L'Assemblea legislativa aggiorna
la legge forestale regionale: valorizzati il recupero dei terreni agricoli
abbandonati, il presidio del territorio e la prevenzione del dissesto
idrogeologico e degli incendi.
L'Assemblea
legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato gli emendamenti presentati dal
consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica)
nell'ambito del progetto di legge collegato alla Sessione europea 2026. Le
modifiche introducono un aggiornamento della Legge regionale n. 30 del 1981 in
materia forestale, recependo le disposizioni contenute nel Testo unico in
materia di foreste e filiere forestali e nel successivo decreto
interministeriale di attuazione.
Le
nuove norme riconoscono formalmente il valore del recupero e del mantenimento
delle attività agricole e pastorali tradizionali nelle aree interessate
dall'abbandono colturale e dalla successiva colonizzazione spontanea del bosco.
Attività considerate fondamentali per il presidio del territorio, la
conservazione del paesaggio rurale storico, la prevenzione del dissesto
idrogeologico e la riduzione del rischio di incendi.
Sarà
ora il Regolamento forestale regionale a definire criteri, procedure e garanzie
per disciplinare gli interventi consentiti.
«Questa
approvazione rappresenta un risultato importante per le nostre aree montane e
collinari – dichiara Marco Mastacchi –. Non stiamo mettendo in discussione il
valore dei boschi, che costituiscono una risorsa ecologica e ambientale di
straordinaria importanza. Al contrario, stiamo aggiornando una legge nata oltre
quarant'anni fa per adeguarla a un contesto profondamente cambiato e alla
normativa nazionale».
Negli
ultimi decenni, infatti, vaste superfici di prati, pascoli e terreni coltivati
dell'Appennino sono state progressivamente abbandonate a causa dello
spopolamento, favorendo l'espansione naturale della vegetazione arborea.
«Con
questi emendamenti – prosegue il consigliere – la Regione si mette nelle
condizioni di esercitare pienamente una competenza già attribuita dallo Stato,
senza introdurre deroghe né ridurre le tutele ambientali. Poniamo le basi
affinché il Regolamento forestale stabilisca regole chiare e rigorose per
consentire, esclusivamente nei casi previsti dalla legge, il recupero di
terreni storicamente destinati all'agricoltura e al pascolo».
Secondo
Mastacchi, il provvedimento produrrà effetti positivi anche sul piano della
biodiversità e della tutela del paesaggio.
«Proteggere
l'ambiente significa anche preservare gli ambienti aperti, i prati-pascolo e i
mosaici agroforestali, habitat che rischiano di scomparire con l'abbandono
delle attività tradizionali. Gli agricoltori e gli allevatori che vivono e
lavorano in montagna svolgono una funzione pubblica insostituibile di custodia
del territorio, contribuendo quotidianamente alla manutenzione del paesaggio e
alla prevenzione del degrado. Con questo provvedimento affermiamo un principio
di buon senso: la tutela dell'ambiente e del paesaggio passa anche attraverso
il sostegno concreto alle comunità locali».
L'approvazione degli emendamenti rappresenta dunque un aggiornamento della normativa forestale regionale che punta a coniugare la tutela del patrimonio boschivo con la valorizzazione delle attività agricole e pastorali storiche, considerate un elemento essenziale per la salvaguardia e la gestione sostenibile del territorio montano dell'Emilia-Romagna.
Nessun commento:
Posta un commento