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martedì 11 novembre 2025

Psicofarmaci in età pediatrica: in dieci anni l’uso è raddoppiato

 Crescono le prescrizioni tra bambini e adolescenti, soprattutto nella fascia 12-17 anni. L’Aifa: “Prioritaria la tutela della salute mentale dei più giovani”


Help Consumatori denuncia: 


Negli ultimi dieci anni l’uso di psicofarmaci in età pediatrica è più che raddoppiato in Italia. È quanto emerge dal Rapporto OsMed 2024 sull’uso dei medicinali, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). La tendenza, che rispecchia un andamento osservato a livello mondiale dopo la pandemia di Covid-19, riguarda in particolare la fascia d’età 12-17 anni, dove si registra il livello più alto di consumo.


“L’aumento delle prescrizioni di psicofarmaci fra i più giovani sottolinea quanto sia prioritaria la tutela della salute mentale di bambini e adolescenti”, ha dichiarato il presidente di Aifa, Robert Nisticò.

Nel 2024 circa 4,6 milioni di bambini e adolescenti – pari al 50,9% della popolazione pediatrica italiana – hanno ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica, con una leggera prevalenza tra i maschi (51,9%) rispetto alle femmine (49,9%).

Gli antinfettivi per uso sistemico restano la categoria più prescritta, seguiti dai farmaci dell’apparato respiratorio e dai preparati ormonali sistemici. Al quarto posto si collocano i farmaci del sistema nervoso centrale – antiepilettici, antipsicotici, antidepressivi e psicostimolanti – che rappresentano l’8% del totale delle prescrizioni pediatriche, in aumento del 4,1% rispetto al 2023.

La prevalenza d’uso degli psicofarmaci è passata da 0,26% nel 2016 (20,6 confezioni ogni 1000 bambini) a 0,57% nel 2024 (59,3 confezioni ogni 1000). L’incremento riguarda in particolare antipsicotici, antidepressivi e farmaci per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Il consumo cresce con l’età, fino a raggiungere il massimo nella fascia 12-17 anni, dove si rilevano 129,1 confezioni ogni 1000 ragazzi e una prevalenza dell’1,17%.

Nonostante l’aumento, l’Italia mantiene livelli più bassi rispetto ad altri Paesi. Nel 2024 la prescrizione di psicofarmaci nella popolazione pediatrica italiana si attesta allo 0,57%, dato raddoppiato rispetto al 2020 (0,30%), ma ancora distante da quello di altre nazioni europee ed extraeuropee: 1,61% in Francia e oltre il 24% negli Stati Uniti.

Secondo l’Aifa, l’aumento osservato è “in parte legato alle conseguenze dell’emergenza pandemica sulla salute mentale dei più giovani”, ma rimane sotto la soglia dei principali Paesi industrializzati.

giovedì 6 novembre 2025

“Il filo delle stagioni” – Un viaggio per bambini tra fiabe, natura e creatività

 



Rioveggio  – Si intitola “Il filo delle stagioni” il nuovo percorso creativo dedicato ai bambini dai 3 anni in su, pensato per accompagnarli alla scoperta del ritmo naturale dell’anno attraverso fiabe, racconti e attività manuali con carta, legno e lana.

L’iniziativa, promossa da Amgels ASD, propone tre incontri ispirati ai simboli e ai colori delle stagioni, unendo narrazione e manualità in un’esperienza che stimola la fantasia, il senso del meraviglioso e la capacità di osservare il tempo che cambia.

Il laboratorio è pensato per favorire la partecipazione attiva dei genitori nei bambini più piccoli:

·         per la fascia 3-5 anni è infatti richiesta la presenza di un adulto, per condividere insieme un momento di dolce collaborazione e scoperta;

·         dai 6 anni in poi, invece, i bambini possono partecipare in autonomia.

📅 Calendario degli incontri:
8 novembreIl racconto di San Martino e la creazione della lanterna, simbolo di luce e condivisione
7 dicembreIl racconto del Natale e la realizzazione della natività con peg dolls in legno
14 marzoIl racconto della Primavera e la creazione delle farfalle di lana, simbolo di leggerezza e trasformazione

📍 Sede: Via dei Campi Sportivi 3, Centro Sportivo di Rioveggio
📞 Info e prenotazioni: 051 028 4547 (telefono e WhatsApp)
📧 Email: info@amgelsasd.it
🔵 Facebook: Amgels Asd
📸 Instagram: @amgels_asd

Un’occasione per crescere, imparare e meravigliarsi insieme, seguendo il filo invisibile che unisce i piccoli al ritmo delle stagioni.

domenica 11 agosto 2024

Escursione per bambini dai 4 ai 12 anni

Domani, lunedì 12 agosto, dalle 10 alle 13, nel parco del Corno alle Scale si ‘esplora il mondo delle creature fantastiche del bosco e si apprende dove trovarle’. 

Uomini selvatici, ancuane, folletti. I boschi nascondono tanti antichi abitanti fantastici!

Attività dedicate ai bambini dai 4 ai 12 anni.

Ritrovo alle 10 presso Budiara - Vidiciatico

Termine previsto per le 13

Note: necessari merenda, scarponcini da trekking, acqua, vestiti comodi e cappellino

Informazioni e prenotazione (obbligatoria) entro il giorno precedente: Cell. 333 2660329 oppure Tel. 051 6254821 -  eventi@enteparchi.bo.it

mercoledì 24 aprile 2024

La stagione culturale di Scola parte con le proposte per bambini

I bimbi dovranno disegnare una gallina vera.

 

La presidente dell’Associazione  Sculca, Silvia Rossi, informa:

 

La Scola di Grizzana Morandi ospiterà tre bellissimi laboratori per bambini curati dalla scrittrice e sceneggiatrice Sabina Guidotti, che gestisce 'La scuola verde e blu' nel bel borgo medievale. 

Sabato prossimo,  27 aprile, alle  16,  prende infatti il via la stagione culturale promossa e curata dall’Associazione La Sculca  con un laboratorio di disegno creativo della illustratrice Chiara Pedrini, 'Disegnare la gallina Argia'.

I bimbi avranno una bella sorpresa perchè la gallina sarà vera.


 

Il secondo laboratorio, 'Prendere un tè col Cappellaio Matto', si terrà sabato 11 maggio, alle  16  e verterà sul mondo di Alice nel paese delle meraviglie. Fiaba al buio, lettura magica con torcia. 

 



Il terzo laboratorio ‘Il pifferaio di Hamelin',  è programmato per sabato 25 maggio, alle 16 : fiaba e musica.  

Tutti i laboratori sono rivolti ai bambini dai 6 agli 11 anni.

I bimbi sono attesi quindi a Scola e troveranno tutto bello e coinvolgente.

Per maggiori informazioni e per prenotazioni contattare Sabina Guidotti sabinaguidotti@libero.it 

Tel. 338 6079999

domenica 19 novembre 2023

Anche i bambini possono avere il diabete

 

Professionisti, scuola, famiglie e associazioni insieme per conoscere e riconoscere il diabete in età evolutiva e migliorare insieme la presa in carico dei piccoli pazienti cronici 


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Anche i bambini possono avere il diabete. È il claim dell’evento organizzato dall’Azienda USL di Bologna, rivolto ai professionisti sanitari e del mondo della scuola per conoscere e riconoscere il diabete in età evolutiva.

Il diabete in età evolutiva (tipo 1) colpisce prevalentemente bambini e ragazzi. Si tratta, infatti, di una malattia molto diversa dal diabete di tipo 2, che interessa soprattutto persone in età avanzata ed è legato in gran parte allo stile di vita.

Il diabete in età evolutiva è una malattia autoimmune, per la quale non esiste prevenzione. Esordisce in modo subdolo, con sintomi a volte difficili da cogliere e da collegare alla patologia, che però è importante riconoscere in breve tempo, perché solo così si può evitare il rischio di conseguenze anche pericolose. Il bambino con diabete 1 è un bambino come tutti gli altri. Infatti, se diagnosticato in tempo il diabete di tipo 1 è ben gestibile e non limita la vita sociale del bambino, che a scuola come a casa può condurre una vita come tutti gli altri suoi coetanei.

Conoscere questa patologia è fondamentale per tutti gli operatori scolastici, che condividono molte ore della giornata con i bambini e possono segnalare tempestivamente ai genitori i segni predittivi della malattia, in modo che, a loro volta, ne parlino con il Pediatra. Conoscere il diabete di tipo 1 è altrettanto importante per gli insegnanti che hanno già, tra i loro alunni, alcuni bambini che convivono con questa patologia. Per approfondire insieme gli aspetti più rilevanti della gestione della malattia, per un quotidiano scolastico uguale a quello di tutti gli studenti.

In occasione della giornata mondiale del diabete, l’Azienda USL di Bologna ha voluto organizzare un corso di formazione dedicato ad operatori scolastici e sanitari per approfondire, insieme alle famiglie dei piccoli pazienti e all’Associazione Giovani Diabetici (AGD), alcuni aspetti che riguardano le nuove tecnologie, l’alimentazione, l’attività motoria, gli aspetti psicologici. In sintesi, per rafforzare l’alleanza educativa e terapeutica con le famiglie dei piccoli pazienti con diabete 1e il Terzo settore.

Dati relativi alle nuove diagnosi di diabete 1

Nel 2022 i bambini di età 0-18 anni con diabete 1 seguiti dall’Azienda USL di Bologna sono 199, di cui 13 nella fascia di età 3-6 anni, 66 tra 7-11 anni, 90 tra 12-15, 35 tra 16-18 anni. Il trend dei nuovi casi registra 31 nuovi casi nel 2020, 29 nel 2021, 26 nel 2022 con una incidenza di 20 casi ogni 100.000 minori.  Non si registra una differenza di genere (il 50% sono femmine e il 50% maschi). 83 sono residenti a Bologna città, i restanti nei 5 distretti periferici. In rapporto alla popolazione infantile la prevalenza è più alta in Appennino, la più bassa nel distretto di Pianura Est.

Nel 2023 ad oggi i nuovi casi sono 14. Il 53% dei bambini con diabete 1 utilizza il microinfusore, in particolare, la percentuale di bambini e ragazzi di età compresa tra 0 e 11 anni che utilizzano il microinfusore è pari al 47%. D’altro canto, il 63% dei ragazzi della medesima fascia di età usufruisce a scuola del servizio infermieristico per la somministrazione dell’insulina ai pasti.

Il percorso interaziendale di assistenza e cura del diabete di tipo 1

Dal 2022, nel territorio dell’Azienda USL di Bologna, è attivo un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) interaziendale per la gestione del paziente pediatrico con diabete di tipo 1, che prevede la collaborazione attiva e coordinata tra la famiglia, l’ambulatorio di diabetologia pediatrica del Policlinico di Sant’Orsola, i servizi sanitari territoriali dell’Azienda USL di Bologna come la pediatria territoriale, l’assistenza infermieristica domiciliare i Pediatri e i Medici di Medicina Generale, le istituzioni educative/scolastiche di ogni ordine e grado, le associazioni dei pazienti e familiari.

Il PDTA è rivolto a pazienti di età inferiore ai 18 anni con diagnosi di diabete di tipo 1 che risiedono e frequentano scuole di ogni ordine e grado, pubbliche o private, nel territorio dell’Azienda Usl di Bologna.

La fase di diagnosi, la cura, il programma di educazione alimentare/terapeutica, il follow up vengono gestiti dall’ambulatorio di diabetologia pediatrica del Sant’Orsola, che comunica l’esordio di un nuovo caso alla Pediatria territoriale e al punto di accesso ai servizi del territorio di residenza.

La Pediatria territoriale successivamente organizza l’incontro con la famiglia e la scuola, si occupa della formazione del personale scolastico, e insieme vengono approfonditi i temi più rilevanti della gestione e dell’inserimento a scuola. In alcuni casi il personale della Assistenza domiciliare effettua a scuola interventi finalizzati, da un lato, ad educare e guidare l’alunno al raggiungimento della autonomia nella gestione della terapia, dall’altro, ad affiancare il personale scolastico per la gestione della presa in carico.

mercoledì 18 ottobre 2023

Bambini e digitale: fino ai 9 anni favorire le relazioni sociali e disincentivare l’utilizzo di internet e dei social network

 


consiglia: 


Un utilizzo controllato, sicuro e consapevole degli strumenti digitali può aiutare i bambini a sviluppare la coordinazione visuo-motoria e a stimolare la creatività la capacità di problem-solving. Ma non prima dei 9 anni, con moderazione e evitando l’utilizzo dei social network: fino a quell’età, infatti, è fondamentale non privarli delle interazioni dirette con i genitori, i coetanei e il mondo che li circonda, indispensabili per un sano sviluppo cognitivoemotivo relazionale.

Sono le raccomandazioni della Guida “Bambini e adolescenti in un mondo digitale”, realizzata dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e presentata in occasione del XVII Congresso Nazionale della FIMP “Ed io avrò cura di te. Il tuo Pediatra un approdo sicuro” inaugurato ieri e in programma fino a domenica 15 ottobre a Giardini Naxos (ME).

Durante i lavori congressuali, grande rilievo verrà dato, infatti, al corretto utilizzo delle tecnologie digitali. Al centro del programma scientifico, anche le sfide educative per la famiglia del terzo millennio e il delicato tema della prevenzione e del contrasto di maltrattamento e abuso sui minori. Sessioni specifiche riguarderanno, inoltre, le vaccinazioni in età pediatrica e, più in generale, il ruolo del Pediatra di Famiglia nelle attività di prevenzione, cura e assistenza globale nell’infanzia e nell’adolescenza.

La Guida FIMP “Bambini e adolescenti in un mondo digitale” identifica specifiche tappe d’età rispetto alle quali si suggerisce ai genitori se, quando e come inserire l’utilizzo delle tecnologie digitali, con l’obiettivo di supportare una crescita sana e proteggere bambini e adolescenti dai rischi psico-sociali come il cyberbullismo. In questo contesto, infatti, il Pediatra di Famiglia, in virtù del rapporto fiduciario e continuativo instaurato con le famiglie, svolge l’importante compito di educare i genitori e di supportarli nella mediazione del rapporto dei propri figli con le tecnologie digitali.

Secondo la Guida, prima dei 3 anni il bambino ha l’esigenza di costruire i suoi riferimenti spazio-temporali, pertanto è opportuno evitare il più possibile l’utilizzo degli schermi; dai 3 ai 6 anni il bambino ha bisogno di scoprire tutte le sue possibilità sensoriali e manuali, dunque va incoraggiato il gioco con i coetanei, evitando smartphone o tablet personali; dai 6 ai 9 anni è l’età in cui si scoprono le regole del gioco sociale, pertanto è consigliabile disincentivare l’uso di internet; infine, dai 9 ai 12 anni, cioè l’età in cui il ragazzo inizia a rendersi autonomo dai riferimenti familiari, il web può rappresentare un valido strumento per esplorare nuovi contenuti adatti alla sua età, sotto l’occhio attento dei genitori, ma si suggerisce di evitare la partecipazione diretta ai social network.

“La Guida messa a punto dalla FIMP vuole essere uno strumento di facile utilizzo per una corretta comunicazione con le famiglie, aiutandole a gestire in maniera consapevole il rapporto con gli strumenti digitali” commentano Osama Al Jamal e Giovanni Cerimoniale, promotori della guida FIMP all’uso del digitale. “Al contempo però, preme sottolineare che l’utilizzo di Internet e dei social network è diventato parte integrante del nostro modo di comunicare e di relazionarci con gli altri, ma non può sostituirsi alle interazioni dirette con coetanei e famiglie”.

Per questo motivo, i Pediatri suggeriscono ai genitori di porre domande ai propri figli per stimolare riflessioni su quello che hanno visto o letto online, il che contribuisce anche a instaurare un rapporto di maggiore confidenza e alleanza. I genitori, inoltre, hanno il compito di monitorare l’utilizzo dei dispositivi e verificare l’eventuale dipendenza dallo schermo, che è spesso il sintomo e non la causa di un malessere psicologico o sociale. Nella Guida, infine, vengono riportati gli indirizzi della Polizia Postale e i Centri per la gestione della dipendenza da Internet a cui potersi rivolgere.

“Il Pediatra di Famiglia ha un ruolo importantissimo nell’educazione delle famiglie a un corretto utilizzo di Internet e degli strumenti digitali, che influiscono in maniera molto rilevante sullo sviluppo e sul benessere psico-fisico di bambini e adolescenti” aggiunge Giuseppe Di Mauro, segretario nazionale alle attività scientifiche ed etiche della FIMP. “È quindi essenziale stimolare la consapevolezza che l’online non è virtuale, e che è importante prendere sul serio la “vita digitale” e saper scindere verità e finzione”.

Se è vero che i nuovi media, in particolare i social, sono ormai entrati a far parte delle vite dei nostri ragazzi, è necessario disincentivarne l’uso indiscriminato: i genitori ci chiedono più supporto in questo ambito e noi Pediatri di Famiglia siamo pronti a offrire le nostre conoscenze per guidarli e orientarli al meglio” spiega Antonio D’Avino, presidente nazionale FIMP. “Il corretto approccio al digitale è un tema che ci sta particolarmente a cuore e sul quale noi pediatri ci confronteremo approfonditamente durante il Congresso Nazionale che ha preso il via ieri. Le trasformazioni tecnologiche e sociodemografiche in atto pongono nuove sfide per l’assistenza sanitaria, che coinvolgono anche, e soprattutto, i Pediatri di Famiglia, quotidianamente al fianco delle famiglie per garantire la tutela del benessere complessivo dei bambini e degli adolescenti di oggi che rappresentano il 100% degli adulti di domani”.

(Segnalato da Dubbio) 

lunedì 9 gennaio 2023

I piccoli di oggi sono i ‘selficienti’ di domani - circa metà dei bambini sotto i dieci anni ha uno smartphone a proprio uso esclusivo .

 Prima della pandemia e della dad, erano i genitori a dare il loro telefono ai figli, ma oggi i bambini hanno accesso diretto ai social media e siti internet, esponendoli a vari rischi. Anche il numero di bimbi sotto i 5 anni con un cellulare è esploso. L'età giusta per un primo telefonino sarebbe…

Estratto dell'articolo di Maria Novella De Luca per “la Repubblica”

 

 Paolo Ferri è docente di "Teoria e tecnica dei nuovi media" all'università Bicocca di Milano. A lui si devono (fin dagli albori) gli studi sull'impatto della Rete sulle menti dei più giovani.

 Adesso però che in Italia, così come in Inghilterra o negli Stati Uniti, una serie di ricerche rivelano quanto è diventata acerba l'età del possesso del primo smartphone, uno scenario inquietante è diventato realtà. È stata la Bbc, nei giorni scorsi, a rilanciare i dati Ofcom (Office of Communications) secondo i quali il 44% dei bambini inglesi di nove anni e il 91% dei ragazzini di undici anni, ha uno smartphone di sua proprietà. O quantomeno di proprio uso esclusivo. 

«Attenzione, è la parola possesso che costituisce il campanello d'allarme ed è una diretta conseguenza della pandemia» avverte Paolo Ferri. «Prima del lockdown e della didattica a distanza, almeno nella fascia della scuola primaria, entro i nove, dieci anni, erano i genitori a dare il loro telefono ai figli, mantenendone in un certo senso il controllo. 

Nel 2020 è cambiato tutto. Con i bambini chiusi in casa, le lezioni a distanza, una vita spostata nella dimensione digitale, le famiglie hanno comprato lo smartphone anche ai più piccoli». 

[…]  Se nel 2020 i bambini tra i sei e i dieci anni "possessori" di uno smartphone erano il 23,5%, questo numero sale addirittura al 58,4% nel 2021. 

Praticamente un bambino su due ha oggi nello zainetto uno strumento potentissimo con il quale navigare, entrare nei social, accedere a siti (ad esempio porno) in grado di turbarlo in modo profondo. E se nel 2020 erano il 9,2% i piccolissimi sotto i cinque anni con l'accesso a uno smartphone, questo dato sale al 14,5% nel 2021.

L'età giusta del primo cellulare sarebbe, suggerisce Paolo Ferri, tra i 12 e i 14 anni, «ma non illudiamoci che si possa tornare a questa scelta di saggezza». 

Sottolineando che in realtà ciò che veramente espone i giovanissimi al rischio è l'accesso precoce ai social. «Lì accade di tutto, lo sappiamo, dalla mistificazione della realtà al cyberbullismo. Contenuti che di certo un bambino non riesce a decodificare da solo»

martedì 14 dicembre 2021

Vaccini: fascia 5-11 anni, in Emilia Romagna 7.600 prenotazioni

Giovedì al via le somministrazioni per i bambini

Sono 7.640 le prenotazioni per la fascia 5-11 anni fatte in Emilia-Romagna alle 15, nel primo giorno utile, in attesa del via alle somministrazioni della prima dose di vaccino anti Covid per i bambini, prevista per giovedì 16 dicembre: 240mila la platea potenziale dei vaccinabili in tutta la regione.

Dei 7.640 appuntamenti già fissati nelle prime ore di apertura delle agende delle aziende sanitarie, 431 sono in provincia di Piacenza, 888 a Parma, 817 a Reggio Emilia, 3.247 a Bologna, 168 a Imola, 901 a Ferrara e 1.188 nel territorio della Ausl Romagna. 

A questi dati sono poi da aggiungere i 43.225 sms con l'assegnazione dell'appuntamento per la vaccinazione che ha inviato questa mattina l'Asl di Modena: numero corrispondente all'intera platea dei vaccinabili tra i 5 e gli 11 anni.
    "Confido che vedremo il numero di bambine e bambini prenotati crescere ulteriormente a fine giornata - afferma l'assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- e che i genitori emiliano-romagnoli dimostrino di avere nei confronti del vaccino per i propri figli la stessa fiducia che hanno avuto per il proprio, in una regione che ha già superato il 91% di adulti con almeno una dose già ricevuta. Ed è importante che la risposta sia alta, perché quasi un contagio su dieci nella nostra regione riguarda proprio questa fascia di età per cui oggi abbiamo aperto le agende". (ANSA).
 

domenica 12 aprile 2020

Uova di Pasqua per i bambini di Camugnano portati dai volontari


di Carmine Caputo

Un uovo di Pasqua in regalo per tutti i bambini da 1 a 14 anni che risiedono a Camugnano e frequentano le scuole del Comune: è quanto si è voluto per rendere più serena questa Pasqua all'insegna dell'isolamento. Anche se a Camugnano non ci sono stati infatti casi di infezioni da Covid-19,  non toglie che tutti i cittadini siano molto attenti al rispetto delle norme di prevenzione.

Ecco allora che i consiglieri di maggioranza e minoranza, insieme ai carabinieri della locale stazione, ai dipendenti comunali, ai volontari della Croce Rossa e allo staff della Fondazione Santa Clelia Barbieri hanno deciso di contribuire all'acquisto delle uova, che sono state distribuite dai volontari presso le abitazioni dei giovani camugnanesi.

« In questi giorni stiamo chiamando tutti gli anziani ultra settantacinquenni» spiega il sindaco Marco Masinara « per farli sentire meno soli e controllare che tutto vada bene. Però a un certo punto abbiamo pensato che era giusto pensare anche ai bambini e alle loro famiglie portando loro un po' di gioia con un piccolo gesto»


venerdì 10 aprile 2020

A casa con i nostri bambini

La Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza e il Centro Clinico per la Prima Infanzia mette a disposizioni di tutti un opuscoletto per tutti i genitori con bambini dagli 0 ai 3 anni

Segnalato da Dubbio 
 
 
Care mamme e cari papà

al fine di offrirvi un piccolo sostegno a distanza, abbiamo preparato una breve dispensa informativa inerente lo sviluppo dei bambini, con particolare riferimento ad alcune difficoltà che spesso rappresentano motivo di richiesta di consulenza presso il nostro Servizio.
Immaginiamo che questo documento non potrà soddisfare il bisogno di alcuni di voi di condividere e comprendere le difficoltà del proprio bambino, ma ci auguriamo possa fornirvi un iniziale e temporaneo supporto, nell’attesa di potervi nuovamente accogliere presso i nostri ambulatori.
E' l'introduzione a "A casa con i nostri bambini" dove i genitori con bambni piccoli potranno trovare suggerimenti e indicazioni per rispondere a piccoli disagi, approfondire le tappe della cescita del loro bambino, e anche sul tema della paura in epoca di Coronavirus. Disponibile anche una mail per chiedere dubbi o approfondimenti: cprimainfanzia@ausl.bologna.it .
L'opuscoletto è allegato sotto.

mercoledì 8 aprile 2020

Vuoi leggere, scrivere, giocare, creare qualcosa? Sasso Marconi ti offre ...

Proposta per i bambini e i ragazzi di Sasso Marconi in queste lunghe giornate di isolamento forzato....




In questi giorni in cui le scuole sono chiuse e si è costretti a restare a casa, "AcademyNow", Associazione di promozione sociale di Sasso Marconi, propone una serie di attività ludico/didattiche via Skype rivolte a bambini e adolescenti (età 5/13 anni). L'idea è creare un appuntamento quotidiano online dove i ragazzi, in video collegamento da casa, possano condividere momenti di gioco e apprendimento.

L'iniziativa è gratuita, si parte il 14 aprile e per partecipare occorre solo un account Skype. 


venerdì 27 marzo 2020

In attesa di riaprire, la Rocchetta Mattei lancia una iniziativa per i più piccoli: La mia casa è il mio castello

È arrivato alla Rocchetta al seguito dello zar Alessandro II, ospite del conte Cesare Mattei, e da allora non se n’è più andato. Si chiama Aleksej ed è diventato la mascotte della principale attrattiva turistica dell’Appennino bolognese, che si è attivata per proporre nuove attività in grado di coinvolgere e far sognare i più piccoli e non solo, durante questi giorni di chiusura forzata.

Di Carmine Caputo

Si chiama “La mia casa è il mio castello” l’iniziativa del Comune di Grizzana Morandi pensata per i più piccoli. I bambini, ma anche gli adulti di ogni età, saranno invitati a costruire con qualsiasi materiale o tecnica il castello nel quale immaginano di vivere. «In questo periodo dobbiamo trascorrere più tempo nelle nostre case» spiegano le ideatrici dello staff Rocchetta Mattei «e allora perché non colorarle di sogni e di fantasia?».
Le creazioni andranno fotografate e pubblicate su Instagram con l'hashtag #lamiacasaeilmiocastello: i partecipanti riceveranno un ringraziamento speciale e le loro opere (anche disegni) verranno condivise su tutti i canali ufficiali.
Il progetto sarà presentato oggi, venerdì 27 marzo, sulle pagine social della Rocchetta Mattei e sul sito ufficiale del castello grazie a un video che vede protagonista Aleksej, il soldatino che nel corso del tempo si è rivelato essere una vera e propria mascotte per il castello.
Aleksej è arrivato alla Rocchetta a dicembre con "Il Magico Castello dei Balocchi", l’iniziativa natalizia per famiglie per la quale era stato posto a guardia dell'ingresso del castello. Il successo con i bambini è stato immediato, da lì l’idea di fotografarlo in giro per la Rocchetta e renderlo protagonista dei nuovi laboratori per le scuole che sarebbero dovuti partire a marzo. Diversificati in base alle età dei bambini (dalla materna alle superiori), queste attività sono accomunate dal fatto di essere laboratori musicali, vista anche la presenza in Rocchetta degli strumenti della collezione Marino Marini della Fondazione Carisbo che permettono di offrire un tipo di attività diversa dai classici laboratori didattici
Dal momento che i laboratori sono stati rinviati, Aleksej continuerà a far compagnia ai più piccoli attraverso i canali digitali, tramite i quali verranno presentate attività pensate appositamente per loro, in modo da offrire ai genitori l'opportunità di scaricare materiali e far trascorrere ai bimbi qualche ora piacevole nel mondo incantato della Rocchetta.
Come conseguenza del successo riscosso (anche sui social le sue scorribande sono piuttosto seguite), Aleksej è stato dotato anche di una biografia personale affascinante e credibile: arrivato alla Rocchetta nel diciannovesimo secolo al seguito dello zar Alessandro II, ospite del conte Mattei, si è trovato talmente bene coi suoi nuovi amici (putti, leoni, grifoni) che quando lo zar è ripartito per la Russia, invece di seguirlo si è nascosto nel castello, diventando custode della Rocchetta e aiutante del conte Mattei.
Per seguire le sue avventure e tutte le attività del castello, ecco i link utili:
  • Sito ufficiale: www.rocchetta-mattei.it
  • Instagram: instagram.com/larocchettamattei/
  • Facebook: facebook.com/larocchettamattei/


domenica 15 marzo 2020

Cari bambini, fate un disegno al giorno


INIZIATIVA APERTA A TUTTI I BAMBINI 

VALIDA FINO AL 30 MARZO


Consigliato da Dubbio

sabato 8 febbraio 2020

Quattro chiacchiere nei 'Nidi' di Casalecchio di Reno

Tre incontri/laboratori per genitori e bambini 0-3 anni

Da oggi, sabato 8 febbraio, a sabato 28 marzo 2020 a Casalecchio di Reno si terrà “Quattro chiacchiere con…”, ciclo di tre incontri/laboratori per genitori e bambini in età 0/3 anni presso i nidi d'infanzia del Comune. I tre incontri in programma prevedono una breve introduzione sul tema, la lettura di un libro dalla letteratura per l'infanzia che solleciti riflessioni nei genitori e un'esperienza ludica e di manualità attraverso il coinvolgimento di adulti e bambini.

Gli incontri sono gratuiti ed è necessaria l'iscrizione per ogni singolo incontro.

Questo il calendario:

Sabato 8 febbraio , ore  9.30 - 11.30
Nido Balenido,
Ma perché i bambini si arrabbiano?

Sabato 29 febbraio , ore  9.30 - 11.30
Nido Meridiana,
Mangia o.. non mangia?

Sabato 28 marzo, ore  9.30 - 11.30
Nido Vighi
Cellulare e nuove tecnologie: perché e per cosa offrirle ai bambini?

Info e iscrizioni:
Centro per le Famiglie

sabato 25 gennaio 2020

"Sassolini": una rassegna per i bambini e le loro famiglie. E dopo i laboratori l'incontro con le psicologhe

Novità nella formula di quest'anno: prima laboratori e spettacoli per i più piccoli, poi incontri formativi con le psicologhe per i genitori

di Carmine Caputo

L'associazione culturale "SassiScritti" presenta la rassegna "Sassolini", una serie di incontri dedicati ai bambini dai 4 anni e alle famiglie. La rassegna è curata all’interno del progetto ‘Montagna corale’ realizzato con il contributo del Ministero per le politiche sociali e di sviluppo, la Regione Emilia-Romagna, la Fondazione Carisbo, la Fondazione del Monte, l’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese.
Quest'anno la rassegna presenta una novità: parallelamente agli incontri e laboratori per bambini, infatti, si terranno colloqui sulla genitorialità con le psicologhe dell’Associazione Sedia Blu 2.0. 

Il primo appuntamento è nella biblioteca comunale di Vergato, tutti gli altri si terranno a Castel di Casio, nella Galleria d'Arte "Gomma Bicromata" in via Berzantina 12.  Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, hanno inizio alle 17 e si concludono con una merenda offerta da Pancaffè Montagna 

Domani, domenica 26 gennaio, a Vergato si comincia con "SSSShhh!" Racconto / spettacolo di e con "I Sacchi di Sabbia" ,compagnia toscana che spiega che dietro questo "SSSShhh" c'è " è un imperativo gioioso, un invito a godere l’impalpabile delicatezza delle immagini in movimento".

Il 2 febbraio "La cosa migliore al mondo + laboratorio di disegno sonoro narrativo".  Una storia musicata di e con Annamaria Andrei e Cristiano Grandi

A seguire Incontro per i genitori con Tiziana Giacalone intitolato "Il sé e l'altro: paure e incoraggiamenti". Il  16 febbraio la rassegna prosegue con " Danzando nell'arte con Quelli là e laboratorio creativo" di e con Teresa Porcella. In seguito incontro per i genitori con Lorena Pinelli sul tema " Mettersi in gioco: il ruolo dell'adulto nei confronti del bambino". Il 1° marzo va in scena " La Valigia del Burattinaio e lavorare coi burattini" di e con Patrizio Dall'argine.

Il  15 marzo " Storia naturale" Spettacolo laboratorio di e con Lucia Mazzoncini e Cecilia Lattari. Il  29 marzo " Storie in valigia" narrazione e seminario creativo di e con Alessandra Tommassini, poi incontro per i genitori con Tiziana Giacalone " Emozioni e sentimenti" . Il  5 aprile c'è  " Cosa vien dopo?" narrazione illustrata e seminario creativo di e con Teatro Rebis. L'i ncontro per i genitori è con Loretta Pinelli e si intitola "L'ascolto e lo sguardo".
Il 19 aprile  Incontro a sorpresa da SassiScritti, poi finale al Teatro Testoni di Porretta con "il diario segreto di Pollicino" di e con Teatro Patalò. 

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti ma è necessaria la prenotazione all'indirizzo e-mail info@sassiscritti.org o telefonicamente al numero 348 5900361 

martedì 14 gennaio 2020

San Benedetto Val di Sambro. Le mamme studiano l’italiano, Comune e Acli si occupano dei bambini

Mentre le mamme imparano l’italiano grazie ad un corso base tenuto in biblioteca, una educatrice si occupa dei loro figli

Parte nel Comune di San Benedetto Val di Sambro in questi giorni un corso di italiano finanziato dal fondo europeo F.A.M.I.(Fondo asilo migrazione e integrazione). Si tratta di una serie di lezioni di alfabetizzazione per stranieri organizzati da Alessandro Borri, per conto del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti dell’Appennino: una quindicina di lezioni di tre ore l’una che si terranno al mattino nella biblioteca comunale “Gastone Stefanini” di San Benedetto, fino a fine a febbraio.

La novità di questa iniziativa è che insieme ad ACLI Bologna il Comune di San Benedetto offrirà ai partecipanti al corso, e in particolare alle donne, un servizio di assistenza ai bambini. L’idea infatti nasce dalla consapevolezza, da parte dell’amministrazione comunale, che spesso le donne straniere non riescono a partecipare a questi corsi perché devono occuparsi dei figli non ancora inseriti nel percorso scolastico. Il servizio è esteso a tutte le famiglie, con l’idea quindi che possa nascere un gruppo di bambini, guidati da un educatore messo a disposizione dall’Acli, che favorisca la socializzazione e l’integrazione. I bambini saranno ospitati nell’ala della biblioteca dedicata ai più piccoli.
A occuparsi dei bambini sarà un'educatrice che ha partecipato al progetto di inserimento lavorativo svolto dalle Acli proprio a San Benedetto nei mesi scorsi: in questo modo sono integrate due esperienze, per dimostrare che attività svolte in tema di occupazione femminile portano a conseguenze positive concrete. Inoltre, se la partecipazione di altre famiglie del territorio sarà apprezzabile, il Comune valuterà la possibilità di studiare un progetto stabile, da dedicare ai bambini piccoli ed alle loro famiglie. Sino ad oggi infatti tale attività non si è concretizzata proprio per la mancanza di un numero minimo di adesioni, necessario per l’erogazione del servizio.