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martedì 11 novembre 2025

Psicofarmaci in età pediatrica: in dieci anni l’uso è raddoppiato

 Crescono le prescrizioni tra bambini e adolescenti, soprattutto nella fascia 12-17 anni. L’Aifa: “Prioritaria la tutela della salute mentale dei più giovani”


Help Consumatori denuncia: 


Negli ultimi dieci anni l’uso di psicofarmaci in età pediatrica è più che raddoppiato in Italia. È quanto emerge dal Rapporto OsMed 2024 sull’uso dei medicinali, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). La tendenza, che rispecchia un andamento osservato a livello mondiale dopo la pandemia di Covid-19, riguarda in particolare la fascia d’età 12-17 anni, dove si registra il livello più alto di consumo.


“L’aumento delle prescrizioni di psicofarmaci fra i più giovani sottolinea quanto sia prioritaria la tutela della salute mentale di bambini e adolescenti”, ha dichiarato il presidente di Aifa, Robert Nisticò.

Nel 2024 circa 4,6 milioni di bambini e adolescenti – pari al 50,9% della popolazione pediatrica italiana – hanno ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica, con una leggera prevalenza tra i maschi (51,9%) rispetto alle femmine (49,9%).

Gli antinfettivi per uso sistemico restano la categoria più prescritta, seguiti dai farmaci dell’apparato respiratorio e dai preparati ormonali sistemici. Al quarto posto si collocano i farmaci del sistema nervoso centrale – antiepilettici, antipsicotici, antidepressivi e psicostimolanti – che rappresentano l’8% del totale delle prescrizioni pediatriche, in aumento del 4,1% rispetto al 2023.

La prevalenza d’uso degli psicofarmaci è passata da 0,26% nel 2016 (20,6 confezioni ogni 1000 bambini) a 0,57% nel 2024 (59,3 confezioni ogni 1000). L’incremento riguarda in particolare antipsicotici, antidepressivi e farmaci per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Il consumo cresce con l’età, fino a raggiungere il massimo nella fascia 12-17 anni, dove si rilevano 129,1 confezioni ogni 1000 ragazzi e una prevalenza dell’1,17%.

Nonostante l’aumento, l’Italia mantiene livelli più bassi rispetto ad altri Paesi. Nel 2024 la prescrizione di psicofarmaci nella popolazione pediatrica italiana si attesta allo 0,57%, dato raddoppiato rispetto al 2020 (0,30%), ma ancora distante da quello di altre nazioni europee ed extraeuropee: 1,61% in Francia e oltre il 24% negli Stati Uniti.

Secondo l’Aifa, l’aumento osservato è “in parte legato alle conseguenze dell’emergenza pandemica sulla salute mentale dei più giovani”, ma rimane sotto la soglia dei principali Paesi industrializzati.

martedì 20 settembre 2022

‘Adolescenti... questi sconosciuti?’ cinque incontri per conoscerli meglio

Dal 21 settembre, colloqui  online sul rapporto genitori - figli


Il Centro per le Famiglie dell’Unione dei Comuni Valli Reno Lavino Samoggia propone, tra il 21 settembre e il 23 novembre 2022, un ciclo di 5 incontri gratuiti online su temi di interesse per genitori di figli e figlie adolescenti.

Ogni incontro si terrà dalle 18 alle 20 sulla piattaforma Zoom.

È richiesta l’iscrizione scrivendo via e-mail all’indirizzo: centroperlefamiglie@unionerenolavinosamoggia.bo.it

Facilitatrici degli incontri saranno Giovanna Fortuzzi e Angela Maria Camasta.


 



Ecco il programma completo:

 

Domani, mercoledì 21 settembre  
Quando arriva un adolescente: quali cambiamenti in famiglia

A cura del dott. Gian Paolo Perrella.

 

mercoledì 5 ottobre
Si confligge bene se si impara a confliggere
Il contesto familiare come palestra per imparare a confliggere
A cura della dott.ssa Francesca Deias.

 

mercoledì 19 ottobre 

Intimità, affettività, sessualità in adolescenza, i contesti di apprendimento
A cura della dott.ssa Cristina Chiari.

 

mercoledì 9 novembre  
Le fatiche dei genitori di fronte alle emozioni vissute dai figli nelle relazioni con altri adulti
A cura del dott. Emanuele Ortu.

 

mercoledì 23 novembre 

Le “serie” tra TV e piattaforme: quali modelli del maschile e del femminile propongono ai/alle ragazzi/e?
A cura del dott. Emanuele Ortu.

lunedì 4 marzo 2019

Sasso Marconi . Incontri per scoprire il mondo degli adolescenti: conoscere per educare


Riceviamo

L'Assessorato alle Politiche Sociali di Sasso Marconi organizza due incontri di approfondimento per cittadini, insegnanti, educatori e operatori del terzo settore, per spunti di riflessione su temi di attualità che riguardano il mondo fragile e sottile degli adolescenti.  

Ilaria Bonato e Luca Decembrotto, Ricercatori dell'Università di Bologna (Dottorato in Scienze Pedagogiche), recenti vincitori del Premio* di studio istituito in memoria di Giuseppe Tomas, presentano in due conferenze il lavoro di ricerca svolto per analizzare e fenomeni di cui oggi poco si parla, come il consumo di pornografia tra gli adolescenti e il reinserimento sociale di giovani ex-detenuti.

La prima conferenza, in programma domani, lunedì 4 marzo, alle 17, presso la Sala Consiliare del Municipio (Piazza dei Martiri 6), è a cura di Ilaria Bonato sul tema: "Il consumo di pornografia in preadolescenza: problemi e prospettive educative". 

L'appuntamento successivo è per mercoledì 20 marzo con la conferenza di Luca Decembrotto sul tema: "Dal carcere alla strada: politiche sociali e pratiche educative per affrontare un fenomeno di marginalità".

La partecipazione è libera

domenica 8 aprile 2018

"Il mondo degli adolescenti" in un seminario in Regione

Appuntamento lunedì 16 aprile 2018 presso l'Aula Magna
adolescenti

Lunedì 16 aprile dalle 9.30 alle ore 13 presso l’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna, in Via Aldo Moro 30, avrà luogo il seminario “Capire il mondo degli adolescenti … a partire dai loro diritti”.

Dopo il benvenuto di Gino Passarini della Regione Emilia-Romagna e l’intervento di Rosa Maria Manari sul progetto ConCittadini sarà presentato il percorso partecipato “Dimensione TeenagER, sento vedo faccio, penso e … sono” costruito con ragazzi dai 14 ai 19 anni delle scuole dell’Emilia-Romagna che, in qualità di ricercatori sociali, hanno predisposto e messo a punto un questionario per dare voce ai preadolescenti e agli adolescenti.


Al percorso hanno partecipato ragazze e ragazzi di: Cfp Oficina (Bologna), Itc Rosa Luxemburg (Bologna), Liceo Valgimigli (Rimini), Liceo Matilde di Canossa (Reggio Emilia), Istituto Luigi Einaudi (Ferrara), Liceo Arcangeli (Bologna), Rete delle scuole piacentine, EnAIP (Forlì).
Interverranno alcuni partecipanti al percorso e sarà proiettato il video realizzato dalle ragazze e dai ragazzi. Concluderà i lavori l’educatore professionale Davide Rambaldi.
Per poter partecipare all’evento è necessario iscriversi online entro il 13 aprile.

martedì 20 marzo 2018

Youngabout Film Festival tocca Casalecchio di Reno

Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

Per il terzo anno consecutivo, lo Youngabout Film Festival tocca Casalecchio di Reno con il suo programma di film internazionali per il pubblico adolescente.

Domani, giovedì 22 marzo, alle 16, in Casa della Conoscenza è  in programma la proiezione di “Wallay” , diretto dal regista svizzero-burkinabé Berni Goldblat. Wallay. Selezionato nel 2017 dalla Berlinale nella Sezione "Generation Kplus", ha vinto il Premio speciale Polis srl al Festival del cinema africano di Milano nel 2017. Wallay è inoltre nella rosa dei 5 migliori film per ragazzi scelta dai direttori dei festival di cinema internazionali che aderiscono alla rete ECFA.

La proiezione è in lingua originale con sottotitoli ed è a ingresso libero fino a esaurimento posti.


Ady, tredicenne meticcio della banlieue francese, è abituato a gestire la propria vita senza tener conto delle regole e del rispetto per gli altri. Spedito per un'estate dai parenti del padre in Burkina Faso, Ady aprirà gli occhi su un mondo "altro", affrontando un vero e proprio rito d'iniziazione per accettare i propri limiti e scoprire le proprie potenzialità. Un racconto affascinante che pone al centro il confronto tra le culture e che sottolinea il valore dell'autorevolezza e la necessità dei riti che fanno crescere.

Lo Youngabout Film Festival, organizzato dall'Associazione culturale "Gli Anni in Tasca", giunge nel 2018 alla 12^ edizione. Dal 16 al 28 marzo, nei cinema Europa e Odeon di Bologna (e a Casalecchio di Reno), si succederanno decine di lungometraggi e cortometraggi di qualità, spesso in prima visione e in edizione originale, che affrontano il tema dei diritti, della diversità culturale, della disabilità, della solidarietà, dell’integrazione e dell’inclusione sociale, dell’accoglienza, del coraggio, della sperimentazione e dell’amicizia, con bambini e adolescenti e le loro famiglie come protagonisti.

Informazioni e programma completo: www.youngabout.com

lunedì 6 febbraio 2017

Gli adolescenti nel cinema, un ciclo di film e conferenze al Cinema Antoniano con ingresso gratuito.

L'Azienda USL di Bologna informa:

Massimo e Paolo sono due fratelli assai diversi, il primo avvocato di grido, l'altro pediatra in un ospedale. Ogni mese, da parecchi anni, si incontrano in un lussuoso ristorante, dove dialogano del più e del meno. La loro routine viene spezzata da un video, ripreso da alcune telecamere di sorveglianza, che mostra due ragazzi, molto simili ai loro rispettivi figli, aggredire a calci e pugni una senzatetto. L'equilibrio delle due famiglie, in seguito a questa scoperta, va in frantumi tra verità non dette o dette a metà.

E’ la trama de I nostri ragazzi, film del 2014 diretto da Ivano De Matteo, liberamente ispirato al libro La cena di Herman Koch, che aprirà martedì 7 febbraio, alle 20.15, al Cinema Antoniano in via Guinzelli 3, la rassegna Gli Adolescenti nel Cinema. Quattro titoli, in programma sino al 28 febbraio, ad ingresso gratuito.
La rassegna vuole offrire spunti e stimoli di riflessione sul mondo, complesso, dell’adolescenza, attraverso la visione di film d’autore commentati, al termine di ogni proiezione, da esperti di diverse discipline. La riflessione sui temi della adolescenza proseguirà, tra marzo e aprile, con incontri presso lo Spazio Giovani di via S. Isaia 94/a. 
La rassegna Gli adolescenti nel cinema è organizzata dallo Spazio Giovani dell’Azienda Usl di Bologna e dal Servizio Educativo Scolastico Territoriale del Quartiere Santo Stefano, in collaborazione con l’Associazione Verba Manent.
 
Il calendario della rassegna 
 
Martedì 7 febbraio, I nostri ragazzi, di Ivano De Matteo. Commenta Irene Ruggiero, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana.
 
Martedì 14 febbraio, Quel fantastico peggiore anno della mia vita, di Alfonso Gomez Rejon. Commenta Franco D’Alberton, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana.
 
Martedì 21 febbraio, In un mondo migliore di Susanne Bier. Commenta Giovanna Candolo, psicologa dell’Azienda USL di Bologna.
 
Martedì 28 febbraio, Un bacio, di Ivan Cotroneo. Commenta Ivan Cotroneo, regista e scrittore.

Tutti i film saranno proiettati alle 20,15 presso il Cinema Antoniano, via Guininzelli, 3, Bologna.
 
Lo Spazio Giovani
Lo Spazio Giovani dell’Azienda Usl di Bologna, in via Sant’Isaia 94/a, è un servizio rivolto agli adolescenti dai 14 ai 19 anni. Offre informazioni, consulenza e aiuto su particolari tematiche, come sessualità, contraccezione, disagio psicologico e relazionale, uso di sostanze psicoattive, alimentazione. Le attività di prevenzione coinvolgono adolescenti e adulti con iniziative di informazione/formazione sulle tematiche adolescenziali, raggiungendo circa 4.000 ragazzi ogni anno e alcune centinaia di adulti nell’ambito di diversi progetti.

mercoledì 18 maggio 2016

Don Davide Baraldi presenta 'la sua opera prima' a Casalecchio di Reno.


Oggi, mercoledì 18 maggio, alle 21, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, il sacerdote Davide Baraldi presenta il suo romanzo di esordio, SWATCH, storia della crescita di due adolescenti nella Bologna di oggi. Gli elementi portanti del racconto: la spensieratezza e l'incoscienza dell’adolescenza, i sogni nel cassetto, la crescita interiore e la ricerca di sé, trasposti nella vicenda di due ragazzi innamorati sullo sfondo di una Bologna "giovane e feriale".

I due protagonisti Luca e Allyson vivono intensamente le emozioni della loro età: il sogno di fare carriera nello sport, la fine della scuola e le scelte future, il sapore del successo, dell'amore, dell'amicizia e delle loro ambiguità. Il passaggio all'età adulta sostituisce in loro il disincanto alla spensieratezza, lasciandoli sospesi e costretti ad affrontare le loro paure più grandi; una tappa di crescita in cui dovranno interrogarsi sul senso delle cose, e "imparare più di quanto avrebbero mai immaginato sul passare del tempo, sulla felicità, su Dio e, in ultimo, sulla vita".

Davide Baraldi, ( nella foto) nato nel 1978, è prete dal 2003 e dal 2014 svolge il suo servizio pastorale come parroco nel centro di Bologna; insegna inoltre teologia presso la Scuola di Formazione Teologica della città. Oltre alla passione per la scrittura, ha sempre avuto la cuore la formazione dei ragazzi e dei giovani.

Ingresso libero
Per informazioni:
Tel. 051.598300 – E-mail biblioteca@comune.casalecchio.bo.it

venerdì 25 marzo 2016

Gioco d’azzardo in crescita fra gli adolescenti, nel 2015 un milione di giocatori.


Da Help Consumatori. Segnalato.

Gioco d’azzardo sempre più diffuso fra gli adolescenti italiani. Totocalcio e totogol, gratta e vinci e scommesse varie, bingo e giochi con le carte, ma  anche giochi online, dalle scommesse sportive al poker texano: l’offerta è ampia e fra i giovani cresce la febbre del gioco, tanto che nel 2015 si conta un milione di studenti giocatori fra i 15 a  i 19 anni, 60 mila in più rispetto all’anno precedente. A preoccupare è proprio l’inversione di tendenza del fenomeno: dopo cinque anni di calo, il 2015 è il primo anno di crescita del fenomeno e il trend all’aumento è trasversale a sesso, età e aree geografiche. 
A dirlo è lo studio ESPAD®Italia del Cnr.
azzardoSono circa un milione gli studenti che riferiscono di aver giocato somme di denaro almeno una volta negli ultimi dodici mesi. Dal 2014 al 2015 la percentuale è cresciuta dal 39 al 42%, con un 7% che riferisce di giocare 4 o più volte alla settimana  – spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa e responsabile dello studio Espad®Italia – L’aumento è generalizzato per tutte le fasce d’età, in quasi tutte le aree geografiche e per entrambi i sessi: anche se la percentuale più alta resta quella fra i ragazzi, 51% contro 32 delle femmine, l’incremento maggiore è quello di quattro punti registrato fra le ragazze 16-17enni, dal 27% al 31%. Anche il 38% dei minori scolarizzati (15-17 anni), circa 550.000 studenti, riferisce di aver giocato d’azzardo nel 2015 (erano il 35% nel 2014)”. Lo studio è parte del progetto ‘European School Project on Alcohol and other Drugs’, indagine sui comportamenti a rischio tra gli adolescenti, che nel 2015 ha coinvolto un campione rappresentativo di circa 30.000 studenti italiani tra i 15 ed i 19 anni in tutta Italia.
Si gioca un po’ a tutto anche perché l’offerta è ampia: è diminuita la percentuale di chi gioca al lotto e superenalotto e al poker texano mentre aumentano coloro che hanno giocato a Totocalcio/totogol (dal 10 al 29%), altre scommesse (dal 6 al 15%) e Gratta e vinci (dal 63 al 69%). I generi si differenziano anche a seconda del tipo di gioco: tra i maschi ci sono al primo posto le scommesse sportive (67%), seguite da Gratta e vinci (63%) e Totocalcio/totogol (40%); le ragazze preferiscono il Gratta e vinci (79%), seguito da Bingo/tombola (43%) e altri giochi con le carte (24%). Tra i giocatori on line, i ragazzi sono attratti soprattutto da sommesse sportive/Totocalcio (65%) e poker texano (36%), le ragazze da Gratta e vinci/Lotto istantaneo (34%) e scommesse sportive/Totocalcio (30%). Tra i minori il divario è ancora più netto: sono stati giocatori il 46% dei maschi e il 29% delle femmine.
E dove si gioca? Meno nei locali pubblici quali bar, pub e tabaccherie (37% dei giocatori contro il 61% del 2010) e meno nelle case, ora  si privilegiano ora le sale scommesse, che aumentano dal 22% del 2010 al 28% del 2015. Ad aver giocato online nel 2015 sono circa l’8% degli studenti, con una forte differenza di genere (14% dei maschi e 3% delle femmine) e una prevalenza crescente con l’età, dal 6% dei 15enni all’11% dei 19enni. Il 48% dei giocatori virtuali usa il pc, il 35 lo smartphone, il 15 il tablet o accede tramite internet point. Tra gli studenti che giocano, i ragazzi potenzialmente a rischio sono circa l’11% di coloro che hanno giocato denaro nell’ultimo anno mentre gli adolescenti già problematici per l’azzardo sono circa l’8% dei giocatori. Quanto si gioca? L’8% degli studenti giocatori dichiara di aver speso oltre 50 euro nell’ultimo mese, il 17% tra i 10 ed i 50 euro, mentre il 75% meno di 10 euro.

giovedì 8 gennaio 2015

Cyberbullismo: vittima un adolescente su tre.



L’allarmante  informazione di ‘help consumatori’:

Insulti, minacce, persecuzioni sui social network, in chat o attraverso sms: sono le modalità più diffuse con cui si compiono atti di bullismo online. Il cyberbullismo è sempre più diffuso fra i giovanissimi – un terzo dei tredicenni dichiara di aver subito atti di bullismo online, più della metà di avere amici vittime di cyberbullismo – ma questo fenomeno raramente arriva a conoscenza di genitori o insegnanti. Il dato emerge da un’indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria, che insieme a Polizia Postale e Facebook ha realizzato un vademecum di informazioni per la famiglia.

Il cyberbullismo è un fenomeno diffuso ma sommerso, rivela lo studio “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” condotto dalla Società Italiana di Pediatria su un campione nazionale di 2.107 studenti delle scuole secondarie di primo grado. I risultati fanno pensare: il 31% dei tredicenni (e il 35% delle femmine) dichiara di aver subito (una o più volte) atti di cyberbullismo e ben il 56% di avere amici che lo hanno subito. Gli adolescenti più a rischio sono gli assidui frequentatori dei social network: infatti tra quelli che ne frequentano più di tre la percentuale di chi ha subìto atti di bullismo online sale dal 31 al 45% (quasi uno su due). Insulti, persecuzioni e minacce su social network (39,4%), in chat (38,9%) o tramite sms (29,8%) sono le modalità prevalenti con cui si compiono atti di bullismo online, seguite dall’invio o pubblicazione di foto o filmati (15%) e dalla creazione di profili falsi su Facebook (12,1%). Eppure la maggioranza delle vittime non ne parla con gli adulti e l’85% dei casi di cyberbullismo non arriva a conoscenza di genitori e insegnanti perché i ragazzi cercano di difendersi da soli, oppure subiscono la violenza senza reagire, oppure ne parlano solo con amici.
L’indagine evidenzia che il fenomeno del cyberbullismo emerge con molta difficoltà perché il comportamento più diffuso fra le vittime è quello di “difendersi da soli” (60% dei maschi e 49% delle femmine) seguito a molta distanza dall’informare un adulto, che sia genitore o insegnante, via seguita solo dal 16,8% delle vittime. Il 14,2% ne parla con un amico, l’11,7% subisce senza fare nulla, mentre la denuncia alla polizia postale viene segnalata solo nel 3,2% dei casi. Dai dati emerge dunque che sommando il “difendersi da solo” con il “subire senza far niente” si arriva ad un 70% di “non emersione” del fenomeno; se si considera anche chi si limita a confessare la cosa ad un amico, la percentuale di casi che non arriva a conoscenza di un adulto di riferimento sfiora l’85%.
Il problema è legato anche al fatto che per denunciare di essere perseguitati sul web gli adolescenti devono rivelare la loro vita sui social network: comportamento difficile da seguire. Dice la Società italiana di pediatria (che ha presentato i dati nel corso degli Stati generali della pediatria organizzati con la Polizia di Stato, in collaborazione con Facebook): “Fare emergere invece una “persecuzione” attraverso Internet costringe la vittima ad “aprire” ai genitori (o ad un altro adulto) tutta la propria vita sui “social”, mettendo inevitabilmente in luce uno “storico” di atteggiamenti e comportamenti complessivi che raramente un adolescente ha facilità a rendere noti ai propri genitori, nella maggior parte dei casi estranei al funzionamento e al linguaggio della rete”.
“Di fronte al quadro di solitudine in cui si trovano le vittime di cyberbullismo – ha detto il presidente della Società Italiana di Pediatria Giovanni Corsello – occorre rafforzare gli strumenti a loro sostegno, favorire il dialogo, l’apertura e la fiducia verso gli adulti, anche con interventi di prevenzione nelle scuole che coinvolgano non solo vittime e carnefici, ma gli spettatori passivi. Non dobbiamo trascurare che, come risulta anche da una recentissima revisione della letteratura scientifica, il cyberbullismo ha conseguenze negative sulla salute delle vittime, tra le quali sindromi depressive, ansia, sintomi somatici, ed una maggiore propensione all’uso di droghe e comportamenti devianti. Non ci sorprende che i ricercatori siano arrivati a definire il cyber bullismo come ‘un problema di salute pubblica internazionale’. I pediatri, che rappresentano una figura di riferimento per il bambino e l’adolescente, dovrebbero anche intercettare e riconoscere i segnali di disagio dell’adolescente che potrebbe essere vittima di cyberbullismo, ma è necessario rafforzare la formazione in questo ambito. Oggi sigliamo un importantissimo accordo con la Polizia di Stato che va in questa direzione”.
Per promuovere la sicurezza e l’uso responsabile del web la Società Italiana di Italiana di Pediatria, la Polizia di Stato e Facebook hanno stilato un vademecum di informazioni e consigli utili rivolti ai genitori e a tutta la famiglia: il vademecum sarà diffuso negli studi e negli ambulatori pediatrici dei 10mila associati alla SIP.

domenica 26 gennaio 2014

Casalecchio di Reno: Molesta adolescenti sull’autobus: fermato.



Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri di Casalecchio di Reno hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto M. H.  24enne romeno senza fissa dimora.
L’uomo è ritenuto responsabile di aver avvicinato alcune adolescenti su un bus e di averle fatte oggetto di apprezzamenti volgari palpeggiandole sulle cosce.
Le ragazze, tutte 15enni, hanno riferito ai familiari e denunciato ai Carabinieri di essere state oggetto di ‘attenzioni’ verbali volgari a sfondo sessuale da parte di un gruppo di quattro giovani, stranieri tra i 20 e i 25 anni, sull’autobus 92 in centro a Casalecchio. Le molestie erano avvenute in due circostanze: il 16 ed il 24 gennaio. In un frangente, uno dei molestatori, oltre alle avances volgari aveva anche palpeggiato le cosce delle giovani che, spaventate, si erano limitate a scendere dal bus di corsa e riferire la cosa ai genitori, con i quali si recarono poi dai Carabinieri per raccontare tutto.
I militari, acquisite le descrizioni dei soggetti, hanno effettuato una serie di servizi di avvistamento lungo la tratta dell’autobus ed alle fermate, riuscendo alla fine a rintracciare il 24enne. Ieri è stato riconosciuto dalle vittime.
L’uomo è stato quindi sottoposto a fermo e trasferito alla Dozza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La vicenda ed i soggetti coinvolti non hanno connessioni con le aggressioni commesse a Bologna qualche settimana fa.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.