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lunedì 22 aprile 2024

Vectors of Memory: i segnala sentieri della Linea Gotica

 A Bologna, cerimonia di consegna dei segnavia progettati dall’architetto Daniel Libeskind 


Domani, martedì 23 aprile, alle 15, nella sala Polivalente “Guido Fanti” della Regione Emilia-Romagna a Bologna, i rappresentanti dei comuni che hanno aderito a “Liberation Route Italy” e i responsabili di alcuni dei luoghi della memoria attivi sul territorio regionale ricevono i “Floor Vectors of Memory”, i segnavia progettati dall’architetto Daniel Libeskind per la Fondazione Liberation Route Europe con l’obiettivo di segnalare sentieri e monumenti legati alla Linea Gotica.

La Regione fa parte dal 2022 di “Liberation Route Italy”, la rete europea che si occupa di valorizzare i percorsi e i luoghi storici in cui l’azione degli Alleati si è svolta durante la Seconda guerra mondiale e che in Emilia-Romagna si trovano in particolare sull’Appennino e nei comuni attraversati dal sistema difensivo realizzato dall’esercito tedesco per fronteggiare l’avanzata degli avversari verso Nord.

(Segnalato da Dubbio)

 

Regione Emilia-Romagna - Settore Patrimonio culturale: Memoria Novecento

mercoledì 4 agosto 2021

Il CAI lancia la scala di difficoltà dei sentieri accessibili

Con la redazione di un sistema di classificazione, il Club alpino italiano ha deciso di partire dalle persone con disabilità motoria, in un'ottica futura di piena inclusione di tutte le differenti disabilità


Riceviamo:

L'ambiente montano ha dimostrato le sue potenzialità rispetto al benessere degli individui: deve quindi essere una risorsa a disposizione di tutti, anche di chi convive con ridotte capacità motorie.

La ricerca sul territorio nazionale dell'esistenza di una classificazione già diffusa e condivisa di percorsi montani accessibili a persone con problemi motori ha dato esito negativo: da qui è nata la necessità di produrre una scala Cai delle difficoltà di itinerari accessibili, anche con ausili, sulla base di dati oggettivi rilevabili, in analogia con quanto già in atto da tempo in ambito escursionistico.

In particolare, i parametri utilizzati per classificare i sentieri accessibili sono la tipologia del percorso, le caratteristiche osservate in rapporto all'utenza (ad esempio la pendenza, la larghezza, il dislivello), la presenza di difficoltà oggettive e di notazioni che completano e caratterizzano il percorso.

Classificare un percorso non significa elencare situazioni difficili o di arduo superamento ma creare uno strumento di comunicazione che ha lo scopo di informare con esattezza e in maniera esaustiva coloro che si preparano a intraprendere un percorso o un'attività.

La scala di difficoltà è stata redatta dal gruppo di lavoro Montagnaterapia, con il supporto tecnico della Commissione Centrale e della Scuola Centrale per l'Escursionismo, e con il patrocinio e la collaborazione di realtà come la Fish, Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, l'Antoi, l'Associazione Nazionale Tecnici e Ortopedici Italiani, la Sito, Società Tecnico Scientifica di Terapia Occupazionale, la Simfer, Società italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, l'A.I.FI, l'Associazione Italiana di Fisioterapia, la Fand, Federazione Nazionale delle Associazioni delle persone con Disabilità e la direzione regionale Piemonte dell'Inail.

Allo stesso tempo La Struttura Operativa Sentieri e Cartografia del Cai ha fornito il suo parere sulla classificazione proposta ed in modo particolare sulle modalità per l'individuazione dei sentieri idonei, senza dimenticare la sicurezza degli stessi. È compito del Club alpino italiano rilevare, mappare e classificare i percorsi in base alla difficoltà e alla loro manutenzione, anche nell'ottica della conservazione del grado di accessibilità riscontrato.

Da anni, il Club alpino italiano usa la frequentazione della montagna come strumento per realizzare la piena inclusione delle persone con disabilità. Infatti, il Sodalizio ha collaborato a diversi progetti che utilizzano le escursioni di gruppo nelle Terre Alte a scopo riabilitativo - terapeutico ed educativo.

mercoledì 22 aprile 2020

Castel d'Aiano. I sentieri sono utili, non danneggiateli


Dubbio segnala il comunicato di Valeria Vitali con cui la consigliere denuncia con tristezza gli inspiegabili danneggiamenti alle strutture che corredano i sentieri nel comune di Castel d'Aiano:


Mi rattrista molto, come consigliere comunale con delega al turismo, venire a conoscenza di episodi di puro vandalismo che si verificano occasionalmente ai danni della rete sentieristica del nostro territorio.
In questo 2020 sono già due:
uno si è verificato con il sabotaggio delle tabelle indicatrici in località Croce e l'altro in località Piana dei Rossi/Madonnina dove sono stati tolti e portati via i pali, rimosse le tabelle indicatrici e con bombolette spray sono stati anneriti gli indicatori bianchi e rossi posizionati sugli alberi.
Sono sinceramente e negativamente sorpresa di scoprire che possano esistere queste situazioni proprio a Castel d'Aiano e proprio in un momento come questo quando il turismo così detto ‘dei cammini’ o ‘lento’ potrebbe essere una delle opportunità di ripresa.
Al di là di ogni convinzione questi comportamenti non danneggiano l'uno o l'altro ma TUTTI QUANTI, proiettando a chi arriva l'immagine di un territorio disorganizzato e incapace di valorizzare le proprie eccellenze che, non per merito ma per fortuna, ritroviamo in panorami mozzafiato e natura incontaminata.
Come già affermato più volte il turismo è l'insieme quasi perfetto di una serie infinita di fattori. Con il turismo si sviluppano commercio, ricettività, ristorazione si incrementa il valore degli immobili e si potrebbero creare nuove possibilità di lavoro, ma per raggiungere questi risultati è estremamente necessario lavorare tutti nella stessa direzione : valorizzare il territorio e creare servizi per i potenziali turisti.
In questo momento sono pienamente consapevole che esistono ben altre priorità ma chiederei cortesemente a chi dissente di uscire allo scoperto ed esprimere le proprie opinioni in un democratico confronto senza danneggiare deliberatamente il lavoro non di pochi singoli ma di un intera comunità.
 
Valeria Vitali

mercoledì 6 gennaio 2016

MOTOENDURO PER L' AMBIENTE:" Basta chiacchiere , Salviamo i nostri sentieri"

Di Giuseppe Bonantini

Un appello agli escursionisti su ruote del nostro Appennino Bolognese è stato lanciato dal CER-Bologna (Coordinamento Escursionismo su Ruote) : “Senza Motoenduro o Mtb , dedicate un po' di tempo alla pulizia di sentieri e mulattiere, per salvare i boschi e i sentieri nei comuni montani di Città Metropolitana”.


Il CER Bologna è nato dalla legge reg.14/2013 per la valorizzazione della rete escursionistica dell'Emilia Romagna e la valorizzazione delle attività escursionistiche a piedi, in mtb, in motoenduro, in Quad, in 4x4 in regola con il codice della strada.
Propone a coloro che nel tempo sono diventati i principali fruitori dei Sentieri o Mulattiere in Emilia Romagna l'andar per monti anche con l'intento di salvaguardare questo immenso patrimonio culturale che accomuna gli Appennini alle Alpi Apuane.
“Perché vogliamo praticarli senza essere considerati dei fuorilegge”, scrivono. “Perché siamo stufi di essere aditati come quelli che non rispettano niente e nessuno è perché è arrivato il momento di fare valere la legge Reer e quanto vale il CER Bologna. Il primo punto è quello di ripristinare un certo numero di strade a fondo naturale che, vuoi per passaggio di MOTO / MTB, vuoi a causa degli agenti atmosferici,... acqua su acqua..., si sono rovinati”.

E' il momento di passare dalle chiacchiere ai fatti.






domenica 16 agosto 2015

Castel dell’Alpi. Un task force di difensori dell’ambiente ha ‘lustrato a nuovo’ i sentieri del lago. Fra i volontari, il sindaco Santoni.


Prima della cura

Di Marco Finelli

Il secondo appuntamento per la pulizia del Lago di Castel dell’Alpi è stata un’ulteriore conferma della volontà di alcuni abitanti del territorio nel voler prendersi cura delle proprie bellezze.

Il 9 agosto alle  8 i  custodi dell’ambiente sanbenedettese hanno dato infatti prova della loro buona volontà. Rappresentanti delle associazioni L’Alice nel Paese della Meraviglia di Monzuno, ABC Appennino Bene Culturale di Lagaro, dell’USCA Unione Sportiva Castel dell’Alpi e il Sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni, assieme ad alcuni di volontari, una ventina in tutto, si sono ritrovati per continuare il lavoro iniziato il 21 giugno scorso. Ognuno di loro si è presentato con gli  strumenti necessari all’intervento  come zappe, picconi, motoseghe, chiodi e martelli.

Dopo la cura

Dopo la prima tappa del 21 giugno, in cui è stato pulito il percorso che circonda il lago ( doveroso il ringraziamento alla Croce Rossa per la sua partecipazione attiva), l’obiettivo di questa seconda giornata era mettere in sicurezza il tratto più ripido del sentiero. La neve dello scorso inverno ha infatti portato al  crollo di diversi alberi sul corrimano  con pesanti  danni in alcuni punti del tracciato. La caduta dei rami ha compromesso anche il transito in sicurezza: il percorso evidenziava tratti senza i gradini e ciò rendeva difficoltoso il passaggio agli amanti dell’escursione nel verde abbraccio dei boschi di San Benedetto.

In quattro ore i volontari sono riusciti a ricostruire il corrimano in legno e  a ristrutturare le scale con la ricostruzione di tutti i gradini. 

Attrezzati di buona volontà, tra chiacchiere sudate, acqua fresca da bere e tanto lavoro, gli ‘angeli dell’ambiente’  hanno concluso in bellezza con il pranzo offerto dall’USCA, che ha ospitato i lavoratori nella ‘residenza estiva’, la nuova struttura in legno adiacente al campo sportivo, dove ha  accolto tutti e li ha rifocillati con una bella grigliata, acqua, vino e caffè.

La mattinata è’ stata un’ulteriore conferma che l’unione e la collaborazione possono fare miracoli, come dicono gli organizzatori dell’evento. Basta avere tanto amore per il territorio, spirito di collaborazione e voglia di fare per il bene di tutti.




Il coordinamento

L'avvio dei lavori

Volontari all'opera


Il brindisi finale e il giusto riposo

sabato 7 dicembre 2013

La Federazione Motociclista Italiana (F M I) e la Forestale vanno 'd'accordo'.



Pubblichiamo la nota inviata da Giuseppe Bonantini con cui riporta quello che egli definisce ‘ BUON ACCORDO FMI’ CON LA FORESTALE  in merito all’uso dei sentieri di montagna. Il tema è all’attenzione dell’assemblea regionale impegnata a disciplinare la materia. Il consiglio ha già approvato la legge di riordino e questa si allinea con la normativa nazionale che non ha preclusioni all’uso dei sentieri ai mezzi motorizzati. Si aspetta il decreto attuativo della Regione che dovrà stabilire le prescrizioni e precisare i termini di attuazione della legge nei particolari.
Come sempre c’è chi esulta e chi avanza riserve e promette opposizioni. In questo caso  ad esultare sono coloro che amano utilizzare i mezzi motorizzati per entrare nel verde dei boschi dell’Appennino, contrari i camminatori che temono un impatto eccessivo dei ‘concorrenti motorizzati’ e una difficile convivenza. In particolare il CAI, fortemente contrario all’arrivo dei fuoristrada per i danni che il passaggio dei due o quattro ruote farebbero al tracciato sentieristico,  ha proclamato  ‘lo sciopero ’ e si astiene dalla pulizia stagionale dei sentieri.  A tutto ciò si aggiunge il fatto che molti comuni, per disimpegnarsi dagli obblighi di manutenzione della viabilità vicinale, starebbero declassandola a sentiero. Anche in questo caso c’è chi teme di veder passare nella propria aia o nel cortile colonne di mezzi motorizzati e di doversi sorbire le eventuali scorrettezze o esuberanze dei ‘motorizzati’.

Ecco l’informazione di Bonantini: