giovedì 23 luglio 2026

Casalecchio di Reno, Consiglio comunale ad alta tensione: seduta sospesa due volte e rinviata dopo i rilievi della Soprintendenza

 Aula gremita, proteste per il taglio di 19 alberi e confronto acceso sul progetto di riqualificazione delle aree ex Pedretti e Zacconi-Rubini



Seduta ad alta tensione quella del Consiglio comunale di Casalecchio di Reno, riunitosi nel pomeriggio di giovedì 23 luglio per discutere tre delibere strategiche legate al progetto di rigenerazione urbana del centro cittadino. Al termine di un confronto politico particolarmente acceso, caratterizzato da due sospensioni dei lavori, la seduta è stata infine rinviata a seguito di rilievi pervenuti dalla Soprintendenza, che hanno reso necessarie ulteriori verifiche tecniche.


All'ordine del giorno figuravano tre provvedimenti: l'approvazione dell'intervento di riqualificazione delle aree ex Pedretti e Zacconi-Rubini, la convenzione relativa al permesso di costruire in deroga per l'area ex Pedretti e quella riguardante il permesso di costruire convenzionato per la rigenerazione dell'area Zacconi-Rubini.

Si tratta di un progetto che da oltre vent'anni anima il dibattito politico e cittadino. La proposta definitiva prevede la riqualificazione del centro attraverso la realizzazione di un edificio di sette piani nell'area ex Pedretti e il recupero a fini residenziali dell'ex edificio scolastico Zacconi-Rubini. Quest'ultimo intervento rappresenta il punto di equilibrio raggiunto dopo il ridimensionamento dell'edificio previsto nell'area ex Pedretti, passato da nove a sette piani.

Aula gremita e proteste del pubblico

Alla seduta ha assistito un folto pubblico, mobilitato soprattutto dalla previsione dell'abbattimento di 19 alberi, uno degli aspetti più contestati dell'intervento. Durante il dibattito, la partecipazione del pubblico è diventata sempre più vivace, fino a compromettere più volte i lavori.

Di fronte al protrarsi delle contestazioni, la presidente del Consiglio comunale ha disposto l'intervento delle forze dell'ordine per lo sgombero dell'aula e la prosecuzione della seduta a porte chiuse. Il pubblico ha lasciato l'aula senza opporre resistenza, ma accompagnando l'uscita con proteste e cori di "Vergogna, vergogna".

Lo scontro politico

Il confronto tra maggioranza e opposizione si è acceso fin dalle prime battute.

Bruno Cevenini ha attaccato duramente l'Amministrazione affermando: «Questa Giunta si è venduta al mattone». Dalla minoranza è arrivata anche la richiesta, avanzata da Massimo Masetti, di sospendere l'iter per aprire un nuovo confronto con la cittadinanza.

Critico anche Andrea Tonelli, secondo il quale «si è regalato troppo. La concessione è troppo generosa».

Di segno opposto gli interventi della maggioranza, che hanno sottolineato come la mancata realizzazione dell'accordo potrebbe comportare per il Comune una richiesta risarcitoria di circa 21 milioni di euro, con conseguenze ritenute gravissime per la tenuta dei conti dell'ente.

Tra gli interventi più articolati quello del consigliere Marco Quadri, che ha difeso il progetto sostenendo che «si guarda solo a ciò che viene tolto e non a ciò che viene restituito in termini di valore sociale e amministrativo. L'intervento colma un vuoto urbano e ricuce una ferita aperta da oltre vent'anni. Casalecchio ha censito 10.380 alberi e i 19 che saranno abbattuti verranno compensati con nuove piantumazioni. Amministrare significa anche assumersi la responsabilità di scelte difficili, ma questa restituisce dignità e futuro al centro cittadino».

L'intervento del sindaco

Nel corso del dibattito il sindaco Ruggeri ha replicato puntualmente alle critiche rivolte al progetto, illustrando le motivazioni tecniche e amministrative alla base della proposta e respingendo le contestazioni sollevate dalle opposizioni.

I rilievi della Soprintendenza e il rinvio

Dopo una prima sospensione dei lavori, la seduta è stata nuovamente interrotta per motivi tecnici. Nel frattempo sono pervenuti alcuni rilievi della Soprintendenza, che hanno richiesto ulteriori verifiche da parte degli uffici.

Alla luce della nuova documentazione, la presidente del Consiglio ha disposto la sospensione definitiva della seduta e il rinvio dell'esame delle delibere a una successiva convocazione.

La soddisfazione di Cevenini

Al termine dei lavori il consigliere Bruno Cevenini ha espresso soddisfazione per il rinvio della discussione, spiegando di aver chiesto immediatamente la convocazione di una riunione dei capigruppo. L'obiettivo, ha dichiarato, sarà quello di chiedere che il progetto venga sottoposto a un più ampio confronto con la cittadinanza prima del ritorno in Consiglio comunale.

Nessun commento: