Il
consigliere regionale Andrea
Defranceschi ha informato che Alberto Vecchi, anch’egli consigliere regionale, è stato condannato a ‘Due
anni per truffa aggravata e all’interdizione dai pubblici uffici’.
Al
condannato è stato contestato il fatto di essersi domiciliato a Castelluccio di
Porretta Terme al solo scopo di ‘gonfiare’ il rimborso spese per i suoi
trasferimenti nella sede regionale. In sostanza però, indicava l’accusa,
risiedeva a Bologna.
Defranceschi
in un comunicato ‘molto duro’ scrive:
E' da quando ho scoperto e
denunciato questa storia che chiedo alla Regione di costituirsi parte civile, ma niente. Come mai? Evidentemente era
un comportamento che riteneva ammissibile cambiare residenza per intascare i
rimborsi,
Non solo, quando nel 2010 feci il video di denuncia, Vecchi ritenne anche
di avere la sfacciataggine e mancanza di dignità di querelarmi per violazione
della privacy. Adesso querelerà la magistratura o chiederà scusa?
Non tanto a me, che ho intenzione di
continuare a violare ‘privacy’ molto pubbliche, ma magri ai cittadini che gli
pagano lo stipendio.
E adesso che la magistratura ha
accertato e condannato il reato, la Regione che ha negato che vi fosse un danno
come si posiziona, Presidente Errani? Quante altre truffe aggravate sta
accettando, che io o la Procura non siamo riusciti a scovare? Il problema e' che
questo fin'ora e' stato il loro modus operandi, come dimostrano i crolli delle
giunte regionali o comunali di altre regioni. Loro si accordano, spartiscono e
chiudono gli occhi. Così fan tutti. Tranne noi. Ci dicono che siamo aggressivi,
ma noi non siamo aggressivi: siamo schifati.
Per chi ancora avesse bisogno di una
spiegazione, e' proprio per opporci a meccanismi come questi che è nato il
Movimento 5 Stelle. Si può dire no,
ogni tanto, sai caro Pd?”
