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giovedì 16 aprile 2026

Minore senza biglietto, scoppia il caso sui treni: “Protocolli da rivedere”

 



Un episodio che riaccende il dibattito sulle procedure adottate dalle aziende ferroviarie nei confronti dei minori non accompagnati.

La situazione verificatasi oggi su un treno, che ha visto coinvolta una bambina minorenne non accompagnata e priva di biglietto, ha sollevato nuove polemiche sulla gestione di questi casi. A intervenire è Valerio Giusti, che sottolinea come l’episodio non sia isolato ma rientri in una problematica già segnalata nei giorni scorsi.

“Lunedì scorso avevamo già posto il tema del comportamento da adottare in queste circostanze”, afferma Giusti, evidenziando come le attuali procedure possano generare criticità simili a quella odierna.

Al centro della questione ci sono i protocolli nazionali utilizzati dalle aziende ferroviarie, ritenuti non sempre adeguati a gestire situazioni delicate che coinvolgono minori. Secondo quanto evidenziato, l’applicazione rigida delle regole rischia infatti di produrre effetti problematici, soprattutto in assenza di accompagnatori.

Da qui la richiesta di una revisione delle linee guida, con l’obiettivo di individuare soluzioni più flessibili e attente alla tutela dei minori, senza trascurare le esigenze di controllo e sicurezza del servizio.

L’episodio riapre quindi il confronto tra istituzioni, operatori del trasporto e opinione pubblica su un tema sensibile, dove il rispetto delle regole deve necessariamente conciliarsi con la protezione delle persone più vulnerabili.

sabato 20 aprile 2024

Il passante ferroviario Porretta – Pianoro crea perplessità

 Marta Evangelisti : “Ennesima decisione assunta da chi non usa i mezzi pubblici.”


 “Restiamo fortemente dubbiosi rispetto al passante Porretta - Pianoro e attendiamo ancora i risultati degli studi e degli approfondimenti, chiesti all’assessore Corsini, che ne attestano l’efficacia e l’efficienza,” scrive la capogruppo FDI in Regione  Marta Evangelisti.  “Riteniamo inaccettabile che gli sforzi vengano chiesti unicamente ai pendolari della tratta Porretta-Bologna già fortemente penalizzati a causa delle scelte assunte fino ad oggi dalla Regione. Si tratta dell’ennesima scelta sbagliata che graverà sulle spalle dei cittadini della montagna, che non favorirà la mobilità sostenibile e che penalizzerà scolari e lavoratori. Bisognerebbe che chi adotta questi piani, prima di reputarli innovativi, iniziasse ad utilizzare i mezzi coinvolti. Sul treno Porretta-Bologna, non vedo né amministratori locali e neppure assessori, provassero cosa significa, ” conclude la consigliera. 

domenica 10 marzo 2024

Pendolaria rileva l’ennesimo ritardo italiano: quello della mobilità su ferro.

 

Mentre si rivela  la strisciante inefficienza della Ferrovia Porrettana e il dibattito politico sul tema si infiamma,  Legambiente ha reso noto il risultato di una indagine sulla mobilità in cui si denuncia un’altra carenza italiana, quella della viabilità ferroviaria.

 

Legambiente scrive: 

Italia ultima nelle performance sulla mobilità sostenibile su ferro: poche infrastrutture e pochi investimenti con città sotto scacco di traffico e smog.

Dal 2016 al 2023 realizzati appena 11 km di tranvie e 14,2 di metropolitane, mentre continuano le aperture e gli investimenti nel Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Roma, tra le città peggiori in Europa in termini di dotazione di binari di metro.

I dati parlano chiaro: in Italia la lunghezza totale delle linee di metropolitane si ferma a poco meno di 256 km, ben lontano dai valori di Regno Unito (680,4 km), Germania (656,5) e Spagna (615,6). Il totale di km di metropolitane nella nostra Penisola è inferiore, o paragonabile a quello di singole città europee come Madrid (291,3) o Parigi (225,2). Riguardo le tranvie, in Italia ci sono 397,4 km, assai lontani dagli 875 km della Francia e soprattutto dai 2.042,9 km della Germania. Analoga situazione per le ferrovie suburbane, quelle prese ogni giorno da tanti pendolari, dove l’Italia è dotata di una rete totale di 740,6 km mentre sono 2.041,3 quelli della Germania, 1.817,3 km nel Regno Unito e 1.442,7 in Spagna.

Tra le città, Roma è tra le peggiori in Europa in termini di dotazione di binari di metro. Parliamo di 1,43 km ogni 100mila abitanti, ben lontani da altre capitali quali Londra (4,93), Madrid (4,48), Berlino (4,28). Sul fronte investimenti su ferro, l’Italia ha fatto ben poco preferendo quello su gomma. Nel 2023 non è stato inaugurato nemmeno un chilometro di nuove tranvie, mentre l’unica aggiunta alla voce metropolitane riguarda l’apertura di un nuovo tratto della M4 a Milano. Se si guarda indietro negli anni, dal 2016 al 2023 sono stati realizzati appena 11 km di tranvie e 14,2 di metropolitane, con una media annua rispettivamente di 1,375 km e 1,775 km, ben lontani da quanto sarebbe necessario per recuperare la distanza dalle dotazioni medie europee.

Dall’altro lato la Penisola si conferma la nazione più legata all’utilizzo dell’auto. Quello italiano resta il parco auto tra i più grandi d’Europa. 666 auto ogni mille abitanti, il 30% in più rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna. A pesare su questa scelta la mancanza di interconnessioni tra le varie linee di trasporto di massa, di TPL e di mobilità dolce, di integrazione delle stazioni con il tessuto urbano pedonabile e ciclabile.

Un immobilismo quello delle città italiane, sempre più fragili e vulnerabili a causa della crisi climatica, che racconta anche quanto poco si stia investendo sul fronte dei trasporti. Senza dimenticare che l’ultima legge di bilancio (approvata nel dicembre 2023) per la prima volta dal 2017 non prevede fondi né per il trasporto rapido di massa, il cui fondo è stato definanziato, né per la ciclabilità e la mobilità dolce.

Per Legambiente, da qui ai prossimi anni, è necessario prevedere maggiori investimenti per le aree metropolitane italiane per sciogliere i nodi irrisolti della mobilità e dell’inquinamento, colmando quei ritardi che si sono ampliati rispetto agli altri grandi Paesi europei. Al Governo Meloni l’associazione ambientalista chiede di dar avvio ad una stagione di politiche per la rigenerazione urbana, a partire da una maggiore cura e potenziamento del trasporto sul ferro, il miglioramento del servizio lungo le linee esistenti, più sharing mobility e mobilità elettrica, insieme all’attuazione di azioni di adattamento delle infrastrutture agli eventi meteo estremi, in modo da ripensare l’uso di strade, piazze e spazi pubblici adattandoli in funzione delle persone e non delle auto.   


Dal 2010 al 2023 sono stati 182 gli eventi meteo estremi che hanno avuto impatti sui servizi ferroviari con rallentamenti o interruzioni causati da piogge intense e allagamenti, frane dovute a intense precipitazioni, temperature record e forti raffiche di vento. Le regioni più colpite: Lazio (37), Lombardia (25) e Campania (17). Tra le città, Roma è quella dove sono avvenuti più eventi meteo estremi, ben 34, che hanno causato danni alle infrastrutture di trasporto pubblico o interruzioni al servizio, quasi sempre legati a piogge intense e allagamenti. Seguono Napoli (12 casi) anche qui per allagamenti e danni a binari e stazioni, e Milano (10), dove le esondazioni di Seveso e Lambro hanno portato alla chiusura in particolare della M3. Legambiente ricorda che i danni su infrastrutture e mobilità provocati dal cambiamento climatico sono tra i più ingenti e aumenteranno entro il 2050 fino a circa 5 miliardi di euro l’anno, come evidenziato da un Rapporto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel 2022. Un incremento di circa 12 volte rispetto alle stime di danno attuali. Il danno complessivo, diretto e indiretto, in assenza di misure, raggiungerebbe un valore tra lo 0,33% e lo 0,55% del PIL italiano al 2050. 

mercoledì 6 marzo 2024

Porrettana vicina al tracollo?



Ancora una volta Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana redige con rassegnazione il bollettino dei disservizi sulla linea Bologna-Porretta e per  prima volta vi pone un titolo preoccupante, se non rassegnato : “  Porrettana vicina al tracollo ?”

Inferociti gli utenti che denunciano l’accaduto con commenti al limite della decenza e oltre; “ Mia figlia ha fatto l’abbonamento: ci siamo pentiti!”. In molti annunciano di voler riutilizzare l’auto e rinunciare al treno e c’è chi si chiede se è proprio questo che si vuole: l’abbandono del servizio ferroviario per chiuderlo.

Ecco drammatico bollettino degli ultimi dieci giorni:

Martedì 5 marzo causa guasto impianti RFI a Marzabotto:

Da Porretta/Marzabotto a Bologna:

19634 delle 16:22, ritardo 34 minuti

19625 delle 15:37, ritardo 34 minuti

19640 delle 18:21, ritardo 28 minuti

 19627 delle 16:04, ritardo 32 minuti

19634 delle 16:22, ritardo 34 minuti

19629 delle 16:38, soppresso a Casalecchio

19632 e 19636 soppressi

19635 delle 18:04, soppresso fino a Marzabotto

Venerdì 1° marzo, causa guasto impianti RFI tra Riola e Porretta:

Soppressi i treni 19587 e 19584 nel tratto Porretta/Riola e 20 minuti il treno 19589 delle 6:30 da Bologna; lavoratori e studenti impossibilitati di raggiungere i luoghi di lavoro e studio nell’orario di punta.

Mercoledì 28 febbraio, allarme temperature boccole RFI a Pioppe: treni 19640 delle 18:21 da Bologna e 19642 delle 19:21 da Porretta con circa 30 minuti di ritardo.

 Martedì 27 febbraio, causa presenza estranei sulla linea, soppressi i Marzabotto 19621 delle 14:37 e 19622 delle 14:22 .

Treno 19615 delle 13:04 da Bologna 33 minuti di ritardo,

 19620 delle 13:22 da Porretta 25 minuti.

Lunedì 26 febbraio, causa guasto treno 19589 delle 6:30 al sistema controllo marcia treno: soppressi 19589 e 19586 tra Riola e Porretta e soppressi i Marzabotto 19621 e 19622;

lavoratori e studenti impossibilitati di raggiungere i luoghi di lavoro e studio nell’orario di punta e hanno dovuto più volte prendere l’automobile per raggiungere le proprie destinazioni.

Domenica 25 febbraio, treni serali con circa 20 minuti di ritardo.

Sabato 24 febbraio: a causa della mancanza di tensione elettrica fra Riola e Porretta, il treno 19619 rimasto bloccato in mezzo ai binari prima di Silla; dopo circa un paio d’ore i viaggiatori sono stati aiutati dai carabinieri a percorrere a piedi le rotaie e raggiungere un autobus che li portasse a destinazione.

Soppressi anche i treni 19623, 19630 e 19634 da Porretta e Vergato e soppresso 19626 da Porretta delle 14:22 per l’intera tratta.

Molti pendolari hanno denunciato la mancanza di coordinamento tra i treni che sono partiti prima che giungessero i bus sostitutivi carichi di pendolari lasciandoli abbandonati nelle stazioni. Sconcerto, rabbia e frustrazione emergono da questi commenti inviati dai pendolari: “Ho deciso di non rinnovare l’abbonamento, spenderò di più con l’auto ma almeno arriverò in orario, che colabrodo di linea, sarebbe bellissimo che alcuni politici prendessero casa per un mese a Porretta per provare in prima persona il 94% di puntualità”. 

Il famigerato 94% di puntualità sbandierato dai politici è uno degli aspetti più oggetto di scherno e più ripetuti nei commenti assieme ai ripetuti allarmi e appelli dei pendolari che chiedono: se la situazione è così drammatica con una linea dedicata e “protetta” al piazzale ovest, cosa succederà a partire dal 9 giugno quando i politici esibiranno al mondo il passante Porretta/Pianoro con il rischio di condannare la linea al tracollo? Ai posteri l’ardua sentenza.

lunedì 16 novembre 2020

Lavori in notturna sulla ferrovia a Vergato

Il responsabile del servizio Polizia municipale di Vergato informa:


Mercoledì 18 e giovedì 19 novembre sono previsti lavori in notturna sulla linea della ferrovia di Vergato. 

Per non intralciare gli operatori e permettere loro di operare in sicurezza, dalle 15 di giovedì 18 alle 8 di venerdì 19 novembre è disposto il divieto di sosta, con rimozione forzata, in Via Berlinguer nr. 8 parcheggi veicoli da 2° ingresso fino al bar – gelateria Via I° Maggio, in Piazza XXV Aprile 1° e 2° parcheggio ambo il lati e in Via Buriani dal civico 179/A al civico 179/B ambo i lati.

 

giovedì 6 agosto 2020

Novità ferroviarie su voucher Covid-19, distanziamenti e manutenzione

Il Presidente Crufer, Valerio Giusti comunica:

Il 4 agosto si è tenuto un incontro organizzato dalla Regione e Trenitalia Tper per illustrare le modalità definitive per l’erogazione dei bonus concessi per le linee di propria competenza.

L’azienda Trenitalia Tper, in accordo con la regione Emilia-Romagna, ha scelto di utilizzare i voucher per il ristoro degli abbonati escludendo l’opzione prolungamento dei titoli di viaggio. Il provvedimento riguarderà gli abbonamenti annuali e quelli mensili relativi al mese di Marzo 2020, rilasciati esclusivamente a studenti o lavoratori. Per i possessori degli abbonamenti mensili del mese di Marzo sarà emesso un voucher del valore completo della mensilità per permettere l’acquisto “gratuito” di un altro abbonamento mensile di pari valore. I lavoratori in possesso di abbonamento annuale dovranno indicare i periodi di reale inutilizzo del titolo di viaggio all’interno del periodo complessivo dal 8 marzo al 17 maggio e il valore del voucher sarà determinato dal valore dell’abbonamento annuale diviso per 365 e moltiplicato per il numero di giornate di non utilizzo: per i lavoratori il calcolo massimo sarà effettuato sui 70 giorni intercorrenti tra 8 marzo e 17 maggio. Per gli studenti il voucher sarà calcolato sui 101 giorni intercorrenti tra 23 febbraio e 6 giugno (fine scuola).
La domanda dovrà essere presentata online compilando il format che sarà disponibile a breve sul sito ufficiale https://trenitaliatper.force.com/s/ cliccando l’apposita icona “Voucher Covid 19 abbonati Emilia Romagna” dove sarà necessario inserire i propri dati anagrafici, il codice fiscale, la tipologia di utenza (studente o lavoratore), il numero della Carta Unica o della Carta Mi Muovo o dell’abbonamento cartaceo assieme alla casella mail a cui dovrà essere inviato il voucher.

Contrariamente a quanto suggerito dalle Associazioni dei Consumatori e dai Comitati dei pendolari, i voucher saranno nominativi e, almeno inizialmente, potranno essere utilizzati solo in biglietteria per l’acquisto di biglietti o abbonamenti rilasciati dall’azienda erogatrice del voucher stesso. Per le linee Fer saranno predisposte analoghe piattaforme sui siti delle aziende interessate (Tper, Tep ecc.)

Per quanto concerne i tempi di risposta, abbiamo suggerito di valutare la possibilità di definire prima le domande degli studenti così che possano utilizzare il voucher in concomitanza dell’inizio delle scuole ma tutto dipende dalla capacità delle aziende di lavorare il numero consistente di richieste che saranno presentate.
Al momento non sono state delineate linee guida per il rimborso di tratte ferroviarie sovraregionali.
E’ disponibile il quadro completo delle disposizioni nella pagina internet della Regione dedicata alla mobilità.

Distanziamenti. Regione e Trenitalia Tper hanno confermato che l’ordinanza regionale non è stata abrogata o sostituita da quella nazionale, pertanto, l’ordinanza nazionale riguarderà esclusivamente i treni alta velocità mentre è confermata la possibilità di occupare il 100% dei posti disponibili sui treni regionali.
Durante la riunione abbiamo chiesto che la Regione si faccia carico di relazionare il Crufer sugli interventi di manutenzione che prevedono le interruzioni di alcune linee nel mese di agosto. Non conosciamo la natura degli interventi e non vorremmo che, nel mese di settembre, con il ripristino di tutte le corse attive pre-covid, ci trovassimo alle prese con i soliti guasti e disservizi perché le aziende assegnatarie degli appalti erano in ferie o non fossero stati stanziati i fondi necessari alla manutenzione rendendo inutili, di fatto, le interruzioni estive. Una situazione analoga a quella vissuta nel periodo di massima emergenza in cui furono garantite fasce senza treni di circa tre ore per permettere manutenzioni che non ci risultano siano mai state fatte vista l’ecatombe di guasti avvenuti a passaggi a livello e deviatoi nei mesi successivi.

martedì 1 ottobre 2019

Pioppe di Salvaro: trovato senza biglietto, blocca la ferrovia per protesta



Inviato da Dubbio

Trovato senza biglietto sul treno e fatto scendere alla stazione di Pioppe di Salvaro, fra Vergato e Marzabotto, per protesta si è piazzato sui binari e ha bloccato il convoglio, sulla linea ferroviaria Porrettana. E' successo ieri sera, protagonista un 28enne di origine nigeriana, regolare in Italia e residente a Modena. Alla fine, il capotreno ha dovuto fare intervenire i carabinieri per riportarlo alla ragione e fare ripartire il treno, rimasto fermo una 20ina di minuti. Il giovane è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio.


martedì 16 aprile 2019

La Porrettana va ammodernata

Il consiglio regionale ha approvato all'unanimità il piano di fattibilita' per l'ammodernamento della Statale 64 e il potenziamento della ferrovia Porrettana. Manca la soluzione per l'attraversamento della Rupe di Sasso Marconi


di Igor Taruffi, segnalato da Marco

La gola della Rupe a Sasso Marconi
Giornata davvero positiva per il nostro territorio, in particolare per ciò che riguarda le infrastrutture e la viabilità.
Il Consiglio regionale ha infatti approvato all'unanimità una mia risoluzione che impegna la Regione a predisporre un piano di fattibilità per l'ammodernamento della SS 64 con varianti che evitino l'attraversamento dei centri di Vergato e Marzabotto.
Piano di fattibilità anche per il raddoppio dei binari della ferrovia Porrettana tra Bologna e Marzabotto così da poter ridurre i tempi di percorrenza, almeno nelle ore di punta, nelle corse Porretta-Bologna.
Insieme alla Consigliera Silvia Piccinini, del M5S, abbiamo inoltre firmato un emendamento con il quale si chiede che nello studio di fattibilità si valutino anche gli effetti sui centri di Vergato e Marzabotto.
Ridurre i tempi di percorrenza tra Bologna e l'Alto Reno è una necessità fondamentale per tutto il tessuto imprenditoriale del territorio, come pure per il turismo.
A pochi giorni dalla visita del Presidente Bonaccini in Alto Reno, un primo e concreto riscontro per tutto il nostro territorio.
Ringrazio infine tutti i colleghi di maggioranza e di minoranza che hanno votato a favore della proposta.

mercoledì 13 giugno 2018

LA LINEA FERROVIARIA PORRETTANA E’ SEMPRE IN EMERGENZA E I SISTEMI INFORMATIVI NON SONO PIU’ ADEGUATI. Un servizio su cui non si può più contare !?

 Il COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA , ormai esasperato per la situazione dei trasporti sulla linea Porrettana, scrive all’Assessore regionale ai trasporti dell’Emilia Romagna e alla Direzione Regione Emilia-Romagna di Trenitalia, RFI e TPER


Nelle ultime settimane sono tornati ad aumentare i disservizi legati al maltempo o a guasti che non sappiamo più se siano “fisiologici” o legati ad un peggioramento strutturale della linea.
Lunedì, ad esempio, la linea è rimasta senza alimentazione elettrica:
-      il treno 6364 delle 19:21 da Porretta si è fermato a Riola;
-      il treno 6365 delle 19:04 da Bologna è stato fermato a Pioppe;
-      il treno 11647 delle 19:34 da Bologna è stato limitato a Marzabotto
Soppressi tutti i treni successivi: un vero disastro.
Per i pendolari è stata una vera odissea: i viaggiatori partiti da Bologna alle 18:34, rimasti bloccati in galleria a Riola, sono ripartiti col bus sostitutivo alle 21:22. Tre ore per rientrare a casa. Forse è da rivedere il sistema di intervento dei bus sostitutivi che potrebbero essere più tempestivi e pure il sistemainformativo perché i viaggiatori non hanno ricevuto alcuna notizia della loro sorte.

Il 12 giugno un camion ha danneggiato un passaggio a livello e, chiaramente, ci sono stati diversi ritardi. L’aspetto deprecabile è stata, ancora una volta, la completa mancanza d’informazione a bordo treno. Molti viaggiatori hanno denunciato di non aver ricevuto alcun tipo di comunicazione e non è giustificabile per chi utilizza il treno per andare al lavoro o deve prendere altre coincidenze.

Un’informazione sonora indispensabile visto che il sistema informativo “digitale” non viene implementato efficacemente e presenta vistose falle che lo rende poco affidabile.

Ieri, ad esempio, dalla “App” ufficiale di Trenitalia erano spariti i treni TPER (che viaggiano sulla linea per conto di Trenitalia). Alcuni apparivano nelle applicazioni come “se non fossero mai partiti”. Tra questi i treni 11431 delle 5:52, 11470 delle 7:18, 11420 delle 14:22 e tanti altri spariti dai quadri orari digitali.
Siamo stati sommersi da richieste di chiarimento. Alcuni pendolari erano furibondi perché pensavano fossero stati tolti per l’orario estivo mentre altri non sono andati in stazione perché pensavano fossero stati soppressi e se li sono visti passare in perfetto orario.
In questi giorni abbiamo visto dirigenti e personale Trenitalia, Tper e Rfi, intervenire con grande impegno e senso di responsabilità durante le
emergenze ma dobbiamo denunciare che così non si può andare avanti: dobbiamo prevenire e guasti e disservizi perché sta crescendo una forte indignazione tra i cittadini che si considerano abbandonati dalle aziende che gestiscono il servizio ferroviario e dalle proprie istituzioni.

                                                                      Valerio Giusti
                                     Per il Comitato per la Ferrovia Porrettana

venerdì 5 maggio 2017

Linea Bologna - Vignola, utilizzo indifferenziato dei servizi TPER e Trenitalia.

Riportiamo:

Con Mi Muovo Citypiù nell'area urbana di Bologna utilizza liberamente tutti i treni e bus:
Con i titoli Mi Muovo Citypiù è possibile l'utilizzo indifferenziato dei servizi di Tper e Trenitalia.Oltre all'Abbonamento annuale sono disponibili i  titoli integrati Mi Muovo Citypiù Ticket, al costo di 1,80 €, e l’abbonamento mensile personale Mi Muovo Citypiù Mese, al prezzo di 42 €. Analogamente ai titoli annuali, questi nuovi titoli di viaggio permettono una mobilità integrata sull’intera area urbana bolognese, ossia l’utilizzo del servizio urbano su bus e treni regionali Tper e i treni Trenitalia che transitano nella stessa area.

Integrazioni

A questi titoli si aggiungono gli abbonamenti annuali Mi Muovo ferroviari con l'integrazione urbana, che permettono l'utilizzo di entrambi i vettori solo per la tratta in area urbana.

Mensili

Fino al 31/12/2017 e solo sulla tratta Bologna-Casalecchio Garibaldi è possibile utilizzare in modo indifferenziato i mezzi TPER e Trenitalia con abbonamenti mensili. Sono validi gli abbonamenti mensili personali extraurbani TPER e gli abbonamenti mensili Trenitalia che abbiano un estremo compreso all’interno della tratta Bologna C.le - Casalecchio Garibaldi e l’altro all’esterno. Sono inoltre riconosciuti gli abbonamenti urbani impersonali TPER* accompagnati dall'apposita tessera emessa dalle biglietterie TPER.

* Sui treni Trenitalia saranno riconosciuti, gli abbonamenti mensili impersonali urbani TPER a banda magnetica di vecchio tipo, in vendita presso le biglietterie aziendali TPER, limitatamente a questa tratta. Gli abbonamenti mensili a microchip, non sono riconosciuti dal personale Trenitalia e chi li utilizzasse sulle corse Trenitalia potrà essere sanzionato dal personale di verifica.
 










sabato 12 dicembre 2015

Da domani nuovo orario Trenitalia.


Da ANSA


Da domani, domenica 13 dicembre, entra in vigore il nuovo orario ferroviario di Trenitalia. Sarà valido sino all'11 giugno 2016. Per Frecce e Alta Velocità le novità più rilevanti in Emilia-Romagna sono due nuove corse Frecciarossa Roma-Milano con unica fermata intermedia a Bologna Centrale e due corse Frecciargento in più tra la Capitale, Bologna e Bolzano.
La principale novità del servizio regionale è la fermata di Bologna S.Vitale, assegnata a 47 dei 51 treni Regionali Bologna-Prato.


giovedì 10 dicembre 2015

Ferrovia Porrettana: Che calvario !

La festività dell'8 dicembre non ha portato novità sulla linea ferroviaria Porrettana. I disservizi sono continuati divenendo 'la normalità'. Ritardi e soppressioni di treni si sono moltiplicati con il disappunto trasformato in rabbia dei pendolari che non sapendo più a che santo votarsi hanno telefonato numerosi a Loris Bonantini perchè si faccia portavoce della loro denuncia: 

 

Loris Bonantini
"Ora basta. La misura è colma. Siamo arrivati al massimo della sopportazione.” scrive Bonantini, pendolare per 22 anni e che quindi conosce molto bene le conseguenze dei disservizi. “ Si sono sfogati con me molti pendolari della linea ferroviaria, troppi. Mi chiedo, la Regione, la Citta Metropolita, l'Unione dei Comuni dove sono??? Da ormai tre mesi questa linea è protagonista di ritardi, soppressioni, lascia a piedi e offre carrozze gelide. Mi chiedo a cosa sono serviti il cadenzato ogni 30 minuti a Marzabotto, il taglio del secondo binario a Vergato (per poi annunciarne il ripristinato nel 2016), se poi il servizio è questo ? La viabilità è fondamentale per un'area che è stata spogliata di ogni occasione occupazionale. I pendolari non sono cittadini di serie B. Sono persone che purtroppo, vista la situazione che sta vivendo questo Appennino, sono costrette a cercare lavoro a Bologna o anche più lontano. E dopo aver lavorato 8 ore, il che spesso comporta starne fuori casa 12 per i ritardi del treno o semplicemente perchè per raggiungere il posto di lavoro debbono prendere pure il bus. Vista la crisi di lavoro che abbiamo nei nostri luoghi il tema della Mobilita' e di una linea efficiente e moderna diventa il Problema numero uno. Sono disgustato, i pendolari pagano un abbonamento, che le istituzioni e Trenitalia facciano il loro dovere e assicurino il servizio che debbono fornire..."

sabato 26 settembre 2015

Vergato. Carbona vuole essere 'ordinata'.




Carbona è sul piede di guerra per la propria stazione ferroviaria e per una buona viabilità. Un gruppo di cittadini , capitanati dal Sig. Sforza, sta raccogliendo infatti le firme a sostegno di due petizioni.

La prima petizione, destinata a  Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato),  richiede l’asfaltatura del piazzale e delle vie di accesso alla ‘Stazione-fermata Carbona’ e recita:

I sottoscritti cittadini  chiedono a Trenitalia, gestore e proprietario della tratta ferroviaria Bologna-Pistoia, un intervento di ammodernamento della ‘Stazione Carbona’, sita nel Comune di Vergato .

Si richiede di asfaltare il piazzale antistante e le vie di accesso, ora in terra battuta e tali da creare  nel lungo periodo invernale grossi disagi ai pendolari per il formarsi di buche, fango e  pozzanghere. Ciò rende il luogo non funzionale, PERICOLOSO e umiliante per chi lo utilizza, pagando il biglietto. Si chiede inoltre alla proprietà di mettere una panchina (mancante da anni) sotto alla pensilina, come sono dotate tutte le altre stazioni degne di questo nome.

Considerando le dimensioni ridotte della stazione e dell'intervento, non dovrebbe essere un costo gravoso dare una risposta soddisfacente e superare il degrado e l'abbandono in cui versa al momento il luogo.

La seconda, indirizzata al  Comune di Vergato, chiede il  ripristino della viabilità ‘Ex Statale 64’ e vi si legge:

I sottoscritti cittadini firmatari, dopo anni di unitile attesa, chiedono al Sindaco del Comune di Vergato, ente proprietario del tratto di strada denominato Ex Statale 64, che collega la località Carbona alla località Lissano-Riola, di ripristinare al più presto la viabilità interrotta da una frana e quindi resa inagibile in entrambi i sensi di marcia. Fanno presente che quel tratto di strada può costituire, come ha sempre fatto in passato, un importante  passaggio veicolare alternativo alla strada statale Porrettana, dove spesso si verificano incidenti gravi. Ciò causa lunghe code, disagi e situazioni di pericolo per chi transita.

Ripristinare la viabilità vuol dire anche ridare un servizio di trasporto pubblico di linea ai residenti e agli operai che lavorano nella zona industriale Galliani.

Consapevoli delle ristrettezze economiche cui versano i comuni in questo momento, sollecitiamo comunque il Sindaco e la Giunta del Comune di Vergato a svolgere il loro dovere fino in fondo con determinazione e a impegnarsi per trovare le risorse economiche necessarie all’intervento  presso altri Enti Regionali o Nazionali.


L’informazione termina con la precisazione:

Chi vuole sostenere queste petizioni firmandole può andare al Bar Fabbri della Carbona dove sono disponibili i moduli per la raccolta firme. Uniti possiamo difendere i nostri diritti di cittadini vergatesi.