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giovedì 7 marzo 2024

I Vigili del Fuoco festeggiati a Castiglione dei Pepoli

Riconoscenza e vicinanza per chi in questi anni ha sostenuto il lavoro dei volontari dei Vigili del Fuoco e per presentare i progetti futuri



 di Martina Mari



Tutti all’opera per ringraziare pubblicamente tutti coloro che da anni sostengono le attività dei volontari, in particolare quella sostenuta del terribile 2023.

Tutti sono invitati sabato prossimo, 9 marzo alle 17,  presso il Teatro di Castiglione dei Pepoli per un evento organizzato dall’Associazione volontari dei Vigili del Fuoco, entità parallela a quella vera e propria della caserma.

 Un’associazione che ha cura della sensibilizzazione, della comunicazione e del rapporto con il territorio, presieduta da Claudio Benassi, ex volontario che da poco ha lasciato la caserma per raggiunti limiti di età.

Durante l’evento verranno illustrate con immagini e video le attrezzature acquistate grazie alle donazioni ricevute. Si parlerà delle esigenze future, in modo da sensibilizzare i cittadini avvicinandoli alla tematica.

E’ il 1978 quando nasce l’Associazione dei volontari dei Vigili del Fuoco a Castiglione dei Pepoli. Un territorio che, oltre ai comuni problemi montani (incendi, frane, nevicate), è caratterizzato da due infrastrutture strategiche per la nazione: l’Autostrada del Sole e la grande galleria ferroviaria Direttissima. Da subito i volontari sono stati un punto di riferimento fondamentale per il territorio e tantissimi sono stati i loro interventi in autostrada e sulla tratta ferroviaria. Nella strage del Rapido 904 del 1984 furono proprio i volontari di Castiglione i primi ad arrivare a prestare i soccorsi.

“Non esagero nel dire che avere la Caserma dei volontari dei Vigili del Fuoco in paese sia un elemento fondamentale per Castiglione e per tutto il territorio circostante - afferma il Sindaco Maurizio Fabbri -. Devo ringraziare questi ragazzi per il loro coraggio e per la loro infinita disponibilità. Durante le tante crisi ed emergenze che abbiamo attraversato, non solo ci hanno aiutato in tutto e per tutto, ma mi hanno anche insegnato molto. Sono persone che dedicano il proprio tempo libero al territorio e alle persone in difficoltà. Non possiamo permetterci che tutto ciò un giorno possa non esserci più. Per questo motivo ho accolto con grande favore la proposta di Claudio Benassi di dedicare una giornata ai nostri volontari. Una giornata che non è autocelebrativa, al contrario: saranno loro a ringraziare tutti coloro - e sono tanti - che li hanno sostenuti e aiutati nel loro lavoro quotidiano. Mi aspetto una sala del teatro piena perché devono sentire il supporto di tutta la cittadinanza”.

giovedì 29 agosto 2019

AAA. Volontari per il ristorante della 'Fira di Sdaz' cercasi



Il 6, 7 e 8 settembre la FIRA DI SDAZ torna puntuale ad animare il borgo e i dintorni di Palazzo de’ Rossi a Sasso Marconi. L'associazione 'Fiera di Pontecchio', organizzatrice dell'evento, gestisce anche il punto ristoro e mancano volontari. Il presidente Silverio Ventura lancia un appello a chi ha buona volontà perchè la Fira dia ancora prova di 'buona accoglienza'. Il presidente precisa infatti:

Tutti ormai conoscono il copione della Fiera, che da oltre tre secoli (siamo arrivati all’edizione n.346!) celebra la tradizione contadina proponendosi come una grande festa collettiva, in grado di consolidare l’identità di chi vive da queste parti. Quello che forse non tutti sanno è che, dietro le quinte della Fira di Sdaz, c’è l’appassionato lavoro di pochi volontari, imprescindibile per rendere possibile quella che è a tutti gli effetti una delle manifestazioni più sentite e partecipate di Sasso Marconi.

Ma il generoso impegno del ristretto gruppo di persone che dedica tempo ed energie alla Fiera non è più sufficiente.
Oggi la Fira di Sdaz ha bisogno di nuove forze: servono persone disposte ad entrare a far parte della squadra di volontari che contribuisce alla buona riuscita della manifestazione.

In particolare, cerchiamo personale per il ristorante della Fiera, che ora è gestito direttamente dalla nostra Associazione. Per garantire il funzionamento della struttura servono addetti alla cucina, ai servizi di sala e di accoglienza (non è necessario avere esperienza specifica nel settore!). Chi vuole essere dei nostri può confermare la propria adesione contattando l’ufficio turisticoinfoSASSO”, tel. 051 6758409 (info@infosasso.it) e indicando la propria disponibilità: ricordo che nelle tre giornate della Fiera (venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 settembre) il ristorante è aperto sia a pranzo che a cena.

Questo accorato appello, che rivolgo a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Fira di Sdaz, impone qualche riflessione su presente e futuro di questa storica manifestazione. La Fiera sta oggi affrontando la delicata sfida del rinnovamento, e i cambiamenti imposti da nuovi stili di vita e nuovi assetti del territorio, impongono di adeguarsi alle nuove esigenze senza però disperdere lo spirito del passato: una sfida difficile, considerando anche che i costi di gestione continuano ad aumentare e che, nonostante la buona risposta del pubblico, ‘far quadrare i conti’ è sempre più complesso.

Per questo diventa necessario individuare forme di autofinanziamento capaci di dare nuova linfa a una manifestazione che oggi fatica a sostenersi con le proprie forze, stimolando al tempo stesso il coinvolgimento dei cittadini e del tessuto socio/associativo del territorio.

Una prima iniziativa in tal senso, che approfitto dell’occasione per portare alla vostra attenzione,
è la
cena di autofinanziamento in programma giovedì 5 settembre alle 20 all’interno del ristorante nel Campo di Palazzo de’ Rossi. Una sorta di ‘anteprima’ della Fiera per assaporare i sapori della tradizione contadina (il menu comprende: uova fritte e friggione, gramigna alla salsiccia e gramigna fritta, polenta con cacciatora di pollo, ciambella) e conoscere le persone che lavorano per tener viva questa plurisecolare tradizione. Il costo della cena è di 18 euro (bevande escluse) e si può prenotare il proprio posto entro il 4 settembre rivolgendosi a infoSASSO (tel. 051 6758409 - info@infosasso.it).

Mai come in questa circostanza, il contributo che di ognuno di voi può offrire è prezioso e determinante per mantenere viva e partecipata l’Antica Fiera di Pontecchio. Confidando nella vostra sensibilità, ringrazio per l’attenzione e vi aspetto con vero piacere alla Fira di Sdaz 2019.

Un caro saluto,


giovedì 28 marzo 2019

Marzabotto festeggia i suoi volontari

Il Sindaco di Marzabotto, Romano Franchi e la Giunta Comunale invitano alla festa dei Volontari che si terrà domenica prossima, 31 marzo, alle 17, nel Teatro comunale del capoluogo. 

 

La partecipazione è aperta a tutti. E ' stato previsto un momento conviviale

sabato 4 agosto 2018

A Monzuno si cena con e per i Pompieri

Monzuno dedicata ala giornata di domani, sabato 4 agosto, ai suoi Vigili del Fuoco volontari e lo fa con un invitante programma ludico culinario, ma soprattutto con il cuore. 
Il ritrovo è a Montevenere che saprà certamente dare all'incontro anche del suo, aggiungendo tutta la frescura di cui è capace. 

L'appuntamento è quindi di quelli da non perdere. 


lunedì 9 aprile 2018

La Porrettana aspetta persone di buona volontà.


"Puliamo la Porrettana, sabato 14 aprile dalle 14 alle 18”, è l'invito-appello inviato dalla segreteria del Sindaco di Marzabotto rivolto a tutti coloro che amano il paese pulito e che intendono passare ai fatti.
Il ritrovo è alle 14 davanti al Muncipio.


Nel comunicato si ricorda di portare un abbigliamento comodo, scarpe resistenti, guanti, giubbotti rifrangenti e possibilmente, anche, sacchi di plastica grandi e resistenti.

Per info : Assessore Fabrizio Orsi fabrizio.orsi@comune.marzabotto.bo.it
Settore Servizi al Territorio: 051.6780528
Segreteria del Sindaco: federica.zecchi@comune.marzabot

sabato 6 maggio 2017

A Bologna corso per volontari e dipendenti di associazioni del Terzo Settore


Da E - R Sociale

L'Università del Volontariato di Bologna in collaborazione con Anteas Emilia Romagna propone Dare senso all’esperienza, un corso di formazione rivolto a volontari, collaboratori e dipendenti di organizzazioni di volontariato e associazioni di Terzo Settore. Il corso inizierà giovedì 4 maggio e si svolgerà presso la sede di Anteas, in Via Milazzo 16 a Bologna, per 4 giovedì consecutivi sempre dalle 18 alle 21.

Dare senso all’esperienza prosegue il percorso di condivisione di pratiche e competenze tra associazioni e volontari iniziato sin dal primo anno di Università del Volontariato. Il corso si aprirà con una riflessione collettiva sul concetto di “condivisione”, anche attraverso esercitazioni pratiche, e proseguirà con la presentazione della Biblioteca dei Libri Viventi che Anteas porta avanti da alcuni anni. Nella Biblioteca dei Libri Viventi chiunque può diventare una sorta di libro in carne e ossa che racconta la propria storia e che può per questo essere “preso in prestito” dai lettori più appassionati. Questo corso, quindi, sarà anche l’occasione di imparare a raccontare la propria “storia di volontariato” e a scrivere la “quarta di copertina” del proprio libro che entrerà a far parte della Biblioteca dei Libri Viventi di Anteas.



Il corso seguirà due metodologie per facilitare lo scambio di racconti e di esperienze di volontariato: la logoterapia e la mediazione umanistica. Entrambe le metodologie partecipative si basano sull’idea che le persone abbiano bisogno di dare un significato alla propria vita e che questo bisogno possa rigenerarsi attraverso la relazione con altre persone e il dialogo con altri modi di “attribuire senso alla nostra esperienza di vita”. La logoterapia è stata fondata dallo psicoterapeuta Viktor Frankl che, partendo dalla sua esperienza di internamento in un campo di concentramento, sviluppò l’idea che le persone vivono e sopravvivono esclusivamente se riescono ad attribuire a qualcosa un significato per cui farlo; allo stesso modo la mediazione umanistica, che lavora nelle situazioni di conflitto, studia i processi e gli elementi del nostro corpo e della nostra psiche che vanno alla ricerca di un senso.

domenica 3 luglio 2016

Madonna dei Fornelli 'non dorme': risistemato il percorso vita.

Potature
Scherzando e ridendo e un po' sudando, Madonna di Fornelli ha di nuovo il suo sentiero.
La bella località turistica nel comune di San Benedetto Val di Sambro, ha infatti di nuovo il suo percorso vita, un sentiero pedonale che da sempre rappresenta un passaggio ambito per chi voglia fare due passi nel verde della frazione. Dopo un primo importante intervento da parte del Comune per bloccare un movimento franoso, i cittadini si sono 'tirati su le maniche' e si sono così riappropriati di questo tracciato pubblico con una adeguata operazione di pulitura.

Il sindaco all'opera
Tutto ciò è stato reso possibile dal 'Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per la cura e la rigenerazione dei beni comuni' che prevede la possibilità per ia residenti e ai volontari di occuparsi del 'bene comune' .
Nel caso in questione i lavori di pulitura e sistemazione del percorso si sono trasformati in un’occasione di festa e condivisione per la comunità, grazie anche alle signore che hanno preparato il pasto per tutti i volontari presenti, tra cui molti giovanissimi e il primo cittadino stesso Alessandro Santoni che ha voluto partecipare all’iniziativa in prima persona.

A curare il percorso, grazie ad un accordo stipulato con il Comune, sono stati i volontari dell’Associazione Fornelli 2000 che per un giorno hanno simbolicamente 'adottato' questa fetta di territorio.

Alcuni volontari
Se infatti spetta come ovvio al Comune gestire gli interventi di manutenzione straordinaria fondamentali in un territorio fragile come quello appenninico - proprio in questi giorni sono stati avviati i lavori di consolidamento del versante delle Cà di Sotto, interessato in passato da un'imponente movimento franoso, mentre a Monteacuto Vallese si mette in sicurezza via Ca’ de Sarti, altra area a rischio frana - gli interventi di conservazione e manutenzione ordinaria meno onerosi possono essere volta per volta affidati a cittadini attivi che si prendono cura dei beni comuni anche a fronte di risorse economiche pubbliche purtroppo sempre più esigue.




giovedì 26 novembre 2015

I sindaci dell'Unione dell'Appennino Bolognese si schierano a sostegno dei volontari dei Vigili del Fuoco. Presidi sono a rischio chiusura.


Il comunicato dei sindaci:

Sono impegnati nell'estinzione degli incendi, nella salvaguardia della vita umana, degli animali e dei beni attraverso servizi di soccorso tecnico. Sono sempre in prima linea al fianco dei cittadini nei momenti di maggiore pericolo: sono i volontari del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, che sull'Appennino Bolognese operano con tre sedi a Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano e Monzuno.
Si tratta di cittadini che scelgono di servire la propria comunità fornendo un servizio essenziale con oneri estremamente ridotti, eppure denunciano una situazione che si sta facendo sempre più difficile, evidenziando preoccupazioni che l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese ha deciso di condividere formalmente con un ordine del giorno approvato dalla Giunta dell'Unione.

Le difficoltà sono principalmente legate all’adozione negli ultimi anni di una serie di provvedimenti di carattere legislativo e regolamentare che hanno via via ridotto la possibilità di reclutamento e l’operatività dei distaccamenti volontari del Corpo nazionale vigili del fuoco. Tanto per fare qualche esempio un aspirante volontario oggi deve sostenere a proprie spese visite mediche ed esami il cui costo supera i 400 €, mentre per conseguire la patente di guida del Corpo, necessaria per la conduzione degli automezzi destinati al soccorso, occorre frequentare un corso di quattro settimane in orari che spesso coincidono con quelli lavorativi.

Ma quel che è peggio è che è stato avviato l'iter legislativo per l'approvazione di un decreto che prevede l'abbassamento del limite massimo d'età e del bacino territoriale da cui attingere per il reclutamento, nonché norme di dettaglio sulla composizione delle squadre, addirittura più stringenti rispetto a quanto previsto per il personale in servizio permanente dello stesso Corpo nazionale. Si è arrivati persino all’ipotesi di procedere all’azzeramento dei rimborsi spettanti ai volontari Vigili del Fuoco che effettuano interventi anche durante il proprio orario di lavoro.

Tutto ciò risulta di difficile comprensione, se si considera che tutti i paesi dell'Unione Europea il ruolo dei volontari è fondamentale: i professionisti infatti si occupano dei soccorsi specialistici, della ricezione delle richieste di intervento e della formazione, ma prestano servizi di soccorso tecnico urgente solo nei maggiori centri urbani, dove è giustificata la presenza di personale retribuito a tempo pieno perché più frequenti le richieste di intervento. In Francia, Germania, Svizzera e Austria sono centinaia di migliaia i pompieri volontari, a fronte di decine di migliaia di professionisti.

Solo grazie ai volontari la presenza sul territorio di personale qualificato può essere garantita in maniera capillare senza stravolgere pesantemente la spesa pubblica, visto che un distaccamento permanente di 26 professionisti può costare più di un milione di euro l'anno.
Non è un caso che la Regione Emilia-Romagna e i comuni del territorio abbiano investito molto negli ultimi anni per la creazione di distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ricevendo un servizio efficace ed apprezzato dalle istituzioni e dai cittadini.

Ma se reclutare i volontari diventa così complicato e assumere professionisti in questo momento di revisione della spesa pare improbabile, allora non deve stupire che il Coordinamento Pompieri dell’Emilia-Romagna denunci come il rischio della chiusura di molti distaccamenti si faccia concreto, ed è quello che l'Unione dell'Appennino Bolognese vuole scongiurare, sollecitando a tal fine il Ministero dell'Interno, il presidente della Regione Emilia-Romagna e il Prefetto di Bologna.

Noi sindaci abbiamo ricevuto con preoccupazione la segnalazione da parte del Coordinamento Pompieri dell'Emilia-Romagna sulla condizione dei volontari e sulle fosche previsioni per il futuro. In un momento in cui in tutti i settori il volontariato è una risorsa preziosa perché lo Stato non riesce più a fornire tutti i servizi, ci sembra doveroso riconoscere l'impegno dei volontari dei vigili del fuoco e promuovere ogni iniziativa che agevoli il loro operato e la loro permanenza sui territori montani” ha commentato il presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese Romano Franchi.



domenica 16 agosto 2015

Castel dell’Alpi. Un task force di difensori dell’ambiente ha ‘lustrato a nuovo’ i sentieri del lago. Fra i volontari, il sindaco Santoni.


Prima della cura

Di Marco Finelli

Il secondo appuntamento per la pulizia del Lago di Castel dell’Alpi è stata un’ulteriore conferma della volontà di alcuni abitanti del territorio nel voler prendersi cura delle proprie bellezze.

Il 9 agosto alle  8 i  custodi dell’ambiente sanbenedettese hanno dato infatti prova della loro buona volontà. Rappresentanti delle associazioni L’Alice nel Paese della Meraviglia di Monzuno, ABC Appennino Bene Culturale di Lagaro, dell’USCA Unione Sportiva Castel dell’Alpi e il Sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni, assieme ad alcuni di volontari, una ventina in tutto, si sono ritrovati per continuare il lavoro iniziato il 21 giugno scorso. Ognuno di loro si è presentato con gli  strumenti necessari all’intervento  come zappe, picconi, motoseghe, chiodi e martelli.

Dopo la cura

Dopo la prima tappa del 21 giugno, in cui è stato pulito il percorso che circonda il lago ( doveroso il ringraziamento alla Croce Rossa per la sua partecipazione attiva), l’obiettivo di questa seconda giornata era mettere in sicurezza il tratto più ripido del sentiero. La neve dello scorso inverno ha infatti portato al  crollo di diversi alberi sul corrimano  con pesanti  danni in alcuni punti del tracciato. La caduta dei rami ha compromesso anche il transito in sicurezza: il percorso evidenziava tratti senza i gradini e ciò rendeva difficoltoso il passaggio agli amanti dell’escursione nel verde abbraccio dei boschi di San Benedetto.

In quattro ore i volontari sono riusciti a ricostruire il corrimano in legno e  a ristrutturare le scale con la ricostruzione di tutti i gradini. 

Attrezzati di buona volontà, tra chiacchiere sudate, acqua fresca da bere e tanto lavoro, gli ‘angeli dell’ambiente’  hanno concluso in bellezza con il pranzo offerto dall’USCA, che ha ospitato i lavoratori nella ‘residenza estiva’, la nuova struttura in legno adiacente al campo sportivo, dove ha  accolto tutti e li ha rifocillati con una bella grigliata, acqua, vino e caffè.

La mattinata è’ stata un’ulteriore conferma che l’unione e la collaborazione possono fare miracoli, come dicono gli organizzatori dell’evento. Basta avere tanto amore per il territorio, spirito di collaborazione e voglia di fare per il bene di tutti.




Il coordinamento

L'avvio dei lavori

Volontari all'opera


Il brindisi finale e il giusto riposo

sabato 8 agosto 2015

Bando per 985 volontari, proroga al 20 agosto.



Ci è stato segnalato:

Previsto un assegno mensile di 433,80 euro: potranno partecipare alla selezione per l'accesso anche i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti.
Il Ministero dell'Interno, sul sito istituzionale, comunica che la sentenza della Corte Costituzionale n. 119 del 2015 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77 nella parte in cui prevede il requisito della cittadinanza italiana ai fini dell’ammissione allo svolgimento del servizio civile nazionale.
Conseguentemente, potranno partecipare alla selezione per l’accesso, non solo i cittadini dell’Unione europea, ma anche i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti. I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.
Il bando di selezione riguarda 985 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia di cui: 823 per l’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili; 150 relativi a progetti autofinanziati e 12 in un progetto approvato dalla Regione Siciliana.
Il Viminale informa che, per consentire la presentazione delle domande, sono stati prorogati i termini. La domanda di partecipazione in formato cartaceo, indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, deve pervenire allo stesso entro le ore 14.00 del 20 agosto 2015. Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione.
Il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno finanzia quattro progetti di servizio civile che verranno avviati dopo l’estate per potenziare l’attività degli uffici che si occupano del conferimento della cittadinanza italiana e dell’immigrazione.


Fonte: Ministero dell'Interno

venerdì 20 febbraio 2015

Europportunità: Expo, si cercano 1000 volontari per il padiglione UE.

Un lettore segnala:


Concorsi, bandi, tirocini, ricerca personale. Ecco una selezione delle opportunità offerte dall'Unione Europa. (aggiornamento: 18 febbraio 2015)
 

Expo 2015, ricerca di volontari per il Padiglione UE

Il padiglione dell’Unione Europea presente quest’anno all’EXPO di Milano offre a tutti i giovani europei di età compresa tra i 18 e i 30 anni l’opportunità di partecipare attivamente a questa importante esperienza di respiro europeo. 
L’UE è alla ricerca di oltre 1000 giovani che abbiano una passione viva per l’Europa e la vogliano condividere con i visitatori del Padiglione UE, partecipando al Programma Volontari per l’Europa.
I ragazzi saranno coinvolti in numerose attività di volontariato: non soltanto nell’accoglienza dei flussi di visitatori, ma anche nella diffusione della conoscenza sui contenuti della partecipazione dell’Unione Europea a Expo, legati alle tematiche dell’alimentazione.
I giovani interessati dovranno possedere una buona conoscenza della lingua inglese (livello B2) e una discreta conoscenza della lingua italiana (livello B1). La conoscenza di altre lingue è una qualità apprezzata al momento della selezione.
I volontari scelti saranno impegnati per un periodo di 14 o 15 giorni consecutivi e per un massimo di 5 ore e 30 minuti al giorno.
Per registrare la propria candidatura seguire il form online.

  

Epso, la Commissione europea ricerca figure per responsabile principale di immobili 

La Commissione europea sta reclutando amministratori di condominio con competenze amministrative e tecniche di gestione (come agenti contrattuali). Le posizioni disponibili sono 40.

Come manager di edificio, il candidato sarà responsabile della supervisione e garantirà il buon funzionamento giorno per giorno di un gruppo di edifici, prendendo tutte le misure necessarie per mantenere i servizi forniti per gli occupanti degli edifici.
Per partecipare è necessario soddisfare alcuni requisiti tra cui possedere:

  • un livello di studi superiori, attestato da un diploma, in un ambito tecnico pertinente alla natura delle funzioni previste dal lavoro, o un livello di studi secondari superiori, attestato da un diploma che dia accesso all’istruzione superiore e un'esperienza professionale di almeno tre anni
  • oppure, dopo il completamento della scuola dell’obbligo, attestato da un diploma, un totale di 8 anni di formazione professionale adeguata e/o esperienza professionale attinente alle funzioni previste
  • oppure, dopo il completamento della scuola dell'obbligo, attestato da un diploma, un totale di 10 anni di esperienza lavorativa come agente dell'Unione europea e la frequenza di un corso di formazione dispensato dall'Istituzione in un settore attinente alle funzioni richieste. 
Inoltre, per lavorare per le istituzioni europee, è necessario avere una conoscenza approfondita di una lingua ufficiale dell'UE oltre a una conoscenza soddisfacente di inglese, francese o tedesco.
La sede del lavoro è principalmente a Bruxelles. L’invio delle candidature scade il 24 febbraio 2015 alle ore 12 (ora di Bruxelles).
Registrazioni sul sito di Epsoqui il bando ufficiale.


Anac selezione cinque tirocinanti neolaurati 

Il nuovo bando dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) si rivolge agli ex studenti delle seguenti Università: Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Università degli Studi “Roma Tre”, Università LUISS Guido Carli, Libera Università Maria SS. Assunta (LUMSA), Università degli Studi di Catania, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Milano, Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. 
Per la partecipazione alla selezione è necessario che il titolo di laurea di secondo livello specialistica, magistrale o ciclo unico sia stato conseguito con votazione non inferiore a 105/110, il candidato abbia un’età che non superi i 27 anni e che la tesi di laurea verta su una delle materie di interesse dell’Autorità (la trasparenza ed integrità, la prevenzione e contrasto della corruzione; diffusione della cultura della legalità, il contrasto della criminalità, la disciplina dei contratti pubblici, il diritto penale dell’economia e diritto penale europeo, la cooperazione internazionale in materia penale, la criminologia).
Il tirocinio avrà una durata di sei mesi e prevede una retribuzione di 400 euro mensili, per un impegno settimanale medio di 40 ore. 
Oltre all’esame dei curriculum, i candidati idonei dovranno affrontare un colloquio
La domanda di partecipazione deve essere inviata entro il 13 marzo 2015 alle ore 18, all’indirizzo mail Segreteria_SSGG@anticorruzione.it , con oggetto “Candidatura tirocini 2015”.
Consulta il bando di selezione e scarica il modulo per la domanda di partecipazione.