lunedì 13 luglio 2026

Nuovi alloggi e restauri, Campolo fa il bilancio dei 20 milioni del Pnrr



 

 

Il piccolo paese di Grizzana Morandi nel bolognese è stato destinatario dei finanziamenti

Trasformare un piccolo borgo dell'Appennino  in un laboratorio di rigenerazione territoriale.

È il bilancio del progetto 'Da Campolo l'arte fa Scola', finanziato con 20 milioni del Pnrr nell'ambito del bando Borghi del Ministero della Cultura e completato con ulteriori risorse comunali, regionali e nazionali.

Il piccolo paese è stato infatti scelto dalla Regione come destinatario delle risorse per il progetto pilota.
    "Non si tratta soltanto di recuperare edifici storici o dimessi, ma di restituire un futuro al nostro Appennino", ha spiegato l'assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni. Le risorse sono state impiegate non solo per restauri e recuperi edilizi, ma anche per creare nuovi servizi e opportunità di sviluppo.
    Tra gli interventi principali figurano il restauro della Rocchetta Mattei, la manutenzione straordinaria della Casa Museo Giorgio Morandi e la trasformazione del Compendio del Palagio nella futura Casa delle Arti. Una parte consistente dei fondi è stata destinata anche al ripopolamento del borgo. In quattro anni sono stati acquisiti circa 13 ettari di terreni e recuperate 23 unità immobiliari disabitate o dismesse, che saranno utilizzate per affitti calmierati, residenzialità temporanea e ospitalità diffusa. Sono inoltre stati realizzati uno spazio multifunzionale con ostello, laboratorio di comunità, bottega e punto ristoro, mentre l'ex ristorante "Anna" tornerà a vivere come attività di ristorazione legata ai prodotti del territorio.
    Contestualmente sono stati riqualificati la piazza, la viabilità interna, i percorsi escursionistici e l'illuminazione pubblica con sistemi a basso impatto energetico. Gli investimenti hanno riguardato anche la formazione e l'innovazione sociale. È nata la Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell'Appennino, insieme a un corso di alta formazione dell'Università di Bologna dedicato al recupero del patrimonio storico, mentre è stata costituita la cooperativa di comunità Palens, chiamata a gestire parte degli spazi recuperati e a sviluppare servizi turistici, culturali ed escursionistici. (ANSA) 

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