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venerdì 6 agosto 2021

Dalla Provincia risorse per costruire alloggi all’ex Alfa Wasserman

A Sasso Marconi inoltre  partono la bonifica e le analisi del terreno su cui dovrà sorgere la Nuova Scuola Media


In un trafiletto di cronaca locale segnalato da un lettore, si legge:

Altri 45 milioni (15 a testa) andranno a tre comuni della provincia: al 119° posto è finito il terzo progetto di Palazzo Malvezzi grazie al quale si rigenererà , a consumo suolo zero, l’area industriale dismessa ex Alfa Wasserman a Borgonuovo di Sasso Marconi con la realizzazione di oltre 100 alloggi di edilizia residenziale sociale, un nuovo polo scolastico e oltre 100mila metri quadri di spazi verdi.

 

Intanto a Sasso Marconi partono i lavori per mettere in sicurezza e bonificare da presenze sotterranee inopportune l’area del parcheggio su cui dovrà sorgere la nuova scuola media. La giunta comunale ha già individuato la ditta appaltatrice e  la ditta Geologica incaricata delle analisi dei terreni e ha formalizzato gli incarichi.  

domenica 6 dicembre 2015

Borgonuovo: lo scheletro Alfa Wassermann avrà nuova vita.

Torna all'attenzione del mondo politico e delle comunità coinvolte il recupero del polo industriale Alfa Wasserman di Borgonuovo il cui scheletro dovrebbe fare posto al 'centro delle scienze artistiche' e a un intervento edilizio-residenziale. Il tema è stato riportato in auge da un provvedimento della 'città metropolitana', datato 4 dicembre scorso, con il quale si approva 'la proposta di Accordo di Programma per la realizzazione del Polo funzionale Art Science Centre, fra Regione Emilia Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Comuni di Sasso Marconi e Casalecchio di Reno, e Società Alfa Wassermann Real Estate s.r.l.'.

L'accordo comporterà una variazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e della strumentazione urbanistica dei Comuni di Sasso Marconi e Casalecchio di Reno.

L'annuncio è stato accolto con soddisfazione da molti, poiché pareva che la Fondazione Golinelli, proprietaria del sito e attuatrice dell'intervento, avesse rinunciato all'opera poiché già impegnata in un intervento simile a Bologna-Borgo Panigale. C'era già la convinzione che l'immagine degradante dello scheletro industriale ( nella foto)  avrebbe a lungo continuato a essere il triste 'biglietto da visita' di Borgonuovo.

Ma non manca anche chi ha da ridire. L'ex consigliere comunale di Sasso Libera Marco Veronesi, pur non bocciando la novità, sottolinea: “ E' comunque necessaria una piena bonifica dell'area poiché è stata la sede di lavorazioni chimiche e, come evidenziato in passato, ma l'intervento residenziale è da ritenere superfluo. Ciò è confermato dal fatto che le edificazioni previste nella vicina San Biagio stanno segnando il passo probabilmente perchè non rispondono a una esigenza reale. Inoltre la convenzione dovrà indicare con chiarezza chi dovrà retribuire il personale che troverà lavoro nel nuovo centro artistico. Tale personale non potrà essere 'caricato' al piccolo comune di Sasso Marconi”.

Anche Legambiente non ha tardato a far sentire la sua voce con un comunicato divulgato dal presidente del Circolo SettaSamoggiaReno, Claudio Corticelli, dal titolo significativo 'Sul comparto ex Alfa Wasserman di Sasso Marconi e Casalecchio di Reno-Proprietà  e Comuni lavorino per il saldo zero di consumo di suolo', in cui si legge:


Rispetto alla riconversione dell'ex polo industriale di Alfa Wasserman di Sasso e Casalecchio, la vicenda è emblematica della situazione urbanistica del nostro paese.
Per poter riconvertire un'area ormai abbandonata e degradata occorre mettere sul piatto nuove edificazioni che ne coprano i costi, come si è fatto negli ultimi decenni per realizzare scuole asili o altri servizi pubblici.
Una situazione perversa favorita dalle normative e dalle situazioni di bilancio comunali, che portano a barattare un bene comune (il suolo) con altri obiettivi pubblici.
Sull'intervento urbanistico LEGAMBIENTE - Circolo SettaSamoggiaReno, aveva già sollevato le sue critiche e perplessità alcuni anni or sono, con osservazioni e rilievi.
Dal confronto col Comune di Sasso Marconi era emerso come sull'area si sovrapponessero previsioni e diritti edificatori del passato e come le superfici edificabili, se pur fossero state ridotte nel tempo, erano comunque sproporzionate rispetto al suolo da riconvertire. Quindi l’Associazione ha avanzato diverse proposte di ulteriore riduzione e di recupero di zone Verdi all’interno e intorno all’area ex Wasserman. Proposte che in grande parte sono state accolte nel successivo Accordo di Programma di variante del PTCP con attori i Comuni di Casalecchio di Reno e Sasso Marconi del novembre 2014.
Allo stato attuale l'Associazione chiede che i Comuni, assieme alla proprietà dell'area, facciano un passo in più e cioè che si garantisca un saldo netto zero per il consumo di suolo. Togliendo altrove cemento inutile che compensi eventuali nuove costruzioni.
Un obiettivo che l'Unione Europea individua al 2050, ma che nella nostra regione dobbiamo iniziare ad attuare con urgenza già da ora. Vista la presenza di un soggetto attento alla modernità come l‘imprenditore Marino Golinelli, crediamo che questo passaggio innovativo sia alla portata di mano.
Alla Città Metropolitana, che al momento ha tenuto l'approccio da soggetto neutro, sancendo quanto già ereditato dal passato, chiediamo che possa farsi facilitatore di tale approccio nuovo, che potrebbe essere da esempio per l'intera area metropolitana.
Una scelta urbanistica che la Consigliera Delegata all’Urbanistica della Città Metropolitana di Bologna, Isabella Conti, crediamo abbia intenzione di attuare sul PTCP Alfa Wasserman, in quanto ex area produttiva ma da tempo dismessa, con terreno non vincolato ne tutelato, portando l’esperienza delle recenti scelte virtuose di rigenerazione urbana in atto nel suo Comune di San Lazzaro.
In ultima analisi ai Comuni di Casalecchio e Sasso, spetta comunque la responsabilità di valutare se quell'area, una volta riqualificata e bonificata non resti un contenitore vuoto destinato a sua volta ad invecchiare in fretta.

lunedì 2 febbraio 2015

BORGONUOVO di Sasso Marconi. Che fine farà l’ex Alfa Wasserman?



lo scheletro dell'Alfa Wasserman

Che fine farà il progetto di riqualificazione e di ampliamento dell’area ex Alfa Wasserman di Borgonuovo dopo che la fondazione Golinelli, proprietaria dell’area, ha annunciato di volersi impegnare in un progetto simile e piuttosto oneroso nella periferia di Bologna a Borgo Panigale. E’ la domanda che i consiglieri di Sasso Libera si pongono e che hanno posto in una interrogazione al primo cittadino di Sasso Marconi affinchè il sindaco faccia luce su una incertezza che evidentemente assilla molti.


L’ampio progetto, che partiva dal recupero di un corposo ‘scheletro industriale’ dell’Alfa Wasserman, è all’attenzione della pubblica amministrazione da ormai trent’anni ed è stato destinatario di diverse ipotesi progettuali.  Ma ha sempre trovato eccezioni, se non decise opposizioni, sfociate a volte in vere campagne politiche contrarie. Per lo più si contestava l’ alta previsione di edifici residenziali che affiancava l’intervento di carattere socio-culturale.  Nell’ultimo ‘piano regolatore’ il progetto di recupero è stato ancora una volta ridisegnato con una ridimensionamento del corredo residenziale e approvato dal consiglio comunale. Ma ancora una volta contestato. Ora la notizia che la Fondazione Golinelli si impegna altrove e ciò concretizza il timore che essa abbandoni Borgonuovo. Diviene quindi sempre più probabile  il rischio che lo scheletro industriale abbandonato e semi diroccato continui a ‘graffiare’ con la sua impietosa presenza il disegno residenziato della borgata in cui si trova.

Da qui la domanda del gruppo consigliare interrogante, che chiede:

·        Se la nuova opera, che verrà realizzata a Bologna – di cui peraltro plaudiamo e condividiamo le intenzioni scientifico-culturali del patron Golinelli – si sostituirà all’annunciato,  e forse arenato,  progetto scientifico ed edilizio, di cui si anticipò la realizzazione nel luglio 2012 a Borgonuovo. Progetto che prevedeva un accordo siglato tra i Comuni di Casalecchio di Reno, Sasso Marconi e la Alfa Wassermann (di proprietà ci sembra dello stesso Golinelli e della Fondazione omonima) per la costituzione del nuovo Polo Funzionale “Art Science Center” a Borgonuovo sull’area dell’ex fabbrica farmaceutica di cui sopra.

domenica 13 ottobre 2013

Eugenio Salamone scherza, sono come ‘Ufo Robot’.



Salamone al banchetto.

 “Ritornerò presto rinnovato e come un robot: non mi fermerà nessuno”, scherza così Eugenio Salamone con chi gli chiede del suo prossimo ritorno in ospedale per un intervento con il quale gli verranno applicate protesi al femore e all’anca.

Scherza non per sdrammatizzare, ma con molta convinzione poiché, come aveva preannunciato, oggi  ha aperto il gazebo a Borgonuovo per una raccolta di firme contro l’ipotesi di intervento edificatorio nell’area ex Alfa Wasserman.

Salamone è rimasto coinvolto, un anno e mezzo fa, in un terribile incidente stradale dal quale si è salvato per un vero miracolo. L’anca e il femore, fortemente danneggiati nello scontro,  però non hanno avuto la ripresa che si sperava, per cui è necessario intervenire con protesi.
Ma il ritorno alle cure  dei chirurghi evidentemente non lo preoccupa poiché ieri ha addirittura partecipato, quale volontario, a una raccolta di rifiuti abbandonati lungo via Cral a Borgonuovo per la campagna Puliamo il Mondo di Legambiente.

Attorno al gazebo oggi si sono fermati in molti, anche perché l’avvio a Borgonuovo di una raccolta di firme,  ha molto incuriosito.

Ecco i testi della petizione:







giovedì 10 ottobre 2013

L'ex Alfa Wasserman di Borgonuovo oggi tiene banco.



Gruppo Misto

La sollecitazione ai cittadini del segretario del PD di Borgonuovo Remo Quadalti ad esprimersi sulla ipotesi di riqualificazione dell’area ex Alfa Wasserman in programma nella pianta urbana di di Borgonuovo ha avuto diversi riscontri e commenti. 
Come prevedibile non è mancata quella del ‘Gruppo misto’ in Consiglio comunale di Sasso Marconi da tempo impegnato in una campagna ‘ contro il cemento’. La tesi del Gruppo  è in netto dissenso rispetto a quella prevista dal Piano Regolatore di Sasso Marconi. 
I consiglieri capeggiati da Andrea Micheletti, hanno preannunciato una raccolta di firme per  DOMENICA 13 OTTOBRE DALLE 9 ALLE 12.30 a BORGONUOVO PER FERMARE  quella che definiscono ‘L’ENNESIMO CONSUMO DI TERRITORIO A DANNO DELLA COLETTIVITA'’.
I consiglieri hanno anche allegato una lunga pagine di precisazione sulla previsione di ‘urbanizzazione’ che alleghiamo, con il titolo provocatorio:






domenica 16 giugno 2013

Sasso Libera ricritica il PSC di Sasso Marconi e propone l'ingresso in campo degli alunni e degli studenti per individuare il miglior utilizzo della ex Alfa Wasserman e del Campo del Prete.



I consiglieri comunali  di ‘Sasso Libera’ Marco Veronesi e Giovanni Bortolotti (nella foto)  scrivono:

Da 6 anni a questa parte  siamo stati gli unici a votare sempre contro la visione edilizia ed uso del territorio promossi dalle Amministrazioni comunali del Sindaco Fabbri prima e del Sindaco Mazzetti, poi.
È da anni che siamo fortemente critici sul futuro utilizzo prospettato per l’area  ex Alfa Wasserrman di Borgonuovo e per lo stabilimento Kemet a Sasso Marconi. Di quest’ultimo ricordiamo che l’eventuale sua futura riconversione urbanistica dovrà essere subordinata al mantenimento dei livelli occupazionali numerici previsti nell’accordo tra Azienda, Sindacati ed Amministrazione Comunale.
Siamo sempre stati contrari ad una edilizia onerosa poiché non avvicina le giovani coppie al nostro territorio e ci siamo fatti promotori di un censimento degli appartamenti sfitti nel  Comune e per una proposta del loro riuso e reimpiego a canoni concordati.
Siamo soddisfati nel vedere che gli ex rappresentanti del PDL si siano discostati dal pensiero di alcuni loro ex colleghi di partito. Pensiero che ha portato l’intero gruppo consigliare ad APPROVARE l’attuale piano regolatore e a criticare malamente il nostro voto contrario.
Ci fa piacere  anche della posizione presa da Lega Ambiente, anche se ci sarebbe piaciuto vederla presente e critica durante la discussione ed approvazione dell’attuale Piano Regolatore ( PSC), nonché per l’idea del Parco Fluviale lungo tutto il fiume Reno tra Sasso e Casalecchio.
Per l’Area Alfa Wasserman e per l’Area del Campo del Prete proponiamo che gli studenti delle scuole elementari e medie di Sasso Marconi e Borgonuovo si impegnino in  un ‘Progetto di Idee’ con il quale indicare una proposta di riutilizzo delle due importanti aree . Sono loro il futuro e siamo convinti che elaborerebbero  proposte assolutamente innovative e migliorative, se non rivoluzionarie.