Visualizzazione post con etichetta Anpi Sasso Marconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anpi Sasso Marconi. Mostra tutti i post

venerdì 17 luglio 2020

Ritorna la Pastasciutta Antifascista a Sasso Marconi nel rispetto delle prescrizioni anti covid

La decima edizione c’è, con qualche cambiamento: sarà su prenotazione e si ritirerà al Parco del Chiù

ANPI Sasso informa:

Il 25 Luglio la Pastasciutta Antifascista a Sasso Marconi ci sarà e rispetterà le limitazioni anti contagio. 
La celebrazione dell’anniversario della caduta del fascismo non può fermarsi e, anche in un anno complicato come il 2020, l’ANPI di Sasso Marconi ha scelto di continuare ad organizzare occasioni di memoria attiva.

Certo, con le dovute precauzioni che hanno portato a qualche modifica rispetto alla tradizionale Pastasciutta Antifascista nel Borgo di Colle Ameno. Infatti quest’anno si svolgerà a pranzo e la celebre pastasciutta sarà solo su prenotazione. È stato dunque diffuso un modulo online -attivo fino a lunedì 20 luglio- con cui è possibile prenotare le porzioni.

Grazie all’Associazione Parco del Chiù e il circolo del Partito Democratico di Sasso Marconi, Sabato 25 luglio dalle 12 alle 15 sarà allestito un punto di ritiro presso il Parco del Chiù a Sasso Marconi. Non sarà possibile tuttavia consumare la pasta sul posto: i partecipanti, dopo aver ritirato la pasta al solo costo del coperto, potranno recarsi all’interno dei parchi pubblici di Sasso Marconi per un picnic nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19.

Grazie poi alla preziosa sponsorizzazione di Coop Alleanza 3.0, oltre alla pasta e a tutti i prodotti con cui sarà preparato il sugo, è stato possibile ideare la sportiva della sopravvivenza che verrà consegnata a ogni nucleo al ritiro della pasta. 
Che cosa ci permette di vivere bene oltre al cibo? Questa è la domanda a cui risponde la sportiva della sopravvivenza: la novità di questa edizione. Oltre a contenere le porzioni di pastasciutta e il coperto saranno piene di simboli sociali e culturali donati dalle associazioni e dalle realtà del territorio partner della Pastasciutta Antifascista 2020. 


Con l’ANPI di Sasso Marconi e il Comune di Sasso Marconi parteciperanno ANPI Marzabotto, ANPI di Casalecchio di Reno, ANPI della Zona Reno - Lavino - Samoggia, ANPI provinciale di Bologna, CGIL Bologna, SPI Sasso Marconi, Comitato regionale per le Onoranze ai caduti di Marzabotto, Legambiente, Slow Food e Slow Food Youth Network Italia, Emergency, Associazione 10 Righe, Le Voci della Luna, Copaps, Il Giardino Segreto e l'illustratrice Benedetta Nigelli. 


Per ulteriori informazioni rinviamo alla nostra pagina Facebook ANPI Sasso Marconi.

lunedì 23 luglio 2018

Pastasciutta Antifascista al Borgo di Colle Ameno, mercoledì prossimo 25 luglio

Risultati immagini per anpi sasso marconi Anpi Sasso Marconi informa:


Come da tradizione torna anche quest’anno la Pastasciutta  Antifascista al Borgo di Colle Ameno a Pontecchio di Sasso Marconi, mercoledì 25 luglio. Una serata di festa per celebrare l’anniversario della caduta del fascismo offrendo a tutti un piatto di pasta, così come fece papà Cervi il 25 Luglio del 1943.
L’ottava edizione della Pastasciutta Antifascista è organizzata dalla Sezione ANPI Suzzi-Ventura di Sasso Marconi, con il patrocinio del Comune di Sasso Marconi, e grazie alla preziosa collaborazione delle ANPI Provinciale Bologna, Marzabotto, Vado Monzuno, Casalecchio, Monte San Pietro, Zona Reno Lavino Samoggia, Pianoro, della CGIL Bologna e Casalecchio, dello SPI Sasso Marconi e Casalecchio, della Coop Alleanza 3.0, di Libera, di Copaps Sasso Marconi, di Unipol Sai Assicurazioni Filiale di Sasso Marconi, della Pubblica Assistenza, di Slow Food Emilia-Romagna e molti altri.
Con il prezioso supporto del Circolo di Legambiente Setta-Samoggia-Reno, l’ottava edizione della Pastasciutta Antifascista di Colle Ameno sarà ecosostenibile. Tutti coloro che mangeranno alla festa useranno tovagliette di carta riciclata, tovaglioli, posate, piatti e bicchieri biodegradabili.

Si inizierà il pomeriggio, alle 16.30, con “Dare Voce”: un reading poetico con contributi di poeti contemporanei a cura dell’Associazione Le Voci della Luna. I versi accompagneranno fino alle 18 quando, sul palco centrale, prenderà il via l’incontro
sul tema della tolleranza: “Che cosa significa a 80 anni dalle leggi razziali tollerare ogni forma di neofascismo e di mafia in Italia?”. Interverranno il Sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti, che presenterà il lavoro svolto dal Comune nel modificare il regolamento per la concessione di sale e spazi comunali inserendo l'obbligatorietà del rispetto delle norme costituzionali; Paolo Berizzi, giornalista di Repubblica e autore del libro “NazItalia” si confronterà con Federico Chiaricati, ANPI Provinciale di Bologna. Don Pino Demasi, referente di Libera della Piana di Gioia Tauro, dialogherà poi con Gianni Monte, responsabile CdLI/CGIL di Casalecchio di Reno, sul tema del contrasto alla criminalità organizzata e dello sfruttamento del lavoro in aree ad alta densità mafiosa.

Alle 20 apriranno gli stand gastronomici con crescentine e tigelle e inizierà la distribuzione della pastasciutta che, come da tradizione, sarà gratuita e buona anche per vegetariani e vegani.
A valore simbolico sarà richiesto 1 euro per il coperto.

Alle 21, presentazione del fumetto "Mariem Hassan - Io sono Saharawi": La realtà Saharawi nel racconto della vita di una straordinaria artista africana Mariem Hassan, scritta e disegnata da Gianluca Diana e Andromalis. Insieme all'autore saranno presenti i bambini saharawi che da più di dieci anni sono ospiti del Comune di Sasso Marconi all'interno del progetto "Piccoli ambasciatori di pace".

La serata si concluderà con i balli popolari dell’Associazione I Biassanot che prenderanno il via dalle 21.30 nel parco della Villa.

È possibile seguire l’evento su FB sulla pagina Anpi Sasso Marconi (qui il link diretto dell’evento
https://www.facebook.com/events/19198448165
1560/)


sabato 23 giugno 2018

In visita a Sasso Marconi sulle tracce di Alfonso Canova 'Giusto tra le Nazioni'

Dal comune di Sasso Marconi


Da sin, la famiglia Lang, Lucia Canova, il sindaco Stefano
Mazzetti, la Vice Marilena Lenzi, la Consigliere comunale Silvia Martini, la prof.ssa Antonia Grasselli e i rappresentanti di ANPI Sasso Marconi


Alexander e Rosa Lang con il figlio Vladimir, erano tre dei sei cittadini di origine ebrea che, durante la II Guerra Mondiale, il sassese Alfonso Canova salvò dalla deportazione nei campi di sterminio, offrendo loro rifugio e favorendone poi la fuga con l'aiuto della sua segretaria, Anna Di Bernardo: un gesto che gli valse il riconoscimento di "Giusto tra le Nazioni" da parte dello Stato di Israele.

Nel 1943 Alfonso Canova, a gente immobiliare di professione, contribuì a salvare sei ebrei confinati nel comune di Sasso Marconi: oltre ai Lang, l'ingegnere polacco Leonard Pivok, l'austriaco Loebl e la jugoslava Luisa Altaraz Benveniste, trovando loro un rifugio e aiutandoli poi ad espatriare in Svizzera a rischio della sua stessa vita (Canova venne anche arrestato proprio perché sospettato di nascondere cittadini ebrei). Per il suo operato, nel 1968 venne riconosciuto 'Giusto tra le Nazioni'. Canova fu anche nominato primo sindaco di Sasso Marconi del dopoguerra e fu poi Consigliere comunale.

A oltre settant'anni di distanza da quegli avvenimenti, i discendenti di  Alexander, Rosa e Vladimir - Dan e Hana Lang, che vivono negli Stati Uniti  a Saratoga (città della California) assieme ai loro figli Rachelle e Joshua - sono riusciti a mettersi in contatto con la nostra concittadina Lucia Canova, figlia di Alfonso, esprimendo il desiderio di visitare l'Italia e in particolare i luoghi dove i loro familiari, grazie al gesto di generosità e altruismo di Canova, riuscirono a trovare rifugio.

Proprio in questi giorni  Dan, Hana Lang  e i loro due figli  si trovano a Sasso Marconi, ospiti della famiglia Canova, e nella mattinata di ieri hanno visitato - grazie alla collaborazione della Fondazione Marconi e della sezione sassese di ANPI - alcuni dei principali luoghi di interesse storico e culturale della nostra città, come il Museo Marconi di Villa Griffone, il settecentesco Borgo di Colle Ameno e l' Aula della Memoria, lo spazio didattico in cui sono conservati  documenti e testimonianze sulla II Guerra Mondiale (quando Colle Ameno  fu sede di un campo di concentramento e smistamento di civili sotto il comando delle SS).

La mattinata si è chiusa con la visita al cippo commemorativo dedicato ad Alfonso Canova (nel parco di Villa Putte) e con un momento istituzionale in Municipio, dove la famiglia Lang ha incontrato il sindaco Stefano Mazzetti per un saluto. Il primo cittadino di Sasso Marconi ha sottolineato il valore dell'eroico gesto di Alfonso Canova, per poi omaggiare gli ospiti venuti dagli USA con alcune pubblicazioni di storia e cultura locale e con gadget (cappellini e felpe) messi a disposizione dalla locale associazione sportiva di baseball, il BSC Sasso Marconi. Presenti all'incontro in Municipio anche la prof.ssa Antonia Grasselli che, attraverso una ricerca storica condotta alcuni anni fa assieme ai suoi alunni (due classi  del Liceo "Fermi" di Bologna e dell'Istituto Agrario "Ferrarini" di Sasso Marconi)  ha permesso di riportare alla luce la vicenda di Alfonso Canova, rimasta sconosciuta per oltre 60 anni (Canova non ritenne infatti di divulgarla continuando a mantenere in forma privata i contatti con le persone che aveva salvato) e divenuta oggi trait d'union per riannodare i fili di una storia di grande altruismo e solidarietà umana. 








venerdì 22 luglio 2016

Lama di Reno: L'Anpi, e non solo, si mobilita e chiama a raccolta .

L'ANPI si mobilita contro la manifestazione di lunedì a Lama di Reno e annuncia un presidio lo stesso giorno alle 18.30 in piazza Sonnino a Lama di Reno.

Scrive infatti Manuel Mesoraca dell'Anpi Marzabotto:
 
Lunedì 25 Luglio è prevista manifestazione indetta da 'Appennino Tricolore' che ha visto l'immediata adesione di Forza Nuova.
Non ci stupiamo di questo, ci stupiamo piuttosto dell'improvvisa scomparsa dalla pagina FB del sedicente gruppo di ogni riferimento telefonico. Forse il fatto che questi riferimenti fossero identici a quelli della pagina FB di Forza Nuova - come avevamo sottolineato - poteva sorprendere qualcuno.
Noi non siamo affatto stupiti. Sappiamo che i fascisti possono cambiare la forma ma la sostanza rimane identica.
Ci piacerebbe conoscere l'opinione di quei politici locali (di Marzabotto e non solo) che hanno condiviso le tesi di 'Appennino Tricolore'. A tal proposito abbiamo inviato mail al Sindaco ed a tutti i Capogruppo del consiglio comunale di Marzabotto.

Lunedì saremo presenti con un presidio presso Piazza Sonnino a Lama di Reno e chiediamo a tutti cittadini, cittadine, antifascisti ed antifasciste di Marzabotto di essere con noi.

Il 25 Luglio 1943 cadeva il fascismo in Italia e oggi più che mai occorre tenere saldi i valori su cui si fonda il nostro vivere civile. Altrimenti rischiamo il baratro della barbarie. 
Oggi come ieri: NON UN PASSO INDIETRO!

La Mail citata: 

 

Il segretario dell'ANPI Sasso Marconi ha inviato:
L'ANPI Sasso Marconi, al quale si associa all'ANPI di Marzabotto, condanna le iniziative intraprese dal gruppo 'Appennino Tricolore' a Lama di Reno di Marzabotto e comunica :

In seguito al post pubblicato sulla pagina facebook 'Appennino Tricolore' e condiviso dalla pagina Facebook 'Forza Nuova Bologna' in merito all'apertura di un centro per la formazione professionale di 18 richiedenti asilo presso Lama di Reno da parte della cooperativa Lai-momo e all'annuncio di una manifestazione prevista lunedì 25 luglio indetta da 'Appennino Tricolore' contro l'apertura del centro, l'ANPI di Sasso Marconi esprime solidarietà alla cooperativa Laimomo nonché agli stessi richiedenti asilo, all'Amministrazione Comunale di Marzabotto e ai cittadini democratici. Condanniamo queste espressioni razziste e neofasciste e ci associamo all'ANPI di Marzabotto nell'esprimere il nostro sdegno nei confronti di queste azioni vili e ipocrite. L'emergere di questi rigurgiti razzisti sottolinea la necessità dell'ANPI di rimanere vigile sentinella del tessuto connettivo della nostra società. Per cui l'iniziativa Pastasciutta Antifascista che lunedì 25 luglio organizziamo, presso il Borgo di Colle Ameno, insieme alle sezioni ANPI di Marzabotto, Casalecchio e Monzuno sul tema dell'accoglienza sul territorio bolognese si dimostra essere oltremodo attuale. Inoltre invitiamo la cittadinanza a partecipare al presidio antifascista organizzato dall'ANPI di Marzabotto in data 25 luglio presso piazza Sonnino, Lama di Reno, alle ore 18.30.

Valentina Cuppi Buongiorno, vicesindaco di Marzabotto, ha mandato un comunicato congiunto del Comune di Marzabotto, del Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, dell'Associazione Familiari delle vittime degli Eccidi di Grizzana Morandi- Marzabotto – Monzuno e della Scuola di Pace di Monte Sole in merito alla manifestazione, che riportiamo:


Marzabotto è simbolo di Pace, difesa dei diritti umani e legalità. Marzabotto è simbolo dell'Antifascismo.
Il 25 luglio è l’anniversario della caduta del Fascismo. A Marzabotto il nazifascismo ha compiuto il 'più vile sterminio di popolo' nell’Europa occidentale. Riteniamo vergognosa la manifestazione indetta da Appennino Tricolore proprio in questa data. Appennino tricolore si presenta come un innocuo 'gruppo di cittadini', mentre sui volantini e nei comunicati stampa diffusi nei giorni scorsi compare il contatto del coordinatore di Forza Nuova Bologna. Dopo la diffusione del comunicato stampa dell'Anpi di Marzabotto, tutti i riferimenti telefonici su questi stessi volantini e comunicati diffusi on line sono scomparsi. Un tentativo di nascondere la vera natura della manifestazione. Forza Nuova è un movimento che promuove l'abolizione delle leggi Scelba e Mancino, leggi che hanno reso reato l'apologia di fascismo e slogan, gesti, azioni che rimandano al nazifascismo e istigano all'odio razziale, etnico, religioso.
L’accoglienza di persone che scappano dalla guerra e da paesi nei quali vengono violati i diritti umani è per tutti noi un dovere umanamente imprescindibile. Da parte degli organizzatori della protesta c’è un accanimento nei confronti di persone che andrebbero tutelate, al grido di “prima gli italiani”, diffondendo paura tra la popolazione e facendo leva sulle difficoltà economiche dei cittadini al fine di fomentare una “guerra fra poveri”. Per noi tutto questo è istigazione all’odio razziale, che costituisce - appunto - reato.
Aderiamo al Presidio indetto dall’Anpi di Marzabotto lunedì 25 luglio a Lama di Reno in piazza Sonnino e, come sempre, siamo disponibili al dialogo per ascoltare le esigenze di chiunque si trovi in una situazione di bisogno.