Il sindaco Ruggeri: «Su una cosa possiamo essere tutti d'accordo: quella situazione non può rimanere così per sempre»
Nel
corso della seduta del Consiglio comunale di giovedì 23 luglio 2026, il sindaco
Matteo Ruggeri ha ritirato le deliberazioni relative al progetto di
riqualificazione dell'area Ex Pedretti e alla rigenerazione dell'area Ex
Zacconi-Rubini, iscritte ai punti 5, 6 e 7 dell'Ordine del giorno.
Il
ritiro dei provvedimenti, che pertanto non sono stati sottoposti al voto
dell'assemblea, è stato determinato dall'arrivo, nel corso della stessa giornata,
di una comunicazione inviata tramite PEC dalla Soprintendenza Archeologia,
Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna.
La
nota avvia il procedimento di tutela indiretta, ai sensi degli articoli 45 e 46
del D.Lgs. 42/2004, relativo all'area di rispetto del Teatro comunale Laura
Betti e delle Scuole primarie Giosuè Carducci, comprendente le vie Porrettana,
Carducci, Pascoli, XX Settembre e piazza del Popolo.
Nel
documento vengono indicate alcune prescrizioni riguardanti la distanza dal
teatro, le alberature e l'altezza delle nuove edificazioni. Le osservazioni
sono ora all'esame dell'Amministrazione comunale, saranno condivise nelle sedi
istituzionali competenti e costituiranno oggetto di successive comunicazioni.
La
dichiarazione del sindaco Matteo Ruggeri
«L'area
Ex Pedretti è, da troppo tempo, uno spazio irrisolto nel cuore di Casalecchio,
che certamente non restituisce al centro cittadino la qualità che merita. Su
una cosa credo che possiamo essere tutti d'accordo: quella situazione non può
rimanere così per sempre.
Per
questo, in questi mesi abbiamo lavorato a un percorso di riqualificazione del
centro, cercando il miglior equilibrio possibile tra l'interesse pubblico, la
qualità degli spazi urbani e i diritti legittimamente riconosciuti ai privati
coinvolti.
Non
si tratta di realizzare a ogni costo un singolo progetto, ma di governare con
serietà una vicenda complessa e individuare una soluzione capace di migliorare
davvero il cuore di Casalecchio.
Il
Consiglio comunale non ha potuto esprimersi perché, durante la seduta, è
arrivata una nuova comunicazione della Soprintendenza che richiederà ulteriori
approfondimenti.
Come
sempre, rispetteremo il lavoro e le prerogative di tutte le istituzioni e
analizzeremo con attenzione quanto è stato trasmesso al Comune e alla proprietà
dell'area.
Allo
stesso tempo, non possiamo nascondere come una comunicazione giunta in questa
fase, con modalità certamente inusuali, renda ancora più complesso il percorso
per risolvere una vicenda che Casalecchio attende da molti anni.
Il nostro impegno, però, non cambia. Casalecchio merita un centro finalmente riqualificato, più bello, più vivo e all'altezza della sua comunità. Continueremo a lavorare con serietà e responsabilità, nell'interesse della città, per individuare la soluzione migliore.»
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