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sabato 2 dicembre 2023

Si commemora a Marzabotto Francesco Pirini

Fu uno dei superstiti della strage di Monte Sole. Alla fine perdonò i carnefici della sua famiglia.

 


A un anno dalla scomparsa viene oggi ricordato a Marzabotto Francesco Pirini, superstite dell’eccidio di Monte Sole, che perse in quei tragici giorni di fine settembre ‘del 44 ben 14 famigliari.

La sua famiglia ebbe la sventura di trovarsi sul cammino della colonna militare tedesca che dalla Quercia salì fino alla cima del monte trucidando tutti coloro che incontrava.

Quella notte, per impedire il peggio e permettere la fuga alle vittime ricercate, i partigiani ingaggiarono a Cadotto uno scontro con l’intento di rallentare la marcia dei tedeschi. Nel contempo un partigiano di passo veloce si avviò lungo la comunale informando al suo passaggio dell’arrivo pericoloso delle SS. Tutti gli uomini validi, credendo di essere loro la preda designata dei tedeschi, si nascosero nella macchia. Pirini, all’epoca diciassettenne, si nascose nel bosco a poche decine di metri e da li ebbe la triste sventura di assistere allo sterminio dell'intera sua famiglia.

Pirini ha a lungo accompagnato i visitatori di Monte Sole e proprio nel ripetere la sua testimonianza maturò  l’idea del perdono, che alla fine confermò per tutti i responsabili tedeschi dell'eccidio di Monte Sole nel 2006, quando fu chiamato a testimoniare, al Tribunale militare di La Spezia, al processo nei confronti di 17 ufficiali e sottufficiali delle SS appartenuti al 16esimo reparto esplorante della 16esima Panzergrenadierdivision Reichsfȕhrer.

venerdì 2 dicembre 2022

Gian Paolo Frabboni: “Ciao Francesco, ora hai raggiunto la tua famiglia nell'eternità”

 

A pochi giorni dalla scomparsa, Gian Paolo Frabboni ricorda Francesco Pirini, fra gli ultimi testimoni dei fatti di Monte Sole. Francesco ebbe la sventura di assistere all’uccisione dei suoi parenti, fra cui la mamma, trucidati durante la rappresaglia tedesca di Monte Sole. Ebbe anche la grande forza di perdonare coloro che lo avevano privato di ben 13 famigliari.


 

Gian Paolo scrive:

 

Francesco mi é  stato amico e maestro. Non lo potrò mai dimenticare.

La sua delicatezza nell'affrontare alcuni argomenti mi ha sempre sorpreso e l'ho apprezzato per questo. 

Proprio lui che ha subito la decimazione della sua  famiglia, sapeva raccontare i fatti più  crudeli senza risentimento né odio verso chi li ha compiuti.

Francesco Pirini

Quando il sindaco De Maria mi chiese di mettermi a disposizione per il ‘servizio guide’ di Monte Sole, mi fece affiancare da Francesco e  nel raccontare i fatti del triste autunno del ’44 divenni  quasi una sua fotocopia, anche se mi riusciva difficile seguire le sue orme.

Sempre sorridente, affabile, cortese, efficiente e generoso nel suo ruolo di guida. Col tempo mi accorsi che solitamente non accennava nella tragedia che lo aveva colpito. E neppure ricordava  le atrocità subite dalla  sorella Lidia, ferita dalle raffiche tedesche  si salvò grazie a un amico morto che gli finì addosso riparandola così dalle pallottole. Mi feci raccontare i fatti e li riportai  in un foglio che ho largamente diffuso fra  visitatori, curiosi e pellegrini in visita ai siti del memoriale di Monte Sole. Foglio che tutti leggevano e portavano con sé. Fatti che testimoniano in modo crudo le atrocità della guerra. 


giovedì 1 dicembre 2022

Morto Francesco Pirini, che perdonò le Ss di Marzabotto

Incontrava i gruppi di giovani, 'non voglio la logica dell'odio'


E' morto a 95 anni Francesco Pirini, uno degli ultimi reduci di Marzabotto.

Per tanti anni ha incontrato i gruppi in visita ai luoghi della strage in cui perse 14 familiari, raccontando la storia della sua vita come testimonianza, con parole semplici, ma di grande profondità.

E proprio accompagnando i ragazzi ha iniziato un lungo, complesso e personale percorso verso il perdono, che alla fine confermò per tutti i responsabili tedeschi dell'eccidio di Monte Sole nel 2006, quando fu chiamato a testimoniare, al Tribunale militare di La Spezia, al processo nei confronti di 17 ufficiali e sottufficiali delle SS appartenuti al 16/o reparto esplorante della 16/a Panzergrenadierdivision Reichsfȕhrer.
    "Una persona speciale, di grandissimo coraggio morale, intelligenza e umanità. Un amico che mi era particolarmente caro. Un simbolo di come le comunità di Marzabotto, Monzuno e Grizzana hanno risposto alla barbarie nazifascista divenendo testimoni di pace e di democrazia", lo ricorda il deputato Pd Andrea De Maria, ex sindaco di Marzabotto. "Perdono. Questa è la parola che ricordiamo associata alla voce di Francesco Pirini", scrive Valentina Cuppi, attuale prima cittadina. "Il perdono da parte di chi ha vissuto lo sterminio, la violenza, la disumanità, nei confronti di chi li ha perpetrati. Non sono mai riuscita a capire come fosse possibile riuscire a farlo.
    Francesco lo ha fatto, ha perdonato e ha raccontato del suo perdono a tante persone, a bambini, ragazzi, facendo un atto di un'umanità tale da risultare sovrumano", ha aggiunto. (ANSA).