martedì 14 luglio 2026

Commercio di vicinato, al via la raccolta di 50mila firme: Confesercenti rilancia la proposta per rigenerare i centri urbani

 



È partita con una forte partecipazione la raccolta firme promossa da Confesercenti per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità", con l'obiettivo di raccogliere 50mila sottoscrizioni da presentare al Parlamento.

Grande affluenza al banchetto allestito in via Rizzoli 7, nel cuore di Bologna, dove cittadini e commercianti hanno aderito all'iniziativa lanciata da Confesercenti Nazionale con lo slogan: "I negozi di vicinato tengono vivi i quartieri. Firmiamo per difenderli".

Al presidio erano presenti Massimo Zucchini, presidente di Confesercenti Bologna, e Giulia Gervasio, dirigente di Confesercenti Emilia-Romagna, che hanno ribadito la necessità di interventi concreti per contrastare la progressiva scomparsa delle attività commerciali di prossimità.

La raccolta firme continua

L'iniziativa proseguirà a Bologna:

  • Mercoledì 15 luglio 2026, dalle 9 alle 14;

  • Giovedì 16 luglio 2026, dalle 9 alle 14;

  • Venerdì 17 luglio 2026, dalle 9 alle 14;

sempre presso il banchetto di via Rizzoli 7, sotto il portico a pochi passi dalle Due Torri.

Per gli organi di informazione è inoltre previsto un punto stampa mercoledì 15 luglio alle ore 12.

I numeri della crisi del commercio

Secondo Confesercenti, negli ultimi dieci anni in Italia hanno chiuso definitivamente 140mila negozi. Parallelamente, 4,5 milioni di cittadini vivono oggi in comuni, quartieri o borghi dove non è più presente nemmeno un negozio di alimentari.

L'associazione richiama inoltre l'attenzione sull'impatto dell'e-commerce: ogni anno vengono consegnati circa un miliardo di pacchi, pari a una media di 22 spedizioni per cittadino, con circa 3 milioni di consegne quotidiane effettuate da migliaia di furgoni che percorrono le città contribuendo all'aumento del traffico e delle emissioni.

La proposta di legge

La raccolta firme punta a introdurre le ZES di Prossimità (Zone Economiche Speciali di Prossimità), aree urbane nelle quali i negozi di vicinato possano beneficiare di:

  • agevolazioni fiscali;

  • semplificazioni amministrative;

  • sostegni economici agli investimenti;

  • incentivi per formazione, innovazione e digitalizzazione.

L'obiettivo è favorire la riqualificazione del commercio locale, contrastare la desertificazione commerciale e restituire vitalità ai quartieri e ai centri storici.

Come firmare

Oltre che presso il banchetto di via Rizzoli, è possibile aderire anche online attraverso il portale del Ministero della Giustizia, accedendo con SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE). Dopo aver selezionato la sezione dedicata alle Leggi di iniziativa popolare, è sufficiente cercare la proposta "Rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità" e cliccare su "Sostieni l'iniziativa". La firma digitale ha pieno valore legale.

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