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martedì 22 ottobre 2013

Sasso Marconi: Sasso Libera chiede un 'parcheggio' per mezzi pesanti.




Il consiglieri comunali Marco Veronesi e Giovanni Bortolotti di Sasso Libera, con una interrogazione, hanno posto all’attenzione della Giunta e del Consiglio Comunale il tema-problema di dotare il Comune di un’area attrezzata per la sosta temporanea dei mezzi di trasporto pesanti.
Probabilmente a portare all’attenzione dei consiglieri il tema è stato anche il recente disastro creato dall’uso del parco Marconi per l’alloggiamento delle strutture e dei mezzi di un circo.  Per le conseguenze delle avverse condizioni atmosferiche lo smantellamento delle struttura ha lasciato pesanti tracce sul terreno dai mezzi in movimento.  Non di rado poi sostano nel parcheggio adiacente la scuola Media i mezzi dei gestori di una giostra e la giostra stessa.
I consiglieri si chiedono se tale uso viene fatto con tutti i crismi di sicurezza.

Nella interrogazione si legge:

Evidenziato che  ogni giorno centinaia di autoarticolati attraversano il territorio comunale e che alcune attività ludiche (che utilizzano camion, grandi roulotte, giostre etc..) potrebbero essere ricondotte all’utilità della proposta di un’area adebita alla sosta dei mezzi pesanti, si chiede all’ Amministrazione comunale di Sasso Marconi se sia nei suoi progetti  la realizzazione di una Area adibita alla sosta temporanea degli autoarticolati, se sia stata individuata un’area con le caratteristiche tecniche ed ambientali necessarie ad ospitare tale Area di Sosta; se il parcheggio adiacente alla Scuola Media possa avere tali caratteristiche; se gli attuali allacciamenti (acqua e corrente elettrica) risultano idonei e in sicurezza; se ha  notizie sul parcheggio autostradale di sosta camion che doveva essere realizzato tra il casello di Sasso Marconi e quello di Casalecchio di Reno;  se è  a conoscenza dei tempi di realizzazione di tale parcheggio autostradale; se è stato realmente siglato e firmato l'accordo con la proprietà dell'area al di fuori del casello autostradale attuale, che si era detta disponibile a ‘cedere in comodato’ fin da subito l'area nello stato di fatto attuale; se sono  stati già individuati e disponibili i fondi per la realizzazione di una porzione di parcheggio.

sabato 12 gennaio 2013

Casa della Salute di Sasso Marconi: le valutazioni dei consiglieri comunali di Sasso Libera.


Marco Veronesi e Giovanni Bortolotti

Con l’inaugurazione, in programma per il prossimo 19 gennaio,  si sta concludendo la  vicenda ‘Casa della Salute’ di Sasso Marconi, anche se rigurgiti di critiche tuttora non mancano. Il dibattito politico che ha accompagnato l’iter procedurale è stato intenso e a volte serrato e severo . L’ultimo periodo è stato caratterizzato da due ‘esternazioni’ dei medici: una denunciava i ritardi per ‘la messa a punto ’ dell’edificio e manifestava il timore di rimanere ‘sulla strada’  poichè erano già stati disdetti i contratti d’affitto dei vecchi ambulatori e non c’era la certezza di venire in possesso in tempo utile di quelli  loro assegnati all’interno della Casa della Salute; l’altra rilevava ancora carenze strutturali relative alla sicurezza.

La casa della Salute
Si ha notizia di un incontro fra amministratori comunali e  medici, al termine del quale pare che l’atmosfera si sia rasserenata.
Abbiamo incontrato Marco Veronesi e a Giovanni Bortolotti consiglieri comunali di Sasso Libera-Lista Libera Indipendente e abbiamo chiesto un loro parere sull’argomento.
“Tutto rose e fiori non è, ma neppure tutto negativo. E’ una nuova importante presenza, da tempo attesa poiché i cittadini di Sasso Marconi hanno il diritto di poter contare su una organizzazione sanitaria efficiente”.
Cosa c’è di positivo?
I sassessi  potranno usufruire dei servizi medico-sanitari di un solo presidio poliambulatoriale che resterà a loro disposizione 24 ore al giorno, anche grazie alla presenza della guardia medica nelle ore notturne . E’ un vantaggio non di poco conto. Questo merita certamente un plauso”.
Che cosa invece non reputate siano rose e fiori ?
“Il limite maggiore è che il nuovo presidio   nasce  già vecchio. Non si può progettare una struttura nel primi anni del 2000 e inaugurarla nel 2013. Il tempo trascorso non la fa più aderente alle nuove esigenze. I ritardi sono dovuti anche al fallimento di ben due imprese impegnate nella realizzazione dell’immobile. E’ una dimostrazione pratica del ‘fallimento del sistema degli appalti che vige in Italia’. Noi abbiamo sempre suggerito di affidare i lavori ad aziende locali, superando anche gli obblighi derivanti dall’attuale ordinamento in materia. Certamente i risultati sarebbero stati migliori. Un altro limite è quello del numero limitato dei parcheggi limitrofi sicuramente insufficiente, soprattutto nei giorni di mercato. Inoltre non sono state previste sale d’aspetto. Tutti i pazienti sono costretti ad attendere nei corridoi. ”.
I ritardi e i limiti strutturali hanno responsabilità?
“In primo luogo ha responsabilità  il direttore dei lavori, che non si è accorto, per esempio, che la cabina dell’ ascensore era più piccola di quella ordinata. Quindi dell’ufficio tecnico comunale, probabilmente non sufficientemente sollecitato a controllare dagli assessorati  alla Sanità e all’Urbanistica. 
E cosa dite dell’atteggiamento dei medici prima critici poi soddisfatti ?
“Siamo rimasti stupiti  che prima si sia gettato il sasso per poi ritirare la mano. Si sono lamentati in modo anche formale e pubblico, poi improvvisamente tutto pare vada bene”.
Proposte e vostre attese ?
“ Auspichiamo che l’interno della Casa sia ben organizzato. In particolare richiediamo con forza che i sevizi Cup, prelievo del sangue e donazioni (Avis) trovino una adeguata considerazione e collocazione.  Inoltre  chiederemo che dopo  tre mesi  i medici, gli operatori e i responsabili che lavorano nella struttura relazionino durante una seduta straordinaria del Consiglio Comunale. Potrà essere una buona verifica, oltre che un confronto ”.