La
tradizione degli scalpellini dell'Appennino bolognese incontra la musica
internazionale del Porretta
Soul Festival.
Dal 19 al 26 luglio 2026, Porretta Terme ospiterà "Gli Scalpellini al Porretta Soul
Festival – La musica dell'anima in pietra", un'iniziativa che celebra l'antico
mestiere della lavorazione della pietra attraverso mostre, dimostrazioni dal
vivo e laboratori aperti al pubblico.
L'evento
è promosso dall'Associazione
Fulvio Ciancabilla, in collaborazione con La Bottega degli Scalpellini, il marchio De.Co. Alto Reno Terme e il Comune di Alto Reno Terme, con il sostegno del Ministero della
Cultura, della Regione Emilia-Romagna e dei fondi del PNRR.
Una
mostra dedicata all'arte degli scalpellini
Cuore
della manifestazione sarà la mostra allestita presso la Sala Ex Pro Loco, in Piazza della Libertà 43, che verrà inaugurata domenica 19 luglio alle ore 17.
L'esposizione
racconterà la storia e l'evoluzione dell'arte degli scalpellini attraverso
opere, bassorilievi e manufatti che testimoniano una tradizione profondamente
radicata nel territorio dell'Appennino.
La
mostra sarà visitabile:
·
lunedì 20 luglio: chiuso;
·
martedì 21 e mercoledì 22 luglio: dalle 16 alle 20;
·
giovedì 23 luglio: dalle 18 alle 23;
·
venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio: dalle 18 alle 23.
Dimostrazioni
dal vivo in Piazza Vittorio Veneto
Accanto
all'esposizione, in Piazza
Vittorio Veneto,
saranno allestiti stand con dimostrazioni di scultura su pietra, durante le quali il pubblico potrà
osservare gli artigiani al lavoro e conoscere da vicino le tecniche
tradizionali della lavorazione manuale.
Le
dimostrazioni si svolgeranno:
·
mercoledì 22 luglio: dalle 16 alle 20;
·
giovedì 23, venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio: dalle 16 all'1.30, accompagnando l'atmosfera del
Porretta Soul Festival.
Tradizione
e cultura nel cuore del festival
L'iniziativa
rappresenta un'occasione per valorizzare uno dei mestieri storici
dell'Appennino bolognese, facendo conoscere ai numerosi visitatori del Porretta
Soul Festival il patrimonio artistico e culturale legato agli scalpellini, che
per secoli hanno modellato pietra, edifici e paesaggio montano.
Arte, memoria e identità si fondono così con la musica, dando vita a un percorso che racconta il legame profondo tra il territorio e le sue antiche tradizioni artigianali, contribuendo a promuovere la cultura locale in uno dei momenti di maggiore richiamo turistico dell'estate porrettana.
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