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giovedì 30 luglio 2026

Lavoro nero, controlli della Guardia di Finanza nel Bolognese: scoperti 16 lavoratori irregolari, sanzioni per oltre 200 mila euro

 

 



Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza informa:

 

Sedici lavoratori impiegati completamente in nero, un dipendente sorpreso a lavorare irregolarmente mentre risultava assente per malattia dal proprio impiego principale e un ristorante con dieci lavoratori senza contratto. È il bilancio dell'attività di controllo svolta dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna nell'ambito di una serie di ispezioni effettuate presso esercizi commerciali, ristoranti e un circolo ricreativo per verificare la regolarità dei rapporti di lavoro e degli adempimenti contributivi.

I controlli, eseguiti dai finanzieri della Compagnia di Molinella, hanno permesso di individuare 16 lavoratori in nero, impiegati senza le prescritte comunicazioni di assunzione e privi di copertura assicurativa e previdenziale.

Tra gli episodi più significativi emersi durante le verifiche figura quello di un lavoratore che, pur risultando formalmente assente per malattia dal proprio impiego principale, prestava servizio irregolarmente presso un'altra azienda. Particolarmente grave anche la situazione riscontrata in un ristorante, dove le Fiamme Gialle hanno trovato dieci lavoratori completamente in nero.

Al termine degli accertamenti, i titolari delle attività ispezionate sono stati segnalati all'Ispettorato Territoriale del Lavoro e destinatari della cosiddetta "maxisanzione" per l'impiego di manodopera irregolare, per un importo complessivo di 39 mila euro. Contestualmente è stata avanzata la proposta di sospensione dell'attività imprenditoriale, con diffida a regolarizzare le posizioni dei lavoratori.

Ai datori di lavoro sono state inoltre contestate ulteriori violazioni per aver corrisposto retribuzioni e compensi mediante strumenti di pagamento non tracciabili. Per questo motivo sono state irrogate sanzioni aggiuntive pari a 164 mila euro.

Complessivamente, l'ammontare delle sanzioni supera i 203 mila euro.

L'operazione rientra nel più ampio piano di controlli intensificato dalla Guardia di Finanza durante il periodo estivo e conferma l'impegno del Corpo nel contrasto al lavoro sommerso, nella tutela dei lavoratori e nella salvaguardia della concorrenza leale tra le imprese.