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sabato 13 luglio 2019

Da Piacenza a Napoli in Vespa

Parte la sfida di un gruppo di appassionati lungo l'Italia. Potreste incrociarli.

Da ANSA


Quasi ottocento chilometri da percorrere in sella a una vespa d'epoca, senza mai spegnere il motore. 'Vedi Napoli e poi spegni' è la sfida che porterà dodici appassionati dell'iconica due ruote, nota come "faro basso", a coprire la distanza fra Piacenza  e Napoli in circa 37 ore, attraversando lo stivale. Dodici super appassionati e intenditori giunti da Brescia, Treviso e Verona che si daranno il cambio anche di notte lungo il tragitto che attraverserà la Romagna e il centro Italia. A capitanare questa impresa è un insegnante piacentino di 59 anni, Roberto Donati, noto collezionista e storico della Vespa creata fin dagli anni Cinquanta dalla Piaggio, e divenuta un simbolo dell'italianità, oltre che di un'epoca, quella della Dolce Vita.
    Le Vespa "faro basso" del 1949 che parteciperanno sono tre e sono già state soprannominate "le caravelle"

sabato 4 maggio 2019

La ' mitica Vespa' in moneta

La Zecca dello Stato con la moneta dedicata alla Vespa celebra una delle icone del Made in Italy. Realizzata nei tre colori, verde, bianco e rosso, per ricordare la bandiera italiana


Il Poligrafico e Zecca dello Stato ha realizzato una moneta in argento da 5 euro, emessa oggi dal Ministero dell’Economia e Finanze, per celebrare uno dei simboli dello stile italiano tra i più famosi al mondo: la Vespa. Non è un caso la scelta dei colori: il verde, il bianco e il rosso per ricordare il tricolore della bandiera italiana. La moneta, che appartiene alla “Serie Eccellenze Italiane” della Collezione Numismatica 2019, è stata realizzata dall’artista-incisore Maria Carmela Colaneri e prodotta dalle Officine della Zecca di Roma.
Sul dritto si osservano un ragazzo e una ragazza seduti su un modello moderno della Vespa colorato in tre diverse varianti, a cui fa da sfondo il Colosseo. Sulla composizione campeggia la scritta “REPUBBLICA ITALIANA”; in basso, si legge il nome dell’autore “COLANERI”.

Sul rovescio, invece, è rappresentata la composizione grafica del profilo e del fronte della Vespa nella sua prima storica versione, quella del 1946, con elementi e stilemi Piaggio. In alto, sono riportati il valore “5 EURO” e la scritta “VESPA” nel caratteristico corsivo che ha contraddistinto il logo del più famoso scooter del mondo; a destra la lettera “R”, identificativa della Zecca di Roma; mentre in basso, nel campo di destra, l’anno di emissione “2019”.

venerdì 12 luglio 2013

San Lazzaro di Savena. Ruba la vespa del Sindaco. Marocchino denunciato dai Carabinieri.


Il sindaco.

Dal Comando Provinciale di Bologna della Legione Carabinieri Emilia Romagna

Anche il primo cittadino di San Lazzaro di Savena ha subito il furto della vespa, ma a lui è andata meglio che a tanti altri: il ladro dopo poche ore gliel’ha riportata a casa. I Carabinieri della locale stazione sono riusciti a risalire all’identità all’ignoto scroccone, un marocchino di diciotto anni che è stato denunciato per furto.
 Il giovane è ritenuto infatti responsabile di aver sottratto il motociclo al sindaco: il fatto risale alla mattina del 29 maggio scorso quando l’autorità comunale si presentò in caserma per sporgere una denuncia di furto contro ignoti, perché qualcuno, il giorno prima, si era impossessato della sua Vespa Piaggio 200, in sosta in piazza Bracci. Alle successive 19.45 del 29 maggio, il motociclo è stato recapitato all’indirizzo di residenza del Sindaco. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di risalire all’autore del furto, uno studente marocchino residente a San Lazzaro di Savena. Lo stesso, convocato in caserma, ha spontaneamente ammesso di aver rubato la Vespa al primo cittadino in un ‘momento di debolezza’ e di averla utilizzata solo per qualche ora.