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sabato 21 ottobre 2017

Tenere animali comporta degli obblighi: lascia a digiuno i suoi tre cani e rimedia una denuncia dai Carabinieri.


I Carabinieri e la Forestale hanno denunciato un trentasettenne di Massa Lombarda per maltrattamento di animali
E’ successo ieri pomeriggio, quando i militari, dopo aver scoperto che all’interno di un cortile di un’abitazione disabitata di Mordano ci vivevano tre cani in fin di vita, hanno fatto irruzione e li hanno salvati.
Luna, una femmina di razza Labrador Retriever, Nero, un maschio di razza mista, nato da Luna e un altro cane di razza Rottweiler e Garcia, un maschio di razza Bulldog Francese, tutti registrati all’anagrafe Canina di Massa Lombarda, erano a “digiuno” da una ventina di giorni, perché il loro padrone, dopo averli collocati nello stabile, li aveva trascurati, fino a dimenticarsi di loro. Luna, Nero e Garcia sono stati visitati, medicati e affidati alle cure del Canile Municipale di Imola.


Foto dei Carabinieri Mordano.


venerdì 30 giugno 2017

Fase attenzione in boschi. Fino al 30 settembre sinergia Vvf, carabinieri e volontari.


Da ANSA

Scatta da domani, 1 luglio, la fase di attenzione per gli incendi boschivi in Emilia-Romagna, come prevede il Piano regionale antincendio boschivo in vigore. Lo riferisce la Regione.
    Fino al prossimo 30 settembre - spiega la nota - squadre di Vigili del fuoco, Comando regionale Carabinieri Forestale e volontari di Protezione civile opereranno in sinergia su tutto il territorio, in stretto raccordo con i Comuni e l'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, tramite la Sala Operativa Unificata Permanente (Soup) che ha sede a Bologna e resterà attiva fino al 31 agosto. La struttura è operativa tutti i giorni dalle 8 alle 20 e in orario notturno con servizio di reperibilità continuativo.
    I numeri da contattare per la segnalazione di incendi sono il 1515 (numero nazionale di pronto intervento dei Carabinieri Forestale) e il 115 (numero nazionale di pronto intervento del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile). La telefonata è gratuita.

giovedì 27 ottobre 2016

FORESTALE, SMEMBRAMENTO INACCETTABILE.


Riceviamo: 
 
Andrea Bertani ( nella foto) , consigliere regionale del M5S, aveva presentato un ordine del giorno per chiedere alla Giunta di impugnare il decreto attuativo della legge Maida che prevede lo smembramento del Corpo Forestale e il passaggio nell’Arma dei Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e VVF.
 
 
 
 “Il PD dice ancora una volta no al salvataggio del Corpo Forestale”. È questa la denuncia di Andrea Bertani, consigliere regionale del M5S, dopo che l’Assemblea Legislativa ha bocciato un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle in cui si chiedeva alla Giunta di impugnare il decreto attuativo della legge Maida davanti alla Corte Costituzionale che, di fatto, smembra il Corpo Forestale dello Stato. “Il governo Renzi sta stravolgendo l'assetto democratico di questo Paese, attraverso la de-forma costituzionale e la militarizzazione di una forza di polizia ad ordinamento civile. Non è da sottovalutare anche il fatto che la Regione ha in essere una convenzione con il Corpo Forestale per una serie di interventi su protezione civile e reati ambientali. Tutte competenze che con la sua scomparsa perderemmo creando così un vuoto difficilmente colmabile. Ecco perché davanti a tutto questo scempio – spiega Andrea Bertani – non si può di certo restare indifferenti e per questo abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere alla Giunta di impugnare il decreto attuativo della legge Maida. Lo smembramento del Corpo Forestale, che questa norma mette in atto, va assolutamente contro anche lo stesso impegno che l’Assemblea aveva preso nei mesi scorsi approvando una risoluzione del PD in cui si auspicava la creazione di una polizia ambientale. Un impegno che oggi quelli della maggioranza hanno di fatto rinnegato dando l’ok allo smembramento del Corpo Forestale tra Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia, VVF e Ministero. In questo modo – conclude Andrea Bertani – lo Stato, di fatto, fa un invasione di campo per quanto riguarda le competenze regionali, non tenendo in alcun conto le convenzioni e le attività in essere, ancora oggi, tra Regione e Corpo Forestale basate su norme tutt’ora vigenti”.


domenica 16 agosto 2015

Vergato. Un aggiornamento.



Un lettore ha inviato:

Chi desidera  un aggiornamento alla notizia

http://notiziefabbriani.blogspot.it/2015/07/vergato-che-e-successo-al-cantiere.html

andando sull'albo pretorio on line del Comune di Vergato  può trovare , al numero d'ordine 430, l'elenco degli abusi edilizi del mese di luglio.
La prima voce dell'elenco riferisce della sospensione dei lavori ordinata dai competenti uffici comunali a seguito del sequestro operato dalla Forestale su disposizione dell'autorità giudiziaria.

http://www.mutinanet.com/albovergato/2015/430.html

cliccare sulla parte azzurra che trova in fondo alla pagina.

venerdì 26 dicembre 2014

Con l'elicottero della Forestale in volo sulla Foce del Reno




Segnalato da un lettore amico.

Le interessanti riprese aeree realizzate questa estate durante l'attività di controllo dei corsi d'acqua dopo la piena della scorsa primavera
 

Fra le numerose attività del STB Reno, ex Genio Civile, c’è anche la gestione idraulica del Reno e di tutti i suoi affluenti. Si tratta di un reticolo idraulico lungo ben 2.200 km, per il cui controllo ci si avvale anche del mezzo aereo in virtù di rapporti di collaborazione con le forze dell’ordine e con la protezione civile.
In questo video, girato l’8 agosto 2014 sull’elicottero del Corpo Forestale dello Stato durante una ricognizione area disposta dal Prefetto di Ravenna, sono state realizzate riprese di grande utilità per la valutazione idraulica a grande scala dei sottobacini del Senio e del Lamone, interessati dagli eventi di piena della primavera 2014, oltre che per il riscontro dello stato di erosione della costa romagnola a seguito delle mareggiate dello stesso periodo.
Il sorvolo ha consentito ai partecipanti (il Responsabile del Servizio Tecnico Bacino Reno, il Comandante provinciale del CFS di Ravenna e lo stesso Prefetto di Ravenna) di osservare situazioni importanti sotto il profilo della sicurezza territoriale, quali il tratto della provinciale tra Errano e Brisighella e l’abitato di Celle di Faenza investiti da ben due eventi di piena nella primavera-estate 2014, le casse di espansione del Senio ancora in fase di lavorazione, l’Area Sic-ZPS di Cotignola, i tratti arginati invasi dalla vegetazione e altro ancora.
I rilievi aerei vengono spesso utilizzati per integrare i dati rilevati a terra dai tecnici e quindi migliorare l’attività di progettazione e di prevenzione che il Servizio Tecnico Bacino Reno garantisce sul territorio.
Il montaggio del video è stato realizzato in collaborazione con ERVET Spa.

sabato 7 dicembre 2013

La Federazione Motociclista Italiana (F M I) e la Forestale vanno 'd'accordo'.



Pubblichiamo la nota inviata da Giuseppe Bonantini con cui riporta quello che egli definisce ‘ BUON ACCORDO FMI’ CON LA FORESTALE  in merito all’uso dei sentieri di montagna. Il tema è all’attenzione dell’assemblea regionale impegnata a disciplinare la materia. Il consiglio ha già approvato la legge di riordino e questa si allinea con la normativa nazionale che non ha preclusioni all’uso dei sentieri ai mezzi motorizzati. Si aspetta il decreto attuativo della Regione che dovrà stabilire le prescrizioni e precisare i termini di attuazione della legge nei particolari.
Come sempre c’è chi esulta e chi avanza riserve e promette opposizioni. In questo caso  ad esultare sono coloro che amano utilizzare i mezzi motorizzati per entrare nel verde dei boschi dell’Appennino, contrari i camminatori che temono un impatto eccessivo dei ‘concorrenti motorizzati’ e una difficile convivenza. In particolare il CAI, fortemente contrario all’arrivo dei fuoristrada per i danni che il passaggio dei due o quattro ruote farebbero al tracciato sentieristico,  ha proclamato  ‘lo sciopero ’ e si astiene dalla pulizia stagionale dei sentieri.  A tutto ciò si aggiunge il fatto che molti comuni, per disimpegnarsi dagli obblighi di manutenzione della viabilità vicinale, starebbero declassandola a sentiero. Anche in questo caso c’è chi teme di veder passare nella propria aia o nel cortile colonne di mezzi motorizzati e di doversi sorbire le eventuali scorrettezze o esuberanze dei ‘motorizzati’.

Ecco l’informazione di Bonantini:  





martedì 20 novembre 2012

Le aquile della Forestale in azione sulla parete del Montovolo




Operazione da ‘aquile’, come qualcuno ha voluto chiamarla,  quella compiuta oggi dall’ispettore della Forestale Cesareo Memmo e dall’agente Alessandro Di Candia.
I due forestali hanno infatti portato in salvo un bassotto da caccia,  rimasto intrappolato sulla parete rocciosa di Montovolo con una rischiosa arrampicata in parete per raggiungere l’animale. Lo hanno guidato fino a raggiungere il piano, riuscendo a portare a termine un intervento che l’elicottero non era riuscito a compiere per la pericolosità che comportava l’avvicinamento delle pale alla parete rocciosa.
Il cane bassotto aveva partecipato a una battuta di caccia al cinghiale domenica scorsa e si era perso. Le ricerche sono subito iniziate nel pomeriggio e hanno portato a individuare l’animale su uno sperone di rocciosa. Il piccolo meticcio nella corsa di battuta aveva evidentemente ecceduto nello slancio finendo nel vuoto. Se fosse caduto in fondo al precipizio gli sarebbe probabilmente costato la vita, ma si è fermato su una sporgenza non riuscendo però più a risalire e neppure a scendere.
Era quindi condannato alla morte per stenti.
Con la Forestale è intervenuta Enpa e per ben due giorni i componenti della squadra di salvataggio hanno tentato in tutti i modi di far uscire l’animale da quella posizione impossibile, anche con l’intervento dell’elicottero con il quale ci si voleva avvicinare al pianerottolo dove il piccolo cane era fermo in attesa di un aiuto.
Dopo due giorni di inutili tentativi, i due forestali hanno preso come si suol dire il ‘toro per le corna’ facendo sfoggio delle loro abilità di arrampicatori, per la fortuna del bassotto, che ha così potuto ricongiungersi ai padroni e ai ‘colleghi’ di battuta al cinghiale.