sabato 25 luglio 2026

Tentata intrusione in una casa a Crespellano: donna aggredita da due sconosciuti armati di coltello. «Non esistono più zone franche»



L'episodio, avvenuto nella tarda serata di venerdì 24 luglio a Crespellano, riaccende l'attenzione sul tema della sicurezza. Anche le aree tradizionalmente considerate più tranquille non sembrano più immuni da episodi di criminalità.

Alle 22.40 del 24 luglio 2026 i Carabinieri della Stazione di Crespellano sono intervenuti in località Stiore dopo la segnalazione di un'aggressione ai danni di una donna italiana sulla cinquantina.

Secondo una prima ricostruzione, la donna si trovava da sola nella propria abitazione quando è stata insospettita dall'insistente abbaiare del cane rivolto verso la portafinestra della veranda. Avvicinatasi per verificare cosa stesse accadendo, ha aperto la porta trovandosi improvvisamente di fronte a due sconosciuti che avrebbero tentato di introdursi nell'abitazione.

Nel tentativo di impedirne l'accesso è nata una breve colluttazione, durante la quale uno dei due malviventi avrebbe estratto un coltello, ferendo lievemente la donna con una superficiale escoriazione. Fortunatamente la lesione è risultata di minima entità e non ha destato particolari preoccupazioni dal punto di vista sanitario.

Le urla della proprietaria hanno richiamato l'attenzione di una vicina, mettendo in fuga i due aggressori prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

Ricevuta la richiesta di intervento tramite il Numero Unico di Emergenza 112, i Carabinieri della Stazione di Crespellano hanno raggiunto rapidamente l'abitazione, prestando i primi soccorsi alla vittima. La donna è stata successivamente trasportata, a scopo precauzionale, al Pronto Soccorso di Bazzano, dove è stata medicata e dimessa dopo le cure necessarie.

Sono attualmente in corso le indagini dei Carabinieri, che stanno raccogliendo ogni elemento utile per identificare i due responsabili e ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto.

L'episodio, pur conclusosi senza gravi conseguenze per la vittima, rappresenta un fatto particolarmente inquietante perché avvenuto all'interno di un'abitazione privata, in una zona residenziale della Valsamoggia. Un segnale che alimenta la percezione di una criminalità sempre più diffusa e capace di colpire anche contesti finora ritenuti relativamente sicuri.


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