lunedì 27 luglio 2026

Foreste, via libera agli emendamenti di Mastacchi: «Un passo avanti per sostenere chi vive e lavora in montagna»

L'Assemblea legislativa aggiorna la legge forestale regionale: valorizzati il recupero dei terreni agricoli abbandonati, il presidio del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi.

L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato gli emendamenti presentati dal consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica) nell'ambito del progetto di legge collegato alla Sessione europea 2026. Le modifiche introducono un aggiornamento della Legge regionale n. 30 del 1981 in materia forestale, recependo le disposizioni contenute nel Testo unico in materia di foreste e filiere forestali e nel successivo decreto interministeriale di attuazione.

Le nuove norme riconoscono formalmente il valore del recupero e del mantenimento delle attività agricole e pastorali tradizionali nelle aree interessate dall'abbandono colturale e dalla successiva colonizzazione spontanea del bosco. Attività considerate fondamentali per il presidio del territorio, la conservazione del paesaggio rurale storico, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la riduzione del rischio di incendi.

Sarà ora il Regolamento forestale regionale a definire criteri, procedure e garanzie per disciplinare gli interventi consentiti.

«Questa approvazione rappresenta un risultato importante per le nostre aree montane e collinari – dichiara Marco Mastacchi –. Non stiamo mettendo in discussione il valore dei boschi, che costituiscono una risorsa ecologica e ambientale di straordinaria importanza. Al contrario, stiamo aggiornando una legge nata oltre quarant'anni fa per adeguarla a un contesto profondamente cambiato e alla normativa nazionale».

Negli ultimi decenni, infatti, vaste superfici di prati, pascoli e terreni coltivati dell'Appennino sono state progressivamente abbandonate a causa dello spopolamento, favorendo l'espansione naturale della vegetazione arborea.

«Con questi emendamenti – prosegue il consigliere – la Regione si mette nelle condizioni di esercitare pienamente una competenza già attribuita dallo Stato, senza introdurre deroghe né ridurre le tutele ambientali. Poniamo le basi affinché il Regolamento forestale stabilisca regole chiare e rigorose per consentire, esclusivamente nei casi previsti dalla legge, il recupero di terreni storicamente destinati all'agricoltura e al pascolo».

Secondo Mastacchi, il provvedimento produrrà effetti positivi anche sul piano della biodiversità e della tutela del paesaggio.

«Proteggere l'ambiente significa anche preservare gli ambienti aperti, i prati-pascolo e i mosaici agroforestali, habitat che rischiano di scomparire con l'abbandono delle attività tradizionali. Gli agricoltori e gli allevatori che vivono e lavorano in montagna svolgono una funzione pubblica insostituibile di custodia del territorio, contribuendo quotidianamente alla manutenzione del paesaggio e alla prevenzione del degrado. Con questo provvedimento affermiamo un principio di buon senso: la tutela dell'ambiente e del paesaggio passa anche attraverso il sostegno concreto alle comunità locali».

L'approvazione degli emendamenti rappresenta dunque un aggiornamento della normativa forestale regionale che punta a coniugare la tutela del patrimonio boschivo con la valorizzazione delle attività agricole e pastorali storiche, considerate un elemento essenziale per la salvaguardia e la gestione sostenibile del territorio montano dell'Emilia-Romagna.

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