Visualizzazione post con etichetta Ministero dell'Interno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ministero dell'Interno. Mostra tutti i post

giovedì 4 gennaio 2024

Nel 2023 sono aumentati i controlli, l’attività e i risultati operativi della Polizia Ferroviaria

 4.403.466  persone controllate, 923 arrestati e 9535 denunciati


Il Ministero dell’Interno informa:

  

4.403.466 le persone controllate, 923 i soggetti arrestati e 9535 quelli denunciati: numeri che danno la misura del grande impegno della Polizia ferroviaria nel 2023.

193.954 le pattuglie impegnate a presidio delle stazioni e 35.551 quelle che hanno garantito la sicurezza a bordo di 72.947 convogli.

10.043 i servizi antiborseggio realizzati in abiti civili, sia negli scali che sui treni, allo scopo di contrastare in modo specifico furti e truffe ai danni dei viaggiatori.

56.141 i bagagli sottoposti a controllo anche con l’uso di metal detector e 273 le ispezioni svolte presso i depositi bagagli.

Numerosi anche i sequestri: 40 armi, nonché 2,093 kg di eroina, circa 1,289 kg di cocaina, e oltre 18 kg di hashish.

Elevate inoltre 8.845 contravvenzioni: 2.600 al codice della strada e 4.173 sanzioni relative al regolamento di polizia ferroviaria. 

42 le giornate straordinarie di controllo:

15 “Stazioni Sicure”, per il potenziamento di controlli a persone e bagagli

13 “Rail Safe Day”, per la prevenzione dei comportamenti impropri o anomali, spesso causa di investimenti

12 “Oro Rosso per il contrasto dei furti di rame che hanno consentito di recuperare oltre 52mila kg di metallo di provenienza illecita, l’arresto di 16 persone e la denuncia di 92 soggetti

2 “Action Week”, per il potenziamento dei controlli ai treni trasportanti merci pericolose. 134 le verifiche effettuate su circa 835 carri ferroviari, italiani e stranieri e 45 irregolarità riscontrate

In campo internazionale è proseguita l’attività di cooperazione con l’Associazione europea di polizie ferroviarie e dei trasporti Railpol, allo scopo di rafforzare la collaborazione tra i Paesi membri attraverso il reciproco scambio di informazioni, la definizione di comuni strategie operative e la programmazione di azioni di controllo congiunte.

Sono, inoltre. continuati i servizi di vigilanza nelle stazioni di confine e sui treni viaggiatori transfrontalieri allo scopo di prevenire attività illecite a carattere transnazionale, con specifico riferimento all’immigrazione clandestina. In particolare, le attività, svolte in forma congiunta con le Polizie austriaca e tedesca lungo le fasce confinarie di Brennero e Tarvisio, hanno permesso di controllare 11.373 stranieri, di cui 296 rintracciati in posizione irregolare.

Costante, infine, l’attività di educazione alla sicurezza ferroviaria nell’ambito della campagna ”Train… to be cool” - realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma “Sapienza” – con oltre 88.000 studenti raggiunti nel corso dell’anno.


(Segnalato da Dubbio)

martedì 3 ottobre 2023

Sindaca Marzabotto Valentina Cuppi, il sacrario appartiene alla Difesa

Il Comune si prende cura di un bene del Ministero



"Il Sacrario di Marzabotto appartiene al Ministero della Difesa, come attesta anche il cartello apposto da sempre sul muro esterno del Sacrario.

Mi pare abbastanza grave che il Ministro non lo sappia e che dica che non abbiamo fatto richiesta di fondi in tempo, quando loro ci hanno dato comunicazione del taglio.

Una comunicazione ufficiale e scritta che è agli atti. Non chiediamo fondi per un bene nostro, ci prendiamo cura di un bene del Ministero". Lo dice Valentina Cuppi (nella foto), sindaca di Marzabotto, che risponde così alle polemiche del centrodestra sul taglio dei fondi al sacrario di Marzabotto.
    "Il Comune - spiega Cuppi - si occupa della custodia, manutenzione ordinaria, pulizia, su richiesta del Ministero, che annualmente propone al Comune una convenzione, riconoscendo un contributo. Non si sa bene di quale richiesta fondi parli il Ministro. Quello che facciamo per il Sacrario, per la Memoria di Monte Sole, è molto di più ovviamente della semplice custodia.
    Accogliamo ogni anno migliaia di studenti e visitatori.
    Costruiamo pace".
    

domenica 20 marzo 2022

In aumento gli omicidi volontari, ma in calo le vittime femminili

I dati dal 1 gennaio al 14 marzo nel report del Servizio Analisi criminale disponibili on line

 

Il Ministero informa:

Nel periodo 1° gennaio – 13 marzo 2022 sono stati registrati 52 omicidi, con 16 vittime donne, di cui 15 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 11 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner.


Nell'analisi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, emerge un lieve incremento nell’andamento generale degli omicidi (da 47 a 52), mentre risulta in diminuzione il numero delle vittime di genere femminile (da 19 a 16).

Un decremento si registra anche per i delitti commessi in ambito familiare/affettivo, che passano da 28 a 25, e per le relative vittime di genere femminile, che da 17 diventano 15.

Rispetto allo stesso periodo del 2021, risulta in flessione anche il numero di omicidi commessi dal partner o ex partner, che da 16 scendono a 11, nonché quello delle relative vittime donne (da 14 a 11).

Infine, nel periodo 7 – 13 marzo 2022 risultano essere stati registrati 6 omicidi; di questi, 3 hanno avuto come vittime donne, tutte uccise in ambito familiare/affettivo dal partner/ex partner.

Tutti i dati sul fenomeno degli omicidi volontari in Italia sono disponibili nei report, a cura del Servizio analisi criminale, pubblicati settimanalmente sul sito del Viminale, www.interno.gov.it, nell'apposita sezione "Il crimine in Italia" disponibile in home page.

(Proposto da Dubbio) 

mercoledì 5 gennaio 2022

Al Ministero dell'interno, al Ministero della cultura e dell'Avvocatura dello Stato cercano personale


Dubbio segnala: 


Al Ministero dell'Economia e delle Finanze, al Ministero dell’Interno, del Ministero dell’Avvocatura di Stato ha indetto un concorso pubblico per assumere 2.293 unita' di personale  non  dirigenziale  a tempo indeterminato 

    
Il bando sara' pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale della 
Repubblica italiana - 4ª Serie speciale  «Concorsi  ed  
esami», sarà consultabile  all'indirizzo  internet
http://riqualificazione.formez.it/ , sul sistema  
«Step-One  2019»  e sul sito ufficiale delle 
amministrazioni interessate. 
  
La domanda potrà essere presentata dopo le 12 del 7 
gennaio 2022 ed entro le 14 del 7 febbraio. 
Dovra' essere inviata esclusivamente  per   via   telematica,
attraverso  il  sistema  pubblico  di  identita'   digitale   (SPID), 
compilando  il  modulo  elettronico  sul  sistema  
«Step-One   2019», raggiungibile     dalla     rete     internet
 all'indirizzo « https://ripam.cloud/ »

giovedì 11 novembre 2021

Certificati anagrafici online e gratuiti per i cittadini

Il servizio operativo dal 15 novembre consentirà di acquisire i certificati senza recarsi allo sportello


Il Ministero dell’interno informa:

 

A partire dal 15 novembre i cittadini italiani potranno scaricare i certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita, per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi allo sportello. 

Potranno essere scaricati, anche in forma contestuale, i seguenti certificati: 

● Anagrafico di nascita
● Anagrafico di matrimonio
● di Cittadinanza
● di Esistenza in vita
● di Residenza
● di Residenza AIRE
● di Stato civile
● di Stato di famiglia
● di Stato di famiglia e di stato civile
● di Residenza in convivenza
● di Stato di famiglia AIRE
● di Stato di famiglia con rapporti di parentela
● di Stato Libero
● Anagrafico di Unione Civile
● di Contratto di Convivenza

Per accedere al portale https://www.anpr.interno.it/ è necessaria la propria identità digitale (Spid, Carta d'Identità Elettronica, Cns) e se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell'anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato pdf o riceverlo via mail.

Il progetto Anpr è un progetto del ministero dell’Interno la cui realizzazione è affidata a Sogei, partner tecnologico dell’amministrazione economico-finanziaria, che ha curato anche lo sviluppo del nuovo portale. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è titolare del coordinamento tecnico-operativo dell’iniziativa.

L’innovazione dell’Anagrafe Nazionale ANPR è un sistema integrato, efficace e con alti standard di sicurezza, che consente ai Comuni di interagire con le altre amministrazioni pubbliche. Permette ai dati di dialogare, evitando duplicazioni di documenti, garantendo maggiore certezza del dato anagrafico e tutelando i dati personali dei cittadini.

Ad oggi, ANPR raccoglie i dati del 98% della popolazione italiana con 7794 comuni già subentrati e i restanti in via di subentro. L’Anagrafe nazionale, che include l’Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) pari a 5 milioni di persone, coinvolge oltre 57 milioni di residenti in Italia e sarà ultimata nel corso del 2021.

Sul portale https://www.anpr.interno.it/ è possibile monitorare l’avanzamento del processo di adesione da parte dei Comuni italiani.

Segnalato da Dubbio

sabato 3 luglio 2021

Anagrafe nazionale della popolazione residente: attivato per i cittadini il servizio di rettifica dati

Terminata la fase sperimentale, viene abilitata la possibilità di chiedere online la correzione dei propri dati anagrafici

Il ministero dell'Interno informa: 

Dal 24 giugno è disponibile sul portale dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), il nuovo servizio “Rettifica dati”, che consentirà ai cittadini, registrati nell’ANPR, di prendere visione della propria scheda anagrafica e, in presenza di eventuali errori o incongruenze nei dati anagrafici o discordanze rispetto ai dati presenti nei propri documenti, di chiederne la correzione al comune di residenza, senza recarsi presso gli uffici comunali.

Tale servizio di richiesta di rettifica verrà abilitato progressivamente a tutti i comuni presenti in ANPR, nell’ottica di una graduale digitalizzazione dei servizi della PA.

In particolare, i cittadini in possesso di carta d’identità elettronica (CIE), carta nazionale dei servizi (CNS) o SPID, potranno richiedere, nell’apposita Area riservata del sito ANPR (www.anpr.interno.it), la rettifica di uno o più dati inesatti della propria scheda anagrafica - segnalando gli “errori materiali” o comunicando eventuali integrazioni di dati incompleti. Potranno inoltre monitorare lo stato di lavorazione della richiesta e autorizzare la ricezione delle notifiche sul suo avanzamento.

I dati di cui è possibile richiedere la rettifica sono facilmente individuabili grazie all’apposita matita “Modifica” e, se necessario, sarà possibile allegare eventuale documentazione giustificativa a supporto della richiesta. La documentazione sarà conservata dal sistema ANPR solo fino alla completa evasione della richiesta e successivamente dal comune.

I comuni potranno gestire e monitorare le richieste ricevute dai cittadini, apportando, in caso di accoglimento, le correzioni nella base dati ANPR tramite il loro gestionale o mediante la web app ANPR, le cui funzionalità consentono agli ufficiali d’anagrafe di elaborare direttamente le richieste di rettifica o rigettare le domande irricevibili.

L'ANPR

Ad oggi, ANPR raccoglie i dati del 98% della popolazione italiana con 7.598 comuni già subentrati e 72 comuni in fase di pre-subentro. L’Anagrafe nazionale, che include l’Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) pari a 5 milioni e 500 mila persone, coinvolge oltre 59 milioni di residenti in Italia e sarà ultimata nel corso del 2021. Sul portale è possibile monitorare l’avanzamento del processo di adesione da parte dei comuni italiani.

(Segnalato da Dubbio)


giovedì 15 aprile 2021

Furti ai distributori di carburante, focus del Viminale sul fenomeno

A fronte di una calo sensibile dei furti in generale, non diminuiscono i reati ai danni dei benzinai. Emilia Romagna e Veneto le regioni più colpite


Dal Ministero dell'Interno:


La direzione centrale della Polizia Criminale del dipartimento della Pubblica Sicurezza in un report realizzato dal Servizio analisi criminale nell’ambito di un focus generale sulla delittuosità predatoria, ha analizzato l’andamento dei furti agli accettatori di banconote presso i distributori di carburante nel 2019 e 2020 sul territorio nazionale.

Lo studio ha evidenziato come mentre durante il primo lockdown, con le forti limitazione degli spostamenti e il blocco completo della circolazione, il numero dei furti abbia subito un sensibile decremento - con picchi ad aprile per i furti in generale e a maggio per quelli agli accettatori di banconote - con la progressiva riduzione delle limitazioni si è registrato un graduale incremento della criminalità predatoria sino ad avvicinarsi al trend dell’anno precedente per i furti in generale e addirittura a superarlo per i furti agli accettatori di banconote.

In particolare, è emerso che:

  • nel 2020 i furti in generale risultano sensibilmente inferiori rispetto a quelli commessi nell’anno precedente con un calo del 32,9% (719.020 casi rispetto ai 1.071.776 del 2019);

  • i furti agli accettatori di banconote presso i distributori di carburante fanno registrare, invece, solo una lieve flessione pari a -5,2%, (1.593 i delitti commessi nel 2019 a fronte dei 1.510 del 2020).

L’analisi del Servizio si è anche soffermata su aspetti qualitativi del fenomeno, evidenziando a livello territoriale come per entrambe le annualità i valori assoluti mostrano un numero di furti più consistente al nord Italia e nella capitale. In particolare le due regioni maggiormente colpite sono Emilia Romagna e Veneto, seguite da Trentino Alto Adige, Umbria e Abruzzo.

L’approfondimento ha ulteriormente confermato l’interesse attuale e rilevante da parte della criminalità per un tipo di delitto altamente reddituale con tempi ridotti e che, in un periodo di difficile congiuntura economica, consente la disponibilità immediata di denaro contante.

 

giovedì 20 agosto 2020

Emersione dei rapporti di lavoro: presentate più di 207mila domande

On line il report finale. Presentate quasi 13mila richieste di permesso di soggiorno temporaneo

Emersione dei rapporti di lavoro

Si è conclusa la procedura di emersione dei rapporti di lavoro, avviata lo scorso 1 giugno ai sensi dell'articolo 103, comma 1, del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020, che ha riguardato i settori dell'agricoltura, del lavoro domestico e dell'assistenza alla persona.
Il totale delle domande ricevute dal portale del ministero dell'Interno ammonta a 207.542.
Il report finale evidenzia una prevalenza di quelle riguardanti il lavoro domestico e di assistenza alla persona, che costituisce l’85% del totale delle domande trasmesse (176.848), rispetto alle domande per l'emersione del lavoro subordinato, che hanno riguardato quindi il 15% del totale (30.694).
La Lombardia è la regione da cui sono state inviate il maggior numero di richieste per il settore del lavoro domestico e di assistenza alla persona (47.357) mentre al primo posto per il lavoro subordinato si trova la Campania (6.962). A livello provinciale ai primi tre posti ci sono Milano (22.122), Napoli (19.239) e Roma (17.318) per le domande per l'emersione del lavoro domestico, e Caserta (2.904), Ragusa (2.005) e Latina (1.897) per l'emersione del lavoro subordinato.
Sui 176.848 datori di lavoro che hanno presentato domanda di emersione per il settore domestico, 136.138 sono di nazionalità italiana, mentre, per il lavoro subordinato, sono italiani 28.013 datori su 30.694 richiedenti.
Rispetto al Paese di provenienza del lavoratore, infine, ai primi posti risultano l'Ucraina, il Bangladesh e il Pakistan per il lavoro domestico e di assistenza alla persona; l'Albania, il Marocco e l'India per il lavoro subordinato.
Per quanto riguarda invece le richieste di permesso di soggiorno temporaneo presentate agli sportelli postali da cittadini stranieri (ai sensi dell'articolo 103, comma 2, del decreto rilancio), il totale ammonta a 12.986. I dati conclusivi mostrano, a livello provinciale, nelle prime tre posizioni nell'invio di questa tipologia di domande, Verona (675), Cuneo (466) e  Cosenza (423), seguite  da Milano (406).

Dal Ministero dell'Interno. Presentato da Dubbio

giovedì 28 dicembre 2017

32 vittime incidenti durante le feste

730 feriti in oltre mille sinistri rilevati da Polstrada e Carabinieri

 © ANSA

 

Nel periodo natalizio, dal 22 al 26 dicembre, sono stati 32 i morti (dieci dei quali 'under 30') e 730 i feriti sulle strade italiane, in 1.050 incidenti rilevati da Polizia stradale e Carabinieri. Lo riferisce l'Asaps, Associazione sostenitori Polstrada, riepilogando il report emesso dal Servizio Polizia stradale del ministero dell'Interno.
    Un bilancio parziale, mancando i dati dei rilievi delle Polizie locali. Gli incidenti mortali nelle ore notturne, tra le 22 e le 6, sono stati 12 (con altrettante vittime), 8 quelli per perdita di controllo del mezzo, 5 con il coinvolgimento di veicoli a due ruote.
    Polstrada e Cc hanno attivato i consueti dispositivi di prevenzione e di vigilanza impiegando, in totale, 50.131 pattuglie. Contestate 16.605 violazioni del Codice della strada con 25.030 punti decurtati, 701 patenti di guida e 593 carte di circolazione ritirate. Sono stati 13.435 i conducenti controllati, con etilometri e precursori, per verificare le condizioni psico-fisiche durante la guida.

venerdì 30 dicembre 2016

La sicurezza a capodanno.

La Prefettura di Bologna informa:


Il Prefetto di Bologna, Ennio Mario Sodano, ha presieduto questo pomeriggio una riunione del Comitato provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica per definire la messa a punto delle misure già concordate per garantire la sicurezza delle manifestazioni e degli eventi programmati per la serata del 31 dicembre prossimo venturo.

Hanno partecipato all'incontro il Questore di Bologna Ignazio Coccia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Valerio Giardina e i Rappresentanti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e dell' 121° Reggimento Artiglieria Contraerea Ravenna impegnato nell'operazione Strade Sicure. Era inoltre presente il Comandante della Polizia Municipale del Comune di Bologna Romano Mignani.

Il Comitato ha definito gli ultimi dettagli delle misure utili a garantire per la serata la completa blindatura dell' area sensibile, l'impiego degli uomini dei Reparti Speciali (Unità operative pronto impiego - UOPI, Aliquote pronto impiego - API e Squadre Operative Sicurezza - SOS) e dei tiratori scelti.

Servizi mirati sono stati inoltre predisposti per i diversi eventi che animeranno la notte del 31 dicembre, ed in particolare per il tradizionale concerto in piazza e per il Genesi Festival organizzato presso la Fiera di Bologna.

Il Comitato, nel confidare sul consueto senso civico delle cittadine e cittadini bolognesi,  rivolge  infine un invito anche ai turisti che saranno in città la notte di Capodanno affinché i festeggiamenti si possano svolgere nella massima serenità.

Si raccomanda infine la massima collaborazione con le Forze dell'Ordine, anche segnalando possibili situazioni di pericolo.

mercoledì 20 aprile 2016

Ma i giovani vogliono ancora vivere in Italia? Senza di loro un Paese nei guai

Un lettore ha inviato questo di Enrico Marro pubblicato dal Sole 24 Ore:
 
Ma i giovani vogliono ancora vivere in Italia? La domanda è legittima, spiega Cinzia Conti, la ricercatrice Istat che ha coordinato l’indagine sull’Integrazione scolastica e sociale delle seconde generazioni cofinanziata da Unione europea e ministero dell’Interno. La ricerca, pubblicata il mese scorso, ha coinvolto le scuole secondarie di primo e secondo grado con almeno cinque alunni di cittadinanza straniera.
I risultati sono interessanti. E allarmanti. Dall’indagine emerge che, una volta adulti, il 42,6% dei ragazzi italiani e il 46,5% di quelli stranieri vogliono andarsene a vivere all’estero. Per gli stranieri «si potrebbe pensare che si tratti di nostalgia di “casa”, ma non è così - spiega Conti su Neodemos.info - . In realtà solo il 22% dei giovani stranieri vuole tornare nel Paese in cui è nato o in quello dei genitori, molti di più vogliono andare in altri Stati». Con alcune nazionalità che alzano la media: sono oltre il 60% i ragazzi indiani che desiderano andarsene dall’Italia, seguiti dai marocchini (51,6%), dai filippini (51,4%) e dagli albanesi (45,8%).
Ma il bello è che, appunto, anche il 42,6% dei teenager italiani dichiara di voler scappare oltreconfine. Dove, in particolare? I giovani italiani puntano con grande decisione sugli Stati Uniti (31,9% di quanti vorrebbero emigrare dalla Penisola), seguiti da Gran Bretagna (11,5%), Australia (8,2%), Spagna (7,4%), e più a distanza da Germania (6,6%) e Francia (5,2%). Assai più distaccati sono Canada (3,2%), Giappone (2,3%), Svizzera (2,1%) e Brasile (2%). E gli stranieri? La loro top ten è simile a quella degli italiani, con gli Stati Uniti che dominano e - solo per gli stranieri nati all’estero - un appeal leggermente maggiore della Germania rispetto alla Gran Bretagna.
«Certo si tratta dei desideri, dei sogni, di ragazzi adolescenti - spiega ancora Cinzia Conti - ma forse, considerati insieme agli indicatori demografici diffusi di recente, ci dicono che il problema odierno e futuro del nostro Paese non è tanto l'“invasione” degli stranieri, quanto il fatto che l’Italia rischia di trasformarsi di nuovo in Paese di emigrazione». In cui ad andarsene - continua la ricercatrice - non sono più solo i “cervelli”, persone cioè altamente qualificate in cerca di lavori più stimolanti, ma in generale giovani in cerca di un’occupazione qualsiasi. E con l’aggravante che, a differenza, degli anni Cinquanta e Sessanta, a sostenere questa migrazione non ci sarebbe nemmeno un alto tasso di natalità.
Il quadro, insomma, è preoccupante. Nel 2015, per la prima volta dal 1917, il nostro Paese ha registrato una rilevante inversione di tendenza: la popolazione anziché aumentare è diminuita di 139mila unità rispetto all’anno precedente, per effetto dell’aumento della mortalità, dell’emigrazione, del calo dell’immigrazione e della raffica di record negativi sui tassi di natalità. Il brutto, sottolinea Cinzia Conti, è che «anche gli stranieri sembrano ormai pensare meno all’Italia come alla “terra promessa”. Non solo, infatti, nel 2015 si è registrato un contenuto aumento della popolazione straniera residente (circa 39mila unità), ma sono diminuite le nascite da madre straniera di circa 5mila unità rispetto all’anno precedente, anno in cui già si era registrata una diminuzione». Segnali - conclude la ricercatrice - che raccontano quanto il nostro Paese abbia perso appeal come posto dove vivere e far vivere i propri figli.

lunedì 10 novembre 2014

Sicurezza stradale. In vigore le nuove norme sulla carta di circolazione. Chi utilizza per oltre 30 giorni un veicolo intestato a un'altra persona deve comunicare i propri dati alla Motorizzazione civile.



Un lettore segnala questa novità divulgata dal Ministero degli Interni:

Sono già in vigore le nuove regole del Codice della strada (Cds) sul libretto di circolazione introdotte per poter identificare con certezza il soggetto effettivamente responsabile della circolazione di un veicolo, e quindi di eventuali violazioni del Codice della strada. Le norme in questione sono gli articoli 94 comma 4-bis del Cds (decreto legislativo n.285/1992) e 247-bis del relativo regolamento di esecuzione (decreto del Presidente della Repubblica n.495/1992).

Di fatto, chi usa per più di 30 giorni un mezzo intestato a un'altra persona è da oggi obbligato a comunicare i propri dati all'ufficio provinciale della Motorizzazione civile competente, per l'annotazione sulla carta di circolazione e nell'Archivio nazionale veicoli.

La nuova regola riguarda i casi di: comodato in generale e comodato di veicoli aziendali, veicoli in custodia giudiziale con facoltà d'uso, locazione senza conducente, intestazione di veicoli a soggetti incapaci di agire o a persone decedute, veicoli con contratto 'rent to buy' e/o che fanno parte di un 'trust'.

La norma non si applica: ai mezzi impiegati nell'attività di autotrasporto; nei casi di comodato in ambito familiare, cioè di uso esclusivo da parte di un familiare convivente.

In caso di comodato, in particolare, l'obbligo di annotazione nasce solo quando sia previsto l'uso del veicolo da parte del comodatario in modo esclusivo, personale e continuativo per un  periodo superiore a trenta giorni.

L'utilizzatore o il proprietario da lui delegato, devono richiedere l'annotazione entro 30 giorni dall'atto o fatto dal quale deriva l'utilizzo del veicolo. In caso di violazione dell'obbligo di comunicazione è prevista una sanzione pecuniaria.

Informazioni e chiarimenti sul sito del ministero infrastrutture e Trasporti, sui siti web degli uffici provinciali della Motorizzazione civile e sul sito della Polizia di Stato.

venerdì 31 ottobre 2014

Sicurezza. Attivo il numero verde contro droga e bullismo.



Il Ministero dell’Interno informa: 
E' il 43002, il numero verde da utilizzare per segnalare via sms episodi di bullismo o legati alla droga. Il servizio è in corso di attivazione in tutte le questure italiane, con il coordinamento delle prefetture
A un mese e mezzo dall'invio ai prefetti della direttiva del ministro dell'Interno Alfano sulle strategie di contrasto alla droga e al bullismo, fenomeni che incidono in modo drammatico soprattutto nella fascia più giovane della popolazione, crescono le province che attivano il numero verde 43002 per segnalare episodi di bullismo o casi di spaccio o consumo di stupefacenti, e fenomeni collegati, che avvengono dentro o nei pressi delle scuole.

Il numero viene attivato presso le questure e la segnalazione, tramite un sistema di smistamento, viene diramata ai commissariati e comandi territoriali dei Carabinieri, per consentire alle Forze dell'ordine interventi tempestivi, il tutto sotto il coordinamento delle prefetture, che nell'ambito del comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica mettono a punto insieme alle Forze di polizia del territorio i modelli d'intervento più adatti alle differenti realtà, accompagnati spesso da altri tipi di iniziative che puntano sull'informazione e la sensibilizzazione sulle conseguenze dei due fenomeni.
Già attivo a Bolzano e a Crotone, passando da Frosinone e Livorno, solo per fare qualche esempio, il servizio è stato lanciato il 15 settembre scorso dal ministro dell'Interno Angelino Alfano come elemento centrale del progetto 'Un sms per dire no a droga e bulli'. L'iniziativa, basata appunto sulla direttiva ai prefetti italiani, è stata voluta, in un'ottica di sicurezza partecipata, come strumento in più a disposizione di educatori, operatori scolastici, ragazzi, genitori e Forze dell'ordine per arginare e combattere due vere e proprie piaghe, bullismo e droga, che - ha ricordato Alfano - negli ultimi quattro anni in italia sono costati la vita a dodici studenti morti per droga e ad altri due, morti suicidi per ragioni attrivuite ad atti di bullismo.