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sabato 16 maggio 2026

Sasso Marconi riscopre la sua anima ciclistica

 Il passaggio del Giro d’Italia riporta alla luce la grande tradizione sportiva dell’Enal-Cral tra campioni, vittorie e memoria popolare


di Elisa Sandri 


L’arrivo del Giro d’Italia nella valle del Reno, in programma domani, domenica 17 maggio, riaccende a Sasso Marconi il ricordo di una lunga e appassionata tradizione legata al ciclismo. Una storia fatta di sacrifici, entusiasmo popolare e successi sportivi che, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, trasformò il paese in uno dei punti di riferimento del ciclismo dilettantistico bolognese.

In quegli anni la bicicletta non rappresentava soltanto uno sport, ma un elemento profondamente radicato nella vita sociale della comunità. Gare, allenamenti e trasferte diventavano occasioni di incontro e partecipazione collettiva, alimentando un forte senso di appartenenza. Cuore di questa esperienza fu l’Enal-Cral – l’Ente Nazionale Assistenza Lavoratori – che attraverso la propria società ciclistica contribuì a formare generazioni di atleti e ad animare il tessuto sportivo locale.

Le testimonianze storiche e le fotografie dell’epoca restituiscono l’immagine di un ambiente vivace e partecipato, nel quale figure come Venturi, Sandri e Sancini divennero protagonisti delle competizioni provinciali e regionali, simboli di una stagione sportiva vissuta con entusiasmo autentico.


La società ciclistica del CRAL Sasso Marconi nacque ufficialmente nel 1950 grazie all’impegno di Aldo Degli Esposti, Giuseppe Lanzarini, Giuseppe Marini, Fernando Caroli e di altri appassionati ricordati con i cognomi Trento e Marchini. Iniziň il proprio percorso affiliandosi all’UISP, per poi approdare dal 1960 all’attività federale ufficiale.

I risultati arrivarono rapidamente: nel corso della sua storia la società conquistò oltre 170 vittorie e più di duecento coppe, diventando una delle realtà sportive più solide e rispettate del territorio.

Tra gli atleti più rappresentativi spiccano i fratelli Aurelio e Marcello Marzadori, autentici protagonisti del ciclismo sassese, capaci insieme di conquistare circa cinquanta vittorie. Accanto a loro si misero in evidenza Luciano Vegetti e Mario Checchi, laureatosi campione italiano UISP di ciclocross nel 1952.

Adriano Vignoli vince con netto distacco la Napoli – Bari
dopo una fuga di oltre 160km. Sbaraglia tutti gli avversari

Alle radici di questa tradizione sportiva vi è però anche il nome più celebre del ciclismo sassese: Adriano Vignoli (1907-1996), professionista degli anni Trenta e figura storica del ciclismo nazionale. Vignoli entrò nella storia per aver conquistato nel 1934 una tappa del Giro d’Italia, la Napoli-Bari, e nello stesso anno anche una vittoria di tappa al Tour de France, risultato che lo consacrò tra i corridori italiani più importanti della sua generazione.

Un posto speciale nella memoria sportiva locale appartiene inoltre ad Aldo Degli Esposti che, nel 1957, partecipò alla prestigiosa Berlino–Varsavia–Praga distinguendosi per il proprio valore atletico. Negli anni successivi emersero anche corridori come Alberto Rosa e Andrea Sozzi, contribuendo a mantenere viva la passione ciclistica sul territorio.

Gino Bartali al matrimonio dell’amico Elio Sandri con Adria Ventura

La storia del ciclismo a Sasso Marconi racconta così un’epoca in cui le società sportive erano luoghi di aggregazione, amicizia e crescita collettiva. Il passaggio del Giro d’Italia diventa quindi non soltanto una festa sportiva contemporanea, ma anche l’occasione per riscoprire una memoria fatta di strade percorse in salita, maglie sudate e passione autentica per la bicicletta.

Un patrimonio sportivo e umano che ancora oggi continua a rappresentare un motivo di orgoglio per tutta la comunità della valle del Reno.



sabato 4 ottobre 2025

Giro dell’Emilia, trionfa Isaac Del Toro: il messicano re di San Luca

 Superato Pidcock negli ultimi metri, terzo Lenny Martinez



Isaac Del Toro (UAE Team Emirates) conquista il 108° Giro dell’Emilia al termine di una gara spettacolare, chiusa con il trionfo sul Colle della Guardia dopo 199 chilometri e 2.650 metri di dislivello. Il ventunenne messicano ha superato negli ultimi 700 metri l’inglese Tom Pidcock (Ineos Grenadiers), secondo al traguardo. Terzo posto per il francese Lenny Martinez, staccato di cinque secondi.

Dopo la partenza da Mirandola e un lungo tratto pianeggiante, la corsa si è decisa come da tradizione sulle cinque scalate a San Luca. I tentativi di fuga, tra cui quello del danese Mikkel Honoré, non sono andati a buon fine, con la UAE Emirates a controllare il gruppo fino al gran finale.

Sull’ultima salita, Pidcock ha provato l’allungo decisivo, ma Del Toro ha reagito con uno sprint irresistibile, andando a prendersi la vittoria e scrivendo la storia: è infatti il primo ciclista messicano a vincere il Giro dell’Emilia.

venerdì 1 ottobre 2021

Ciclismo. Il Giro dell’Emilia parte domani da Casalecchio di Reno




Domani, sabato 2 ottobre, al via l’edizione 2021 del Giro dell’Emilia. La carovana è composta da 25 squadre capitanate dai più blasonati campioni del momento .

La partenza, alle 10 dal centro di Casalecchio di Reno. Il palco presentazione e l’incolonnamento saranno nell’area compresa tra la Casa della Conoscenza, Piazza del Popolo ed i Giardini Amendola. Da Casalecchio i corridori si dirigeranno verso Zola Predosa dove, in prossimità del Municipio,  sarà dato il via ufficiale alla competizione (ore 11.30).


La prima parte del percorso attraversa Anzola dell’Emilia e condurrà nuovamente a Zola poi si dirigerà verso Valsamoggia; superata Crespellano, si lascia la strada Bazzanese in direzione Monteveglio, per affrontare il secondo sprint in corrispondenza del Prosciuttificio Montevecchio (km 31,4). Si transita quindi per Zappolino prima di raggiungere Savigno. Ecco la prima salita di giornata, che in 5,5 km  porterà i corridori alla località Ca’ Bortolani. Da questo punto, il percorso si snoda attraverso le località di Tolè e Rocca di Roffeno,  prima di raggiungere Castel d’Aiano. La salita ora si fa continua, pur con pendenze sempre moderate, per raggiungere il punto più alto di tutto il percorso: il Passo Brasa, a quota 895 m., dove sarà anche posizionato il primo traguardo valido come GPM (km 77,3).

Oltrepassata Pietracolora, una lunga discesa, riporterà i corridori verso il fondovalle del fiume Reno, per immettersi sulla strada statale Porrettana a Marano. Il percorso avanza verso Vergato. Si resta ancora sulla statale per raggiungere  Marzabotto;  all’uscita del paese, ecco profilarsi la salita di Luminasio, novità del Giro dell’Emilia 2021. Secondo traguardo valido come GPM, presso il castello di Medelana (quota 670 m. dopo 122,4 km).  

Oltrepassato Mongardino, la discesa si fa più leggera, fino a raggiungere la strada di fondovalle che porta a Calderino. È quindi il momento del terzo traguardo volante, dopo 138,7 km, presso il Parco dei Ciliegi.

domenica 25 luglio 2021

Ciclismo: 11.000 gli iscritti alla 'Nove Colli' 2021

 In calendario il 26/9. Organizzatori, 'oltre ogni aspettativa'



Sono 11.000 i cicloamatori iscritti all'edizione 2021 della Nove Colli che si correrà il prossimo 26 settembre. Si tratta, spiegano gli organizzatori, di "una partecipazione che va oltre ogni più rosea aspettativa.

e che vede anche una folta rappresentanza straniera con 1.354 ciclisti in arrivo da oltreconfine.
    Nel dettaglio dei 10.661 iscritti, 9.942 sono uomini mentre 719 sono donne. Il corridore più giovane iscritto è Roberto Marotta che compirà 18 anni a dicembre mentre il più anziano è Urbano Parducci che arriva da Milano e ha 84 anni.
    "Il numero delle iscrizioni credo che sia un grande attestato di stima per tutta la Fausto Coppi e per tutti i volontari che lavorano alla Nove Colli - osserva in una nota Andrea Agostini, presidente della Fausto Coppi - c'è voglia di tornare sulle nostre strade dopo un anno di pausa e c'è fiducia nella nostra organizzazione e nelle nostre misure di sicurezza.
    Di questo ne siamo felici e anche orgogliosi, e - conclude - siamo al lavoro affinché la Nove Colli sia la festa a cui tutti siamo abituati da sempre". (ANSA).


venerdì 21 maggio 2021

Il Cardinale Zuppi a San Luca con i ciclisti amici di Talini


Come annunciato oggi, venerdì 21 maggio, i ciclisti del Gruppo Stelvio Over 70 di Giancarlo Maini, insieme a 12 ciclisti toscani, fra cui alcuni diabetici, si sono trovati al Santuario di San Luca per rinverdire la memoria di Mauro Talini, il ciclista insulino dipendente, deceduto alcuni anni fa

L'incontro è stato presieduto dall'Arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi e hanno partecipato, fra i tanti, il rettore del Santuario e il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani.

 

Alla breve funzione religiosa è seguita un toccante intervento di Zuppi. “ Non dobbiamo dimenticare i tanti ciclisti la cui strada si è bruscamente interrotta o meglio, che hanno lasciato una strada per avviarsi per quella celeste,” ha detto. “ Non dobbiamo neppure dimenticare il dolore di coloro che attendevano il ritorno a casa di chi non vi è più arrivato”. 

Alla benedizione  è seguita una chiacchierata confidenziale, la consegna di alcuni doni al prelato da parte dei ciclisti e l'invito al Cardinale di presentarsi al prossimo incontro, quello del maggio del prossimo anno, in bicicletta. Invito che il Cardinale ha accolto con favore, precisando però, con il suo solito umorismo, che 'affronterà solo le discese'.



E' seguita poi la Messa in Santuario e il trasferimento dei ciclisti toscani al Santuario del Ghisallo dove si onora una Madonna protrettrice dei ciclisti. 



venerdì 29 maggio 2020

Ciclismo: l'Appenninica Mtb è stata rinviata a settembre

La gara a tappe di 460 km è tra le più dure del suo genere



È stata rimandata alla settimana dal 27 settembre al 3 ottobre la Appenninica Mtb Parmigiano Reggiano Stage Race, la sfida in Mountain Bike nel cuore dell'Appennino emiliano. Gli organizzatori della gara a tappe spiegano che, valutata la costante situazione di incertezza relativa alle condizioni e modalità di effettuazione di eventi sportivi in seguito all'epidemia da Covid-19, hanno deciso di posticipare la data della 2/a edizione della gara al prossimo autunno.
    Originariamente collocata dal 19 al 25 luglio, la corsa si propone come una delle più dure nel suo genere del calendario internazionale, con l'Appennino emiliano a fare da cornice attraverso le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma.
    "Abbiamo valutato la situazione giorno dopo giorno - spiega Beppe Salerno, capo del comitato organizzatore insieme a Milena Bettocchi - perché una gara a tappe di 460 km in sette giorni richiede pianificazione e coordinamento, e questa ci è sembrata la scelta migliore". Le quote già pagate resteranno valide anche per le nuove date.

giovedì 26 marzo 2020

Ciclismo, rinviata la gran fondo Dieci Colli

Slitta a data da destinarsi per l'emergenza sanitaria

Domenica 26 aprile non si correrà la 36/a edizione della gran fondo di ciclismo bolognese 'Basso Dieci Colli': rinviata a data da destinarsi. "L'emergenza sanitaria a causa del Covid-19, unita alla drammatica situazione attuale - spiegano gli organizzatori - non consente di celebrare con il giusto spirito nonché con i consueti standard di sicurezza una manifestazione che è da sempre un momento di aggregazione e di condivisione, non solo sportiva. La tutela e la salvaguardia della salute dei partecipanti e della cittadinanza sono sempre state poste sul gradino più alto del podio ed è giusto quindi fermare ora i motori".
    Ad ufficializzare la scelta è stata Irene Lucchi, presidente del Circolo Giuseppe Dozza, in prima linea nella promozione ed organizzazione della classicissima bolognese, che a malincuore ha deciso, in accordo con il suo team di lavoro, di fare un passo indietro e di sospendere la gara prevista per aprile.
    "Con il responsabile nazionale di Acsi Ciclismo Emiliano Borgna", spiega Lucchi, "si è deciso di non fissare nessuna data alternativa, ma di aspettare che tutto sia finito e che realmente si ritorni ad una situazione di normalità". 

lunedì 7 ottobre 2019

Ciclismo, l'Emilia-Romagna sogna il Tour

Nei prossimi mesi incontro tra Cassani e vertici Grande Boucle

La partenza del Tour de France dalle terre di Marco Pantani, in Emilia-Romagna. Per ora è solo un sogno, ma la Regione ci crede e nei prossimi mesi è previsto un incontro con Christian Prudhomme, direttore generale della corsa ciclistica più importante del mondo. L'Emilia-Romagna avanzerà la propria candidatura puntando anche sulla figura di Davide Cassani: il ct della nazionale azzurra, infatti, è presidente dell'Apt, l'Agenzia regionale per la promozione turistica. La notizia è stata anticipata dal Resto del Carlino. "È vero, tra novembre e dicembre Cassani incontrerà Prudhomme: siamo fortemente determinati a ospitare la partenza del Tour, sarebbe un colpo fantastico per il nostro turismo", spiega l'assessore regionale Andrea Corsini. L'idea potrebbe concretizzarsi nel 2022 o 2023.

sabato 5 ottobre 2019

Giro Emilia con Carapaz, Bernal e Roglic

I vincitori dei tre grandi giri ciclistici anche al Gp Beghelli

 Il vincitore del Giro d'Italia, Richard Carapaz; la maglia gialla del Tour de France, Egan Bernal; il primo classificato alla Vuelta, Primoz Roglic: i tre corridori sono tra i partecipanti annunciati per il Giro dell'Emilia Granarolo di ciclismo, in programma oggi, sabato 5 ottobre e per il Gp Bruno Beghelli di domenica, 6. Nella classica di sabato, con arrivo a San Luca (Bologna), il team Movistar ha messo in lista anche l'ex campione del mondo, Alejandro Valverde. E' dunque altissimo il livello delle corse bolognesi organizzate dal Gs Emilia, che tradizionalmente faranno da preparazione al Giro di Lombardia. I tre vincitori dei grandi giri si incontreranno inoltre per la prima volta in questa stagione nella stessa gara.

domenica 24 marzo 2019

Ciclismo, 10 Colli cambia il percorso. Penalizzato Vergato.


Il percorso è più breve. Eliminato  parte del tracciato su Vergato. Si parte e si arriva sempre all'Unipol Arena Casalecchio


Da Marco
Cambia faccia la Dieci Colli 2015, in occasione dell'edizione numero 31 che andrà in scena il Primo Maggio, com'è tradizione nella classica bolognese delle granfondo di ciclismo del Circolo Giuseppe Dozza.
   
 La Unipol Arena di Casalecchio sarà ancora una volta il punto di partenza e arrivo della manifestazione, ma questa volta si viaggerà al contrario rispetto alle precedenti edizioni. In sintesi: 174 chilometri con un dislivello di 3000 metri. Dopo Casalecchio e Zola, la prima salita a Tiola (3 km. al 6%, validi per la "cronoscalata"). Poi, dopo Savigno, l'ascesa di Santa Croce (6 km. al 6% con punte del 16%), dove si trova il bivio che divide i percorsi di granfondo e mediofondo. Quindi Villa d'Aiano (6 km., pendenza massima al 15%), la Cima Coppi a Valpiana, e dopo il passaggio da Lizzano in Belvedere la salita probabilmente più dura, 13 chilometri verso il Passo Brasa, 895 metri sul livello del mare, con pendenze massime al 16%.
    A seguire Gaggio Montano, Castel d'Aiano, il passo Sella della Croce e da Tolè la discesa fino a Calderino prima delle ultime due salite: quella di Mongardino (2,5 km, media 5%) e quella di Monte Capra con l'ultimo strappo al 15%. Dopo lo scollinamento, discesa ripida fino al traguardo, lungo la quale sarà assicurata la chiusura al traffico veicolare nel senso di marcia contrario a quello della corsa, per la massima sicurezza dei cicloamatori. (ANSA).






La nuova maglia

   


martedì 29 gennaio 2019

L'Emilia Romagna si illumina di rosa aspettando il Giro

Coinvolti Palazzo Re Enzo, la Ghirlandina e le Torri di S.Marino



Da ANSA
 
- L'Emilia-Romagna si illumina di rosa, con le città tappa del Giro d'Italia. Un modo semplice per dare il via al conto alla rovescia della grande partenza che avverrà da Bologna. La corsa toccherà anche Riccione, Ravenna, Modena, Carpi e la Repubblica di San Marino, tutte località di arrivo o partenza di una tappa. Ed esattamente 102 giorni prima dello start, domani, dalle ore 18 alle 24, i monumenti e i luoghi simbolo delle città tappa del Giro - 36 lungo tutta la Penisola - si tingeranno di rosa. In Emilia-Romagna: la facciata di Palazzo Re Enzo in piazza Maggiore a Bologna; la spiaggia di Riccione; il Mausoleo di Teodorico a Ravenna; la Torre della Ghirlandina a Modena; Palazzo dei Pio a Carpi. Insieme alle tre Torri della Repubblica di San Marino.


mercoledì 13 settembre 2017

GS EMILIA. PRESENTATI I DUE GIRI DELL'EMILIA. Classico doppio appuntamento in programma il 30 settembre

Inviato
PROFESSIONISTI |
E’ stata la sede della Regione Emilia Romagna a tenere a battesimo questa mattina la centesima edizione del Giro dell’Emilia – Granarolo e il quarto Giro dell’Emilia Unipol Banca – Internazionale Donne Elite, i due appuntamenti organizzati dal Gruppo Sportivo Emilia che andranno in scena sabato 30 settembre.
La presentazione si è aperta con il saluto del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che ha preceduto la celebrazione per i settant’anni di fondazione della Polizia Stradale alla quale hanno partecipato il Direttore Centrale delle Specialità della Polizia Stradale, il dottor Roberto Sgalla, il Prefetto di Bologna, dottor Matteo Piantedosi, il Direttore del Servizio Polizia Stradale, dottor Giuseppe Bisogno, il Questore di Bologna, dottor Ignazio Coccia e il Dirigente del Compartimento Emilia Romagna, la dottoressa Piera Romagnosi.
La mattinata è quindi proseguita con la presentazione dei due appuntamenti del prossimo 30 settembre con gli interventi del Presidente della Granarolo e di Bologna Fiere, Gianpiero Calzolari, del Vice Direttore Genarale di Unipol Banca, Claudio Strocchi, del Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, del Presidente della Lega Ciclismo Professionistico, Enzo Ghigo e del Presidente del GS Emilia, Adriano Amici, oltre che dei rappresentanti delle località interessate dal passaggio delle due gare.

I PERCORSI

Il Giro dell’Emilia – Granarolo 2017 avrà una lunghezza di ben 223 km grazie ad una speciale deroga concessa dall’Union Cycliste Internationale in occasione dell’importante traguardo della centesima edizione.
Lasciata Bologna Fiere la carovana del Giro dell’Emilia Granarolo muoverà le prime pedalate dalla grande piazza dedicata a Renzo Imbeni davanti alla Regione Emilia Romagna dove inizierà il tratto di trasferimento che porterà gli atleti ad attraversare il centro di Bologna fino a Casalecchio di Reno dove, all’altezza della Casa della Conoscenza, è previsto il chilometro zero.
Le prime fasi di gara non presenteranno particolari difficoltà altimetriche ma saranno sicuramente già spettacolari: attraverso la frazione Riale si raggiungerà Zola Predosa, località nella quale ha sede la Felsineo per il traguardo volante alla memoria di Franco Raimondi che precede di pochi chilometri quello di fronte al ristorante Nuovo Parco dei ciliegi. In quel momento la strada inizierà a salire verso la prima asperità della giornata: la salita che porterà verso il gran premio della montagna di Mongardino. Dopo lo scollinamento un tratto in discesa porterà, attraverso la statale Porrettana, verso l’inedito passaggio nel centro di Sasso Marconi dove davanti al Mausoleo di Guglielmo Marconi sarà previsto un traguardo volante e quindi i corridori affronteranno un tratto di falsopiano lungo il Savena per raggiungere Rioveggio e poi costeggiare il torrente Brasimone. In questo tratto la strada salirà per circa 14 chilometri toccando i 687 metri di altitudine di Castiglione dei Pepoli, dove è previsto un traguardo volante, per proseguire attraverso l’incantevole scenario della diga di Santa Maria al bacino del Brasimone verso gli 896 metri del Passo dello Zanchetto.
Dopo il gran premio della montagna, che darà già una fisionomia importante alla gara, i corridori affronteranno la discesa che li porterà a toccare Camugnano, Carpineta per poi raggiungere Riola di Vergato lambendo la Rocchetta Mattei.
Attraverso una discesa si rientra sul tradizionale tracciato del Giro dell’Emilia Granarolo transitando da Vergato prima di toccare Marzabotto dove è posto il traguardo volante in ricordo dell’eccidio nazista di Monte sole. Subito dopo si attraverserà ancora Sasso Marconi per poi affrontare lo strappo delle Ganzole: 2,3 km con pendenze medie del 12%. La discesa di km 3,200 conduce in località Pian di Macina dove inizia un circuito di km 16,900 che coinvolge la cittadina di Pianoro per passare una prima volta dallo stabilimento “Segafredo” con un successivo passaggio da Pianoro.
Un nuovo transito davanti alla ditta “Segafredo” precede l’ingresso nel comune di Bologna. I protagonisti del Giro dell'Emilia Granarolo entreranno nella città di Bologna da via Toscana per proseguire per Piazza di Porta Santo Stefano e il passaggio da Porta Saragozza dove la strada si impennerà verso il traguardo di San Luca con il transito all'arco del Meloncello.
Circa due chilometri con pendenze massime del 18%. Una salita che sarà affrontata complessivamente per cinque volte.

Il tracciato del Giro dell’Emilia Unipol Banca Internazionale Donne Elite ricalcherà quello delle prime tre edizioni
Sarà infatti il polo di Bologna Fiere ad ospitare tutte le operazioni preliminari che culmineranno con il momento del foglio firma e della partenza si terranno in Piazza Costituzione 2, a pochi passi da Bologna Fiere, all’interno della sede della Direzione Generale di Unipol Banca.

Nei primi chilometri di cosa le atlete, dopo essere transitate ad Altedo, raggiungeranno Cento per transitarne nel centro e dirigersi poi verso San Matteo della Decima dove inizierà un circuito di 6,3 chilometri da affrontare per due volte che prevede, al terzo passaggio un traguardo volante.
Si raggiungerà quindi il capoluogo comunale di San Giovanni in Persiceto, da sempre tappa obbligata delle manifestazioni targate GS Emilia, dove si disputerà il traguardo volata Azienda Agricola Carretti.

La carovana quindi si dirigerà verso Bologna toccando Borgo Panigale per entrare nella città da Viale Togliatti e Viale Vicini da dove si raggiungerà Porta Saragozza. In quel momento mancheranno poco più di 3,5 km all’arrivo ma saranno i più impegnativi. L’ascesa che porta al Santuario della Madonna di San Luca, che poche ore dopo sarà affrontata dai protagonisti del Giro dell’Emilia Granarolo.

Video di presentazione Giro dell’Emilia – Granarolo: clicca qui
Video di presentazione Giro dell’Emilia Unipol Banca – Internazionale Donne Elite: clicca qui

Squadre e principali iscritti Giro dell’Emilia – Granarolo
Orica Scott: Chaves, Kreuziger, A. Yates
FDJ: Reichenbach
Team Sky: Landa, Moscon, Puccio, Rosa, Sebatian e Sergio Henao
Bahrain Merida: V. Nibali, Pellizotti, Visconti
UAE Team Emirates: Atapuma, Conti, Ulissi
Team Dimension Data: Anton, Pauwels
Trek Segafredo: Pantano, Felline
Cannondale Drapac: Uran, Formolo, Slagter, Woods
AG2R La Mondiale: Pozzovivo, Montaguti, Bakelants
BMC Racing Team: Caruso, De Marchi, Roche, Van Garderen
Movistar Team
Astana Pro Team: Cataldo, Fulgsang, Lopez
Cofidis: Edet
Wanty Groupe Gobert: Doubey
Gazprom Rusvelo: Foliforov, Firsanov
Bardiani CSF: Rota, Velasco, Zardini
Wilier Triestina – Selle Italia: Busato
Androni Giocattoli – Sidermec: Cattaneo, Bernal
Nippo Vini Fantini: Cunego, Santaromita
CCC Sprandi Polkowice: Paterski, Ponzi
Caja Rural Seguros RGA: Pardilla, Prades
Israel Cycling Academy
GM Europa Ovini
Unieuro Trevigani Hemus 1896
Sangemini MGK Vis

Squadre Giro dell’Emilia Unipol Banca Internazionale Donne Elite
Wiggle High5
BTC City Lubijana
Wilier Triestina Selle Italia
Aromitalia Vaiano
Top Girls Fassa Bortolo
Giusfredi Bianchi
Alé Cipollini
Servetto Giusta
ASC Cycling Chirio
Valcar PBM
Conceria Zabri Fanini Guerciotti
Bepink Cogeas
SC Michela Fanini
Cylance Pro Cycling
Still Bike Team
Parkhotel Valkenburg
Rappresentativa Veneto
Nazionale Tanzania
Nazionale Italia
Nazionale Polonia
Nazionale Russia

martedì 16 maggio 2017

Giovedì rosa per le valli del Reno e del Setta.

Ci siamo. Tra due giorni vedremo sfrecciare nelle nostre valli del Reno e del Setta la colorata carovana del Giro d'Italia, 100ma edizione.


Sarà la dodicesima tappa, di 229 chilometri, da Forlì a Reggio Emilia. Una tappa per velocisti con una prima parte caratterizzata da salite e discese e oltre 100 km tra discesa e pianura. Gli atleti, dopo aver attraversato la Colla di Casaglia in provincia di Firenze, entreranno nel tratto appenninico della vecchia A1 a Barberino del Mugello, supereranno il valico Appenninico con il Gran Premio della Montagna, per uscirne a Rioveggio . Quindi scenderanno per la Val di Setta. A Vado saranno salutati dalla grande scritta umana dei bambini delle scuole che disegneranno un 'W il Giro' nel campo sportivo. A Sasso Marconi giungeranno tra le 15.17 e le 15.40, attraverso la rotonda della ex entrata dalla A1, il ponte Leonado da Venci, viale Kennedy, dove è previsto un traguardo volante, quindi imboccheranno la vecchia Porrettana per Borgonuovo fino a Casalecchio. Di qui per la Bazzanese raggiungeranno Zola Predosa, per dirigersi verso Nord e immettersi nella via Emilia, che percorreranno fino all'arrivo di Regio Emilia, previsto tra le 17 e le 17.30.


Autostrade per l'Italia comunica che, in occasione del passaggio dei corridori, dalle 14 alle 16 si renderà necessario chiudere la Stazione di Sasso Marconi in uscita e in entrata da e verso Milano e Firenze. Sarà contestualmente chiuso anche il raccordo Sasso Marconi-strada provinciale Val di Setta.

La strada provinciale Val di Setta e l'ex strada statale 64 Porrettana saranno chiuse al traffico nei tratti interessati in entrambi i sensi nella fascia oraria compresa fra le 13.30 e le 16. 
 

Sono 15 anni che il Giro d'Italia non transita per le nostre zone. L'ultima volta fu nel 2009 quando attraversò Sasso Marconi solo marginalmente: da Calderino, Mongardino, Pontecchio e Casalecchio per arrivare a San Luca dove in migliaia assistettero all'arrivo.

martedì 25 ottobre 2016

Il Giro d’Italia numero 100 passerà per la Valle del Setta e Sasso Marconi.


E’ stato presentato il percorso del Giro d’Italia del 2017 che prenderà il via il 5 maggio dalla Sardegna, e precisamente da Alghero, passerà in Sicilia per risalire la penisola lungo 3.572,2 km complessivi . E alla 12.a tappa, la Forlì-Reggio Emilia, passerà anche da Sasso Marconi. Sarà giovedì 18 maggio, una tappa per velocisti di 237 Km, con una prima parte accidentata attraverso la Colla di Casaglia per entrare nel tratto appenninico della A1 a Barberino del Mugello da dove, superato il Valico Appenninico i corridori usciranno a Rioveggio. Seguiranno oltre 100 km tra discesa e pianura passando per Vado, Sasso Marconi, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Anzola, Castelfranco, poi Modena per giungere ai vialoni di Reggio Emilia per una volata compatta. L'ultima volta che il giro ha scelto il passaggio da Sasso Marconi è stato nel 2009, quando attraversò Mongardino e Pontecchio per raggiungere il traguardo di San Luca.
 
Il Giro d’Italia numero 100 si svolgerà dal 5 al 28 maggio 2017, con quattro arrivi in salita, cinque frazioni di alta montagna, due crono individuali, grandi salite come Etna, Blockhaus, Oropa, Stelvio, Grappa.
In programma 6 tappe per velocisti, 8 di media difficoltà, 5 di alta difficoltà e 2 a cronometro (67,2 chilometri totali) compresa quella che chiuderà il Giro, dall’Autodromo di Monza al Duomo di Milano. Lo Stelvio sarà la Cima Coppi.
Il percorso rende omaggio oltre che a Fausto Coppi, a Gino Bartali, Marco Pantani e poi Ercole Baldini e Felice Gimondi. E ci sarà spazio per un'iniziativa a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto scorso.


martedì 2 dicembre 2014

'Le cose belle insegnano ad amare la vita, quelle brutte a saperla vivere”, testimoni gli Over 70 di Giancarlo Maini.


Reduci della scalata dello Stelvio.
 In alto da sinistra: Agostino Passini (a.79), 
Francesco Macchi (81), Giampaolo Boschi, 
Giorgio Viggi (78), Ivano Rossi (81), 
Fausto Pianesani (80), manichino in tenuta
 da ciclista, Agostino Paselli (80). 
In basso:Gualtiero Pazzaglia (80), Giovanni
 Migliorini (83), Giancarlo Maini (80), 
Romano Raimondi (79), Claudio Reali e
 Mario Viscogni (80).

Di Giancarlo Maini

Presso il ristorante Parco dei Ciliegi di Zola Predosa, ha avuto luogo il pranzo annuale del gruppo ciclistico ‘Stelvio Over 70’. Fra i ciclisti invitati, 112 le presenze.

Come è ormai noto ai più, i suoi componenti sono quasi tutti veterani che hanno come collante due capisaldi fondamentali mai venuti meno: la passione per la bicicletta e il senso profondo dell’amicizia.

Beppe, titolare del ristorante, è stato come sempre sontuoso e definire il suo pranzo ‘luculliano’ è dir poco.

Nell’intervallo tra le ‘scarriolate’ dei primi e dei secondi, Giancarlo Maini, portavoce del gruppo, dopo il saluto ai presenti, ha ricordato gli amici che non sono più con loro, fra questi, il compianto Mauro Talini il giovane ciclista diabetico deceduto tragicamente in Messico lo scorso anno.

Sindaco Bosso, Maini, sindaco Mazzetti.
“Le cose belle insegnano ad amare la vita, quelle brutte a saperla vivere”. Con questo aforisma Maini ha voluto anonimamente ringraziare alcuni amici coraggiosamente presenti in sala ancorché colpiti da gravi problemi di salute. Veri maestri di vita che stanno affrontando con grande dignità il duro momento per uscirne comunque vincitori. Un impareggiabile esempio per tutti. Infine ha distribuito ai 16 ‘ragazzi’ bolognesi che parteciparono alla scalata dello Stelvio nel maggio 2005, una maglietta bianca in ricordo dell’impresa con la scritta “Grazie per aver messo i pedali anche nel tuo cuore, 2005-2015”. Un piccolo furto di due mesi al decennale, vista scaramanticamente la loro anagrafe.

Maini con Duilio Pizzocchi
Hanno partecipato alla festa, onorandola con la loro presenza, i sindaci di Sasso Marconi (Mazzetti), di Casalecchio (Bosso), di Baricella (Bottazzi), il professor Francesco Rivelli, presidente della LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), Franco Magli, presidente UISP Sez. Ciclismo, Claudio Pesci, presidente dell’Associazione Fausto e Serse Coppi di Castellania, Andrea Bresci, presidente dell’Associazione Amici di Gino Bartali di Ponte a Ema, Roberto Fiorini, scrittore e cineasta, autore del libro ‘Fausto Coppi e la Via Emilia’ presentato in sala.
Il noto cabarettista Duilio Pizzocchi, amico carissimo, ha concluso da par suo la giornata.

I due sindaci con Beppe, proprietario del ristorante. 

Maini con il presidente UISP Franco Magli 

lunedì 29 settembre 2014

A Casalecchio il ' Piccolo Giro Dell’Emilia'.



L'arrivo

 Di Franco Chini

Una magnifica giornata di inizio autunno.  Quest'anno anche il tempo ha valorizzato il Piccolo Giro
dell'Emilia, la classica nazionale per Elite e Under 23 che si è svolta a Casalecchio di Reno.

I migliori team hanno onorato la corsa, prima con la loro partecipazione poi con una condotta agonistica e sportiva encomiabile.
Zalf, Marchiol, Colpack, Mastromarco se le sono suonate di Santa ragione.
 Partenza a 50 all'ora, lungo la Porrettana , che non è certo una strada facile. Una fuga di 11 uomini, alimentata soprattutto dagli atleti in maglia Colpack, ha caratterizzato i primi 40 km. , vantaggio max 50 secondi.
Poi la reazione del gruppo e soprattutto della Zalf, che era fuori dalla fuga, ha annullato il tentativo.
La velocità di crociera non è calata, sempre oltre i 49 orari.
Al penultimo giro del circuito con la salita del San Lorenzo, ci prova Toniatti , in maglia Zalf. Riesce a ottenere 30 secondi, sembra la fuga buona, ma viene chiusa da ragazzi in maglia Marchiol che
puntano al risultato pieno con Cecchin .
Sul viale d'arrivo si presentano in una ventina. Ci sono tante maglie Zalf, ma è  il ventenne della Colpack , Consonni Simone, con una volata potente e fruttifera, a vincere con una bicicletta di vantaggio su Cavasin Daniele, Zalf e Cecchin della Marchiol.

Sul palco ( nella foto) , in via Fausto Coppi, il Sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso, premia il vincitore e si complimenta con la Ciclistica Ceretolese, brillante organizzatore di questa classica di fine
stagione.




L’ordine d'arrivo:


1 ° Consonni Simone ( Team Colpack )  Km. 148,3 in 3 h 39 m,  media 40,449
Cavasin Daniele ( Zalf )
Cecchin Alberto ( Marchiol )
Senni Michele ( Team Colpack )
Tintori Devid ( Gragnano Sporting Club )
Di Francesco Gianmarco ( Vega Montappone )
Milani Gianluca ( Zalf )
De Marchi Mattia ( Coppi Gazzera )
Knox James ( Zappi's )
10° Krivosheev Evgenii ( Maltinti )