venerdì 21 agosto 2026

I 40 anni della RASSEGNA DI CONCERTI D’ORGANO IN APPENNINO.

 Una cerimonia e un concerto festeggeranno il traguardo il 26 agosto a Monzuno.



40 anni sono sicuramente un traguardo notevole e non scontato per una rassegna di concerti ideata e iniziata nel 1986 dal compianto musicista organista Giorgio Piombini (nella foto), scomparso nel 2007.

Una manifestazione organistica nata per valorizzare il patrimonio di organi custoditi nelle chiese sparse sull’Appennino bolognese e a rischio di abbandono e oblio.

Giorgio Piombini, affiancato dalla moglie Ida Zanini, anche lei organista, ebbe quindi l’intuizione di organizzare ogni anno una rassegna di concerti a entrata libera con sede in varie chiese che ospitavano un organo storico, anche per avvicinare il pubblico alla musica e ai suoi strumenti. Nel contempo, grazie anche alla collaborazione con il gruppo di studi Savena Setta Sambro si è proceduto al restauro di diversi organi che in questo modo ritrovavano vita e apprezzamento anche da parte dei fedeli che potevano  assistere a riti accompagnati dalla musica di un organo.  Dal 1986 ad oggi sono ben 28 gli organi che hanno ripreso la funzionalità e la musicalità originarie e tanti ancora sono quelli che attendono il restauro.

Accanto alla tutela del patrimonio storico e musicale, un altro capitolo importante della rassegna è stato quello dell’educazione all’ascolto, con iniziative rivolte in particolare agli studenti delle scuole. A questo si è aggiunto il rapporto di collaborazione e gemellaggio con il Conservatorio di Musica di Pesaro, che ha contribuito ad ampliare il percorso formativo e culturale della manifestazione.

In occasione del quarantesimo anniversario, una novità particolarmente significativa è l’istituzione del “Premio Giorgio Piombini”, promosso dalla moglie Ida in memoria del musicista e destinato ai giovani musicisti.


La cermonia per il quarantesimo si terrà
mercoledì 26 agosto a Monzuno :  nella Sala “Ivo Teglia”, alle 17, dopo i saluti delle autorità, un ricordo dei 40 anni”  con gli interventi del presidente del Savena Setta Sambro , Daniele Ravaglia, di Ida Zarini e di Maria Chiara Mazzi.

A seguire è prevista la consegna della prima edizione del “Premio Giorgio Piombini”..

Alle 19 spazio all’apericena, momento conviviale prima del trasferimento alla Chiesa di San Giovanni Evangelista di Monzuno, dove alle 20.45 si terrà il “Concerto dell’Anniversario”.

Protagonista sarà la Banda “P. Bignardi” di Monzuno, con Alessandro Marchi alla direzione e Matteo Borlenghi all’organo.

Per partecipare è richiesta la conferma di presenza, tramite redazione@savenasettasambro.com oppure al numero 329 8179192. L’appuntamento del 26 agosto si presenta così come un’occasione per ritrovarsi attorno alla musica, ricordare una figura significativa e rinnovare il legame tra cultura, territorio e comunità.

Artolè torna a Tolè: due giorni di arte, festa e memoria per Patrizia Gambari

 Sabato 22 e domenica 23 agosto 2026 la storica manifestazione anima il borgo di Tolè. Tra murales, sculture, musica e spettacoli, l’omaggio all’ex assessora alla Cultura scomparsa nel 2024



Torna Artolè, la storica manifestazione che da quasi trent’anni porta arte, creatività e socialità nelle vie di Tolè, nel territorio di Vergato. Domani, sabato 22 e domenica 23 agosto il borgo si trasformerà ancora una volta in un grande spazio espositivo a cielo aperto, con nuove opere sulle pareti delle case del centro storico, installazioni, mostre, musica e spettacoli.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Tutti i colori dell’arte”. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Fontechiara, in collaborazione con l’associazione Salotto Ricreativo e con le mamme e i bambini della scuola primaria di Tolè.

Tra le novità di quest’anno ci sono i murales realizzati da Fiorita Apadula e Loredano Sammartino, artisti locali legati al borgo. Sammartino ha dedicato la propria opera al “Pittore bambino”, mentre Apadula ha scelto come soggetto un simpatico gatto. Lo stesso tema è stato scelto dagli scultori Emanuela e Walter per una nuova opera in legno. Le opere andranno ad arricchire il Vicolo dei Gatti, uno degli angoli più amati e frequentati dai bambini.

L’omaggio a Patrizia Gambari

Il momento più significativo dell’edizione 2026 sarà l’inaugurazione di una grande scultura dedicata a Patrizia Gambari, pittrice ed ex assessora alla Cultura del Comune di Vergato dal 2019 al 2024, scomparsa nel 2024.

L’opera, ideata e realizzata dalla Scuola Scalpellini dell’Associazione Fulvio Ciancabilla, è ispirata alla produzione artistica di Gambari e vuole essere un omaggio alla donna e all’artista, ma anche al suo forte legame con la comunità vergatese e con il territorio.

Coordinati dallo scultore Alfredo Marchi, hanno partecipato alla realizzazione della scultura G. Bettini, G. Boschi, E. Burzi, G. Degli Esposti, F. Falsetti, F. Frison, G. Masina, F. Meloni, M. Pirazzini, R. Tiberi e R. Vaccaro.

Una presenza imponente, pensata per esprimere insieme forza, libertà e delicatezza, nel ricordo di Patrizia Gambari e come omaggio a tutte le donne.

L’inaugurazione delle nuove opere è in programma domenica 23 agosto alle ore 17, alla presenza delle autorità del Comune di Vergato. La cerimonia sarà accompagnata dalla tradizionale sfilata in costume, con musica e spettacoli.

Due giorni tra arte, musica e spettacoli

Artolè prenderà il via sabato 22 agosto alle ore 19 con gli stand gastronomici, la musica e lo spettacolo di cabaret della compagnia I Felsinei, in programma al teatro parrocchiale.

La giornata di domenica 23 agosto inizierà alle ore 10, con il mercatino artistico, le mostre di pittura, una mostra fotografica e gli spettacoli lungo le strade del borgo. A chiudere la manifestazione sarà il concerto della Banda Bignardi di Monzuno, al Palazzo Bice Sapori.


«Anche quest’anno l’Associazione Fontechiara organizza l’appuntamento ormai immancabile di Artolè – dichiara il sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri –. Quest’anno è particolarmente sentito ed emozionante, in quanto verrà inaugurata, tra le altre, un’opera dedicata a Patrizia Gambari, assessora alla Cultura della nostra amministrazione, ma soprattutto una persona estremamente amata e amante del proprio territorio».

«Questa scelta – prosegue Argentieri – sottolinea le sue qualità morali e la passione che ha sempre messo nel suo ruolo di artista e, soprattutto, di cittadina vergatese. Anche quest’anno ringrazio l’associazione e tutti i cittadini di Tolè per questa sensibilità e attenzione».

Carpineta in festa: tradizione, musica e convivialità nel borgo di Camugnano

 Sabato 22 agosto appuntamento a Carpineta di Camugnano con la festa organizzata per tutta la comunità. In programma la musica delle campane del Gruppo Stanislao Mattei, la Santa Messa, la cena in compagnia, la gara di torte e, fino a notte fonda, il dj set di Jonny Venturi. 

 


Una giornata all'insegna della tradizione, della convivialità e dell'intrattenimento. È “Carpineta in Festa”, l'appuntamento in programma per domani, sabato 22 agosto,  a Carpineta di Camugnano, con un programma pensato per riunire residenti, famiglie e visitatori in una serata di festa nel cuore della comunità.

Il programma prenderà il via alle 16, quando le vie e gli spazi della frazione saranno animati dalle “Campane in festa”, accompagnate dalla musica   campanaria del Gruppo Stanislao Mattei di Casalecchio di Reno. Un momento che farà da apertura alla manifestazione e che richiamerà il legame con le tradizioni locali.

Alle 17 è prevista la Santa Messa, mentre dalle 19.30 la festa entrerà nel vivo con la cena in compagnia, occasione per stare insieme attorno alla tavola e condividere una serata all'insegna della socialità.

Tra gli appuntamenti più curiosi della manifestazione c'è la gara di torte con premiazioni, dedicata alla “Torta di mele”. Una sfida gastronomica che punta a valorizzare una delle preparazioni più semplici e amate della tradizione casalinga e che offrirà anche un momento di divertimento e partecipazione per il pubblico.

La serata proseguirà poi senza interruzioni. Il programma annuncia infatti una festa fino a notte fonda, con il dj set di Jonny Venturi, chiamato ad accompagnare il pubblico con la musica e a trasformare la festa paesana in una vera serata di intrattenimento.

 “Carpineta in Festa” sarà dunque un'occasione per vivere il borgo in un'atmosfera informale e partecipata, con un programma distribuito dal pomeriggio alla notte e rivolto a un pubblico di tutte le età.

Per informazioni e contatti è indicato il numero 339 6655951. L'organizzazione segnala inoltre i propri canali social attraverso le pagine Instagram e Facebook “Anche i somari fanno festa”.

La valle del Baricello tra castagneti e antiche mulattiere

 Domenica 23 agosto 2026, dalle 9.30 alle 16.00


Il Parco Regionale del Corno alle Scale propone un’escursione alla scoperta della valle del Baricello, tra antichi castagneti, faggete e panorami sull’Appennino bolognese.

Il percorso attraversa boschi e mulattiere storiche, offrendo scorci sulla valle del Silla, sul crinale appenninico principale e sulla dorsale boscata di Monte Cavallo. Raggiunto il valico della Donna Morta, l’itinerario prosegue verso le radure di Pian dello Stellaio e il santuario della Madonna del Faggio. Da qui, una suggestiva mulattiera lastricata, immersa in un bosco di castagni secolari, conduce nuovamente al punto di partenza.

Informazioni sull’escursione

  • Ritrovo: ore 9.30 a Monteacuto delle Alpi, nel parcheggio basso
  • Termine: ore 16.00 circa, presso il punto di partenza
  • Difficoltà: E (escursionistica)
  • Lunghezza: 11 km
  • Dislivello: 500 m
  • Tempo effettivo di cammino: circa 6 ore

Cosa portare: almeno 1,5 litri d’acqua, pranzo al sacco, scarponi da trekking, giacca antipioggia e antivento. Bastoncini da trekking consigliati.

Informazioni e prenotazione obbligatoria entro oggi, venerdì 21 agosto:
333 2660329 – 051 6254821 – eventi@enteparchi.bo.it

giovedì 20 agosto 2026

Grande partecipazione a San Benedetto Val di Sambro per l’incontro dedicato a Giovanna Rocchetta

 



di Fabio Righi


Ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico l’incontro culturale dedicato a Giovanna Rocchetta, celebre pittrice di San Benedetto Val di Sambro, ospitato nella Sala Parrocchiale del paese.

L’iniziativa ha richiamato numerosi cittadini, visitatori e appassionati d’arte, confermandosi come un importante momento di approfondimento e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del territorio.

L’evento è stato promosso da Luca Franceschelli, di Appenninoweb.com, in collaborazione con l’associazione A.R.C.A. Appennino Bolognese, con il patrocinio del Comune di San Benedetto Val di Sambro.

Ad aprire i lavori è stato Luca Franceschelli, organizzatore dell’incontro, che ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura attraverso una sinergia tra strumenti digitali e presenza sul territorio.

A seguire, Vincenzo Speghini, farmacista del paese, ha offerto una sentita testimonianza legata alla vita e al tessuto sociale della comunità locale. Lamberto Vacchi, storico del Comune, ha invece inquadrato la produzione di Giovanna Rocchetta nel più ampio contesto della storia e del patrimonio culturale sanbenedettese.

Un particolare richiamo al valore della memoria e dell’arte nella crescita della comunità è arrivato da don Giuseppe Bastian, parroco di San Benedetto Val di Sambro, che ha rivolto un saluto ai presenti.

Il professor Dario Mingarelli, storico e studioso di storia locale, ha quindi proposto un’approfondita analisi critica del percorso artistico della pittrice, illustrandone gli aspetti più significativi e il rapporto con il territorio.

A completare gli interventi è stato l’architetto Rolando Cincopan, che ha sviluppato una riflessione di carattere tecnico e culturale sul patrimonio architettonico e artistico dell’area, contribuendo a delineare il più ampio contesto nel quale si inserisce l’opera di Rocchetta.

Al termine dell’incontro, gli organizzatori hanno espresso un sentito ringraziamento a Giovanna Rocchetta, per la preziosa produzione artistica e per la costante disponibilità, oltre che all’Amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, garantendo accoglienza e supporto logistico.

Per consultare la galleria fotografica e conoscere ulteriori dettagli sull’iniziativa è possibile visitare www.appenninoweb.com.

Ritrovati probabili resti umani dove si consumò la Strage di Marzabotto

 I resti, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, sono riemersi a causa di alcuni scavi



 

A causa di alcuni scavi e lavori per la posa della fibra ottica, sono riemersi dei probabili resti umani risalenti alla Seconda Guerra Mondiale nel Parco storico di Monte Sole, a Casaglia , frazione di Marzabotto, nel Bolognese, vicino alla Chiesa di Santa Maria Assunta (nella foto).
    Per i carabinieri il recupero "assume un'altissima carica simbolica, emotiva e storica, poiché è avvenuto esattamente in una delle aree in cui si consumò il feroce eccidio di Monte Sole".

Un ritrovamento casuale, ad opera di due cittadini che hanno visto le ossa e hanno allertato il 112.

Quello di Casaglia è l'epicentro di una strage nazista, avvenuta nel 1944, in cui persero la vita decine di civili inermi.
    Al termine dell'ispezione, che ha rilevato come il terreno del ritrovamento sia stato recentemente oggetto di scavi per la posa della fibra ottica, i resti sono stati sequestrati dai carabinieri: attualmente sono in corso approfonditi accertamenti che dovranno confermare ufficialmente la natura umana delle ossa e provare, se possibile, a dargli un'identità. (ANSA)

Allerta gialla per forti temporali domani in tutta l'Emilia-Romagna

Le precipitazioni potranno generare frane. Criticità anche idrogeologica e per vento

 


Allerta gialla per temporali in tutta l'Emilia-Romagna e per criticità idrogeologica e per vento in alcune zone, come la montagna romagnola, emiliana centrale e piacentino parmense.

L'allerta diffusa da Arpae è valida dalla mezzanotte di oggi,  20 agosto a quella del 21 agosto.
    Per venerdì 21 agosto sono previsti temporali forti, con possibili effetti e danni associati, già a partire dalle prime ore della notte, mentre un intenso flusso sud-occidentale determinerà un aumento della ventilazione sulle zone del crinale appenninico e sulla Romagna, con venti di burrasca moderata (62-74 km/h), con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore.
    Le intense precipitazioni previste possono generare localizzati fenomeni franosi, ruscellamento sui versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, in particolare nei corsi d'acqua del settore occidentale, oltre a quelli nelle zone interessate dai temporali. (ANSA) 

Castel di Casio torna nel Medioevo: due giorni tra duelli, sbandieratori e antichi mestieri

 Venerdì 21 e sabato 22 agosto il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto tra cortei storici, spettacoli, mercatini e gastronomia tradizionale



Castel di Casio si prepara a tornare indietro nel tempo. Venerdì 21 e sabato 22 agosto 2026, l’antico borgo dell’Appennino bolognese farà da cornice alla tradizionale rievocazione medievale, una manifestazione che ogni anno richiama pubblico e appassionati di storia, offrendo due serate all’insegna di spettacoli, cultura, artigianato, musica e sapori della tradizione.


Per l’occasione, le vie e le piazze del centro storico si animeranno di figuranti in abiti d’epoca, artisti, musici e mestieranti, ricreando atmosfere e suggestioni del Medioevo. Un viaggio nel passato pensato per coinvolgere grandi e piccoli, tra momenti di approfondimento storico e un ricco programma di intrattenimento.

L’apertura della manifestazione è in programma venerdì 21 agosto alle 18.30, con un appuntamento dedicato alla storia e alla divulgazione. Il professor Renzo Zagnoni curerà infatti il convegno dal titolo “La guerra e i duelli nel Medioevo”, un’occasione per approfondire usi, tecniche e significati della guerra e del combattimento nell’età medievale.

Al termine dell’incontro, il borgo entrerà progressivamente nel clima della rievocazione, con le prime esibizioni artistiche e gli appuntamenti dedicati alla vita e all’immaginario medievale, che accompagneranno il pubblico per tutta la serata.

La manifestazione proseguirà sabato 22 agosto, a partire dalle 19, con una serata ancora più ricca di spettacoli e attrazioni. Tra gli appuntamenti principali spicca l’esibizione degli Sbandieratori e Musici del Borgo di San Luca, accompagnata dal suggestivo corteo storico in abiti d’epoca, destinato a portare nel cuore del paese colori, musiche e tradizioni della rievocazione.

Non mancheranno gli artisti di strada e le esibizioni a tema: giullari, fachiri, falconieri, musici e combattenti si alterneranno nel corso della serata, mentre i duelli d’arme contribuiranno a ricreare l’atmosfera delle antiche contese medievali.

A completare il quadro saranno i banchi degli antichi mestieri, i giochi storici e i balli, con il borgo trasformato in un vero e proprio teatro a cielo aperto. Un percorso tra spettacolo e memoria, nel quale la ricostruzione di ambienti e attività del passato si intreccerà con l’intrattenimento per il pubblico.

Grande spazio, come da tradizione, sarà riservato anche alla gastronomia. In entrambe le serate saranno infatti attivi gli stand gastronomici, con un assortimento di piatti ispirati alla cucina locale e alla tradizione, pensati per accompagnare la manifestazione fino a tarda sera.

La rievocazione medievale di Castel di Casio si conferma così come un appuntamento capace di unire storia, spettacolo e convivialità, valorizzando il patrimonio del borgo e offrendo a residenti e visitatori l’occasione di vivere il centro storico in una veste insolita e suggestiva. Due serate per lasciarsi alle spalle, almeno per qualche ora, il presente e immergersi nelle atmosfere di un’epoca lontana.


Monte Sole, quattro sacerdoti martiri verso la beatificazione: il 27 settembre il rito per Marchioni, Comini e Capelli

 A cinque anni dalla beatificazione di don Giovanni Fornasini, la Chiesa di Bologna celebra in San Petronio il riconoscimento di altri tre sacerdoti uccisi durante la strage di Monte Sole


La chiesa di Sasso Marconi informa: 


A cinque anni dalla beatificazione di don Giovanni Fornasini, celebrata il 26 settembre 2021, la Chiesa bolognese si prepara a vivere un nuovo e significativo momento di fede e di memoria legato ai martiri di Monte Sole.

Domenica 27 settembre 2026, alle ore 17, nella Basilica di San Petronio, il cardinale Marcello Semeraro (nella foto)  presiederà il rito di beatificazione di altri tre sacerdoti che persero la vita durante le violenze della Seconda guerra mondiale a Monte Sole: don Ubaldo Marchioni, sacerdote diocesano, don Elia Comini, sacerdote salesiano, e padre Martino Capelli, religioso dehoniano.

La celebrazione si inserisce nel solco tracciato dalla beatificazione di don Fornasini, riconosciuto come martire nel 2021, e rappresenta per la comunità ecclesiale bolognese un ulteriore momento di memoria, preghiera e riflessione sulla testimonianza di quei sacerdoti che, nel drammatico contesto della guerra, rimasero accanto alla popolazione civile, condividendone fino alla morte le sofferenze e il destino.

La vicenda dei tre nuovi beati è profondamente legata alla storia di Monte Sole, teatro tra il settembre e l’ottobre del 1944 di una delle più gravi stragi di civili compiute dalle forze naziste in Italia. In quei giorni sacerdoti, religiosi e abitanti dei piccoli centri dell’Appennino bolognese furono travolti dalla violenza della guerra. La scelta di quei religiosi di non abbandonare le proprie comunità, anche di fronte al pericolo, è diventata nel tempo una testimonianza di fede, servizio e vicinanza ai più deboli.

La beatificazione di don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli assume così un valore che va oltre il semplice ricordo storico. La loro testimonianza viene proposta oggi alla comunità cristiana come esempio di dedizione e di fedeltà alla propria missione, fino al dono della vita.

La celebrazione del 27 settembre sarà quindi un appuntamento particolarmente significativo per l'Arcidiocesi di Bologna e per tutto il territorio dell'Appennino, chiamato a custodire una memoria che continua a interrogare le nuove generazioni.

«Il loro sangue sia seme di nuove vocazioni sacerdotali per la nostra terra»: è questo l’auspicio che accompagna la celebrazione, affinché la testimonianza dei martiri di Monte Sole possa tradursi non soltanto in memoria, ma anche in una rinnovata disponibilità al servizio, alla fede e alla comunità.

Il rito in San Petronio si annuncia dunque come un momento di particolare intensità spirituale, nel quale la Chiesa di Bologna renderà omaggio a tre figure che, insieme a don Giovanni Fornasini, hanno lasciato una traccia profonda nella storia religiosa e civile del territorio.

Fosso della Fabbra a Cinque Cerri, basta il balletto delle competenze: la Regione assuma una regia unitaria per la messa in sicurezza

 



Frequenti allagamenti, danni alle abitazioni, ai garage e alle pertinenze private, oltre alla viabilità locale che va in tilt anche in occasione di precipitazioni non eccezionali. È la drammatica quotidianità vissuta dai residenti di Cinque Cerri, nel Comune di Sasso Marconi, a causa delle criticità legate al fosso della Fabbra.


Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Marco Mastacchi (nella foto), di Rete Civica, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna per chiedere un deciso cambio di passo e il definitivo superamento dello stallo burocratico.

A monte della frazione, il corso d’acqua versa in condizioni di scarsa manutenzione ed è privo di adeguate opere di regimazione e di riduzione della velocità dell’acqua. La situazione è ulteriormente aggravata dalla presenza di tratti tombati e sottodimensionati che, di fatto, funzionano come un vero e proprio “tappo”, riducendo la capacità idraulica dell’intero sistema.

«Fino ad oggi la soluzione definitiva è rimasta bloccata in una grave frammentazione delle competenze tra diversi enti – Regione, Comune, Città Metropolitana, Consorzio di Bonifica e privati – e nei vincoli burocratici legati alla ricostruzione post-alluvione», sottolinea Mastacchi.

La nota relativa all’avvio della Fase II del Piano Speciale di Ricostruzione ha infatti chiarito che le risorse commissariali sono destinate principalmente alla copertura dei danni diretti provocati dagli eventi alluvionali del maggio 2023 e del settembre-ottobre 2024, lasciando fuori gli interventi strutturali di prevenzione. La stessa nota, tuttavia, ribadisce che gli enti competenti hanno il dovere di intervenire in presenza di situazioni di urgenza, indipendentemente dalla disponibilità di fondi commissariali.

«I cittadini di Cinque Cerri non possono più vivere nell’ansia a ogni pioggia. Serve una regia pubblica unica e determinata», incalza il consigliere regionale.

Attraverso l’atto ispettivo, Mastacchi chiede quindi alla Giunta regionale di assumere direttamente, attraverso l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, il coordinamento tecnico e amministrativo degli interventi necessari alla messa in sicurezza del fosso della Fabbra.

Tra le richieste figura anche la promozione, in sinergia con il Comune di Sasso Marconi e il Consorzio di Bonifica, di uno studio idraulico aggiornato e di un piano progettuale complessivo. Il consigliere chiede inoltre di individuare risorse dedicate alla realizzazione delle opere, attraverso bandi e programmi specifici per la difesa del suolo e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

«Non è più tempo di interventi tampone o di scaricabarile: occorre passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione strutturale», conclude Mastacchi.

I funghi e i sensi

 Domenica 23 agosto 2026, dalle 10.00 alle 13.00



Il Parco Regionale del Corno alle Scale propone una passeggiata per piccoli e grandi esploratori alla scoperta del regno dei funghi, tra i boschi del Parco.

Guidati dai nostri sensi, esploreremo un mondo immenso e affascinante, nascosto sotto i nostri piedi e che, solo ogni tanto, tra un passo e l’altro, si manifesta attraverso i suoi meravigliosi frutti.

L’escursione, pensata per le famiglie, è adatta a bambini e bambine dai 6 anni.

·         Ritrovo: ore 10.00 presso il Rifugio Segavecchia

·         Termine: ore 13.00, nello stesso luogo

·         Difficoltà: facile

·         Lunghezza: 2 km

·         Dislivello: 50 m

·         Attività: gratuita

Informazioni e prenotazione entro domani, venerdì 21 agosto:
333 2660329 – 051 6254821 – eventi@enteparchi.bo.it

mercoledì 19 agosto 2026

Guardia di finanza: soccorsi ingiustificati, chi li provoca dovrà sostenerne i costi

 



Il Comando informa:


Sono entrate in vigore nuove regole per gli interventi effettuati dalla Guardia di finanza nell’ambito del sistema nazionale di ricerca e soccorso. Chi provoca volontariamente, oppure con un comportamento gravemente imprudente, una situazione che rende necessario l’intervento dei soccorritori dovrà sostenerne i costi.

Quando una persona è in pericolo, ogni minuto può essere decisivo. Per questo è fondamentale che il sistema di soccorso possa intervenire rapidamente e concentrare le proprie risorse sulle situazioni di reale emergenza.

La Guardia di finanza concorre al sistema nazionale di ricerca e soccorso insieme alle altre istituzioni militari e civili. In mare, in montagna, nelle aree più difficili da raggiungere e in occasione di calamità o altre emergenze, il Corpo può mettere a disposizione personale specializzato, unità cinofile, automezzi, elicotteri, aerei, droni e unità navali.

Le nuove disposizioni stabiliscono che i costi dell’intervento potranno essere posti a carico di chi abbia determinato volontariamente, o attraverso una condotta gravemente imprudente, la situazione di pericolo. Lo stesso principio si applica a chi richieda un intervento in assenza di una reale necessità o di un giustificato motivo.

Non viene introdotto, dunque, alcun pagamento generalizzato per chi chiede soccorso. Chi si trova in una situazione di pericolo, o teme concretamente per l’incolumità di un’altra persona, deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione.

Il pagamento, inoltre, non sarà automatico. Il soccorso verrà prestato in ogni caso e soltanto al termine delle operazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l’intervento.

Le operazioni di ricerca e soccorso possono protrarsi per molte ore e richiedere un significativo impiego di personale e mezzi. Una richiesta ingiustificata può quindi sottrarre risorse che, nello stesso momento, potrebbero essere necessarie per intervenire a favore di persone realmente in pericolo.

L’obiettivo delle nuove regole non è scoraggiare le richieste di aiuto, ma contrastare comportamenti irresponsabili e richieste prive di una concreta motivazione. In questo modo si punta a tutelare le risorse pubbliche e, soprattutto, a preservare la capacità di risposta dell’intero sistema nazionale di ricerca e soccorso.

Pioggia e temporali in arrivo: attesi rovesci anche nella prima cintura collinare



Arpae prevede ancora piogge e temporali per la sera di domani, giovedì 20 agosto, con quantitativi stimati intorno ai 3 millimetri in pianura e ai 7 millimetri sui rilievi. La situazione meteorologica è destinata a proseguire anche nella giornata di venerdì, sia al mattino sia al pomeriggio, quando sono previsti circa 22 millimetri di pioggia in pianura e 23 sui rilievi.

Le temperature resteranno elevate nella giornata di domani, per poi calare sensibilmente giovedì, con massime attorno ai 27 gradi in pianura e ai 25 sui rilievi.

Potrebbe essere finalmente la volta buona anche per la prima cintura collinare, rimasta ai margini delle precipitazioni della scorsa settimana e in attesa di pioggia per dare nuova vita e sollievo alla vegetazione.

Il vento sarà sostenuto in entrambe le giornate, con intensità particolarmente marcata nella giornata di venerdì.





Il fascino dell’attesa: escursione al tramonto alla scoperta della fauna del Lago di Brasimone

Sabato 22 agosto, dalle 17 alle 22, un’escursione nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone per osservare la fauna selvatica nel suo habitat naturale



Un’escursione dedicata all’osservazione della fauna selvatica e alla scoperta delle emozioni che regala l’attesa, nel silenzio del bosco. È “Il fascino dell’attesa”, l’iniziativa in programma sabato 22 agosto 2026, dalle 17 alle 22, nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone.

Dopo una breve escursione, i partecipanti raggiungeranno un punto di osservazione nel quale sarà possibile fermarsi e attendere, con pazienza e discrezione, il passaggio degli animali che popolano i boschi dell’Appennino. Con un po’ di fortuna, l’esperienza potrebbe consentire di avvistare cinghiali, caprioli o persino un cervo, sempre nel pieno rispetto dei loro ritmi e del loro habitat naturale.

L’iniziativa punta infatti a coniugare l’attività escursionistica con un approccio rispettoso dell’ambiente e della fauna, trasformando l’attesa in un’occasione per immergersi nel paesaggio e imparare a osservare la natura con maggiore attenzione.

Informazioni

Ritrovo: ore 17 presso il Chiosco “La Guardata”, al Lago di Brasimone
Termine: ore 22, nello stesso luogo
Difficoltà: ET
Lunghezza: 2 km
Dislivello: 100 metri
Tempo effettivo di cammino: circa 1 ora e 30 minuti

Per partecipare è necessario indossare scarponcini da trekking e portare con sé uno zaino con almeno 2 litri d’acqua, snack e cena al sacco, un pile pesante, una giacca antivento, un coprizaino impermeabile e, se disponibile, un binocolo.

Per garantire il rispetto della fauna selvatica, non è consentito partecipare con animali domestici.

La partecipazione è a prenotazione obbligatoria, da effettuare entro venerdì 21 agosto.

Informazioni e prenotazioni:
333 2660329 – 051 6254821
eventi@enteparchi.bo.it


Commercio. Evangelisti (FdI): "Crisi delle botteghe storiche, la Regione intervenga"

 La capogruppo chiede alla Giunta di farsi promotrice di un albo unico nazionale delle botteghe storiche



di Luca Govoni

La crisi del commercio di vicinato e delle botteghe storiche dell’Emilia-Romagna sono al centro di un'interrogazione presentata da Marta Evangelisti (Fratelli d'Italia), che sollecita l'intervento della Regione.

Costi insostenibili, burocrazia asfissiante e una totale assenza di ricambio generazionale - si legge nell'atto ispettivo - stanno facendo scomparire negozi di vicinato e botteghe storiche. I dati sono esemplificativi: negli ultimi dieci anni si è registrato un saldo negativo del -44,8% di aperture di nuovi negozi rispetto al 2014. "Di fronte a questa desertificazione commerciale, le risposte della Regione si stanno rivelando del tutto insufficienti e parcellizzate”, scrive la capogruppo di FdI.

"Colpisce - evidenzia Evangelisti - la crisi degli 800 negozi storici censiti nella nostra regione fra cui figurano eccellenze uniche come la ferrarese Osteria 'Al Brindisi' (la più antica d’Italia, attiva dal 1435) o l’Osteria del Sole a Bologna (dal 1465). Così come destano preoccupazione le chiusure che colpiscono la quotidianità delle nostre città, come quella dello storico negozio 'Centro Casa Casalinghi' di Modena, che ha abbassato le serrande dopo ben 58 anni di attività".

Le attività di prossimità - sottolinea la consigliera - non sono solo un pilastro economico e turistico, ma rappresentano vere e proprie sentinelle del territorio, presidi insostituibili di legalità, decoro e sicurezza urbana contro il degrado. Eppure, gli esercenti vengono lasciati soli di fronte ad affitti alle stelle, tassazione locale e costi fissi fuori controllo.

Da qui la richiesta alla Giunta di azioni urgenti e strutturali, a partire da un tavolo di coordinamento con gli enti locali e le associazioni di categoria, per definire un pacchetto straordinario di sgravi fiscali su Tari e occupazione del suolo pubblico per le attività certificate. “I fondi stanziati dalla Regione per i cosiddetti hub urbani si configurano nei fatti come uno spot politico - critica la capogruppo -. Per salvare il commercio di vicinato non basta certo finanziare il rifacimento di una vetrina o il posizionamento di due panchine di arredo urbano. servono interventi continui che sostengano l'esistenza fisica della bottega, accompagnando i giovani nel ricambio generazionale e supportando economicamente la complessa transizione digitale e multicanale”.

Infine, Marta Evangelisti sollecita l'esecutivo regionale "a chiarire quali misure intenda adottare per potenziare la sicurezza attorno ai locali storici e se intenda farsi promotrice presso il Governo e la Conferenza Stato-Regioni dell’istituzione di un albo unico nazionale delle botteghe storiche, volto a garantire una tutela legislativa omogenea e semplificata a livello nazionale".

San Benedetto Val di Sambro celebra la pittrice sanbenedettese Giovanna Rocchetta

 Domani la presentazione  con l’esposizione di una selezione delle sue opere


Riceviamo:


Domani giovedì 20 agosto 2026, alle ore 9.30, nella Sala Parrocchiale di San Benedetto Val di Sambro, si terrà una presentazione dedicata a Giovanna Rocchetta, pittrice originaria del territorio e protagonista di un appuntamento volto a valorizzarne il percorso artistico e il legame con l’Appennino bolognese.

L’iniziativa è organizzata da Luca Franceschelli di Appennino Web, in collaborazione con l’associazione A.R.C.A. Appennino Bolognese, e con il patrocinio del Comune di San Benedetto Val di Sambro. All’organizzazione collaborano inoltre il dott. Vincenzo Speghini, di Farmacia Speghini e Cosmoderma, e Fabio Righi per il Gruppo A.R.C.A. Appennino Bolognese.

Nel corso della mattinata, alla presenza delle principali autorità locali, sarà possibile conoscere più da vicino la figura e il percorso artistico di Giovanna Rocchetta. I partecipanti potranno inoltre ammirare una selezione delle sue opere, esposte per l’occasione.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per la comunità locale e per quanti sono interessati alla valorizzazione dell’arte e dell’identità culturale dell’Appennino bolognese.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Informazioni

  • Data: giovedì 20 agosto 2026
  • Ora: 9.30
  • Luogo: Sala Parrocchiale, San Benedetto Val di Sambro (BO)
  • Organizzazione: Luca Franceschelli (Appennino Web), dott. Vincenzo Speghini (Farmacia Speghini e Cosmoderma), Fabio Righi (Gruppo A.R.C.A. Appennino Bolognese)
  • Sito web: www.appenninoweb.com

martedì 18 agosto 2026

Nido di Vespa velutina individuato e rimosso nell’Appennino grazie alla telemetria

A Vergato la colonia, nascosta a 12 metri d’altezza su una quercia. L’intervento ha permesso di mettere in sicurezza un apiario e un sentiero CAI



Un importante intervento a tutela degli impollinatori e della biodiversità è stato portato a termine nell’Appennino bolognese, dove è stato individuato e rimosso un nido di Vespa velutina, specie aliena invasiva nota come calabrone asiatico e considerata una seria minaccia per le api e l’apicoltura.

La colonia era stata segnalata nelle vicinanze di un apiario nel territorio comunale di Vergato. Il nido, di grandi dimensioni, si trovava sui rami di una quercia a circa 12 metri dal suolo, a poca distanza da un sentiero CAI frequentato dagli escursionisti. La struttura è stata individuata a circa 700 metri dal primo punto in cui era stata osservata la presenza dell’insetto.

A consentire la localizzazione precisa del nido è stata la telemetria radio, una tecnica particolarmente efficace nel monitoraggio della Vespa velutina. Un esemplare catturato è stato equipaggiato con un minuscolo microtrasmettitore, permettendo ai tecnici e ai ricercatori di seguirne gli spostamenti e di ricostruire il percorso di rientro verso la colonia. Grazie al tracciamento, è stato così possibile risalire con precisione al punto in cui si trovava il nido.

Una volta individuata la colonia, si è proceduto alla sua rimozione e alla bonifica dell’area, riducendo il rischio per gli alveari presenti nelle vicinanze e per le persone che frequentano il percorso escursionistico.


L’operazione rappresenta un esempio concreto dell’importanza della collaborazione tra istituzioni, apicoltori e mondo della ricerca nel contrasto alla diffusione delle specie invasive. 

Un ringraziamento è stato rivolto dall’amministrazione comunale di Vergato all’Azienda Agricola l’Ape e la Spiga, ai tecnici dell’associazione “Le nostre api – Apicoltori Emilia-Romagna”, ai ricercatori del CREA – Ricerca di Bologna e al Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa.La tempestività dell’intervento e l’impiego di tecnologie avanzate hanno consentito di individuare una colonia altrimenti difficile da localizzare, confermando il valore del monitoraggio sul territorio per contenere la presenza della Vespa velutina e proteggere il patrimonio apistico e la biodiversità dell’Appennino bolognese.