Slitta ancora un'opera strategica per l'Appennino. E resta l'incognita sul futuro della mobilità nelle valli del Reno e del Setta
La
viabilità dell'Appennino continua a perdere terreno nelle priorità
infrastrutturali. Anche la realizzazione della bretella di Silla, progettata
per garantire un collegamento più efficiente tra l'area artigianale dei Prati
di Castel di Casio e le principali infrastrutture della mobilità di vallata,
subisce un nuovo rinvio. E nulla esclude che l'attuale cronoprogramma possa slittare
ulteriormente.
A
comunicarlo è stata l'assessora regionale alla Mobilità, Irene Priolo, rispondendo in Assemblea
legislativa all'interpellanza presentata dal consigliere regionale Marta Evangelisti. L'esponente di opposizione chiedeva
se fosse stato definito un cronoprogramma aggiornato dell'intervento, con
l'indicazione delle tempistiche relative alla progettazione definitiva ed
esecutiva, all'affidamento dei lavori, all'apertura del cantiere e alla
conclusione dell'opera.
Nella
sua risposta, Priolo ha ricordato che la competenza sull'intervento è della
Città metropolitana di Bologna e che il collegamento tra l'area artigianale e
la viabilità principale è oggi garantito anche dalla strada provinciale 52.
L'assessora ha inoltre spiegato che le risorse inizialmente destinate alla
bretella sono state assorbite da un più ampio piano di manutenzione della
viabilità di vallata, resosi necessario anche a causa dei tagli ai
finanziamenti statali, degli effetti dell'alluvione e del forte incremento dei
costi delle opere pubbliche. Una revisione che ha comportato il rinvio
dell'intervento: secondo il nuovo cronoprogramma, i lavori dovrebbero iniziare
nel 2027 per concludersi nel 2030.
Insoddisfatta la consigliera
Evangelisti, che ha ricordato come la precedente Giunta avesse previsto la
realizzazione dell'opera nel periodo 2024-2027 e come il Governo avesse stanziato 6
milioni di euro per la bretella. La
consigliera ha espresso dubbi sulla ricollocazione di quelle risorse verso altri
interventi e ha manifestato preoccupazione anche per la possibile destinazione
dei fondi previsti per la bretella Reno-Setta al progetto di riordino e
ammodernamento della strada statale Porrettana nel tratto tra Vergato e Sasso
Marconi.
Le
notizie sul fronte della mobilità nelle valli del Reno e del Setta continuano a
suscitare preoccupazione. Solo poche settimane fa era emerso che non risultano
finanziati i lavori per l'interramento della linea ferroviaria a Casalecchio di
Reno, intervento ritenuto essenziale per completare la soluzione del nodo
ferro-stradale cittadino.
La
conclusione del cantiere senza l'interramento della ferrovia lascerebbe infatti
Casalecchio con il passaggio a livello ancora in funzione, privando il centro
abitato anche dell'opportunità di recuperare un'importante fascia urbana oggi
occupata dai binari. Inoltre, resterebbe compromessa la possibilità di
realizzare il raddoppio della linea ferroviaria tra Casalecchio e Sasso
Marconi, considerato strategico per il potenziamento del trasporto ferroviario
verso l'Appennino.
Le attese delle comunità delle valli del Reno e del Setta per una rete infrastrutturale moderna e adeguata alle esigenze del territorio restano elevate. Tuttavia, tra rinvii, rimodulazioni dei finanziamenti e opere che faticano a partire, la sensazione è che, almeno per ora, i risultati concreti continuino a rimanere ben lontani delle promesse.
(Inviato da Dubbio)
1 commento:
Il solito scaricabarile fra destra e sinistra!
Non se ne può più!
Posta un commento