Aula gremita, proteste per il taglio di 19 alberi e confronto acceso sul progetto di riqualificazione delle aree ex Pedretti e Zacconi-Rubini
Seduta ad
alta tensione quella del Consiglio comunale di Casalecchio di Reno, riunitosi
nel pomeriggio di giovedì 23 luglio per discutere tre delibere strategiche
legate al progetto di rigenerazione urbana del centro cittadino. Al termine di
un confronto politico particolarmente acceso, caratterizzato da due sospensioni
dei lavori, la seduta è stata infine rinviata a seguito di rilievi pervenuti
dalla Soprintendenza, che hanno reso necessarie ulteriori verifiche tecniche.
All'ordine
del giorno figuravano tre provvedimenti: l'approvazione dell'intervento di
riqualificazione delle aree ex Pedretti e Zacconi-Rubini, la convenzione
relativa al permesso di costruire in deroga per l'area ex Pedretti e quella
riguardante il permesso di costruire convenzionato per la rigenerazione
dell'area Zacconi-Rubini.
Si tratta di
un progetto che da oltre vent'anni anima il dibattito politico e cittadino. La
proposta definitiva prevede la riqualificazione del centro attraverso la
realizzazione di un edificio di sette piani nell'area ex Pedretti e il recupero
a fini residenziali dell'ex edificio scolastico Zacconi-Rubini. Quest'ultimo
intervento rappresenta il punto di equilibrio raggiunto dopo il
ridimensionamento dell'edificio previsto nell'area ex Pedretti, passato da nove
a sette piani.
Aula gremita e proteste del pubblico
Alla seduta
ha assistito un folto pubblico, mobilitato soprattutto dalla previsione
dell'abbattimento di 19 alberi, uno degli aspetti più contestati
dell'intervento. Durante il dibattito, la partecipazione del pubblico è
diventata sempre più vivace, fino a compromettere più volte i lavori.
Di fronte al
protrarsi delle contestazioni, la presidente del Consiglio comunale ha disposto
l'intervento delle forze dell'ordine per lo sgombero dell'aula e la
prosecuzione della seduta a porte chiuse. Il pubblico ha lasciato l'aula senza
opporre resistenza, ma accompagnando l'uscita con proteste e cori di
"Vergogna, vergogna".
Lo scontro politico
Il confronto
tra maggioranza e opposizione si è acceso fin dalle prime battute.
Bruno
Cevenini ha attaccato duramente l'Amministrazione affermando: «Questa Giunta
si è venduta al mattone». Dalla minoranza è arrivata anche la richiesta,
avanzata da Massimo Masetti, di sospendere l'iter per aprire un nuovo confronto
con la cittadinanza.
Critico
anche Andrea Tonelli, secondo il quale «si è regalato troppo. La concessione
è troppo generosa».
Di segno
opposto gli interventi della maggioranza, che hanno sottolineato come la
mancata realizzazione dell'accordo potrebbe comportare per il Comune una
richiesta risarcitoria di circa 21 milioni di euro, con conseguenze ritenute
gravissime per la tenuta dei conti dell'ente.
Tra gli
interventi più articolati quello del consigliere Marco Quadri, che ha difeso il
progetto sostenendo che «si guarda solo a ciò che viene tolto e non a ciò
che viene restituito in termini di valore sociale e amministrativo.
L'intervento colma un vuoto urbano e ricuce una ferita aperta da oltre
vent'anni. Casalecchio ha censito 10.380 alberi e i 19 che saranno abbattuti
verranno compensati con nuove piantumazioni. Amministrare significa anche
assumersi la responsabilità di scelte difficili, ma questa restituisce dignità
e futuro al centro cittadino».
L'intervento del sindaco
Nel corso
del dibattito il sindaco Ruggeri ha replicato puntualmente alle critiche
rivolte al progetto, illustrando le motivazioni tecniche e amministrative alla
base della proposta e respingendo le contestazioni sollevate dalle opposizioni.
I rilievi della Soprintendenza e il rinvio
Dopo una
prima sospensione dei lavori, la seduta è stata nuovamente interrotta per
motivi tecnici. Nel frattempo sono pervenuti alcuni rilievi della Soprintendenza,
che hanno richiesto ulteriori verifiche da parte degli uffici.
Alla luce
della nuova documentazione, la presidente del Consiglio ha disposto la
sospensione definitiva della seduta e il rinvio dell'esame delle delibere a una
successiva convocazione.
La soddisfazione di Cevenini
Al termine
dei lavori il consigliere Bruno Cevenini ha espresso soddisfazione per il
rinvio della discussione, spiegando di aver chiesto immediatamente la
convocazione di una riunione dei capigruppo. L'obiettivo, ha dichiarato, sarà
quello di chiedere che il progetto venga sottoposto a un più ampio confronto
con la cittadinanza prima del ritorno in Consiglio comunale.
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