mercoledì 15 luglio 2026

Pieve di Panico ospita il convegno sui Conti di Panico: una giornata di studi dedicata ai protagonisti dell'Appennino medievale

 

La pieve di Panico 


Un'intera giornata di approfondimento storico per riscoprire una delle più importanti dinastie feudali dell'Appennino bolognese. Sabato 18 luglio, a partire dalle 9.45, la Pieve di Panico, nel comune di Marzabotto, ospiterà il convegno "I Conti da Panico nella montagna bolognese (secoli XI-XIV)", promosso dal Gruppo di Studi Alta Valle del Reno di Porretta Terme.

L'iniziativa riunirà alcuni tra i più autorevoli studiosi del Medioevo appenninico, con l'obiettivo di approfondire il ruolo politico, sociale, militare e religioso della famiglia dei Conti da Panico, protagonisti della storia del territorio tra l'XI e il XIV secolo.

Il programma prenderà il via alle 9.45 con gli interventi di Alberto Luongo, che analizzerà il passaggio dall'Italia comunale al Regno attraverso la figura della signoria rurale appenninica, e di Romolo Dodi, dedicato alle origini genealogiche della casata. Seguiranno le relazioni di Edoardo Manarini, sui castelli e sull'organizzazione della signoria, di Renzo Zagnoni, che illustrerà i rapporti con pievi, monasteri ed enti ecclesiastici, e di Bill Homes, autore di uno studio sulle strutture difensive riconducibili ai Conti da Panico, corredato da disegni acquerellati.

Dopo il pranzo organizzato dagli amici della Pieve di Panico, il convegno riprenderà alle 14.30 con gli interventi di Giovanni Pederzoli, dedicato ai rapporti con l'Impero, Paola Foschi, che approfondirà le relazioni con le città dell'Italia centro-settentrionale tra XII e XV secolo, Lorenzo Caravaggi, sulla guerra signorile nell'Appennino medievale, Francesco Barbarulo, che esaminerà i rapporti con il Comune di Bologna fino alla liberazione dei servi nel 1306, e Giacomo Ventura, che illustrerà la presenza dei Conti di Panico nella letteratura, da Boccaccio a Giovanni Sabbadino degli Arienti.

Il convegno rappresenta un'importante occasione per studiosi, appassionati di storia locale e cittadini interessati a conoscere più da vicino le vicende della famiglia che, per secoli, esercitò un ruolo determinante nel controllo politico e territoriale dell'Appennino bolognese. Un appuntamento che contribuirà a valorizzare il patrimonio storico e culturale della Pieve di Panico, luogo simbolo della memoria medievale del territorio.


 

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