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venerdì 14 marzo 2025

Qualità dell'aria in Emilia-Romagna: inquinanti sotto i limiti, ma l'ozono resta critico

 


Nel 2024, la qualità dell'aria in Emilia-Romagna si conferma in linea con il miglioramento generale registrato a livello nazionale, secondo il rapporto annuale del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente. I dati raccolti dalla rete regionale evidenziano concentrazioni medie di inquinanti stabili o inferiori rispetto alla variabilità dell'ultimo quinquennio.

Per quanto riguarda il particolato atmosferico, il valore limite annuale di PM10 (40 µg/m3) è stato rispettato in tutte le stazioni di monitoraggio, con valori medi annui all'interno della variabilità degli ultimi cinque anni. Tuttavia, le condizioni meteorologiche favorevoli all'accumulo e alla formazione di inquinanti secondari hanno determinato il superamento del valore limite giornaliero (50 µg/m3) in sei delle 43 stazioni della rete regionale per oltre 35 giorni.

Anche il PM2.5 ha mostrato valori inferiori al limite normativo (25 µg/m3) in tutta la regione, mantenendosi in linea con i livelli degli anni precedenti. Sul fronte del biossido di azoto (NO2), le concentrazioni hanno continuato a diminuire: il valore limite annuale di 40 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni e non si sono registrati superamenti del limite orario di 200 µg/m3.

Diversa la situazione per l'ozono, che continua a non rispettare gli obiettivi previsti dalla normativa. Nonostante il periodo giugno-agosto 2024 sia stato il quarto più caldo dal 1961, non si sono verificate condizioni estremamente critiche grazie all'alternanza di temperature elevate ed eventi temporaleschi, che hanno limitato la formazione prolungata di ozono. Di conseguenza, il numero di ore di superamento della soglia di informazione è stato inferiore rispetto agli anni precedenti, con superamenti concentrati soprattutto nell'area occidentale della regione. Resta però diffuso il mancato rispetto dell'obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana.

venerdì 8 novembre 2024

Migliora la qualità dell'aria, bollino verde in Emilia Romagna

Stop alle misure emergenziali previste per lo smog


Migliora la qualità dell'aria in Emilia-Romagna e, da domani, torna il bollino verde in tutta la regione dopo quattro giorni di rosso e annesse misure emergenziali.

È quanto emerge dal bollettino dell'Agenzia regionale per la Protezione ambientale (Arpae).

Saranno revocati i divieti anti smog, tra i quali lo stop ai veicoli diesel Euro 5 nei comuni con più di 30mila abitanti.

 

martedì 5 novembre 2024

Aria inquinata in Emilia-Romagna, primo bollino rosso per smog

 Stop anche ai Diesel Euro 5 nei Comuni sopra 30mila abitanti


Cattiva qualità dell'aria in Emilia-Romagna e da oggi, 5 novembre, scatta il primo bollino rosso di stagione per lo smog in tutte le province.

È quanto emerge dal bollettino dell'Agenzia regionale per la Protezione ambientale.

Oggi c'è - fra l'altro - lo stop ai veicoli diesel Euro 5, dalle 8.30 alle 18.30, nei comuni con più di 30mila abitanti.
    Le misure emergenziali sono previste in seguito alle proiezioni di Arpae relative al possibile sforamento dei valori limite giornalieri delle polveri pm10. In tutti i comuni, oltre alle limitazioni dei veicoli sono previsti anche l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17 gradi, il divieto di combustione all'aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d'artificio), il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo), il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli. (ANSA)

martedì 1 ottobre 2024

Oggi tornano le misure per la qualità dell'aria

 


In Emilia-Romagna tornano da oggi, martedì 1° ottobre, per restare in vigore fino al 31 marzo 2025, le misure antismog previste dal Pair 2030 (Piano aria integrato regionale).

Si applicano dal 1° ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, in tutti i comuni di pianura della regione. Nei comuni con più di 30.000 abitanti, i comuni dell’agglomerato urbano di Bologna e i comuni volontari le limitazioni si estendono anche alle domeniche ecologiche (4 al mese).
Le misure coinvolgono i veicoli diesel fino a euro 4 compreso, i veicoli benzina fino a euro 2 compreso, i veicoli a metano-benzina e gpl-benzina fino a euro 1 compreso. Stop, inoltre, a ciclomotori e motocicli fino a euro 1 compreso. Nelle domeniche ecologiche stop anche ai veicoli diesel fino a euro 5 compreso.

In tutti i comuni interessati dal piano è sempre attivo il servizio Move-in che, tramite l’installazione di una black box, consente ai veicoli soggetti alle limitazioni di percorrere un numero di chilometri annui fissato in base alla categoria e alla classe emissiva del veicolo (non, però, durante le misure emergenziali e le domeniche ecologiche laddove previste).

Misure emergenziali
Scattano nel caso in cui si preveda il superamento dei limiti per il PM10 nel giorno di controllo (lunedì, mercoledì e venerdì) e nei 2 giorni successivi; si applicano nei comuni della provincia dove si prevedono gli sforamenti. Le misure sono in vigore dal giorno seguente a quello di controllo fino al successivo giorno di controllo compreso. In tutti i comuni di pianura, il divieto di utilizzo di impianti di riscaldamento domestico a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, se nell’abitazione è presente un impianto di riscaldamento domestico alternativo. Vietati gli spandimenti di liquami con tecniche non ecosostenibili e divieto di sosta con motore acceso. Nei comuni con più di 30.000 abitanti, agglomerato di Bologna e volontari saranno in vigore tutte le limitazioni strutturali alla circolazione incluso lo stop ai veicoli diesel fino a euro 5 compreso.

Il bollettino per il 1° ottobre è stato emesso il 30 settembre.

Altre misure in vigore dal 1° ottobre al 31 marzo:

  • Riscaldamento
    Dal 1° ottobre al 31 marzo 2025, nelle zone di pianura est, pianura ovest e agglomerato di Bologna, stop a camini aperti e impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico di classe fino a 2 stelle comprese (solo se presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico). Durante la stagione termica riduzione delle temperature, 17°C nelle industrie e 19°C nelle abitazioni (±2°C).
  • Sono vietati gli abbruciamenti di residui vegetali nelle zone di pianura est, pianura ovest e agglomerato di Bologna. 


Per approfondire
: informazioni dettagliate sui provvedimenti del Pair si trovano sul sito www.liberiamolaria.it 

domenica 17 marzo 2024

La qualità dell'aria in Italia nel 2023

Dal Sistema nazionale di protezione dell'ambiente il quadro generale della situazione nazionale 


ARPAE informa:

 

Il 15 marzo 2024 a Torino, il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente Snpa – costituito dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e dalle Agenzie ambientali di Regioni e Province autonome – ha presentato presso la sede di Arpa Piemonte il “Rapporto Qualità dell’aria in Italia 2023”.

Rispettati nel 2023 i valori limite annuali del particolato atmosferico PM10 in tutti i punti di misura, come anche quelli del PM2,5 (311 su 312), con una riduzione media per quest’ultimo di circa il 13% rispetto alla media del decennio 2013-2022. Anche il valore limite giornaliero del PM10 è stato rispettato nell’89% delle stazioni di monitoraggio, con eccezioni concentrate soprattutto nell’area Nord est del bacino padano (47 superamenti su 63), in porzione della conca a nord del Vesuvio e in provincia di Frosinone.

Nei limiti in quasi tutte le stazioni di monitoraggio (98%) il valore annuale del biossido di azoto, che nel 2023 segna una riduzione del 19% rispetto al decennio 2013-2022. I superamenti si verificano in stazioni influenzate da alti flussi di traffico stradale: Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania e Palermo.

Il 2023 è stato l’anno migliore da quando sono disponibili dati di PM10 e PM2,5 (metà degli anni ’90, dal 2007 con la rete completa), sia in termini di superamenti della soglia giornaliera del PM10 sia nei valori medi annuali. L’andamento dei valori del particolato è fortemente legato alle condizioni meteorologiche, che hanno influenzato in positivo i risultati del 2023, mentre la riduzione delle emissioni incide soprattutto nel medio e lungo periodo. Preoccupa l’aumento dei periodi di stagnazione atmosferica invernale (inversione termica a bassa quota, alta pressione livellata, assenza di precipitazioni, vento molto debole o assente) in alcune delle aree del paese solitamente più critiche, situazione che si è verificata con particolare rilevanza nei primi mesi del 2024. In prospettiva, i monitoraggi dovranno tener conto anche degli effetti delle estremizzazioni atmosferiche causate dal cambiamento climatico.

Osservato speciale è l’ozono, inquinante presente specialmente in estate. Nel 2023 l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana è stato rispettato solo in 49 stazioni su 344, pari al 14%. Caldo estremo e assenza di precipitazioni favoriscono i superamenti della soglia.

Il quadro sostanzialmente positivo dei dati relativi al 2023 conferma un trend in generale miglioramento che deve stimolare a proseguire nelle azioni di risanamento anche alla luce degli obiettivi a cui tendere nel lungo termine per la nuova direttiva dell’Unione europea sulla qualità dell’aria in via di definizione. In particolare, il Sistema nazionale di protezione ambientale sarà chiamato a rafforzare le proprie capacità analitiche per monitorare la composizione chimica del particolato atmosferico in quanto i recenti studi dell’OMS hanno evidenziato che gli effetti sulla salute non dipendono solo dalle concentrazioni di polveri sottili ma anche dalla loro composizione. L’Oms sostiene infatti che una migliore comprensione della tossicità delle particelle provenienti da varie fonti potrebbe facilitare politiche di abbattimento mirate e misure di controllo più efficaci per ridurre il carico di malattie dovute all’inquinamento dell’aria.

Approfondimenti

(Fonte: Snpa)

venerdì 1 ottobre 2021

Linee Guida globali sulla qualità dell'aria

 

Il Ministero della Salute informa:

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) ha pubblicato, il 21 settembre, un aggiornamento delle Linee Guida globali sulla qualità dell'aria (AQG 2021).

Il documento fornisce nuove evidenze sui rischi per la salute, in particolare sui rischi associati a livelli bassi di inquinamento atmosferico.

Le nuove linee guida sono state sottoscritte da oltre cento società medico-scientifiche di tutto il mondo, incluse una decina italiane, tra cui il progetto CCM RIAS – Rete Italiana Ambiente e Salute, che sostengono le indicazioni delle nuove AQG dell’OMS ed esortano le nazioni ad usarle come guida per l’attuazione di politiche ambiziose sulla qualità dell'aria per la riduzione delle emissioni in tutto il mondo a beneficio della salute delle popolazioni.

Nei 15 anni che separano il nuovo documento dall'edizione precedente, la qualità e quantità di studi che documentano l'influenza negativa dell'inquinamento atmosferico sulla salute sono molto aumentate. Per questo motivo, e dopo una revisione sistematica delle prove accumulate, i valori AQG aggiornati sono inferiori a quelli  raccomandati 15 anni fa. In particolare, la media annuale del particolato fine (PM2.5) passa da 10 a 5 µg/m3, quella del particolato inalabile (PM10) da 20 a 15 µg/m3, mentre per il biossido di azoto (NO2) scende drasticamente da 40 a 10 µg/m3, e per il monossido di carbonio (CO) viene suggerito il limite giornaliero di 4 µg/m3.

Leggi la dichiarazione congiunta firmata dalle società scientifiche e dalle organizzazioni dei pazienti.

Consulta le notizie di Sicurezza chimica

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Consulta l'area tematica: Sicurezza chimica

(Sollecitato da Dubbio)

venerdì 9 luglio 2021

Monitoraggio della qualità dell'aria

 Pubblicato il rapporto del Sistema nazionale di protezione ambientale sugli aspetti

 

Nel report Snpa n. 20/2021 "Monitoraggio della qualità dell'aria ambiente attraverso stazioni fisse e mobili: modalità tecniche, organizzative e gestionali del Snpa", redatto dalla rete dei referenti sulla qualità dell’aria del Sistema, sono descritti gli aspetti organizzativi e gestionali delle attività di monitoraggio della qualità dell’aria.

Sei temi specifici sono stati approfonditi attraverso una ricognizione dello stato dell’arte, al fine di individuare le fasi metodologico-operative salienti per la realizzazione delle attività, da cui trarre elementi utili per aumentare l’omogeneità dell’approccio sul territorio nazionale.

Vai alla notizia sul sito Snpa e scarica il Rapporto

(Fonte: Snpa)

sabato 19 maggio 2018

Un laboratorio 'aperto' sulla qualità dell'aria: 'Si fa rete sul tema'

Al via il Laboratorio aria: "Costruire una rete di soggetti attivi a vario titolo sul tema della qualità dell'aria disponibili a collaborare per aumentare la consapevolezza e l'ingaggio dei cittadini su questa problematica"

Lunedì il primo di quattro incontri che andranno fino al 26 giugno e che fra gli obiettivi ha quello di "Costruire una rete di soggetti attivi a vario titolo sul tema della qualita' dell'aria disponibili a collaborare per aumentare la consapevolezza e l'ingaggio dei cittadini su questa problematica".

Comune, Universita', Citta' Metropolitana, Arpae e Ausl

Nato dalla collaborazione tra Comune, Universita', Citta' Metropolitana, Arpae e Ausl, Il Laboratorio sara' coordinato dalla Fondazione per l'Innovazione urbana ed e' aperto ad istituzioni, associazioni, comitati e singoli cittadini. Si tratta di un "percorso sperimentale di confronto e collaborazione tra soggetti diversi", sottolinea l'amministrazione comunale.

Strategie e strumenti condivisi, ampliare il monitoraggio della qualità dell'aria

Tra gli altri obiettivi c'e' anche quello di "definire strategie e strumenti condivisi - scrive Palazzo D'Accursio - per mettere in rete, diffondere e ampliare le basi dati di monitoraggio della qualita' dell'aria", sia di natura istituzionale che "dal basso". Inoltre, il Laboratorio punta a "definire strategie, contenuti e strumenti condivisi per informare e comunicare in modo continuo ed efficace sulla problematica della qualita' dell'aria e sui comportamenti individuali che possono aiutare a contenerla".

Campagna di sensibilizzazione e comunicazione in autunno

I risultati che si vogliono raggiungere al termine del percorso, aggiunge il Comune, sono: una rete di soggetti interessati allo sviluppo e alla diffusione di una campagna di sensibilizzazione e comunicazione che sara' realizzata in autunno, un questionario che rilevi la percezione dei cittadini sulla qualita' dell'aria e la disponibilita' a cambiare abitudini, le linee guida di una campagna di comunicazione, un programma di possibili iniziative e strumenti per integrare i diversi progetti sul monitoraggio dei dati ambientali".


(Dire)





mercoledì 11 gennaio 2017

Qualità dell'aria, quasi 300 milioni e un pacchetto di 90 azioni per combattere lo smog.

Richiesto 


Polveri sottili dimezzate e nelle città meno traffico, più aree verdi, pedonali e spostamenti in bicicletta. Poi trasporto pubblico, con autobus nuovi al posto di mezzi vecchi, e sostenibilità, con ecoincentivi da 2.500 euro per rottamare i veicoli commerciali leggeri più inquinanti, e promozione della mobilità elettrica. L’impegno della Regione per vincere la lotta allo smog si concretizza nel nuovo Piano aria integrato regionale (Pair), sostenuto con circa 300 milioni di euro di investimenti da qui al 2020, per migliorare la qualità dell’aria in Emilia-Romagna.
Approvato dalla Giunta, il Piano arriverà in Assemblea legislativa entro gennaio, per l’avvio dell’iter consiliare finalizzato all’approvazione definitiva. Il testo, nei mesi scorsi, è stato discusso con i Comuni, i territori e le associazioni di categoria, economiche e ambientaliste.
L’obiettivo del Piano è far scendere dal 64% all’1% la popolazione esposta a più di 35 superamenti l’anno per le Pm10 e assicurare il rispetto dei valori limite degli inquinanti atmosferici sull’intero territorio emiliano-romagnolo.
Si prevede inoltre una riduzione delle emissioni, rispetto al 2010, pari al 47% per le polveri sottili (Pm10), del 36% per gli ossidi di azoto, del 27% per ammoniaca e composti organici volatili, del 7% per l’anidride solforosa.
Nei 30 comuni dell’Emilia-Romagna con più di 30.000 abitanti e nell'agglomerato di Bologna si punta alla riduzione del 20% del traffico, all’estensione delle Zone a traffico limitato fino al 100% dei centri storici e delle aree pedonali fino al 20%. E ancora: al 20% degli spostamenti in bicicletta, con 1,5 chilometri di piste ciclabili per abitante, e ad accrescere, sempre del 20%, le aree verdi, oltre alla piantumazione di un albero per ogni nuovo nato.
Entro il 2018, poi, si vuole raggiungere il 50% di “acquisti verdi” di beni e servizi da parte delle Amministrazioni pubbliche del territorio, come previsto dal Piano del Green public procurement.

Le misure: eco-incentivi per la rottamazione dei veicoli commerciali più inquinanti
Il Piano interviene in diversi ambiti per contrastare l’inquinamento, attraverso la realizzazione di 90 misure trasversali, fra cui lo stanziamento di 2 milioni di euro di ecoincentivi per la rottamazione, nel 2017, dei veicoli commerciali leggeri più inquinanti, sia diesel che benzina, sostituiti da nuovi mezzi Euro 6, alimentati a Gpl, metano o elettrici e ibridi. Il contributo sarà di 2.500 euro e potranno beneficiarne in via prioritaria imprese, anche artigiane, fino a 50 dipendenti.

Sono poi previsti incentivi anche per la  diffusione della mobilità elettrica (bici, parcheggi gratuiti, colonnini di ricarica, ecc...) e più stazioni per il rifornimento di mezzi a metano.
Per l’efficienza energetica degli edifici delle attività produttive sono previsti fondi per 67 milioni di euro, 53 milioni per la riduzione delle emissioni in agricoltura e 14 milioni per interventi di mobilità sostenibile.
Verranno inoltre sostituiti almeno 600 autobus di categoria inferiore a Euro 3 in ambito urbano, pari al 20% dei mezzi circolanti, per un investimento di 160 milioni. Di questi 80 milioni sono cofinanziati dalle aziende di trasporto pubblico locale.
Tra le novità, anche il divieto di utilizzo di camini e stufe a bassa efficienza, alimentati a legna, nelle zone di pianura sotto i 300 metri per le abitazioni dotate di un sistema alternativo di riscaldamento più sostenibile.
Le limitazioni al traffico nei centri abitati dei 30 Comuni con più di 30 mila abitanti e nei Comuni della cintura di Bologna aderenti alle misure del Pair 2020, nel periodo autunno/inverno varranno per i veicoli a benzina fino all'Euro 1, diesel fino all'Euro 3, ciclomotori e motocicli fino all'Euro 0.
Dal 1° ottobre 2018 la limitazione sarà estesa a tutti i veicoli diesel Euro 4; dal 1° ottobre 2020 anche ai mezzi a benzina Euro 2 e ai restanti veicoli (benzina, gpl e metano e per le due ruote) fino all'Euro 1 incluso.