Come
risposta ai gravi danni provocati dai recenti eventi meteorologici estremi che
hanno colpito il patrimonio edilizio rurale dell'Emilia-Romagna, il consigliere
regionale Marco Mastacchi (Rete Civica) ha presentato un atto ispettivo alla
Giunta chiedendo l'adozione di misure straordinarie per accelerare la messa in
sicurezza delle aziende agricole e favorire la ricostruzione in chiave
sostenibile.
La proposta
prevede l'autorizzazione di procedure semplificate per la rimozione e lo
smaltimento delle coperture in amianto di stalle, fienili, magazzini e
capannoni danneggiati dal maltempo, così da ridurre i tempi necessari alla
bonifica e consentire agli agricoltori di ripristinare rapidamente le strutture
produttive. Parallelamente, Mastacchi chiede l'introduzione di incentivi
economici per favorire l'installazione di impianti fotovoltaici sui nuovi
tetti, trasformando un'emergenza ambientale in un'opportunità di sviluppo
sostenibile e di transizione energetica.
Anche nel
luglio 2026 il territorio regionale è stato investito da fenomeni atmosferici
di eccezionale intensità. Il bilancio dei danni al patrimonio edilizio agricolo
è pesante: stalle, fienili, magazzini e capannoni hanno subito scoperchiamenti
e danni strutturali che compromettono sia la continuità delle attività
produttive sia la sicurezza degli edifici.
A
preoccupare non sono soltanto le conseguenze economiche. Molte delle strutture
colpite, realizzate decenni fa, sono ancora coperte da lastre in
cemento-amianto (eternit). Le violente grandinate e le raffiche di vento
possono aggravare il deterioramento delle coperture e provocare la dispersione
di frammenti contenenti amianto nell'ambiente, con potenziali rischi per la
salute pubblica.
Per questo
il consigliere propone l'attivazione di una procedura straordinaria di
"smaltimento in deroga", finalizzata ad abbreviare sensibilmente i
tempi amministrativi per la rimozione delle coperture danneggiate, mettere
rapidamente in sicurezza i siti e consentire alle aziende agricole di
ricostruire senza restare bloccate per mesi da iter burocratici incompatibili
con l'urgenza dell'emergenza.
La proposta
guarda però anche oltre la fase della bonifica. Secondo Mastacchi, la
ricostruzione rappresenta l'occasione per accelerare la transizione energetica
del comparto agricolo attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici sulle
coperture ripristinate. Una scelta che consentirebbe di produrre energia
rinnovabile sfruttando superfici già edificate, evitando il consumo di nuovo
suolo agricolo e la realizzazione di impianti a terra sui terreni coltivabili.
L'intervento
garantirebbe un duplice beneficio: da un lato la progressiva eliminazione dell'amianto
dalle campagne, dall'altro la diffusione di una produzione energetica pulita e
distribuita, in linea con gli obiettivi regionali di sostenibilità e con il
Patto per il Lavoro e per il Clima.
Per questo
Mastacchi chiede formalmente alla Giunta di prevedere specifiche misure di
incentivazione per le aziende che sostituiranno le coperture in amianto con
nuove strutture dotate di impianti fotovoltaici, valutando anche l'adozione di
un provvedimento straordinario che coordini in un unico percorso la bonifica
dell'amianto e il sostegno agli investimenti energetici.
"L'obiettivo - sottolinea il consigliere - è trasformare una crisi climatica in un'opportunità di modernizzazione del sistema agricolo regionale, rendendo le aziende più sicure, più efficienti e più sostenibili sotto il profilo ambientale ed energetico."
1 commento:
Io mi domando, come abbia fatto quest'uomo ad arrivare dove è, sicuramente quando apre bocca dimostra la sua nullità, in un periodo di forti e intense grandinate , consiglia l'inutile fotovoltaico, mi raccomando seguite i suoi consigli.
Posta un commento