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sabato 9 settembre 2023

Al via i lavori preliminari per l’apertura al traffico autostradale del bypass Sasso Marconi-Porrettana

Da lunedì prossimo, 11 al 25, settembre verrà chiuso il raccordo che porta da Sasso Marconi al casello autostradale di Cinque Cerri  per consentire l’esecuzione delle attività propedeutiche all’apertura del bypass autostradale della galleria Monte Mario.  In alternativa si potrà percorrere la SP325 Val di Setta.

La direzione romane di Autostrade informa:

Per consentire l'esecuzione delle attività propedeutiche all’apertura del bypass autostradale, realizzato per permettere l'avvio del programma di ammodernamento della galleria Monte Mario, a partire dalle 6 di lunedì 11 settembre sarà necessario chiudere il raccordo, da e verso la stazione di Sasso Marconi. Tale programma vedrà impegnata una task force di maestranze operative 7 giorni su 7, al fine di ridurre al minimo la durata delle lavorazioni, il cui termine è previsto entro le 6 di lunedì 25 settembre. 

In alternativa, per tutta la durata delle lavorazioni, si potrà percorrere la SP325 Val di Setta.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilita' e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti "My Way" in onda su Sky Meteo24 (canale 502 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre) e sui seguenti canali: sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 803.111, attivo 24 ore su 24.

 

Tutto ciò fa presumere che subito dopo il 25 settembre inizieranno i corposi e impegnativi lavori di manutenzione straordinaria nella galleria Autostradale di Monte Mario. Verrà prima chiusa la canna sud e il traffico autostradale verrà convogliato sulla bretella del vecchio tracciato della A1 che fiancheggia il monte opportunamente riorganizzata. 

Finiti i lavori nella prima canna, verrà chiusa la seconda per effettuare anche in questa i lavori previsti: il traffico diretto a nord verrà in quel momento convogliato nella canna sud già messa in sicurezza e il traffico diretto a sud continuerà a utilizzare il bay pass del vecchio tracciato autostradale. Si presume che i lavori richiedano una durata di due anni.

La speranza è che il Ponte Leonardo da Vinci possa in questo mese o in ottobre come annunciato, riprendere la sua funzione e allontanare il flusso di mezzi diretto in autostrada o che utilizza la nuova Porrettana Sasso Marconi-Borgonuovo dal centro di Sasso Marconi, altrimenti la mole notevole di traffico che insiste su Sasso Marconi e su Ponte Albano rischia di portare al soffocamento.

martedì 7 maggio 2019

Il sottopasso ferroviario di via Vizzano a Sasso Marconi dovrà essere carrabile.

L'intervento per il superamento del passaggio a livello di via Vizzano dovrà consentire il passaggio degli automezzi. E' la pretesa irrinunciabile dei residenti dell'area che hanno espresso con insistenza nelle assemblee cui sono stati chiamati e che temono ora, con il passaggio elettorale del 26 maggio e con l'entrata in carica di una nuova amministrazione, che il loro messaggio vada perduto e si operi per la realizzazione di una ciclopedonale incapace di soddisfare il passaggio delle auto.

Da tempo infatti si parla del progetto che il Comune avrebbe predisposto insieme a Ferrovie e Società Autostrade per la chiusura del passaggio a livello con la realizzazione di un sottopasso pedonale-ciclabile e il collegamento di via Vizzano con via Primo Maggio.

Si era arrivati persino ad annunciare l'avvio dei lavori, ma finora il cantiere non ha visto la luce facendo fra l'altro sorgere dubbi sulla reale volontà di dare corso alle opere.

  Per avere un chiarimento abbiamo chiesto delucidazioni all’ex assessore Renzo Corti che fino a pochi giorni fa ha seguito la vicenda, il quale ha detto: 

“Il progetto illustrato nell’assemblea tenutasi a Borgonuovo aveva trovato scarso apprezzamento da parte di molti dei cittadini intervenuti. Per questo motivo tempo fa ho sospeso l’iter presso Autostrade e RFI di approvazione della variante pedociclabile del sottopasso. A tutt’oggi l’unico progetto validato rimane quindi quello precedentemente approvato che prevede il sottopasso carrabile per automezzi con divieto di transito solo per i Tir che dovranno deviare su via Primo Maggio”.

Abbiamo quindi chiesto come mai i cittadini non sono stati informati di questa evoluzione del progetto e Corti ha chiarito: “Avevo in programma la convocazione di una seconda assemblea in cui avrei illustrato la modifica progettuale che soddisfava le richieste della maggioranza dei residenti. Non sono riuscito a convocarla perché da alcune settimane non svolgo più le funzioni di Assessore. Sono comunque convinto che chi verrà dopo le prossime elezioni manterrà inalterata la soluzione progettuale approvata che prevede la realizzazione di quel sottopasso carrabile desiderato dagli abitanti delle vie Vizzano , Del Chiu’ e Primo Maggio”.


mercoledì 10 maggio 2017

Il fiume Setta necessita di interventi per la messa in sicurezza. Mentre società Autostrade si fa di nebbia, interviene l'Unione dei Comuni.

L’intervento di estrema urgenza è reso necessario dalle ultime esondazioni che hanno messo a rischio i terreni e gli abitati nelle vicinanze del fiume in un’area al confine tra Monzuno e Marzabotto

Riceviamo


Da alcune settimane sono all’opera i mezzi delle ditte incaricate dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese di realizzare alcuni interventi di messa in sicurezza degli argini del fiume Setta nei pressi di Vado, in località Ca’ di Berto.
L’area in questione è stata interessata negli anni scorsi dal passaggio di mezzi necessari al cantiere per la Variante di Valico: per questi motivi Autostrade per l’Italia aveva già previsto alcuni interventi, piuttosto complessi, per ripristinare completamente il contesto ambientale della zona. Durante gli ultimi mesi però la situazione è precipitata, da qui l’intervento urgente dell’Unione che ha incaricato i tecnici dell’Ufficio Difesa del Suolo di attivarsi per ricevere tutte le autorizzazioni necessarie (l’ambito fluviale è una competenza regionale) per procedere quanto prima ad un intervento che tamponasse l’emergenza. Autostrade da parte sua ha deciso di finanziare questo intervento, che avrà un costo dei lavori stimato intorno ai centomila euro, in attesa di poter portare a compimento i complessi lavori già pianificati.

A preoccupare dapprima è stata la condizione di eccessiva erosione riscontrata sulla sponda sinistra del Setta nei pressi dei Laghetti di Loriano. In un primo momento si è pensato di intervenire per mitigare l’azione erosiva del torrente in questo tratto, con un’operazione di manutenzione ordinaria di “risagomatura” delle sponde che si ottiene tramite la movimentazione di materiale ghiaioso in alveo.

Durante l’esecuzione dei lavori all’inizio marzo si è però verificato un evento di piena che se da un lato ha inciso in minima parte sulle lavorazioni in corso, dall’altro però ha fatto crollare il muro di contenimento sulla sponda destra a protezione del tratto dismesso dell’Autostrada A1, che si trova immediatamente a monte della zona relativa ai lavori in corso.
Considerando che in primavera si possono verificare altre piene capaci di danneggiare ulteriormente il rilevato autostradale ormai privo di muro di contenimento, è stato a quel punto necessario estendere immediatamente la movimentazione di materiale anche al tratto più a monte, con l’obiettivo di deviare la corrente lontano dall’area danneggiata e proteggerla provvisoriamente col riporto di materiale verso la sponda destra. Questo intervento di deviazione della corrente, nel tratto di monte, avrà conseguenze positive anche nel tratto di valle, in quanto riduce l’incidenza e l’energia della corrente anche nella sponda dei laghetti di Loriano.

 
Si è deciso insomma di operare con un intervento più ampio, rettificando le anse del fiume Setta e limitando pertanto la portata e la forza della piena nei tratti in erosione, allargando lo spazio d’azione del fiume. Rispetto agli iniziali 350 metri di sponde interessate si è passati a più di 900 metri, con oltre 5000 metri di terreno che dovrà essere movimentato per evitare ogni pericolo alle strade e alle abitazioni nei pressi del fiume.
A tal proposito è stato indispensabile spostare della ghiaia proprio per consentire tale operazione di rettificazione: l’operazione ha allarmato alcuni cittadini che hanno segnalato alle autorità quanto si stava verificando. In merito le amministrazioni comunali di Monzuno e Marzabotto e l’Unione dell’Appennino sono in grado di tranquillizzare sgombrando ogni dubbio: la ghiaia verrà solamente trasferita per rinforzare gli argini più a rischio, nei pressi appunto del tratto dismesso dell’autostrada e dei laghetti.
A essere conferiti in discarica saranno soli i detriti, i terricci e quel materiale fine trasportato negli anni dal fiume che non è compatibile con la messa in sicurezza dell’alveo e il consolidamento delle sponde, perché finirebbe trasportato via alla prima piena del fiume.

venerdì 22 luglio 2016

Sono iniziati i lavori di sistemazione dello svincolo in zona ex-casello autostradale. Era Ora!


Buone notizie per gli automobilisti della valle del Setta e per chi esce dalla A1 a Cinque Cerri per dirigersi verso Bologna. Sono iniziati questa mattina, 22 luglio, i lavori di sistemazione dello svincolo situato nella zona dell’ex casello autostradale di Sasso Marconi.


Lo ha annunciato il Comune di Sasso Marconi che precisa: I lavori prevedono l’eliminazione della barriera in cemento che impediva ai veicoli provenienti da Vado/Cinque Cerri di proseguire sulla Nuova Porrettana in direzione Casalecchio, il rifacimento della pavimentazione stradale, il posizionamento di barriere guard-rail e di apposita segnaletica verticale e orizzontale.

I lavori sono a cura di Società Autostrade e si concluderanno nel giro di 10 giorni.
La mancata sistemazione costringeva gli automobilisti provenienti da Cinque Cerri intenzionati a utilizzare la Nuova Porrettana a uscire a Sasso Marconi, fare il giro della rotonda del Ponte Nuovoe rientrare sostanzialmente facendo lo stesso tragitto in senso inverso. L'operazione non era capita anche perchè non ci si spiegava quale fosse l'impedimento a rimovuere quella barriera di cimento.


Dopo anni di riunioni, dibattiti e confronti con i tecnici e dirigenti di Società Autostrade, del Ministero delle Infrastrutture e della Regione Emilia-Romagna, e a seguito dei nostri ripetuti solleciti - spiega l’Assessore di Sasso Marconi, Renzo Corti - è stato possibile arrivare a una soluzione condivisa in grado di risolvere l’annosa questione dello svincolo. I lavori iniziati oggi consentiranno ad automobili e mezzi pesanti di proseguire lungo la Nuova Porrettana fino a Borgonuovo senza dover uscire dallo svincolo e poi magari imboccare l’ex SS 64 Porrettana. A beneficiarne sarà la viabilità locale: confidiamo infatti in una progressiva diminuzione dei flussi di traffico nei centri abitati di Sasso Marconi, Pontecchio e Borgonuovo”.






mercoledì 23 dicembre 2015

A1, la Variante di Valico apre dopo undici anni di lavori.





Undici anni di lavori, costi lievitati, polemiche e comitati agguerriti in difesa di case e territori. E oggi finalmente il taglio del nastro. E' stata inaugurata nel bolognese, a Castiglione de' Pepoli, la Variante di valico. Presente anche il premier Matteo Renzi, che su Twitter ha scritto: "Non ci credeva più nessuno".
Autostrade: "Costi saliti del 60%". "Visto che traffico? É Natale, se ci eravamo promessi di aprire prima di Natale c'è un buon motivo, il 23 é giorno di grande traffico e prima apriamo prima diamo un grande servizio". L'ha detto l'Ad di Autostrade Giovanni Castellucci inaugurando la Variante "segna la storia delle autostrade". I lavori per realizzarla "sono durati nove anni, nulla da invidiare ai tempi realizzativi che vengono impiegati all'estero. I tempi sono stati congrui". «L’opera -  aggiunge Castellucci - è costata di più di quanto preventivato, ma è fisiologico, anche per l’aumento del costo delle materie prime rispetto a 17 anni fa, ma sono orgoglioso che l’aumento del costo iniziale sia stato solo del 60%. Altre opere nello stesso periodo hanno moltiplicato per tre o quattro volte il costo".

Rossi: "Due aree forti più vicine". La Variante "avvicinerà due aree forti come quelle bolognese e fiorentina che così intensificheranno i loro contatti" ha commentato il governatore della Toscana Enrico Rossi.
Dal paese che frana al taglio del nastro. Una storia tormentata, appunto, quella della Variante. Che ha visto anche inchieste giudiziarie. Ad esempio nel 2011, quando un gruppo di residente di Ripoli-Santa Maria Maddalena denuncia danni ingenti alle proprie abitazioni a causa degli scavi per la galleria. E questa piccola località viene subito conosciuta come il "paese che frana". Tanto che nel 2012 i residenti lanciano l'allarme: "Fermate i lavori di Autostrade". Ma i lavori vanno avanti, fino a oggi. I numeri dell'opera sono impressionanti: da Sasso Marconi a Barberino, il progetto riguarda un tragitto di 59 chilometri, di cui 32 appunto in variante.
Code sull'A1. Proprio questa mattina, sull'autostrada A1 Milano-Napoli fin dall'alba si è formata una coda di 12 km tra Pian del Voglio e Barberino di Mugello, verso Firenze, per lavori connessi alla realizzazione della Variante. La coda era composta soprattutto da camion mentre un'altra fila, di 4 km, è stata segnalata da Autostrade più a sud, tra Roncobilaccio e Aglio, al km.255, per un veicolo in avaria.

Renzi ha inaugurato la Variante di Valico e ha detto ....



''E' arrivato il giorno che sembrava non dovesse arrivare mai, oggi mandiamo in soffitta i professionisti del piagnisteo e della lamentazione, del 'tanto non ce la faremo mai' e 'qui non si finisce mai niente'''. Lo ha detto il premier Matteo Renzi inaugurando la Variante di Valico sulla A1 a Castiglione de Pepoli, in provincia di Bologna. ''Un'opera straordinaria -l'ha definita il premier- che dà il senso di come il Paese, se si tira su le maniche e smette di lamentarsi, è in grado di fare cose che segnano la storia dell'ingegneria nel mondo''.
''Stiamo veramente dando un segnale di ripartenza'', ha sottolineato Renzi. L'apertura al traffico sul nuovo tratto è la dimostrazione che ''le promesse si possono rispettare'', ha aggiunto ricordando inoltre che ''se le tasse vanno giù non è perché lo dice l'Europa ma è perché se l'Italia fa l'Italia, fa le riforme, non ce ne è per nessuno: siamo il Paese più all'avanguardia dal punto di vista ingegneristico e il più innovativo''. ''Questo è il modo migliore per concludere il 2015'', ha continuato Renzi ricordando inoltre che quest'anno c'è stato anche ''l'Expo che è stato un successo e l'occupazione è tornata finalmente a crescere''.



''L'Italia non è il Paese delle opere incompiute, ma un Paese che può e deve pronunciare il proprio nome con orgoglio e con maggiore forza rispetto a quanto non abbia fatto fino ad ora'', ha detto il premier. ''Vorrei che fosse forte il messaggio che l'Italia mette l'acceleratore delle opere -ha aggiunto Renzi- sbloccando i progetti bloccati da una burocrazia che si è alimentata e che, se sbloccata, può portare ad una crescita maggiore''.
''Voglio dire agli italiani che è un grande giorno quello in cui finalmente l'Italia smette di lamentarsi'', ha detto ancora Renzi. ''Qui ci sono grandi aziende che lavorano, sono valide, ci sono uomini e donne appassionati e un sistema autostradale tra i migliori al mondo, è come per l'alta velocità dei treni -ha aggiunto Renzi- noi ci lamentiamo sempre, ma abbiamo una realtà che vengono a copiarci da tutto il pianeta''.



'Italia che impiega tanto tempo nella burocrazia, ma quando poi parte le cose le fa'', ha proseguito il premier rimarcando che ''alla variante di valico non ci credeva nessuno un anno fa e adesso passano le prime macchine''. ''Noi siamo un grande Paese -ha ribadito- smettiamo di piangerci addosso''.


martedì 23 dicembre 2014

Babbo Natale porta un casello a Borgonuovo.



A Sasso Marconi Babbo Natale porterà il Casello di Borgonuovo. Il sindaco  Stefano Mazzetti ( nella foto) ha infatti reso noto, nell’ultimo consiglio comunale del 2014,  i programmi di Autostrade per l’Italia in merito appunto alla realizzazione del casello, formalizzati dal Projet Maneger Antonio Tosi in risposta alle sollecitazioni del primo cittadino di Sasso Marconi.

Nel prossimo febbraio si conta di venire definitivamente in possesso delle aree su cui verrà situato il casello e nel giugno del 2015 si prevede la consegna dei lavori alla ditta appaltatrice. Tosi ha inoltre riaffermato l’intenzione di rendere fruibile a pieno lo svincolo che unisce il casello di Cinque Cerri con la nuova Porrettana, ora inagibile in un tratto e tale da costringere chi viene dalla Val del Setta diretto a Casalecchio a un’incomprensibile uscita a Sasso Marconi e reingresso.
Mazzetti non ha dato notizie invece su ciò che riguarda l’intervento per interrare la Nuova Porrettana nel tratto di Casalecchio di Reno. Qui sarebbero finite le progettazioni e le valutazioni  tecniche, sarebbe disponibile la somma necessaria e si attenderebbe la fine delle procedure burocratiche per arrivare alla definizione procedurale e all’individuazione degli attuatori.

In molti sperano nel Babbo Natale 2015. 

La lettera:


lunedì 14 luglio 2014

Il casello autostradale di Borgonuovo a che punto è ?



Fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.  L’auspicio è per il ‘Nuovo Casello autostradale di Borgonuovo’. A più riprese amministratori comunali hanno annunciato tempi di realizzazione che poi si sono rivelati non attendibili. Recentemente pure il sindaco Mazzetti, forte del fatto che Società Autostrade aveva avviato le procedure di esproprio del terreno dove verrà realizzata la nuova struttura,  ha dato un tempo all’ avvio dei lavori ipotizzandolo per la prossima primavera, “se non vi saranno intoppi”.  

In questi giorni  Società Autostrade ha distribuito il suo periodico ‘Varante di Valico’ dove, a proposito del casello di Borgonuovo, si legge:

Con avviso pubblicato il 4 giugno 2014 Autostrade per l’Italia ha comunicato l’avvenuto deposito presso le segreterie comunali di Sasso Marconi e Casalecchio di Reno del progetto relativo al nuovo casello autostradale di Borgonuovo, la cui realizzazione è prevista sull’autostrada del Sole all’altezza del chilometro 200.
L’atto di deposito della documentazione rappresenta un ulteriore passo in avanti verso l’approvazione del progetto definitivo esecutivo da parte del Ministero delle Infrastrutture e trasporti e della relativa dichiarazione di pubblica utilità dell’opera.

A creare preoccupazione è il ritorno del progetto ‘a Roma’, quando si diceva che tutto l’iter burocratico era espletato e rimaneva soltanto una procedura tecnica. Nella Capitale però gli intoppi temuti dal sindaco si dice siano più la regola dell’eccezione. Preoccupa anche la non ancora avvenuta approvazione di ‘pubblica utilità’. Speriamo di non essere delle ‘Cassandre’.  

lunedì 14 gennaio 2013

Si allungano i tempi per il casello autostradale di Borgonuovo ?


Il nuovo casello

Per l’avvio dei lavori del nuovo casello autostradale di Borgonuovo i tempi si allungano?
L’interrogativo pare avere una risposta  leggendo quanto riferito sul ‘periodico della Variante di Valico’ del dicembre scorso. Si legge infatti ‘ Il prossimo incontro della Conferenza dei Servizi, che si auspica concluderà l’iter burocratico, sarà il 23 gennaio. In seguito sarà possibile acquisire l’autorizzazione finale da parte del Ministero delle infrastrutture e Trasporti-Struttura di Vigilanza delle Concessioni Autostradali e poi affidare i lavori. Secondo i piani a 12 – 14 mesi dall’apertura dei cantieri, Casalecchio di Reno e Sasso Marconi avranno il casello che decongestionerà il tratto casalecchiese di Porrettana in attesa della realizzazione della variante’.
Secondo questa comunicazione, dopo l’incontro del 23 gennaio, sarà necessario un altro passaggio al ministero per poter ‘affidare i lavori’ . E, essendo questo un periodo preelettorale, i tempi potrebbero allungarsi non poco. Non si sono concluse le elezioni, il nuovo ministro non si è entrato in carica, non si sono insediate le nuovi commissioni e non hanno preso in esame il Casello di Borgonuovo, che l’assegnazione dell’appalto potrebbe andare molto avanti.
L’informazione ha allarmato non poco poiché fino ad ora è stata data l’assicurazione che con l’incontro risolutivo del 23 gennaio sarebbe partita la procedura  per la gara d’appalto , cui sarebbe seguita l’assegnazione dei lavori. Ora si parla di una ulteriore tappa di approvazione, quella certamente non di poco conto del ministero.

Andrea Mantovani
L’assessore ai lavori pubblici di Sasso Marconi Andrea Mantovani, che da sempre segue il problema, ha rassicurato: “Il 23 gennaio prossimo si chiude l’iter burocratico per il progetto che diventa esecutivo. L’incontro al Ministero è di carattere amministrativo e non intreccia e interrompe la procedura tecnica che procede per una propria strada”.