Comitato
Dipartimento Sport - Formazione -Informazione e Lavoro
Questa importante conferma arriva da una recente
ricerca promossa dalla Fondazione Ospedale Niguarda e dalla Fondazione Patrizio
Paoletti che ha coinvolto oltre 1.200 ragazzi tra gli 11 e i 14 anni,
confermando quanto l'attività sportiva sia un potente fattore di protezione.
Perché lo sport non forma solo atleti.
Aiuta gli adolescenti a sviluppare una maggiore
capacità di concentrazione, una migliore integrazione nel gruppo e una minore
tendenza a somatizzare il disagio con mal di testa o mal di stomaco.
Non è tutto.
Lo sport insegna a gestire vittorie e sconfitte, a
rispettare le regole, a costruire resilienza.
E c'è un altro dato che merita attenzione: allenatori
e società sportive rappresentano una vera rete educativa.
Spesso sono i primi a cogliere i segnali di disagio,
diventando sentinelle preziose nella prevenzione della sofferenza psicologica e
della violenza.
Investire nello sport giovanile significa investire
nella salute mentale, nella crescita e nel futuro dei nostri ragazzi.
(Segnalato di
Gabriele Bignami)
1 commento:
i disagiati sono i genitori che picchiano arbitri o si picchiano tra di loro.
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