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lunedì 15 luglio 2019

Undicesima edizione per Claxica, il festival internazionale di chitarra classica di Castel d’Aiano e Montese

Nato dalla passione del chitarrista Giordano Passini, Claxica si sta affermando come uno dei principali festival di chitarra classica d’Europa, attraendo appassionati da tutta Italia.

L'unione dei Comuni dell'Appennino informa:

Torna da domani, martedì 16 al 21 luglio “Claxica”, il festival di chitarra classica che da undici anni ospita artisti provenienti da ogni parte del mondo, attirando in Appennino appassionati di questo genere musicale. A organizzarla è Giordano Passini, chitarrista di Castel d’Aiano che tra una tournée in Cina (dove è stato a maggio dopo una serie di concerti in Indonesia) e in attesa di partire in autunno per Norvegia, Vietnam e Giappone, trova anche il tempo per invitare alcuni suoi colleghi nel bolognese per una serie di concerti. Passini commenta soddisfatto “Giunto alla undicesima edizione il festival ospiterà i nomi più importanti del panorama chitarristico internazionale. Un passo alla volta siamo arrivati ad essere uno dei festival più importanti d’Europa in questo settore, grazie anche poi alle lezioni nella master class e agli eventi collaterali come la mostra di liuteria".

Il festival avrà inizio domani, martedì 16 luglio, con il recital di Carlotta Dalia, primo premio al Concorso Claxica 2018, che si terrà nella Chiesa della Rocca a Montese.
Tutte le serate hanno inizio alle 20,45. 

Giovedì 18 luglio nella Sala polivalente di Castel D'Aiano recital del chitarrista francese Judicael Perroy, senza dubbio uno degli artisti più attesi: nel 1997 ha conquistato il prestigioso primo premio del Concorso Guitar Foundation of America, cui ha fatto seguito un tour negli Stati Uniti e in Canada con più di sessanta concerti e master class. Professore presso l'Ecole Nationale de Musique d'Aulnay-sous-Bois, Perroy ha tenuto i primi concerti da solista a undici anni e viene regolarmente invitato a tenere lezioni di perfezionamento nei migliori conservatori del mondo.

Venerdì 19 luglio si torna nella Chiesa della Rocca di Montese per il recital di Lorenzo Micheli. Professore di chitarra al Conservatorio della Svizzera italiana, è Artist in Residence” presso la University of Colorado Boulder e la Columbus State University. Dopo aver vinto il primo premio nei concorsi “M. Pittaluga” e “Guitar Foundation of America” ha intrapreso un’intensa attività artistica che in venticinque anni lo ha portato in quasi tutti i paesi europei, in oltre duecentocinquanta città di Stati Uniti e Canada, in Africa, in Asia, in Australia e in America Latina. Insieme a Matteo Mela nel 2002 ha dato vita a uno tra i duo di chitarre più noti al mondo, che il "Washington Post" ha definito “extraordinarily sensitive – nothing less than rapturous. La sua discografia annovera una ventina di titoli.

Sabato 20 luglio nella sala polivalente di Castel d’Aiano recital del belga Johan Fostier. Come di consueto la manifestazione si concluderà domenica 21 luglio, alle 18, nella sala Dallari di Montese, con il concerto finale dei musicisti che hanno partecipato alle master class organizzate durante le giornate del festival. Il concerto è gratuito. La sala oltretutto sabato 20 luglio dalle 10 alle 17 esporrà una mostra di liuteria, mentre anche quest’anno, per valorizzare i più giovani, è previsto un concorso under 17.



domenica 2 settembre 2018

La chitarra classica protagonista in Appennino

Dal 4 al 9 settembre Castel d’Aiano e Montese ospitano la decima edizione di Claxica, rassegna di chitarra classica che negli anni si è imposta come un punto di riferimento per gli appassionati di questo strumento

Da martedì 4 a domenica 9 settembre Castel d’Aiano e Montese ospiteranno la decima edizione di Claxica, la rassegna dedicata alla chitarra classica che vedrà la partecipazione di artisti provenienti da ogni parte del mondo.


Tutti i concerti iniziano alle 21. Si comincia martedì 4 settembre presso la Sala Polivalente di Castel d’Aiano con Esteban Gonzales Carbone (Argentina) e Damiano Pisanello (Svizzera).
Mercoledì 5 settembre sempre in Sala Polivalente ad allietare gli ascoltatori sarà un terzetto proveniente dalla Cina e composto da Bin Hu, Zhengxian Qian e Jiajiolong Li.

Giovedì e venerdì sera ci si sposta nella Chiesa della Rocca di Montese, dove il 6 settembre si esibirà l’italiano Aniello Desiderio e il 7 sarà la volta del duo, chitarra e bandoneon, composto da Giampaolo Bandini e Cesare Chiacchiaretta.
Sabato 8 settembre il palco sarà per il croato Zoran Dukic, uno dei chitarristi più premiati al mondo, l’unico ad aver vinto entrambi i concorsi intitolati ad Andrés Segovia, a Granada e a Palma di Maiorca primo chitarrista non spagnolo a essere premiato dal Concorso di Madrid, patrocinato dalla Famiglia Reale, per la migliore interpretazione di musica spagnola. Attualmente insegna presso il Conservatorio Reale dell’Aia e alla Scuola Superiore di Musica di Barcellona.

Il festival prevede anche interessanti appuntamenti collaterali: una mostra di liuteria, con la possibilità di provare gli strumenti, domenica 9 settembre dalle 10 alle 18 presso la Sala Dallari in via Cuoghi a Montese, una masterclass, con la possibilità di assistere come uditori o come allievi alle lezioni tenute dai docenti del festival, e infine un concorso di esecuzione con una prova eliminatoria sabato 8 e la prova finale domenica 9 settembre alle 20,30 presso la Sala Polivalente di Castel D’Aiano. L'ingresso per il concerto finale del concorso è gratuito.

A organizzare la rassegna è il musicista Giordano Passini, reduce da una tournée che questa estate l’ha portato a suonare in Cina e in Argentina: “Il festival giunge quest'anno alla sua decima edizione, un traguardo importante, perché negli anni questa manifestazione è sempre andata crescendo e ha portato in un piccolo comune del nostro Appennino i migliori chitarristi attivi oggi sulla scena mondiale. Queste attività, seppur di nicchia, rivestano un grande valore per il nostro territorio, dandogli prestigio e risalto. Anche quest'anno non mancheranno grandi nomi nel cartellone del festival provenienti da tutto il mondo”.


giovedì 18 giugno 2015

La 10th Mountain Division U.S.A. (10a Divisione da Montagna) è tornata in Appennino.



In questi giorni sono giunti nell' Appennino Bolognese i reduci, ed i loro familiari, della 10th Mountain Division U.S.A. (10a Divisione da Montagna) che liberò, durante la Seconda Guerra Mondiale, parte del nostro appennino ponendo, di fatto, le basi per la liberazione della città di Bologna. Ogni 3 anni compiono questo lungo viaggio attraverso l' oceano per mantenere vivo il legame affettivo con le popolazioni dei Comuni liberati e per preservare la memoria storica degli eventi. Nelle sue file combattè anche Robert (Bob) Bole, sfidante perdente nel 1996 di Bill Clinton per la carica di Presidente degli Stati Uniti, e per numerosi anni Capogruppo del Partito Repubblicano al Senato.

Il programma delle iniziative:

2015 10th Mountain Division Return to Italy
Lizzano, Gaggio Montano, Castel d'Aiano e Montese
L'associaizone discendenti e amici della 10a divisione americana tornerà in Italia questo fine settimana.
Come sempre un appuntamento ricco di appuntamenti nei comuni di Lizzano in Belvedere. Gaggio Montano, Castel d'Aiano e Iola di Montese.
Da segnalare che giovedì 18 giugno alle 12.30 alla Querciola di Lizzano in Belvedere, verrà inaugurata luna targa al medico Andrea Goldstein, company B dell'86° Reggimento. Partecipò alla Battaglia della Riva (Monte Cappelbuso), morì a Sassomolare il 5 marzo 1945.

Il programma delle giornate


Venerdi 19 Giugno Gaggio Montano :
Ore 10 Arrivo in Comune della delegazione dei reduci della Decima Mountain (USA) incontro con il Sindaco Lisetta Tanari. Ore 11 visita guidata a Ronchidoso.
Ore 16 Monte Castello visita guidata al monumento dedicato ai caduti brasiliani della FEB.
Ore 21 Ex Cottolengo presentazione e proiezione filmati storici sulla Linea Gotica. Tutte le presentazioni e visite guidate sono a cura di Massimo Turchi.

Sabato 20 Giugno Castel d'Aiano
Ore 10 Arrivo in Comune della delegazione dei reduci della Decima Mountain USA ed incontro con il Sindaco Salvatore Argentieri.
Ore 11 Visita guidata alle trincee restaurate al monte della SPE.
Ore 15 Torre Iussi visita guidata alla mostra dedicata alla LINEA GOTICA, mostra curata da Andrea Gandolfi, conservatore del museo di Iola.
Ore 17 Sala Civica presentazione fimati storici sulla Linea Gotica.
Ore 21 Sala Civica visita guidata al plastico della Linea Gotica. Tutte le visite guidate e le presentazioni dei filmati sono a cura di Massimo Turchi.
Sabato 20 Giugno Lizzano in Belvedere :
Ore 19  Tradizionale cena con musica in piazza a Vidiciatico con gli amici e la popolazione.

Domenica 21 Giugno Monteacuto delle Alpi (frazione di Lizzano in Belvedere)
Raduno al mattino alle ore 9,30 a Monteacuto delle Alpi di mezzi militari d'epoca, "il convoglio della pace" attraversera' i centri cittadini con prima sosta a Farne' (ore 10,45) con aperitivo e musica a cura della locale Proloco e poi destinazione Gaggio Montano (ore 12,15 arrivo in piazza a Gaggio Montano, con sosta pranzo con il contributo associazione locale). Pomeriggio: destinazione Castel D'Aiano con arrivo alle ore 15,30 al parcheggio adiacente alla sala civica e poi rientro a Lizzano in Belvedere (17,30) per un saluto ai veterani della 10th Montain Division (USA). Alle ore 18,00 al bivio Monteacuto/Lizzano x rientro in citta'.

Domenica 21 Giugno Lizzano in Belvedere
ore 16.00 SS. Messa nella chiesa di Lizzano
ore 17.30 Parata ufficiale per Lizzano con la banda


Breve storia della 10th Mountain Division:
La 10ª Divisione da Montagna fu costituita ufficialmente il 6 novembre 1944 dalla precedente formazione, denominata 10ª Divisione leggera che fu attivata a Camp Hale, in Colorado, il 15 luglio 1943.
Formata da esperti sciatori e rocciatori che completarono il loro addestramento a Camp Swift in Texas, la 10ª Divisione da Montagna era costituita da tre reggimenti di fanteria (85°, 86° e 87°) composti, ognuno, da tre battaglioni a loro volta formati di compagnie dalla A alla M. Oltre alla fanteria erano presenti tre battaglioni di artiglieria da campo leggera (604°, 605° e 616°), un battaglione di fanteria anticarro da montagna che comprendeva il 727° battaglione mitragliatrici e la 576° batteria anticarro.

Le forze da combattimento erano supportate da un battaglione medico composto da quattro compagnie mediche e una veterinaria, nonché un gruppo di ricognizione a cavallo, la 110ª compagnia segnalatori e il 126° battaglione genieri da montagna. In Italia furono inseriti nell'organico il 1125° battaglione di artiglieria corazzata da campo e il 178° reggimento Inglese di artiglieria media da pianura.

Dopo quasi due anni di addestramento, l'11 dicembre 1944, l'86° reggimento si imbarcò da Hampton Roads, in Virginia, sulla nave USS Argentina con destinazione Napoli dove arrivò il 22 dicembre.
Il 4 gennaio 1945 l'85° e l'87° reggimento si imbarcano da Hampton Roads, sulla nave USS West Point, con destinazione Napoli dove arrivano il 13 gennaio 1945.

Il trasporto delle truppe sul territorio italiano, sino alle porte della Linea Gotica, avvenne in treno da Napoli sino a Livorno, e con camion militari sino alle aree di attesa vicino a Pisa. L'86° reggimento, dall'area di attesa vicino a Livorno, entrò sulla linea del fronte a nord di Bagni di Lucca. Tra l'8 e il 9 gennaio 1945 rilevò gli elementi della Task Force 45, nell'area di Monte Belvedere, protetta, sul fianco destro, dalla 1ª Divisione di fanteria brasiliana (FEB).


Il 15 gennaio 1945 l'85° e 87° reggimento bivaccavano a ovest di Pisa ed entrarono sulla linea del fronte il 20 gennaio, nell'area di Monte Belvedere.
Tra il 28 e 29 gennaio truppe dell'85° e 87° reggimento rilevarono l'86° reggimento, che portò l'assalto alle linee tedesche sui Monti della Riva (Pizzo di Campiano, Monte Cappel Buso, Monte Serrasiccia, Monte Mancinello e Le Piagge) tra il 18 e 19 febbraio.
Carro armato Sherman distrutto da una mina tedesca a Corona
Alle ore 23 del 19 febbraio 1945 il generale Gorge P. Hays, comandante della 10ª Divisione da Montagna, inviò ai tre reggimenti l'ordine di attacco alla Linea Gotica. Per accentuare la sorpresa non vi fu il consueto fuoco di artiglieria preparatorio.Le forze sul campo erano supportate della ricognizione aerea guidata da "Rover Joe", coordinata da terra dal team di "Rover Pete".  L'assalto dell'87° reggimento si sviluppò dalla linea di partenza, nei pressi del paese di Querciola, verso la località di Corona.

Il 2° battaglione si diresse, poi, a ovest, verso i paesi di Polla e Rocca Corneta.
Il 1° battaglione risalì il crinale sinistro di Monte Belvedere contemporaneamente al 3° battaglione dell'85° reggimento, che si trovava immediatamente alla sua destra sotto le pendici del monte. Il 1° battaglione dell'85° reggimento prese d'assalto il Monte Gorgolesco e il 3° battaglione dell'86° reggimento si diresse a Mazzancana. L'azione proseguì verso Ronchidoso, Monte della Torraccia il 24 febbraio 1945, Monte Terminale nel territorio di Iola di Montese il 3 marzo, Pietracolora il 4 marzo e Castel d'Aiano che fu conquistata il 5 marzo 1945. I tre reggimenti della 10ª divisione da montagna si attestarono, infine, tra Monte Grande d'Aiano e Monte della Spe per le seguenti due settimane.
13 aprile 1945 lanciarono l'ultimo assalto a ciò che rimaneva della Linea Gotica, ultimo baluardo tedesco prima della Val Padana. Nel periodo tra la seconda metà di marzo e la prima metà di aprile le truppe furono inviate a rotazione nelle retrovie, tra Campo Tizzoro in provincia di Pistoia e Montecatini.

Linea Gotica
Il 14 aprile iniziò l'offensiva di primavera che portò alla liberazione di Rocca di Roffeno, di Tolè il 16 aprile, di Monte Pastore e di Savigno. La Via Emilia fu attraversata tra Modena e Bologna nei pressi di Ponte Samoggia per proseguire verso Nonantola, Bomporto sino a Bastiglia che fu raggiunta il 21 aprile. Tra il 23 e 24 aprile i tre reggimenti della 10ª divisione da montagna attraversarono il fiume Po, vicino a Governalo, occupando l'aeroporto di Villafranca di Verona e Verona stessa il 25 aprile.

Il 26 aprile le truppe raggiunsero la riva sud del lago di Garda, proseguendo sino a Torbole dove entrano il 30 aprile.

Il 28 aprile 1945 le forze tedesche in Italia si arresero, e il 2 maggio deposero le armi.
Il 6 maggio soldati del 3° battaglione dell'86° reggimento incontrano, nei pressi del passo Resia sulle Alpi tra Italia e Austria, le truppe della 44ª divisione di fanteria americana provenienti dall'Europa centrale.
Il 20 Maggio la 10ª Divisione da Montagna era dislocata a Tarcento vicino Udine dove, unitamente a truppe inglesi, dovevano prevenire eventuali movimenti verso ovest delle forze di Tito che avevano occupato Trieste e Klagenfurt. Il 14 Luglio ricevette l'ordine di rientrare negli Stati Uniti d’America in preparazione dell'invasione del Giappone pianificata a Kyushu per il 2 novembre 1945.
Il 6 agosto 1945 la città di Hiroshima fu distrutta dal primo ordigno nucleare della storia.
Tra il 26 luglio e il 2 agosto 1945 i tre reggimenti della 10ª Divisione da Montagna si imbarcano per rientrare in America; l’86° reggimento dal porto di Livorno, l’85° e l’87° reggimento dal porto di Napoli. Arrivarono in America tra il 7 e l'11 agosto.
Nel corso dei combattimenti sul territorio italiano la 10ª Divisione da Montagna, costituita da 19.780 uomini, subì 975 morti e 3.871 feriti.
Il C.A.I. di Bologna (Club Alpino Italiano) il prossimo 5 Luglio ricorderà, a 70 anni di distanza esatti, le gesta di questi valorosi soldati americani con un trekking "Per laghi e trincee" che ripercorrerà i luoghi in cui iniziò la loro azione di combattimento:

Al Corno alle Scale, lungo un tratto del Sentiero della pace.
Lakes and trenches
Arrive at the peak of Corno alle Scale, hiking over a part of the Peace trail
Mezzo di trasporto / Transport Treno+Bus / Train+Bus
Ritrovo / Meeting place Bologna Stazione Centrale Piazzale Ovest h 6,50
Partenza a piedi / Hike start time Madonna dell’Acero (fermata bus) h 9,30
Arrivo previsto / Expected end time Bologna Stazione Centrale h 20,32
Pranzo / Lunch Al sacco / Own packed lunch
Itinerario / Itinerary Madonna dell’Acero – Cascate del Dardagna – Passo della Riva – Lago di Pratignano – Monte Serrasiccia – Monte Cappelbuso – Farnè – La Ca’
L’accompagnatore CAI di turno conosce la lingua inglese / The CAI guide speaks english
Quando / When: Sun 5/07/2015
  Durata / Duration: 7 h
  KM / kms: 16
  Difficoltà / Level: Alto / Challenging
  Dislivello / Elevation gain: + 1400 - 1700 m




venerdì 7 settembre 2012

Giuseppe Bonantini, lo scultore di Tolè, espone a Montese.



Si inaugura domani,  sabato 8 settembre, alle 16,30, la Personale dello scultore Giuseppe Bonantini, organizzata dall' assessorato alla cultura del Comune di Montese nell'antica Ghiacciaia ubicata nel centro del Capoluogo della cittadina dell’Appennino modenese.

L’ubicazione della mostra affascina lo scultore di Tolè che con evidente simpatia per il luogo che ospiterà la sue opere racconta. “ L'antica Ghiacciaia è una imponente struttura in sasso che serviva un tempo per conservare la neve dell'inverno. Questa veniva pressata in modo che potesse trasformarsi in ghiaccio. Diveniva così un frigorifero poiché il ghiaccio  si conservava a lungo anche nella stagione calda e la ghiacciaia veniva utilizzata dagli abitanti di Montese per conservare gli alimenti durante il periodo estivo.
Il Comune di Montese l’ ha recuperata per conservarne la memoria e nel contempo ha creato un ambiente di una atmosfera veramente unica, che ora viene adibito a Centro Culturale per Mostre ed Esposizioni”.
In questo ambiente suggestivo Bonantini espone per la seconda volta le sue opere in terra cotta patinata, realizzate nel 2012,  che raffigurano mestieri e momenti dell'antica civiltà contadina, scene di caccia, cani in ferma e in fase di riporto. Presenta studi di accostamenti di terrecotte patinate con parti in ceramica e tradizionali immagini sacre.

La mostra è visitabile domenica 9 settembre dalle 9 alle 12 e dalle  15 alle 18,30.

Sabato 15 settembre dalle 9 alle  12 e dalle 15 alle 18,30.

Domenica 16 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15  alle 18,30.