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lunedì 2 maggio 2022

Incidenti stradali: Asaps, 27 morti nel week-end in Italia

Sette in Emilia Romagna. Biserni, 'torna lo stragismo stradale'


Nel fine settimana - in 72 ore tra venerdì e domenica - sono state 27 le morti legate a incidenti stradali in Italia: a perdere la vita 3 donne e 24 uomini, tra cui un bambino di 11 anni e un ragazzino di 14.

A tracciare il bilancio dell'ultimo week-end è l'Asaps, l'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia che ha messo in fila i sinistri mortali avvenuti in autostrada, lungo le strade statali e regionali, le strade provinciali e nei centri urbani.
    Nel dettaglio si sono registrati 7 decessi in Emilia-Romagna, 6 in Veneto, 3 in Toscana, Piemonte e Lombardia, 2 in Puglia e 1 in Trentino Alto Adige, Lazio e Sicilia. Otto i motociclisti, un ciclista e un pedone scomparsi.
    Si tratta, osserva Giordano Biserni presidente dell'Asaps di "un bilancio tragico con il ritorno dello 'stragismo stradale'.
    La sicurezza stradale - argomenta - è sparita dai radar della politica, è una assuefazione collettiva che invece deve far riflettere anche per i costi sociali delle persone decedute ma anche delle centinaia di feriti, alcuni dei quali stanno lottando tra la vite e la morte. Qui - prosegue - non esistono diplomazie, ma occorre prendere atto di come si stia tornando a fenomeni di imprudenza sulle strade che necessitano di più divise ma anche di nuovi strumenti legislativi come la sospensione della patente alla prima violazione per chi fa uso del cellulare alla guida soprattutto a causa della messaggistica istantanea e una revisione del sistema della patente a punti".
    A giudizio di Biserni, infine. "va ancora incrementato il filtro del contrasto all'alcol alla guida e vanno strette le maglie dei controlli al parco dei veicoli pesanti per contrastare le sistematiche violazioni dei tempi di guida e le altre irregolarità determinanti a garanzia della sicurezza sulle strade". (ANSA).

mercoledì 9 settembre 2020

Nella conversione in legge del decreto semplificazioni introdotta una mini riforma del codice della strada: ASAPS: occasione per dare più sicurezza nelle città ma ora più divise sulle strade Autovelox fisso su tutte le strade cittadine e precedenza alle biciclette.

Assente la normativa di contrasto all’uso dei cellulari e interventi per la regolarizzazione del trasporto pesante e per un più efficace contrasto all’alcol


Nel testo del disegno di legge di conversione del decreto "semplificazione", approvato in settimana al Senato, sono state introdotte (silenziosamente) numerose e importanti novità per il Codice della Strada. Lo comunica l'Ufficio Studi dell'ASAPS l'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale. 
Si tratta di una vera e propria "mini-riforma" del Codice, con norme che vanno a risolvere delicate questioni applicative di precedenti provvedimenti normativi, anche con ripercussioni internazionali, in modo particolare per i lavoratori frontalieri alla guida di veicoli con targa straniera quali San Marino, Svizzera, condotti da residenti in Italia da più di un anno, che venivano sequestrati per la riforma del pacchetto sicurezza 2018. Ma le novità prevedono la circolazione degli scooter a tre ruote che potranno tornare a circolare in autostrada e nuove competenze per gli accertatori ed ausiliari della sosta, che avranno maggiori poteri di sanzionamento nei divieti di sosta. Molte delle proposte sono partite dai comuni italiani, impegnati ad affrontare la nuova mobilità al tempo della pandemia, anche rispetto ad una "mobilità dolce", con provvedimenti storici a tutela dei ciclisti e dei pedoni. Ed ancora una svolta nei controlli velocità nei centri urbani, con autovelox fissi anche sulle strade urbane di quartiere e locali, oggi vietati. Sarà il Prefetto ad autorizzare le nuove postazioni, attraverso una analisi degli incidenti avvenuti e sulle loro cause, anche per tutelare i pedoni e gli utenti vulnerabili. Il pacchetto a tutela dei ciclisti prevede l'introduzione della "strada urbana ciclabile" ad unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per le biciclette.
Foto Il Giorno

Ed ancora la novità del "doppio senso ciclabile" su strade cittadine ove il limite massimo di velocità sia inferiore o uguale a 30 km/h ovvero su parte di una zona a traffico limitato, le biciclette potranno circolare anche in senso opposto all’unico senso di tutti gli altri veicoli, lungo la corsia ciclabile per doppio senso ciclabile presente sulla strada stessa. La facoltà può essere prevista indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito. Nascono le "corsie bici-bus" purché non siano presenti binari tramviari a raso ed a condizione che, salvo situazioni puntuali, il modulo delle strade non sia inferiore a 4,30 m.
Precedenza a favore dei ciclisti. I conducenti degli altri veicoli avranno l’obbligo di dare la precedenza ai velocipedi che transitano sulle strade urbane ciclabili o vi si immettono, anche da luogo non soggetto a pubblico passaggio. Inoltre lungo le strade urbane i conducenti degli altri veicoli avranno l’obbligo di dare la precedenza ai velocipedi che circolano sulle corsie ciclabili.
 
Vengono istituite le "zone scolastiche" nelle città, in prossimità della quale si trovano edifici adibiti ad uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine. Qui verrà limitata o esclusa la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, in orari e con modalità definiti con ordinanza del sindaco. I divieti di circolazione, di sosta o di fermata non si applicano agli scuolabus, agli autobus destinati al trasporto degli alunni frequentanti istituti scolastici, nonché ai titolari di contrassegno per disabili.

Pesanti le sanzioni per chi viola i divieti nella "zona scolastica" con sanzione amministrativa da 164 a 664 euro e in caso di reiterazione nel biennio, sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Poi linea dura verso la sosta selvaggia davanti ai cassonetti dei rifiuti o che impedisca la pulizia stradale. Dipendenti comunali e delle municipalizzate individuati dal sindaco potranno sanzionare anche con la rimozione dei veicoli. Per la sosta e fermata abusiva sulle corsie preferenziali, introdotti nuovi poteri anche al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone, con le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione, fermata e sosta sulle corsie e strade ove transitano i veicoli adibiti al servizio di linea. Novità anche per i tempi delle revisioni a causa dell'emergenza da "Covid-19". I veicoli la cui revisione scadeva entro lo scorso 31 luglio avranno tempo fino al 31 ottobre, mentre viene autorizzata la circolazione fino al 31 dicembre 2020 dei veicoli da sottoporre ai medesimi controlli entro il 30 settembre 2020 nonché la circolazione fino al 28 febbraio 2021 dei veicoli da sottoporre agli stessi controlli entro il 31 dicembre 2020. Nelle zone a traffico limitato le telecamere potranno sanzionare i divieti di circolazione, in ingresso, all’interno ed in
uscita nonché il controllo della durata di di permanenza all’interno delle ZTL.
 
"Una vera e propria miniriforma del codice della strada che va a tutela degli utenti più deboli come i pedoni e i ciclisti. Visto che i disegni di legge sono ancora fermi in Commissione alla Camera si approfitta del DL Semplificazioni. Una riforma tesa ad avere maggiore sicurezza nelle città, anche se alcuni aspetti ci sembrano inseguire anche logiche di cassa più che di sicurezza. Ci aspettavamo – afferma Giordano Biserni presidente ASAPS - però almeno la sospensione della patente alla prima violazione per chi utilizza il cellulare alla guida proposta sempre invocata ma di cui si è persa completamente traccia e altre novità in materia di modifiche ad alcune criticità su omicidio stradale e lesioni stradali, sull’uso “tutelato” degli etilometri per un più efficace contrasto all’alcol e misure finalmente serie al dilagante contrasto all’uso di droghe alla guida. Assenti completamente anche i correttivi alla normativa sul trasporto merci, un anello che dimostra sempre più aspetti di debolezza nel contrasto agli abusi dei tempi di guida e riposo col coinvolgimento silenzioso di alcune imprese.
Dal 14 settembre con l'apertura delle scuole le città subiranno un vero e proprio assalto di veicoli e servono non solo nuove regole a tutela dei più deboli ma anche più divise sulle strade, non solo facoltà ai dipendenti comunali e delle municipalizzate. Intanto si riduce sempre di più la presenza della Polizia Stradale sulle strade statali e provinciali le più micidiali in assoluto.
 “Le nuove norme ora andranno all'esame della Camera ma appiano già blindate e entro poche settimane saranno legge.

Segnalato da Dubbio

domenica 22 dicembre 2019

Asaps, 612 pedoni morti in Italia in 2018

Roma città più colpita con 59 decessi, 101 in Lombardia

da ANSA

Sono stati 612 i pedoni morti sulle strade italiane nel 2018, circa due al giorno, con un incremento del 2% rispetto al 2017 e del 7,4% rispetto al 2016.
    E' quanto emerge dai dati dell'Osservatorio Asaps, l'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale secondo cui, lo scorso anno, i feriti sono stati 20.700: 9.465 uomini e 11.235 donne. La categoria più colpita, quella degli ultra 65enni con 364 vittime mentre la città che ha registrato il maggior numero di decessi è risultata Roma con 59, 10 in più sui 49 del 2017.
    Dietro la capitale, Milano (24 morti nel 2018, 19 nel 2017), Torino (12), Genova e Napoli (10), Bologna (9), Palermo (7), Catania (4), Firenze, Messina e Verona (3), Trieste e Venezia (2). A livello regionale è la Lombardia con 101 pedoni morti la più colpita (93 nel 2017) seguita da Lazio con 89 morti (82 nel 2017), Emilia-Romagna (52,68 nel 2017), Toscana (51), Piemonte (49), Sicilia (43), Veneto e Campania (40). Nessun pedone morto, nel 2018, in Molise e Valle d'Aosta.

giovedì 28 dicembre 2017

32 vittime incidenti durante le feste

730 feriti in oltre mille sinistri rilevati da Polstrada e Carabinieri

 © ANSA

 

Nel periodo natalizio, dal 22 al 26 dicembre, sono stati 32 i morti (dieci dei quali 'under 30') e 730 i feriti sulle strade italiane, in 1.050 incidenti rilevati da Polizia stradale e Carabinieri. Lo riferisce l'Asaps, Associazione sostenitori Polstrada, riepilogando il report emesso dal Servizio Polizia stradale del ministero dell'Interno.
    Un bilancio parziale, mancando i dati dei rilievi delle Polizie locali. Gli incidenti mortali nelle ore notturne, tra le 22 e le 6, sono stati 12 (con altrettante vittime), 8 quelli per perdita di controllo del mezzo, 5 con il coinvolgimento di veicoli a due ruote.
    Polstrada e Cc hanno attivato i consueti dispositivi di prevenzione e di vigilanza impiegando, in totale, 50.131 pattuglie. Contestate 16.605 violazioni del Codice della strada con 25.030 punti decurtati, 701 patenti di guida e 593 carte di circolazione ritirate. Sono stati 13.435 i conducenti controllati, con etilometri e precursori, per verificare le condizioni psico-fisiche durante la guida.