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sabato 5 agosto 2023

La storia a lieto fine del cane di San Lazzaro

Trova un cane di razza e lo porta ai Carabinieri


Il Comando Provinciale Carabinieri informa:

 

Ieri mattina, venerdì 5 agosto, un uomo  sulla cinquantina si è presentato ai Carabinieri di San Lazzaro di Savena con un cane di taglia grande, sesso maschile e razza Weimaraner.

Il cittadino ha riferito ai Carabinieri di aver trovato l’animale nei pressi di un supermercato di via Caduti di Sabbiuno e di averlo preso perché era da solo e vagava in una zona transitata da veicoli.

I Carabinieri hanno preso in consegna il maestoso cane che si è trovato subito a suo agio nella caserma di via Paolo Poggi, in compagnia dei militari addetti alla ricezione del pubblico.

Qualche ora dopo, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena hanno fatto salire il cane nell’autoradio e lo hanno portato da una veterinaria per una visita di controllo e per cercare di risalire al proprietario che si è fatto vivo poco dopo, quando ha telefonato in caserma dicendo che aveva smarrito il suo animale domestico.

 Informato che il cane stava bene, il proprietario, residente in zona, si è presentato dai Carabinieri per riprendere il suo amatissimo amico a quattro zampe che si era allontanato da casa. Il proprietario del cane ha ringraziato tutti per averlo aiutato.



lunedì 14 novembre 2022

A San Lazzaro il lavoro lo si trova in fiera

Il 16 novembre le aziende del territorio e le persone alla ricerca di un impiego si incontrano in Mediateca. Colloqui, candidature e workshop gratuiti per un nuovo mondo del lavoro. La fiera è aperta a tutti


di Valeria Melloni


Giovani in cerca di un primo impiego, disoccupati e imprese del territorio alla ricerca di personale qualificato o da formare. È dedicata a loro la quinta edizione della Fiera del Lavoro del Distretto di San Lazzaro, che si terrà mercoledì prossimo, 16 novembre,  presso la Mediateca di San Lazzaro, dalle 10 alle 18.

L’evento è organizzato dal Comune di San Lazzaro assieme ai Comuni di Ozzano, Pianoro, Monghidoro, Loiano e Monterenzio, con la collaborazione dell’Informagiovani, del Centro per l’impiego, dell’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna e dell’Unione dei Comuni Savena-Idice. Ha inoltre  il patrocinio della Città Metropolitana e della Regione Emilia-Romagna.

La fiera sarà l’occasione per fare incontrare in un luogo fisico chi cerca e chi offre lavoro; uno spazio dove le aziende del distretto potranno incontrare i candidati, per un primo colloquio individuale. Sul sito del Comune di San Lazzaro di Savena sono disponibili le informazioni e le posizioni aperte per ciascuna azienda partecipante.

All’evento parteciperanno anche varie agenzie e piattaforme per la ricerca e la formazione di risorse umane, che ogni giorno lavorano a stretto contatto con le aziende, le università e gli istituti di formazione, e che terranno workshop e seminari su varie tematiche, dai servizi del Centro per l’Impiego ai percorsi formativi delle Fondazioni ITS Academy, fino alle opportunità del microcredito e le strategie migliori per creare il giusto incontro tra azienda e candidato.

“In questo momento di estrema difficoltà per le famiglie e il mondo del lavoro – spiega Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro, Comune capofila del Distretto – abbiamo voluto dare un segnale forte alle imprese e alle tante persone alla ricerca di un impiego: le Istituzioni ci sono e continueranno a fare il possibile per sostenere le eccellenze dei nostri territori, nonché agevolare l’incontro di domanda e offerta e il rilancio della nostra economia, in particolare dopo due anni di emergenza sanitaria che hanno messo in ginocchio interi settori economici. Il lavoro dà dignità, indipendenza, futuro, oggi più che mai, ed è motore imprescindibile della ripartenza del nostro Paese”.

“I Comuni dell’Unione Savena-Idice sono orgogliosi di proseguire la collaborazione con il Comune di San Lazzaro nell’organizzazione della Fiera del Lavoro – aggiunge Luca Lelli, sindaco di Ozzano e presidente dell’Unione Savena-Idice  –. Questa iniziativa ha dato ottimi risultati, nelle edizioni precedenti, come strumento di orientamento e messa in contatto di domanda e offerta di lavoro nei nostri territori.”

venerdì 11 novembre 2022

Nelle scuole di San Lazzaro l’acqua potabile è gratis

 Gli studenti possono fare meno delle bottigliette. Istituti senza plastica e senza sprechi

 

Riceviamo:

A San Lazzaro di Savena continua l’impegno per eliminare la plastica e gli sprechi dagli istituti scolastici. Tutte le scuole primarie e medie hanno infatti detto addio alle bottigliette di plastica, grazie agli erogatori gratuiti di acqua installati dall’Amministrazione nell’ambito del progetto “La scuola non rifiuta”, che comprende anche la creazione della Stoviglioteca, il servizio di noleggio di piatti, bicchieri e posate per limitare l’uso delle stoviglie usa e getta, che resta sempre gratuito per le scuole. 

Con questo progetto il Comune ha partecipato al bando Atersir per la riduzione dei rifiuti monouso, ricevendo un contributo di 40mila euro, pari al 75% delle spese.

Grazie a “La scuola non rifiuta” la società Adriatica Acque ha installato gli erogatori in tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado sia dell’IC1 (Fantini, Mariele Ventre, Pezzani e Rodari) che dell’IC2 (Donini, Don Trombelli, Don Milani e Jussi), ma anche all’Istituto tecnico Majorana, mentre all’istituto Mattei era già presente un erogatore di acqua. 

L'acqua erogata dai distributori verrà sottoposta a periodici controlli dei parametri di qualità dell'acqua potabile, e il Comune si occuperà anche della manutenzione e pulizia semestrale dei dispositivi.  

“Una scuola senza plastica è un simbolo fortissimo – spiega la sindaca Isabella Conti –. Rinunciando all’usa e getta nel luogo principe della formazione delle nuove generazioni, gettiamo le basi per un futuro migliore, senza sprechi e più attento all’ambiente. Tema su cui i nostri bambini e ragazzi si sono dimostrati molto sensibili e attenti. La scuola non rifiuta è la risposta delle istituzioni alle sfide del nostro tempo e alle richieste dei più piccoli per un mondo migliore, più pulito e sostenibile”. 

“Con questo progetto, dall’importante valore formativo, oltre che ambientale – aggiungono le assessore alla Scuola e all’Ambiente, Benedetta Simon e Beatrice Grasselli - facciamo seguito alle iniziative già messe in campo negli anni scorsi per la riduzione della plastica usa e getta nelle scuole, come la distribuzione gratuita di borracce agli studenti delle scuole primarie, e alle occasioni di sensibilizzazione ambientale realizzate con la collaborazione delle realtà e associazioni del territorio”.

giovedì 10 novembre 2022

Un cane sfugge al controllo del padrone e cade in un canale

 Lo hanno salvato i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale di San Lazzaro.

 di Valeria Melloni

Questa mattina alcuni agenti della locale Polizia Locale hanno aiutato una squadra dei Vigili del Fuoco di San Lazzaro nel salvataggio di un cane, finito nei rovi sotto il Ponte Savena. 

Come tutte le mattine l'animale era a passeggio con il proprietario sul lungofiume, quando sarebbe riuscito a divincolarsi dal guinzaglio, facendo perdere le sue tracce e finendo poi nella scarpata dell'argine.

Alcuni cittadini, sentendo dei guaiti sotto al ponte, hanno allertato sia i Vigili del Fuoco che la Polizia Locale. Dopo le prime ricerche, individuato il cane di nome Nutella tra i rovi, i caschi rossi hanno impiegato circa un'ora per liberarlo.

Impaurito, ma fortunatamente illeso a parte qualche graffio, il cucciolo è stato accudito in attesa dell'arrivo del proprietario, rintracciato dalla Polizia Locale attraverso il lettore di microchip.




mercoledì 18 marzo 2020

Coronavirus, Bologna testa tampone a bordo auto

Esperimento 'drive-thru', 'Più veloce e più sicuro per operatori'
Un tampone ogni cinque minuti, 12 all'ora. E' il ritmo garantito dal nuovo modo di eseguire il test di positività da coronavirus, sperimentato a Bologna dallo scorso weekend. Si chiama 'tampone drive-thru' e riprende quanto già provato con successo in Corea del Sud e in Australia: prevede il test direttamente a bordo della propria automobile, in maniera più sicura e veloce. Tra i soggetti testati, molti contatti stretti di casi positivi, oltre a operatori sanitari e persone in isolamento domiciliare potenzialmente guarite.
L'Ausl di Bologna conta, tramite questa innovazione, di aumentare la capacità di effettuare tamponi e razionalizzando, al contempo, l'utilizzo delle risorse professionali e dei dispositivi di protezione degli operatori sanitari coinvolti. Oggi, 18 marzo, la nuova modalità verrà sperimentata a San Lazzaro su 50 persone.

giovedì 26 settembre 2019

Muore durante una passeggiata per funghi

L'uomo si è sentito male ed è caduto a terra privo di sensi. Inutili i soccorsi


Una bella mattinata per funghi di una comitiva di amici si è conclusa tragicamente con la morte di uno dei componenti del gruppo, un 69enne di San Lazzaro di Savena, colto da malore mentre attraversava i boschi del monte Cavallo, al Corno alle Scale, in zona Casa Forlai nel comune di Alto Reno Terme.
 
Ad un tratto l'uomo ha lamentato dolori e ha detto agli amici di sentirsi male. Poi è caduto a terra privo di conoscenza. Gli altri componenti della comitiva hanno immediatamente dato l'allarme e, per raggiungere il luogo, piuttosto impervio, dove si trovava il paziente, sono stati chiamati i volontari del Soccorso Alpino che, pur essendo ghiunti con immediatezza, hanno trovato il 69enne già deceduto. Il trasporto sul posto dei medici e dei sanitari, calati con il verricello dall'elicottero del soccorso di Pavullo, è purtroppo risultato inutile in quanto anch'essi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

La salma è stata recuperata dall’elicottero, sempre con il verricello, e trasportata al campo sportivo di Lizzano in Belvedere. Presenti sul posto anche i Carabinieri.



giovedì 9 maggio 2019

San Lazzaro di Savena. Carlotta infreddolita e bagnata si rifugia nel vano motore di una auto. Salvata dai Carabinieri.



Foto dei Carabinieri
Ieri sera, i Carabinieri  di San Lazzaro di Savena  e una squadra dei Vigili del Fuoco hanno salvato una gattina che si era rifugiata nel vano motore di un’automobile, in sosta in una via del centro, per proteggersi dal freddo e dalla pioggia battente. Sola e impaurita, la piccola felina ha iniziato a miagolare per attirare l’attenzione di qualcuno e ci è riuscita al passaggio di una signora che si è fermata immediatamente e ha dato l’allarme
. Alla vista delle divise e dei lampeggianti la gattina ha capito che era al sicuro ed è uscita. L’animale è stato asciugato dai Carabinieri e affidato a una signora che dopo averla ribattezzata 'Carlotta', l’ha trasportata in una clinica veterinaria di Ozzano Emilia  per farla visitare. 
Carlotta, razza 'Gatto europeo' dal manto tigrato, di poco più di un mese di vita, sta bene e a breve sarà trasferita in una struttura idonea in attesa di essere adottata.

giovedì 28 febbraio 2019

Ozzano e San Lazzaro su 'asfalto tossico'.


Riceviamo:
In merito agli articoli apparsi sulla stampa sulla presunta presenza di sostanze inquinanti in un conglomerato ecologico 'Concrete green' utilizzato come riempitivo tra le condutture e l’asfalto su strade di vari Comuni tra cui San Lazzaro e Ozzano, le due Amministrazioni specificano quanto segue.

I Comuni di San Lazzaro e Ozzano non hanno mai utilizzato questo materiale.

Da approfondimenti fatti insieme al corpo Forestale dei Carabinieri di Rovigo, è emerso che ditte private che lavoravano per conto di Hera nella sistemazione delle condutture di gas e fognature, in due casi nel territorio di San Lazzaro e in un caso sul territorio di Ozzano hanno utilizzato questo materiale, nel 2014, acquistandolo a loro volta dalla ditta fornitrice oggetto di indagine.

Pertanto, in seguito ai nuovi sviluppi nell’indagine, i Comuni di San Lazzaro e Ozzano si costituiranno parte civile nel procedimento in corso, intimando ad Hera di provvedere alla bonifica certificata dagli enti preposti dei siti coinvolti qualora dovesse essere effettivamente accertata la presenza di sostanze inquinanti in quantità superiori ai limiti di legge.

domenica 30 settembre 2018

Dal 1° ottobre tornano le misure antismog: stop anche ai diesel euro 4

Nel territorio metropolitano le limitazioni riguardano i 10 Comuni dell'agglomerato urbano di Bologna


Inviato:

Scattano anche quest’anno (da 1° ottobre 2018 al 31 marzo 2019) le misure antismog previste dal Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020).
Limitazione alla circolazione nei centri abitati:
- dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, che da quest’anno coinvolge anche i veicoli diesel fino agli euro 4 (oltre ai benzina fino agli euro 1.
Quando si superano i limiti di PM10 per più giorni consecutivi, scattano invece le misure emergenziali che entrano in vigore dal giorno dopo quello di controllo dei valori (lunedì o giovedì), fino al successivo giorno di controllo compreso. In questi giorni alle limitazioni alla circolazione previste dal lunedì al venerdì, si aggiungono: il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle (nel caso di 4 giorni giorni di superamento di PM10) o 4 stelle (in caso di 10 giorni o più consecutivi di superamento dei limiti di PM10), l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, divieto di combustioneMisure_1_ottobre_2018_31_marzo_2019BO-2 all’aperto, divieto di sosta con motori accesi e di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.
Nel territorio metropolitano le limitazioni riguardano i 10 Comuni del cosiddetto agglomerato urbano di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa) oltre a Bologna e Imola.
In tutti i Comuni (esclusi quelli montani, qui il comunicato della Regione su questo tema e l’elenco dei comuni) è invece sempre valido – da ottobre a marzo – lo stop agli impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico a una stella o di classe inferiore (compresi anche i caminetti a legna aperti).
Negli ultimi anni in tutti i territori interessati al problema smog si sta concentrando sempre di più l’attenzione sulla combustione del legno perché questa inquina centinaia di volte in più rispetto a un impianto a metano.
Per sapere quando scattano e quali sono le misure emergenziali qui al servizio gratuito di alert sms (o mail). 



sabato 16 giugno 2018

Il Parco dei Gessi riserva ancora sorprese: trovato un cranio umano del IV millennio a.C.


E’ stato presentato in Comune di San Lazzaro di Savena, il ritrovamento di
un cranio umano risalente all'Età del Rame,avvenuto nella Grotta Marcel Loubens di San Lazzaro di Savena, tra i più antichi mai rinvenuti nell’area bolognese.
Il cranio umano, datato tra il 3.300 e il 3.600 a.C. e probabilmente di sesso femminile, recuperato in un camino carsico con strapiombo di 11 metri d’altezza, costituisce
uno dei più antichi resti antropici dell'area bolognese e si inserisce nel complesso quadro paleodemografico al cui centro si pone il sito preistorico della Grotta del Farneto ed il vicino sepolcreto eneolitico del Sottoroccia.


“Vedere le immagini del recupero di questo importantissimo reperto – ha detto
il sindaco di San Lazzaro Isabella Conti, in apertura della presentazione -, è la più grande testimonianza della passione e della tradizione che da Fantini a Orsoni ha segnato la nostra terra. Come istituzioni dobbiamo fare il possibile per diffondere questo amore
per il territorio, la conoscenza e la scoperta, soprattutto tra i più giovani. Siamo onorati di aver potuto prendere parte a questo momento importantissimo, per il quale ringraziamo il Gruppo Speleologico Bolognese, la Soprintendenza, l’Ente Parco dei Gessi e tutte le realtà e le persone che hanno reso possibile questa scoperta”.

La nuova Soprintendente Cristina Ambrosini, alla sua prima uscita ufficiale ha sottolineato “l’importanza di questa scoperta, non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per l’intera comunità. L’evento straordinario è la testimonianza di ciò che come enti siamo chiamati a fare, ovvero la salvaguardia del patrimonio culturale, anche grazie alla conoscenza, la passione e la competenza di tante persone e realtà che
hanno al loro centro l’amore per il paesaggio, sia ambientale che culturale e storico”.

Un paesaggio, il Parco dei Gessi Bolognesi, che “sta lavorando per arrivare alla candidatura come patrimonio dell’Unesco”, come ha spiegato il presidente dell’Ente Parchi Sandro Ceccoli: “Questo ritrovamento testimonia l’enorme ricchezza del nostro parco, anche nel sottosuolo. Si tratta di un luogo unico che ogni giorno cerchiamo di comunicare e far scoprire a tutto il mondo, a partire dalla stessa comunità locale e dai
più giovani”.
A illustrare le suggestive fasi della scoperta, del recupero e del valore scientifico-culturale del reperto, sono state Monica Miari (archeologa) della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna eMaria Giovanna Belcastro
(antropologa) del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali
dell’Università di Bologna, accompagnate da Nevio Preti, segretario generale G.S.B.-U.S.B.
“Da diversi anni facciamo esplorazioni nell’area dei Gessi Bolognesi – ha spiegato
Nevio Preti-. La scoperta è stata emozionante, nonostante le molte difficoltà del recupero. Abbiamo infatti a che fare con una grotta molto stretta, nella dolina dell’Inferno, con un camino complesso, tanto che il recupero del cranio ha
richiesto ben 11 ore di lavoro. Ma vedere emergere dalla grotta questo reperto straordinario dopo 5mila anni, alle 10 di sera, tra il buio e le lucciole, è stata un’emozione indescrivibile”.

sabato 28 aprile 2018

San Lazzaro celebra le vittorie del suo ALBERTO TOMBA con una statua


L’opera di Gennaro Natullo sarà svelata al pubblico venerdì 4 maggio, alle 18, al parco della Resistenza di San Lazzaro.


La statua, dedicata alle vittorie del campione di sci, in particolare al doppio oro conquistato alle Olimpiadi invernali di Calgary (Canada) nel 1988, sarà posizionata nell’area verde vicino alla fontana, alla presenza di Alberto Tomba, del sindaco di San Lazzaro Isabella Conti e delle autorità cittadine.



mercoledì 28 febbraio 2018

Individuata e smantellata una centrale di spaccio a San Lazzaro

Il Comando della Legione Carabinieri informa:

L’attività di indagine nasce a giungo 2017 quando un ragazzo diciasettenne si presentò con i genitori presso la Caserma Carabinieri di San Lazzaro di Savena per denunciare di essere rimasto impelagato in un giro di droga che gli aveva procurato dei debiti.
I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile avviarono immediatamente le indagini coordinati dall’Autorità Giudiziaria minorile, venendo ben presto a conoscenza di una realtà preoccupante, costituita da un fiorente mercato di droga tra i giovani del luogo. Questo, pochi giorni dopo l’avvio delle indagini, consentiva di trarre in arresto due giovani all’interno di un parco. Veniva inoltre accertato che tra i giovani che non avevano la disponibilità economica per acquistare le dosi di hashish o marijuana, scattava una forma di 'solidarietà' con prestiti in denaro che tuttavia, se non restituiti, mettevano l’acquirente/debitore in una posizione sfavorevole.
Nella mattina di ieri, una trentina di Carabinieri, coadiuvati dal Nucleo Cinofili del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna e da altri militari di Bologna Centro, di Molinella e del 6° Battaglione Carabinieri Toscana, hanno eseguito otto perquisizione domiciliari. L’operazione è terminata con l’esecuzione di una misura di accompagnamento nei confronti di un diciasettenne che è stato trasferito in un Centro di Giustizia Minorile, l’arresto di due ragazzi di diciassette e venti anni perché trovati in possesso di droga durante la perquisizione domiciliare delle rispettive abitazioni, il sequestro di un centinaio di grammi di droga e del materiale idoneo al confezionamento della sostanza stupefacente.

venerdì 7 luglio 2017

Ondata di calore in arrivo . Allertati i servizi sanitari.

L'azienda USL Bologna informa:


In arrivo oggi, venerdì 7 luglio, una ondata di calore con temperature che potrebbero salire sino a 36 gradi centigradi (fonte www.arpae.it), con possibili disagi per i cittadini residenti a Bologna e nei Comuni di Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena.
Sono stati allertati i pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, oltre che gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana.
Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio, attività di socializzazione presso strutture ricreative.
Come affrontare le ondate di calore
Tra le precauzioni per affrontare le ondate di calore è bene ricordare di limitare, per quanto possibile, la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), di bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. E’ bene, inoltre, fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, e utilizzare i climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo.
Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, delle donne in gravidanza, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco), di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, in condizioni socio-economiche disagiate, di chi vive da solo e in appartamenti soggetti a surriscaldamento come i piani alti privi di condizionamento dell’aria, di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.
Numeri utili
Per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore è attivo il numero verde gratuito 800 562 110, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13. Ci si può rivolgere anche al numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.


domenica 23 aprile 2017

I redditi dichiarati nei comuni della città metropolitana nel 2015. Reddito medio più alto del 21% rispetto alla media nazionale. San Lazzaro il comune più 'ricco'.

Sollecitato da Marco

Quali sono i redditi dichiarati dai bolognesi? Quali sono i comuni più ricchi del territorio metropolitano? E come si posiziona Bologna metropolitana rispetto al resto del Paese?
A queste domande risponde il
Report “Redditi 2015” - elaborato nell'ambito di un Accordo di collaborazione istituzionale fra Città metropolitana e Comune di Bologna in tema di statistica e ricerche demografiche, sociali ed economiche che analizza i dati delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) diffusi annualmente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) - Dipartimento delle Finanze.
Le dichiarazioni prese in esame sono quelle presentate dalle persone fisiche nel 2016 con riferimento all’anno di imposta 2015.

L'analisi delle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti residenti o aventi domicilio fiscale nei comuni della città metropolitana di Bologna per il 2015 evidenzia
760.946 contribuenti, 18,9 miliardi di euro di reddito complessivo dichiarato e 24.793 euro di reddito complessivo medio per contribuente.
La percentuale dei contribuenti sulla popolazione residente (75,7%) si conferma più elevata nell’area metropolitana bolognese rispetto alla Regione Emilia-Romagna (74,7%), e soprattutto alla media nazionale (67,2%).

Il reddito complessivo medio per contribuente nell’area metropolitana bolognese è pari a
24.793 euro, più alto del 10,3% rispetto al dato dell'Emilia-Romagna (22.470 euro) e del 21,4% rispetto al reddito medio nazionale (20.431 euro).

A livello metropolitano, l’analisi dei dati per comune conferma l’addensamento dei redditi medi più alti nell’ambito centrale dell’area – il capoluogo e i comuni di prima corona, in particolare collinare –, già riscontrato nel 2014.
Il
reddito medio più alto (28.111) si registra come nel 2014 nel comune di San Lazzaro di Savena; il reddito più basso (19.386) si riscontra invece nel comune di Borgo Tossignano (escludendo Castel d'Aiano, Camugnano e Castel del Rio, per i quali alcuni dati non sono disponibili).

Nell’area metropolitana bolognese la maggioranza dei contribuenti dichiara
tra 15.000 e 26.000 euro.

Il 6% dei contribuenti più ricchi dichiara il 25% dei redditi totali.

L’80% del reddito deriva da lavoro dipendente (50% del reddito complessivo) o da pensione (quasi il 30%). Il reddito da lavoro autonomo e quello di spettanza degli imprenditori pesano complessivamente per un altro 9% circa.
Nell’area metropolitana bolognese le imposte nazionali e locali ammontano a 4,1 miliardi:
- 3,7 miliardi di euro di imposta netta dovuta (3,6 mld nel 2014);
- 281,8 milioni di euro di addizionale regionale totale (275,3 ml nel 2014);
- 121,4 milioni di euro di addizionale comunale totale (108,6 ml nel 2014);
- il carico fiscale medio per contribuente, inclusi coloro che presentano una imposta netta nulla, (imposta netta + addizionali) è di 5.422 euro (5.288 euro nel 2014).

Maggiori dettagli in: 


lunedì 27 febbraio 2017

I Controlli dei Carabinieri a Pianoro, San Lazzaro di Savena, Castenaso e Granarolo Emilia hanno portato a sette denunce e tre segnalazioni.


I Carabinieri  di San Lazzaro di Savena hanno denunciato sette persone all’Autorità Giudiziaria nel corso dei consueti servizi istituzionali.
In particolare, un 53enne rumeno, senza fissa dimora, dovrà rispondere di furto aggravato poiché sorpreso a rubare generi alimentari per un valore complessivo di 90 euro presso un supermercato di Pianoro. L’autore del furto, gravato da vari precedenti di polizia, è noto alle forze di polizia poiché ladro abitudinario.
Stessa accusa, ma in concorso, è stata rivolta nei confronti di un paio di rumene, una 21enne e una 20enne, domiciliate Bologna, disoccupate e con precedenti di polizia, sorprese a rubare prodotti da bagno per un valore di circa 900 euro in un supermercato di Castenaso. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. La più giovane era già stata arrestata per un fatto analogo dai Carabinieri di San Martino in Argine.
A Granarolo Emilia i Carabinieri del luogo hanno denunciato una coppia di marocchini di 34 anni lei e 55 anni lui, che si erano allacciati abusivamente al contatore dell’energia elettrica di un altro appartamento situato nello stesso condominio. L’uomo è gravato da precedenti di polizia.
A San Lazzaro di Savena i controlli alla circolazione stradale hanno portato all’identificazione di un paio di automobilisti italiani, un 33enne e un 62enne. Il primo è stato denunciato per guida sotto l’influenza dell’alcool, in quanto positivo all’alcoltest con un valore di 0,88 g/l che prevede la denuncia penale, mentre il secondo dovrà rispondere di guida senza patente, poiché al momento del controllo ne era sprovvisto, dato che gli era stata revocata diversi anni fa dalla Prefettura di Bologna e era già stato contravvenzionato recentemente per la stessa violazione.

Sempre a Pianoro e Castenaso, tre italiani di 21, 27 e 30 anni, tutti incensurati, sono stati segnalati per uso personale di sostanze stupefacenti, in quanto trovati in possesso di alcune dosi di marijuana.

mercoledì 1 febbraio 2017

Un controllo dei Carabinieri a Pianoro, San Lazzaro di Savena, Castenaso e Granarolo ha portato a sette denunce e a tre segnalazioni.


I Carabinieri di San Lazzaro di Savena, durante lo svolgimento delle attività istituzionali, hanno denunciato sette persone all’Autorità Giudiziaria e ne hanno segnalate tre alla Prefettura di Bologna.
In particolare, dovranno rispondere di furto aggravato, due rumeni di 31 e 78 anni, con precedenti di polizia, sorpresi a rubare formaggio in un supermercato di Pianoro; due italiane di 27 e 34 anni, con precedenti di polizia, per aver preso il portafoglio di una 68enne che si trovava all’interno di un centro commerciale di Castenaso; un italiano di 34 anni, con precedenti di polizia, per aver asportato lo smartphone di un minorenne che si trovava davanti a un bar di Granarolo Emilia; una rumena di 30 anni, incensurata, sorpresa a rubare generi alimentari e prodotti cosmetici in un supermercato di San Lazzaro di Savena. Un automobilista italiano di 47 anni, fra i protagonisti di un incidente automobilistico, è stato denunciato per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, poiché è risultato positivo alla cocaina.
Infine, un 20enne italiano, un 21enne russo e un 23enne bulgaro, sono stati segnalati alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti, poiché, controllati per le strade di Granarolo Emilia, sono stati  trovati in possesso di una modica quantità di marijuana.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 15 dicembre 2016

ARRESTATI I FALSI FINANZIERI CHE DERUBAVANO I PORTAPIZZA .

Il Comando della Legione Carabinieri Emilia Romagna informa:


Nella scorsa primavera un addetto alla consegna a domicilio di una pizzeria di San Lazzaro di Savena denunciò di essere stato derubato del denaro in suo possesso da due uomini che si erano spacciati per agenti della Guardia di Finanza e l’avevano sottoposto ad un controllo stradale.
I due uomini in abiti borghesi ed a bordo di un’autovettura, fermavano lungo la strada l’addetto alle consegne delle pizzeria a bordo del proprio ciclomotore e qualificatisi come Finanzieri - mostrando una placca ed un tesserino con foto e nominativo - , simulavano un controllo fiscale affermando, immediatamente, che lo scontrino in possesso della vittima non andava bene ed erano necessarie ulteriori verifiche. Avrebbero quindi dovuto recarsi presso la pizzeria, i due sedicenti finanzieri si facevano consegnare dalla vittima la carta d’identità ed il denaro in suo possesso nonché l’incasso della giornata ammontane a poche centinaia di euro. Durante il tragitto, però, i due autori si dileguavano facendo perdere le proprie tracce.
A seguito di questa denuncia i militari della Compagnia Carabinieri di San Lazzaro di Savena hanno sviluppato una serie di accertamenti per risalire agli autori, ma nel corso dell’attività hanno anche scoperto che il giovane denunciante non era l’unica vittima di azioni di questo tipo. E’ stato possibile accertare 11 diversi episodi operati sempre con lo stesso modus operandi del “falso Finanziere”.
Gli accertamenti hanno consentito di individuare i responsabili di queste truffe in tre uomini, già noti alle FF.PP.. Nel corso di perquisizioni effettuate presso le abitazioni dei due furono rinvenuti e sequestrati gli attrezzi del mestiere utilizzati per mettere in atto la simulazione del controllo stradale: un distintivo con placca di appartenenza all’Associazione Nazionale dei Finanziari d’Italia (associazione dei militari della Guardia di Finanza in pensione) contraffatto, un distintivo con placca di appartenenza all’Associazione Nazionale Carabinieri (associazione dei militari dell’Arma dei Carabinieri in pensione), una pistola a salve 8 mm con relativo munizionamento e palesi segni di manomissioni al tappo rosso nonché alcune carte di credito, telefono cellulare e buoni pasto provento di altre attività delittuose.
Inoltre u recuperata una “lista” nella quale, con dovizia di particolari, erano state trascritte le targhe con a fianco la data ed il luogo di avvistamento, dei ciclomotori e veicoli in uso ad altri fattorini delle pizzerie insistenti nella Provincia. Acquisiti questi dati gli indagati, utilizzando un’applicazione gratuita presente sul proprio smartphone - di pubblico utilizzo e scaricabile gratuitamente -, verificavano se i mezzi annotati fossero o meno assicurati in modo da poter procedere, con tale escamotage, al loro controllo.
Nel pomeriggio del 9 dicembre 2016 in San Lazzaro di Savena e Castel Guelfo di Bologna, militari del Nucleo Operativo di San Lazzaro di Savena, hanno dato esecuzione a provvedimento cautelare emesso dal Gip. Dr. Alberto Gamberini del Tribunale di Bologna – ufficio G.I.P., richiesto dal Sost. Proc. Dott. Claudio Santangelo della Procura della Repubblica di Bologna, con il quale sottoponevano agli Arresti Domiciliari un indagato ed altri due all’obbligo di dimora nei rispettivi Comuni di residenza.