla linea ferroviaria Porrettana. A denunciarlo è il Comitato per la Ferrovia Porrettana, aderente al CRUFER - Comitato Regionale degli Utenti Ferroviari Emilia-Romagna, che segnala una nuova giornata segnata da cancellazioni e ritardi pesantissimi.

Il caos è scattato nelle prime ore del mattino a causa di un guasto al treno 17658 delle 6:27, rimasto fermo a Pioppe di Salvaro, a cui si è aggiunto l’ennesimo problema alle infrastrutture. Per alcune ore la parte alta della linea è rimasta isolata, con i viaggiatori costretti a ricorrere a pochi autobus sostitutivi.

Il bilancio è pesante: 11 treni del mattino cancellati e numerosi altri con ritardi fino a 80 minuti.

I disagi da Porretta

·         Treno 17658 (06:27): cancellato a Pioppe

·         Treno 17660 (06:58): +30 minuti

·         Treno 17662 (07:29): cancellato fino a Vergato

·         Treno 17664 (08:03): +28 minuti

·         Treno 17666 (08:34): cancellato fino a Vergato

·         Treno 17670 (09:32): cancellato fino a Vergato

·         Treno 17668 (09:36): cancellato

·         Treno 17672 (10:36): cancellato

I disagi da Bologna

·         Treno 17733 (06:15): cancellato a Vergato

·         Treno 17735 (06:45): +50 minuti, poi cancellato a Vergato

·         Treno 17737 (07:17): +80 minuti, poi cancellato a Vergato

·         Treno 17741 (08:17): +37 minuti

·         Treno 17745 (09:17): +29 minuti

Cancellati anche i treni per Marzabotto 17739, 17751, 17668 e 17672.

Nei giorni scorsi l’assessora regionale alla Mobilità, Irene Priolo, ha incontrato i comitati degli utenti e le associazioni dei cittadini, che hanno denunciato il protratto silenzio istituzionale sui continui disservizi.

Dal confronto è emersa la decisione di avviare incontri mensili per individuare le cause dei guasti ripetuti e definire interventi concreti contro il progressivo degrado della linea. I Comitati e le associazioni aderenti al Crufer si riuniranno giovedì per stabilire le priorità da sottoporre alla Regione nelle riunioni già fissate per il 30 marzo e il 13 aprile, oltre a programmare incontri specifici sulle singole tratte.

«Non si può continuare a ignorare le richieste dei pendolari — sottolineano dal Comitato —. Servono interventi risolutivi per garantire tempi certi di arrivo a chi si sposta ogni giorno per lavoro o studio».

Infine, viene ribadita anche la protesta sui sistemi di bigliettazione automatica, che frequentemente vanno in tilt nei primi giorni del mese, impedendo il rinnovo degli abbonamenti e aggravando ulteriormente i disagi per gli utenti.

martedì 20 maggio 2025

Nodo di Rastignano, nuovi ritardi e nessuna data certa: Forza Italia attacca la Città metropolitana

 



Il completamento del Nodo di Rastignano, infrastruttura strategica per migliorare la viabilità tra la zona sud di Bologna, Pianoro e Sasso Marconi, subisce un nuovo e preoccupante rallentamento. L’opera, attesa da anni per alleggerire il traffico su via Toscana e via Andrea Costa, sarebbe dovuta essere conclusa entro giugno 2025. Tuttavia, a poche settimane dalla scadenza annunciata, il cantiere è ancora fermo e non è stata comunicata alcuna nuova data di apertura al traffico.

Secondo quanto emerso da atti ispettivi, il principale ostacolo riguarda lo spostamento di un elettrodotto ad alta tensione gestito da TERNA. Per procedere, è necessario interrompere temporaneamente la circolazione ferroviaria sulla linea Bologna-Prato, ma al momento non risulta fissata alcuna programmazione dell’intervento. Una situazione che, di fatto, congela i lavori e lascia in sospeso l’intero progetto.

“La proroga a tempo indeterminato è un segnale allarmante, che dimostra l’incapacità della Città metropolitana di coordinare efficacemente le attività con gli enti competenti,” dichiarano Paolo Giunchi, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di San Lazzaro di Savena, e Valentina Castaldini, Consigliere Questore dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna.

La critica dei due esponenti azzurri si concentra sulla gestione dell’opera e sulla mancanza di comunicazione trasparente verso i cittadini. “Ogni giorno di ritardo – sottolineano – comporta disagi concreti per centinaia di automobilisti: minuti preziosi persi nel traffico, ore sottratte alla vita quotidiana, e un aggravamento dell’inquinamento, in particolare per i residenti di via Toscana, già esposti a una forte pressione ambientale.”

Il Nodo di Rastignano, inserito tra le priorità infrastrutturali del territorio, torna così al centro del dibattito politico locale, simbolo – secondo l’opposizione – di una gestione carente delle opere pubbliche da parte della Città metropolitana di Bologna.

(Sollecitato da Dubbio)

giovedì 3 aprile 2025

Ferrovia Porrettana. Una crisi infinita: ancora ritardi, cancellazioni e disagi. I pendolari si sfogano su facebook

Manca in secondo binario Bologna-Sasso Marconi



La situazione del trasporto ferroviario lungo la tratta Porretta-Bologna continua a peggiorare, con ritardi, cancellazioni e problemi organizzativi che stanno esasperando i viaggiatori.

Nel pomeriggio di ieri, alla stazione di Casalecchio di Reno, un treno atteso alle 15:40 è arrivato con cinque minuti di ritardo, fermandosi oltre la normale posizione di arresto e frenando bruscamente all’ultimo momento. Alcuni passeggeri sono riusciti a scendere, ma le porte si sono richiuse immediatamente, impedendo l’accesso a chi doveva salire. Il convoglio è poi ripartito senza riaprire le porte, lasciando i viaggiatori a terra in attesa del treno successivo.

Episodi come questo si aggiungono ai disagi legati alle numerose cancellazioni: da Sasso Marconi, l’ultimo treno del mattino diretto a Bologna è passato con pochi minuti di anticipo, lasciando poi i pendolari senza alternative per diverse ore. Le soppressioni improvvise e l’assenza di comunicazioni tempestive stanno alimentando la frustrazione degli utenti, che pagano regolarmente l’abbonamento ma si trovano a fare i conti con un servizio sempre più inaffidabile.

Un sistema ferroviario in difficoltà

Le nuove tracce orarie introdotte stanno rivelando tutte le criticità di una rete infrastrutturale inadeguata. Valerio Giusti, referente di un gruppo di utenti del trasporto ferroviario, denuncia come le modifiche siano incompatibili con il rispetto degli incroci, causando gravi problemi di puntualità.

"Lo sapevano già prima, ma hanno deciso di andare avanti comunque", afferma Giusti, sottolineando che le segnalazioni fatte dagli utenti nei mesi scorsi sono rimaste inascoltate. Secondo lui, prima di avviare il passante ferroviario sarebbe stato necessario raddoppiare i binari e potenziare gli impianti. Tuttavia, questi interventi non sono stati realizzati, aggravando ulteriormente la situazione.

Mentre il malcontento tra i pendolari cresce, resta da vedere se le autorità ferroviarie interverranno per porre rimedio a un sistema che appare sempre più in crisi. 

venerdì 14 febbraio 2025

Guasto a un Frecciarossa tra Bologna e Firenze: ritardi e deviazioni sulla linea AV

 


Da Valerio Giusti

Comitato per la Ferrovia Porrettana


Un treno Frecciarossa è fermo sulla linea ad Alta Velocità tra Bologna e Firenze dalle 11:40 a causa di un guasto, come comunicato da Trenitalia Tper.

A partire dalle 13:00 sono iniziate le operazioni di trasbordo dei passeggeri su un altro convoglio, mentre i treni ad Alta Velocità vengono deviati sulla linea ferroviaria tradizionale. Questa situazione comporta una riduzione del numero dei treni regionali in servizio sulla tratta tra Pianoro e Bologna.

Il Comitato per la Ferrovia Porrettana non ha  ricevuto segnalazioni su eventuali riduzioni del servizio ferroviario tra Bologna e Porretta, né indicazioni riguardo alla possibile partenza di alcuni convogli dai binari ovest della stazione di Bologna.

Restano da valutare eventuali ripercussioni sul traffico locale e la durata dei disagi per i viaggiatori.

martedì 10 dicembre 2024

Ancora uno sconfortante bolettino di Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana



Ritardi, soppressioni e 'carri bestiame', così alcuni viaggiatori hanno definito le condizioni sopportate sul treno 17762 partito da Porretta alle 7:29, che ha viaggiato in condizioni inaccettabili a causa della soppressione del treno precedente.

Non migliore la sorte di alcuni viaggiatori che hanno rinunciato a prendere il treno 17765 delle 14:17 da Bologna stipato all’eccesso, mentre altri hanno denunciato la cattiva gestione del treno in arrivo a Sasso alle 18:34, a cui hanno cambiato binario di transito all’ultimo istante costringendo i pendolari a correre verso il sottopasso, col rischio di cadere sulle scale per raggiungere il lato opposto.

Così come non è andata benissimo ai pendolari a bordo del treno 17775 delle 16:47 da Bologna, soppresso a Sasso Marconi a causa del ritardo di 25 minuti accumulato dal treno precedente.

Una situazione al limite della sopportazione che non vede alcuna soluzione anche se c’è qualcuno che sostiene ancora che la colpa dei ritardi sarebbero un paio di treni aggiunti al mattino. 

Ecco il bollettino dei disservizi che non dimostra l’effettivo disagio subito dai pendolari.

Da Bologna

Treno 17729 delle 05:15 soppresso

Treno 17735 delle 06:47 ritardo di 9 minuti

Treno 17737 delle 07:17 ritardo di 26 minuti

Treno 17745 delle 09:17 ritardo di 4 minuti

Treno 17773 delle 16:17 ritardo di 25 minuti

Treno 17777 delle 17:17 ritardo di 7 minuti

Treno 17781 delle 18:17 ritardo di 6 minuti

Treno 17783 delle 18:47 ritardo di 13 minuti

Da Porretta:

Treno 17658 delle 06:29 ritardo di 14 minuti

Treno 17660 delle 06:58 soppresso

Treno 17662 delle 07:29 ritardo di 13 minuti

Treno 17700 delle 16:32 ritardo di 11 minuti

Treno 17704 delle 17:30 ritardo di 10 minuti

Treno 17708 delle 18:32 ritardo di 8 minuti

Per Marzabotto

Treno 17747 delle 09:47 ritardo di 5 minuti

Treno 17751 delle 10:47 ritardo di 5 minuti

Treno 17767 delle 14:47 ritardo di 4 minuti

Treno 17775 delle 16:47 soppresso a Sasso Marconi.

Soppresso da Marzabotto a Sasso Marconi il Treno 17702 delle 17:36 da Marzabotto.

Aspettiamo con trepidazione la nomina del nuovo Assessore ai trasporti per capire se la politica sarà in grado di dare una svolta alla cattiva gestione del traffico ferroviario regionale o se siamo destinati a subire continui disservizi o tornare ad utilizzare il mezzo proprio.

Molti amministratori, probabilmente, non si rendono conto cosa significhi arrivare al lavoro mezzora in ritardo o viaggiare stipati come sardine.

Non possiamo continuare ad urlare a vuoto, occorre che i politici intervengano, a partire dai nostri sindaci.  

lunedì 16 settembre 2024

Scolari in ritardo il primo giorno di scuola. Li giustifica il servizio ferroviario bolognese

 


Il leghista Matteo Di Benedetto  ( nella foto)  scrive:

 “Questa mattina, in occasione della riapertura delle scuole, la linea della Porrettana ha registrato ritardi da 12 minuti, facendo perdere l’ingresso a scuola a tanti ragazzi. Lo stesso vale per i tanti pendolari che hanno perso le coincidenze. Il disservizio era ampiamente prevedibile ed era un rischio denunciato da tanti amministratori dell’Appennino.

È necessario sospendere le sperimentazioni che hanno causato lo sfasamento e il cambiamento degli orari della linea”.

Della tanto discussa nuova organizzazione ferroviaria si  parlerà domani, martedì 17 settembre, alle 20.45, nella Sala del Museo Arti e Mestieri di Pianoro. All'incontro parteciperà il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.




lunedì 17 aprile 2023

Ferrovia Porrettana: giornata di ritardi e cancellazioni nel silenzio più fragoroso.

 

Ennesima giornata di forti disagi per i pendolari della linea Porrettana che Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, riassume in un triste bollettino:

 Da Bologna:

- treno 17731 delle 05:52, soppresso da Vergato a Porretta per guasto treno

 - treno 17733 delle 06:30, ritardo di 10 minuti

- treno 17745 - Marzabotto delle 09:37, cancellato

- treno 17757 - Marzabotto delle 12:37, cancellato

- treno 17767 delle 15:04, ritardo di 31 minuti (motivi ignoti)

- treno 17769 - Marzabotto delle 15:37, cancellato

 

Da Marzabotto:

- treno 17752 delle 10.22, cancellato

- treno 17762 delle 13.22, cancellato

- treno 17776 delle 16.22, cancellato

Da Porretta:

- treno 17740 delle 07:18, soppresso da Porretta a Vergato per guasto treno

- treno 17756 delle 11:22, ritardo di 9 minuti

In attesa dell’esito del nostro sondaggio relativo al progetto del nuovo passante ferroviario, vogliamo pubblicare i commenti di alcuni pendolari perché ci sembrano particolarmente significativi della situazione che stanno vivendo i cittadini della Valle del Reno nel fragoroso silenzio delle istituzioni:

- Anche stamattina treno delle 5:52 cancellato, inizia bene la settimana - Chi pagherà per i ritardi al lavoro? - E poi dicono di utilizzare i mezzi pubblici

- I primi treni cancellati ed il committente regionale muto e rassegnato

- E vogliono allungare la linea fino a Pianoro quando non riescono a garantire i treni  

giovedì 22 agosto 2019

Emilia-Romagna, quasi 30mila i treni in ritardo nel 2018

Numeri in peggioramento sulle tratte regionali: lo scorso anno il 12% dei convogli non era in orario, nel 2017 era stato il 10,7%




Per molti pendolari che si muovono con il treno, arrivare puntuali – ma anche solo arrivare a destinazione – può risultare una vera e proprio impresa. E la nostra regione non fa eccezione, salvo che per la tratta Bologna – Vignola dove solo 4 treni su 100 arrivano in ritardo.
Lo scorso anno, dai dati dell’assessorato ai trasporti dell’Emilia Romagna, quasi 30mila treni regionali hanno subìto ritardi, ovvero il 12% dei convogli; 4mila non sono mai, nemmeno, giunti a destinazione. Dati in netto peggioramento rispetto a quelli del 2017 dove i disagi si fermavano al 10,7%. I primi mesi dell’anno in corso non mostrano alcun miglioramento.
Coloro che si muovono con i mezzi su rotaia, in Emilia Romagna, ogni anno sono circa 21mila. Altra nota poco edificante: le tratte più trafficate sono quelle che presentano le maggiori problematicità: è il caso della Bologna-Piacenza-Milano dove un treno ogni 5 è in ritardo. La riduzione estiva degli orari, per molti utenti ha solo peggiorato la situazione: meno treni, attese importanti.
Senza trascurare il fatto che, non di rado, i treni regionali e locali sono di vecchia generazione, sprovvisti di aria condizionata. Il timore dei pendolari, espresso attraverso un comitato creato ad hoc, e già espresso in più occasioni, è che i treni non veloci e regionali non siano la priorità di Trenitalia – che comunque annuncia migliorie – concentrata, dicono, sui treni veloci che percorrono le lunghe tratte che collegano tutto il paese. Non sarà probabilmente un autunno facile per chi si deve muovere sulla rotaia, quantomeno non diverso da quello trascorso.


mercoledì 9 gennaio 2019

RITARDI E DISAGI SULLA PORRETTANA, CURA DEL FERRO INEFFICACE

Silvia Piccinini interviene sui ritardi che si stanno registrando in questi giorni sulla linea ferroviaria.

Riceviamo dal Movimento 5 Stelle

“ I continui disagi che si stanno registrando sulla linea Porrettana sono la dimostrazione che la fantomatica ‘cura del ferro’ che la Giunta sbandierò ai quattro venti fin dal suo insediamento è stata un fallimento totale.
Per questo invitiamo l’assessore Donini a venire al più presto in Commissione per cercare di spiegarci l’ennesimo disservizio offerto ai pendolari delle nostre linee regionali”. È questo il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo ai ritardi che si stanno registrando in questi giorni sulla linea Porrettana costringendo
centinaia di studenti ad attendere al gelo anche per mezz’ora di poter salire su un treno. “L ’incapacità della Regione, che ha affidato il servizio regionale al consorzio Trenitalia-Tper, di fare qualcosa di diverso dai proclami e dai comunicati è ormai sotto gli occhi di tutti – spiega Silvia Piccinini - Abbiamo già avuto la prova, nel caso dei nuovi orari invernali, che a Bonaccini ed a Donini interessa solo annunciare che qualche treno è un po’ più veloce, saltando le stazioni però. Della sostanza, della realtà a loro non interessa nulla. Oltre a far funzionare la linea e limitare al minimo i disagi la Regione dovrebbe anche tornare sulla nostra proposta di rimborsare gli abbonamenti
per le linee nelle quali si verifichino ritardi ricorrenti e prevedere, nei contratti di servizio, penali per le società di gestione. Quello che purtroppo con regolarità accade sulla Porrettana dimostra come la priorità per Giunta non sia quella di garantire un sistema di trasporto degno di questo nome ma piuttosto quella di concentrare tempo e risorse su progetti faraonici e inutili come il Passante di Bologna” conclude Silvia Piccinini.

sabato 25 novembre 2017

BLACKOUT SULLA LINEA PORRETTANA. Trasporto ancora in tilt.


di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

Ieri sera, venerdì 24 novembre, la linea ferroviaria Porrettana ha subito un tracollo con ritardi e ripercussioni su tutti i treni che hanno subito ingenti ritardi.

Da Porretta Terme
Treno 6364 delle 19:21 giunto a Bologna con 60 minuti di ritardo;
Treno 6366 delle 20:21 giunto a Bologna con 18 minuti di ritardo;
Treno 11648 delle 20:50 giunto a Bologna in anticipo di 3 minuti;
Treno 11620 delle 21:22 giunto a Bologna con 35 minuti di ritardo;
Da Bologna
Treno 11647 delle 19:34 giunto a Porretta con 55 minuti di ritardo;
Treno 6367 delle 20:04 giunto a Porretta con 40 minuti di ritardo;
Treno 6369 delle 21:04 giunto a Porretta con 33 minuti di ritardo;
I viaggiatori “hanno sentito parlare di un guasto del passaggio a livello”.
Non conosciamo le cause del mancato funzionamento del passaggio a livello ma ci sembra ancora una volta la testimonianza della mancanza di un sistema efficiente di manutenzione e che i gestori del sistema ferroviario non sono all’altezza del ruolo assegnato. Perché ci vogliono ore e ore per ripristinare la linea dopo un guasto ad un passaggio a livello?
Resta il fatto che centinaia di lavoratori hanno subito pesanti ritardi e nessuno mai li risarcirà dei gravi danni subiti.

domenica 3 gennaio 2016

FESTIVITÀ da DIMENTICARE quelle delle FERROVIE PORRETTANA. Gli auguri erano cadenzati da RITARDI e SOPPRESSIONI.

Di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

Coloro che lavorano in questi giorni, avrebbero voluto spostarsi in modo semplice ed efficiente, sperando in un servizio adeguato  a fronte di un calo di viaggiatori, invece no. Alcune giornate sono state assai deprimenti per la linea Porrettana.

Il 28 dicembre:
  1. Soppresso per un guasto di cui non conosciamo la natura, il treno 6336 in partenza da Porretta T. alle 5.00. E’ il primo treno del mattino e trasporta coloro che svolgono orari di lavoro più gravosi;
  2. Ritardo di 23 minuti per il treno 6342 previsto per le 8.22 da Porretta. Trenitalia ci scrive che sarebbe partito in ritardo da Porretta per “recuperare” il treno guasto;
  3. Soppressi il treno “Marzabotto” 11564 delle 9.21 e il treno “Marzabotto” 11435 delle 9.37 per “ripristinare la regolare circolazione”;
  4. Ritardo di 22 minuti per il treno 6350 previsto delle 12.22 da Porretta, inizialmente maturato tra Pioppe e Pian di Venola e completato da una lunga sosta a Marzabotto;
  5. Soppressi il treno “Marzabotto” 11622 delle 13.22 e il treno “Marzabotto” 11637 delle 13.36, che immaginiamo cancellati proprio per “ripristinare la regolare circolazione”.
Il 2 gennaio, invece:
  • Treno 11437 delle 18.04 da Bologna è stato soppresso a Pioppe;
  • Treno 6362 delle 18.21 da Porretta è stato fermo 45 minuti a Vergato. Per Trenitalia “Il ritardo maturato è derivato dai necessari tempi tecnici per ripristinare in sicurezza la corretta funzionalità dell'impianto frenante”. I viaggiatori parlano invece di fumo e fiamme che si sprigionavano sotto il locomotore poi spente dal capotreno;
  • Treno 6367 delle 20.04 è partito da Bologna con 25 minuti di ritardo;
  • Treno 11544 delle 20.21 da Porretta ha maturato circa 23 minuti di ritardo.
I pendolari della Valle del Reno si chiedono se davvero potranno mai usufruire di una reale “regolare circolazione” che per ora appare solo una fantasia e sono assai preoccupati di cosa succederà quando arriverà il maltempo con pioggia, ghiaccio e neve.
Speriamo che Trenitalia e Rfi aggiustino i locomotori, le carrozze, i riscaldamenti, i passaggi a livello e deviatoi in tempo utile per garantire un servizio sufficientemente decoroso. A fronte di un servizio ferroviario così precario, anche l’abbonamento gratuito ipotizzato per il mese di maggio 2016, potrebbe essere vissuto e percepito come una goccia d’acqua gettata nel deserto dei disservizi e non sarà in nessun modo sufficiente a lenire la grave frustrazione vissuta in questi mesi.



mercoledì 25 novembre 2015

Ancora ritardi e vagoni senza riscaldamento sui treni della Porrettana. L'assessore Donini ha promesso: "Entro il 2016 sostituiremo buona parte del materiale rotabile vecchio"





Un lettore ha inviato questo articolo di R.it 


Bologna.Ritardi (oggi fino a 40 minuti), vagoni gelati e polemiche: chi vorrebbe la class action, chi teme di perdere il lavoro perchè non arriva mai in orario, chi  medita di non rinnovare l'abbonamento. Strazio Porrettana, l'ira dei pendolari si fa sentire. Al punto da sollecitare stamattina un intervento dell'assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini, chiamato in causa dai pendolari con diversi post sui social che lamentavano una mattinata di ritardi e gelo tra Bologna e Porretta.

Questa mattina ci sono state corse arrivate fino a 40 minuti dopo l'orario previsto: pare per conseguenze dovute a una motrice guasta del treno delle 6.40 da Porretta. Ma i pendolari hanno evidenziato anche che i nuovi convogli, i Vivalto, "entusiasticamente annunciati sono già in condizioni pessime e col riscaldamento insufficiente", scrive uno dei portavoce del comitato pendolari, Valerio Giusti. Aggiungendo: "sarà difficile affrontate l'inverno per noi pendolari della linea Porrettana".

L'assessore è intervenuto su Facebook spiegando di essersi attivato subito per evitare vagoni gelati. "Seguo quotidianamente- ha scritto- le segnalazioni dei disagi sulle principali linee ferroviarie regionali (la Porrettana è senza dubbio una delle più frequentate)" e "sto lavorando per giungere entro il 2016 e non nel 2019 alla sostituzione
di buona parte del materiale rotabile vecchio che provoca tanti problemi di qualità del servizio e sto cercando di inserire nella programmazione di Rfi anche il binario di interscambio di Vergato". Inoltre, "nell'immediato ho sollecitato a Trenitalia interventi di sistemazione del sistema di riscaldamento dei treni. Sono consapevole e non indifferente ai disagi dei pendolari. Continuerò a lavorare per dare risposte strutturali".

sabato 25 luglio 2015

LEGA NORD : LE PENALI INFLITTE A TRENITALIA PER I DISSERVIZI SIANO UTILIZZATE PER ACQUISTI DI NUOVI CONVOGLI



Nuovi treni in Emilia Romagna con i soldi delle penali imposte a Trenitalia per i ritardi, è la la proposta che la Lega Nord formalizzata in una risoluzione. 

“Treni guasti sotto al sole cocente, malori tra i passeggeri, finestrini bloccati, ritardi, sporcizia. La situazione è da terzo mondo”, denunciano i consiglieri di Lega Nord. “Non possiamo aspettare il 2018 per sperare in nuovi investimenti. Si deve agire subito. I soldi per investire nell’acquisto di nuovi convogli potrebbero arrivare in parte grazie alla collaborazione delle aziende e in parte investendo una quota delle penali riscosse dalla Regione per i continui disservizi di Trenitalia, che arrivano a 5 milioni di euro”. I consiglieri sostengono inoltre: “ La ‘gara del ferro’, tanto decantata da viale Aldo Moro, è stata solo una manovra per mantenere lo status quo: con procedura negoziata la Regione ha riaffidato a Trenitalia (e alla sua partecipata Tper) il servizio, rischiando così di perpetuare i disservizi attuali per i prossimi decenni”.

La risoluzione di Lega Nord:





martedì 10 dicembre 2013

Come i pionieri del Far West i pendolari della Ferrovia Porrettana: treni freddi e in costante ritardo.



Riceviamo e riportiamo la ‘protesta’ del Comitato Ferrovia Porrettana nella quale si denunciano disservizi sempre più inaccettabili in un paese civile: è presa di mira l’inefficienza della gestione. Imputati i politici: