sabato 9 novembre 2013

Porretta Terme. Accendono una fideiussione per 130.000 euro a nome del fratello che è all’oscuro di tutto. Padre e due figli denunciati dai Carabinieri.



Il detto popolare  ‘parenti serpenti’ trova conferma in questo episodio che ha per protagonista un’intera famiglia. Un imprenditore e due dei suoi figli sono infatti finiti nei guai per aver sottoscritto una fideiussione bancaria falsificando la firma del terzo figlio, il quale si è trovato, a sua insaputa, coinvolto nell’operazione bancaria. I Carabinieri hanno comunque rilevato il falso e i tre, padre e due figli, sono stati denunciati per concorso in falsità materiale e sostituzione di persona.
La denuncia conclude un’indagine avviata dopo che un libero professionista di Castel di Casio si è recato in caserma a Porretta Terme per sporgere querela nei confronti del padre e dei due fratelli. I quattro, denunciati e denunciate, lavoravano assieme in  un’impresa di costruzioni, ma nel 2006 il cittadino di Castel di Casio è uscito dalla società e a sua insaputa, il padre e i due fratelli gli avevano acceso una fideiussione di 130.000 euro di cui la vittima ne è venuta a conoscenza soltanto qualche giorno fa quando una banca di Porretta Terme lo ha contattato in merito al negozio giuridico a lui intestato. La firma apposta in calce al documento redatto sette anni fa è risultata falsa da una perizia calligrafica svolta da un perito tecnico incaricato dallo stesso denunciante.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.

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