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giovedì 11 giugno 2026

Ancora una seduta spumeggiante del Consiglio comunale di Marzabotto, terminata con il botto: la sindaca Cuppi annuncia una querela contro il capogruppo di centrodestra Morris Battistini

 


Il Consiglio comunale di Marzabotto ha vissuto un'altra seduta particolarmente accesa, conclusasi con l'annuncio della sindaca Valentina Cuppi di voler procedere per vie legali contro il capogruppo di centrodestra Morris Battistini, dopo alcune dichiarazioni ritenute gravemente offensive.

All'origine dello scontro vi era la discussione di un ordine del giorno presentato dalla maggioranza per avviare un percorso di gemellaggio tra Marzabotto e Ain Arik, cittadina della Cisgiordania situata a circa 17 chilometri da Gerusalemme.


Presentando la proposta, la sindaca Cuppi ( nella foto)  ha sottolineato il valore storico e simbolico dell'iniziativa.

«Si tratta di un gemellaggio a cui teniamo molto, perché esiste un legame storico tra Ain Arik e Marzabotto. Nella cittadina palestinese ha infatti sede una comunità della Piccola Famiglia dell'Annunziata di Monte Sole. I monaci e le monache offrono un importante sostegno spirituale e sociale alla parrocchia locale. Questo gemellaggio vuole rappresentare anche un sostegno internazionale alla via del dialogo. Un terzo dei residenti è cristiano e due terzi musulmano. Poniamo le basi per manifestare una solidarietà concreta all'intera popolazione».


Di diverso avviso il capogruppo Morris Battistini ( nella foto), che ha annunciato il voto contrario del proprio gruppo.

«La proposta può sembrare di buon senso, ma nasconde diverse provocazioni ed estremizzazioni. È sbilanciata a favore di una delle parti e rappresenta una chiara presa di posizione a favore di un popolo a discapito dell'altro”.

Immediata la risposta della Cuppi: “Certamente siamo favorevoli al riconoscimento dello Stato di Palestina e davanti al municipio è esposta anche la bandiera palestinese. Noi stiamo dalla parte dell'umanità».

Nel corso del dibattito è stata respinta anche la proposta della capogruppo Maria Francesca Carbonaro (nella foto) di emendare il testo, eliminando le premesse politiche e limitandolo alla sola proposta di gemellaggio.

Successivamente è intervenuta la consigliera di maggioranza, Franco, che ha replicato alle osservazioni di Battistini.

«Sia i cristiani sia i musulmani sono vittime. I coloni fondamentalisti ed estremisti utilizzano la religione per giustificare la distruzione del territorio e della popolazione. Hanno un atteggiamento criminale con finalità colonialiste».

Parole che hanno provocato una durissima reazione del capogruppo di centrodestra.

«Le vostre affermazioni confermano le mie critiche. Sono dichiarazioni di carattere antisemita. Mentite sapendo di mentire, voi state con Hamas. È una vergogna che Marzabotto, con la storia che la caratterizza, assuma una posizione come questa».

Immediata la replica della consigliera Franco: «In Cisgiordania non c'è Hamas».

Lo scontro si è concluso con l'intervento della sindaca Cuppi, che ha annunciato l'intenzione di avviare le procedure necessarie per presentare una querela nei confronti di Battistini per le affermazioni pronunciate durante il dibattito consiliare.

La seduta si è così chiusa in un clima di forte tensione politica, destinato con ogni probabilità ad avere ulteriori sviluppi anche fuori dall'aula consiliare.

lunedì 8 settembre 2025

Montagna, crescono i residenti in Appennino. Baruffi: “Segnali positivi, ma restano le criticità”

 



Riceviamo:

In Emilia-Romagna l’Appennino torna ad attrarre nuovi abitanti: tra il 2019 e il 2023 il saldo migratorio si attesta a +46,7 per mille, ben al di sopra della media nazionale (+12 per mille). Un dato che conferma la vitalità delle aree montane, sempre più terreno di innovazione e sostenibilità, grazie a esperienze come le comunità energetiche rinnovabili, le Green Communities e le cooperative di comunità.

È quanto emerge dal Rapporto Montagne Italia 2025, presentato oggi a Monte San Pietro (Bo) e Castelnovo né Monti (Re), promosso da Uncem – l’Unione nazionale di Comuni ed enti montani – con la Fondazione Montagne Italia e il Dipartimento per gli Affari regionali della Presidenza del Consiglio.

Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale con delega alla montagna e alle aree interne Davide Baruffi, il presidente nazionale di Uncem Marco Bussone, la sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi (delegata per la montagna della Città Metropolitana di Bologna), con il sindaco di Bologna Matteo Lepore collegato da remoto.

Baruffi: “Risultati incoraggianti, ma servono riforme”

“L’aumento della popolazione nell’Appennino emiliano-romagnolo è frutto anche delle strategie territoriali messe in campo da Regione e Comuni, con investimenti e servizi mirati – ha commentato Baruffi –. Ma non possiamo ignorare le difficoltà: dai tagli ai trasferimenti statali diretti e indiretti su sanità, scuola e trasporti, alla logica del Fondo di solidarietà comunale che penalizza la montagna rispetto alla pianura, fino alla cronica difficoltà di reclutare personale negli enti più piccoli”.

L’assessore ha annunciato due interventi regionali di sistema. Il primo riguarda una proposta di riforma istituzionale, che la Giunta presenterà in autunno, per riordinare funzioni e sostegni a Comuni, Unioni e Province, rafforzando la cooperazione tra enti. Il secondo è l’introduzione di una programmazione negoziata con i territori, per superare la logica dei bandi che ha caratterizzato il Pnrr.

“Serve favorire progettualità condivise – ha concluso Baruffi – premiando la collaborazione tra comunità, anziché alimentare la competizione. Le esperienze delle agende trasformative urbane e delle strategie territoriali montane ci mostrano che questa è la strada giusta”.

 


ALLEGATO

 

La montagna dell’Emilia-Romagna Giunto alla quarta edizione, il “Rapporto Montagne Italia 2025” costituisce un'analisi dettagliata delle condizioni e delle opportunità delle aree montane italiane; mette in evidenza il ruolo delle iniziative di innovazione e nate ‘dal basso’ per affrontare la crisi climatica e promuovere lo sviluppo sostenibile. Tra le esperienze virtuose raccontate nel volume, rientrano le Comunità energetiche rinnovabili, che promuovono la produzione e l’autoconsumo locale di energia pulita; le Green Community, che aggregano territori montani in progetti di sviluppo sostenibile e le Cooperative di comunità, che presidiano e gestiscono servizi essenziali come scuole, farmacie, trasporti locali. La fotografia L’Emilia-Romagna conta 121 Comuni montani, pari al 36% dei Comuni della Regione e occupano il 35% della superficie complessiva. Lì vive il 7% della popolazione con densità abitativa media di 40 abitanti per chilometro quadrato. Un’eccezione rilevante è il “corridoio metropolitano” Bologna-Firenze, dove il livello delle infrastrutture attribuisce alla montagna condizioni particolare favore e dove quindi si registrano i picchi di densità abitativa (80-120 ab/km2). La demografia - Covid e guerre hanno riattivato un flusso migratorio di popolazione italiana verso la montagna: tra 2019 e 2023, 100mila persone hanno deciso di trasferirsi sulle Alpi o in Appennino. Gli italiani (64mila) sono nettamente più numerosi rispetto agli stranieri (36mila). Un fenomeno che si conferma anche in Emilia-Romagna, dove il saldo migratorio nel periodo 2019- 2023 cresce notevolmente - da 8,23 a 46,7 per mille – e interessa tutte le province. Al vertice della classifica, tra i territori più attrattivi si collocano Terre dei Castelli, nel modenese (+78,86 per mille), che conquista il primato regionale; Alta Val Nure nel piacentino (65,29); l’Appenino bolognese (58,43) e la Val Trebbia e Val Luretta (54,98). L’assetto istituzionale - Dopo la soppressione delle Comunità Montane nei primi anni Duemila, il legislatore ha indicato la strada delle Unioni di comuni montani. Oggi in Italia si contano 443 Unioni composte complessivamente da 2.670 Comuni: 293 sono Montane (66%) composte da 1.761 comuni. Si tratta di un’architettura istituzionale più diffusa nel Nord Italia, con l’Emilia-Romagna che spicca su scala nazionale con 21 Unioni di comuni montane, a cui appartengono 81 comuni (25% del totale regionale). L’economia - Il tasso di occupazione in montagna è del 38,5%, rispetto al dato nazionale del 45%: fortissime le disuguaglianze tra Nord e Sud. Nell’appennino emiliano-romagnolo si presentano tassi di occupazioni elevati: in media del 40%, con punte tra 38 e 43%. A fronte di un dato di occupazione femminile nazionale del 34,6%, nella nostra regione si raggiunge il 39,7% (+5,1%). Tra i territori più performanti in quanto a densità del tessuto imprenditoriale si conta il “corridoio” Bologna-Firenze, che si pone in relazione diretta con i capoluoghi metropolitani. La montagna emiliano-romagnola è inoltre seconda, su scala nazionale, per densità di imprese ogni 100 abitanti: 10,82, subito dietro le Marche (10,95).

venerdì 13 settembre 2024

L’ Unione Comuni Appennino Bolognese presenta la sua nuova Presidente

Valentina Cuppi, Sindaca di Marzabotto, eletta Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese



Ieri, giovedì 12 settembre 2024, il Consiglio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese ha eletto Valentina Cuppi ( nella foto) quale nuova Presidente dell’Unione.

Eletta nel Consiglio comunale di Marzabotto nel 2009, fino al 2014 Valentina Cuppi ha ricoperto il ruolo di consigliera con delega alla Pace e alla Memoria, poi di Vicesindaca. Nel 2019 viene eletta prima cittadina del comune e riconfermata al secondo mandato nel giugno del 2024. Durante gli scorsi cinque anni è stata assessore dell'Unione dei Comuni con delega di Cultura, Turismo, Pari Opportunità e Scuola. Attualmente ricopre anche il ruolo di delegata alle Politiche per l’Appennino bolognese in Città Metropolitana.

“L’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese compie quest’anno i suoi primi dieci anni di vita - racconta la Presidente Valentina Cuppi. - È stato un percorso di evoluzione costante per poter arrivare all’equilibrio che attualmente abbiamo raggiunto. Il processo è ancora in crescita ma sicuramente siamo giunti ad un livello di maturazione di questo ente che ci consente di lavorare come vera e propria Unione e non come la semplice sommatoria di singole entità comunali. Insieme siamo riusciti a vincere numerosi bandi che hanno portato molte risorse in tutti i comuni. Alle attività che gestivamo in Unione si è aggiunto il coordinamento dei finanziamenti PNRR. Il completamento delle opere finanziate dal Pinqua, la realizzazione del progetto della Green Community e infine la creazione della Comunità energetica saranno obiettivi centrali e strategici per lo sviluppo del nostro territorio nei prossimi anni. Unendo competenze e risorse è stato possibile migliorare la gestione di alcuni servizi, permettendo di mantenere lo stesso livello di offerta e assistenza ai cittadini in tutto il territorio dell’Unione, ciò è evidente soprattutto nel settore dei servizi sociali ed è stato possibile evincerlo anche attraversando l’emergenza Covid, durante la quale le attività degli sportelli e del servizio sociale sono risultate fondamentali per l’erogazione degli aiuti alle persone in difficoltà. Altre emergenze che abbiamo dovuto affrontare dopo il Covid, nel 2023 e nuovamente nel 2024, sono stati l’alluvione e nuovi eventi calamitosi, che hanno provocato frane, smottamenti e danni in molte aree dell’Unione. Fortunatamente il settore Difesa del Suolo ha sostenuto i comuni con competenze che altrimenti i singoli comuni non avrebbero avuto in ambito idrogeologico e geologico. Nel settore cultura e turismo abbiamo registrato un notevole sviluppo e una grande capacità di raggiungere platee anche nel bacino dell’intera Città metropolitana, lavorando a rassegne che attraversano il territorio nel suo complesso e valorizzano le ricchezze di ogni comune. La nostra area appenninica non è affatto fragile per natura, è piena di ricchezze storiche, naturalistiche, culturali ed ha un grande potenziale di sviluppo. Ovviamente ci deve essere data la possibilità di far esplodere questo valore, come sta avvenendo con i tanti bandi vinti, ma imprescindibile sarà raggiungere e garantire l’uguaglianza territoriale nella Città Metropolitana in termini di servizi, sanità, mobilità sostenibile, trasporto pubblico e infrastrutture, anche digitali, superando davvero le diseguaglianze territoriali esistenti tra centri urbani e periferia, aree montane e pianura”.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino ha il nuovo Presidente, è Valentina Cuppi

Presidente del Consiglio, Giuseppe Pucci e vicepresidente Bruno Pasquini

 

L'Unione informa: 

 

Ieri, giovedì 12 settembre, il Consiglio dell’Unione Comuni Appennino bolognese ha eletto la sindaca di Marzabotto,  Valentina Cuppi (nella foto) nuovo Presidente dell’Unione.

Quale Presidente del Consiglio dell’Unione è stato eletto Giuseppe Pucci, Sindaco di Gaggio Montano e come Vicepresidente del Consiglio dell’Unione Bruno Pasquini, Sindaco di Monzuno.

La Giunta si riunirà lunedì prossimo, 16 settembre, per definire le ulteriori nomine e assegnere le deleghe .

Indiscrezioni suggeriscono che il sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri, potrebbe essere nominato alla presidenza del Distretto Socio Sanitario, mentre il sindaco di San Benedetto, Alessandro Santoni, potrebbe occuparsi delle Istituzioni (servizi sociali). Se così fosse, sembrerebbe che il primo accordo per la gestione dell’Unione abbia attribuito alla sinistra dell’Appennino solo la presidenza dell’Ente, con gli altri incarichi non assegnati a esponenti della sinistra. Tuttavia, gli assessori devono ancora essere designati e le deleghe assegnate ai singoli componenti della Giunta; in questo processo, gli equilibri elettorali troveranno certamente un livello rispettoso degli esiti dello scorso giugno.



domenica 14 maggio 2023

Dall’onorevole Andrea De Maria la solidarietà alla sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi

 



Il deputato  scrive:

"Tutta la mia solidarietà a Valentina Cuppi, Sindaca di Marzabotto, per le minacce che ha ricevuto.

Un fatto grave e non isolato che non deve essere sottovalutato.

Auspico che i responsabili siano individuali e perseguiti.

Da tutte le forze politiche e da chi ha responsabilità istituzionali vengano parole chiare di condanna a ogni espressione di intolleranza, di violenza, di eversione neofascista."

venerdì 3 febbraio 2023

Valentina Cuppi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: nel PD le decisioni che contano sono prese da uomini di una certa età


Non è riuscita a farsi eleggere in Parlamento, dato che era stata messa in una posizione defilata, ma Valentina Cuppi sarà ancora per poco presidente del Pd. È quindi tempo di bilanci, che ha fatto in un’intervista a La Repubblica: “Se fossi stata un uomo sarei stata dentro le dinamiche e avrei potuto contare di più, perché, al di là della retorica, nel momento delle scelte nelle stanze in cui si decideva davvero, c’erano solo uomini di una certa età a compierle”.  

 

“Io per esempio non c’ero - ha sottolineato - nonostante fossi la presidente. Le donne e i giovani non hanno popolato il Pd finora”. Insomma, persino la Cuppi ha messo a nudo le incongruenze che dominano il partito democratico, che non a caso sta continuando a precipitare nei sondaggi: “Il Pd è stato per anni al governo, nell’ultimo caso accettando anche di governare con forze avversarie per senso di responsabilità in piena pandemia. In passato ha fatto scelte che hanno allontanato i lavoratori, non è stato il riferimento dei settori più deboli della società”.


Dato che è ancora a tutti gli effetti la presidente del Pd, la Cuppi ha deciso di non sbilanciarsi sui quattro candidati alla segreteria del partito: “Per rispetto al mio ruolo di garante, non indico un nome. Credo che le intenzioni di tutti i candidati siano di rinnovare. Ma bisogna saper accogliere chi ha deciso di aderire per costruire una forza politica progressista, del lavoro, dei diritti, femminista, ecologista: non a parole, nei fatti”. 


Inviato da Dubbio

sabato 8 ottobre 2022

Erika Seta; “ Il femminismo del Pd è uno specchietto per le allodole”

 L’esponente di FI sottolinea il finto femminismo del PD seguendo la  Cuppi.  E’ la destra che  valorizza le donne


La Seta scrive:

 

Il Sindaco Cuppi, presidente nazionale del Pd, pare dare voce ad  una verità ampiamente risaputa, l’uso strumentale che la sinistra fa del suo movimento femminile, usato come captatio benevolentiae nei confronti dell’elettorato.

Si erge ad unica forza politica attenta alla parità di genere, che però viene militata  attraverso un femminismo usato come arma contro il Centrodestra, ma stranamente silenzioso davanti ad episodi che potrebbero anche solo lontanamente incrinare le politiche di accoglienza e integrazione.

Ci dispiace che il Sindaco Cuppi accusi il Pd di maschilismo in base al suo ruolo nazionale e al suo essere donna e non citi mai il principio meritocratico che dovrebbe guidare la politica.

E ci fa sorridere il suo appannare questa verità attaccando la nuova maggioranza di Governo che vuole le donne “relegate al focolare domestico” Le facciamo presente non solo che FI ha all’interno del Partito un  Dipartimento femminile, “Azzurro Donna”, strutturato a livello nazionale e promotore di

Proposte di Legge, ma anche  che il CDx ha candidato, in Emilia Romagna all’uninominale e proporzionale, donne in posizioni importanti, che il seggio fino a ieri considerato feudo rosso ha visto eletta una donna e che in Emilia Romagna FI sarà rappresentata da tre donne: Bernini, Saccani e Tassinari.

domenica 2 ottobre 2022

Eccidio di Monte Sole. Durante le commemorazioni la sindaca Cuppi si taglia una ciocca di capelli per solidarietà con le donne iraniane.

 


Le commemorazioni per il 78° anniversario dell’Eccidio di Marzabotto si sono svolte questa mattina e ancora una volta hanno avuto un interesse sovra nazionale come testimonianza di ricerca della pace, di tolleranza e libertà. Oltre al ricordo del sacrificio di tante persone inerme, il pensiero è andato alle tante tragiche situazioni che si stanno vivendo in altre parti del mondo.


La sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi, si è tagliata una ciocca di capelli in solidarietà con le donne iraniane che stanno lottando per la loro libertà e ha invitato anche altre a fare altrettanto e depositare le ciocche in una cesta posizionata davanti al sacrario dei caduti.

I vari oratori non hanno mancato di riferirsi alle questione ucraina per riflette sul bene supremo della pace. Il cardinale e presidente della Cei, Matteo Maria Zuppi, nella suo omelia ha detto : “Chi benedice la guerra bestemmia contro Cristo” e ancora “ Il sangue che è stato versato qui ci chiede di essere vicini alle stragi che si stanno consumando sotto i nostri occhi."

mercoledì 17 agosto 2022

Marzabotto, trampolino per Roma

 Valentina Cuppi in lista per il PD


E’ di ieri la notizia che anche l’attuale sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi (dopo l’ex sindaco Andrea De Maria) è stata inserita nella lista dei candidati PD al Parlamento nelle prossime elezioni politiche del 23 settembre prossimo.


Nella sua pagina facebook, Valentina Cuppi, scrive:


"Questa è una foto di una manifestazione di qualche anno fa. Rappresenta lo spirito con cui ci sarà da affrontare questa battaglia, con gli stessi ideali e valori per cui lotto da sempre, con i quali amministro il Comune di Marzabotto, quelli della nostra Costituzione antifascista."

E conclude: 

"Io lo farò come candidata nel collegio plurinominale 2 dell'Emilia Romagna e facendo campagna elettorale in tutta Italia."

sabato 12 marzo 2022

La presidente del PD e sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi, in Polonia al confine ucraino per portare aiuti

Al loro rientro i pulmini porteranno in Italia famiglie Ucraine che hanno bisogno di ospitalità.

Inizio modulo

Francesco Manieri informa:
 

Valentina Cuppi è in viaggio verso la Polonia con una delegazione di 16 volontari delle Pubbliche assistenze di Sasso Marconi, di Vado e di Pianoro e del comune di Marzabotto.

Il fine è quello di consegnare aiuti e portare in salvo famiglie in fuga dalla guerra perché possano ricongiungersi con i parenti in Italia.

Con 6 mezzi, raggiungeranno il confine ucraino per consegnare materiale ai profughi. Al  rientro i pulmini porteranno in Italia famiglie Ucraine che hanno bisogno di ospitalità.

All’iniziativa hanno collaborato il Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, le Pubbliche Assistenze di Sasso Marconi, di Vado, Pubblica e di  Pianoro, l' Associazione La Villetta, l'Associazione Passo Passo, la Consulta del Volontariato sociale di Marzabotto e Mano Tesa ODV. 





Foto dei preparativi

domenica 10 ottobre 2021

Valentina Cuppi lancia petizione, sciogliere neofascismi



La presidente del Pd Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto, il paese dell'Appennino bolognese colpito dal grande eccidio nazifascista alla fine della Seconda Guerra Mondiale, lancia su Change.org una petizione per sciogliere organizzazioni e partiti neofascisti. "I fatti di Roma sono solamente l'ultima goccia.

    È ore di dire basta alla violenza squadrista e fascista. Un basta definitivo. È ora, come già richiesto dall'Anpi nell'appello 'Mai più fascismi', di sciogliere Forza Nuova, CasaPound, Lealtà Azione, Fiamma Tricolore e tutti i partiti e movimenti che si rifanno alle idee e alle pratiche del fascismo", scrive Cuppi. 

mercoledì 22 aprile 2020

Il coronavirus ha fatto il miracolo: Battistini sostiene il sindaco Cuppi.

Battistini: “Ho ritenuto doveroso, schierarmi al fianco del sindaco sostenendolo nelle scelte e nelle decisioni assunte, potendo dare la mia interpretazione e la mia opinione rispetto a determinate problematiche da gestire ”


Ha molto sorpreso i marzabottesi il comunicato con cui il capogruppo consiliare di centro destra Morris Battistini ( nella foto)  comunicava di affiancare il sindaco Valentina Cuppi sulle scelte fatte per affrontare la drammatica pandemia in corso. Ecco le sue parole:

La maggior parte di Voi sa quanto io sia distante ideologicamente dall'Amministrazione in carica nel Comune in cui sono stato eletto Consigliere Comunale.
In queste settimane sto ricevendo centinaia di reclami, lamentele, polemiche e segnalazioni nei confronti del Sindaco e della Giunta Comunale.
Ritengo doveroso sottolineare saldamente, come su moltissimi temi ci siano visioni nettamente lontane fra noi di Centro Destra e loro di Centro Sinistra, così come devo sottolineare che in questi mesi di emergenza siamo stati rilegati, forse troppo, all'angolo senza nascondere che noi stessi in primis non abbiamo voluto effettuare forzature in considerazione della catastrofe che giorno dopo giorno vedevamo crescere sotto i nostri occhi. Abbiamo ritenuto non sollevare polemiche concettuali e di principio in un momento come quello che il nostro paese e tutta la nostra Nazione stava e sta affrontando.
 
La sindaca Cuppi, attuale presidente del PD
Tuttavia ho ritenuto però doveroso, schierarmi al fianco del Sindaco sostenendolo nelle scelte e nelle decisioni assunte, potendo quando mi è stato opportuno dare la mia interpretazione e la mia opinione rispetto a determinate problematiche da gestire.
Ovviamente su diverse tematiche avrei agito in maniera differente, affrontando altre scelte, ma questo non importa. Non ora.
E' inammissibile scagliarsi contro il Sindaco su tematiche come mascherine, chiusure di parchi e assegnazione di dispositivi informatici.
Ne cito una in particolar modo: ho sentito polemiche nei confronti di Valentina poichè a Marzabotto sono state consegnate solo una mascherina per nucleo familiare (per altro ricevendole addirittura presso la propria abitazione). Non è colpa sua. Non è colpa degli amministratori locali gestire quei pochi dispositivi che riceviamo nei nostri territori, da qualsiasi colore essi siano amministrati, bensì bisogna ricondurre la responsabilità al Governo Centrale, alle scelte del Presidente del Consiglio ed ai suoi Ministri, troppo comodo puntare il dito verso il Sindaco.
Ho deciso quindi di prendere contatti con Valentina alla quale ho dimostrato vicinanza, stima e disponibilità nel poterla aiutare in questa gestione le cui dimensioni e la cui entità sono di carattere eccezionale e totalmente straordinario.
A tal proposito ci siamo confrontati su problematiche come il ritiro dei libri rimasti a scuola, lo spostamento della pediatra dagli spazi in cui transitano gli USCA, i criteri con cui assegnare i buoni spesa alle famiglie di Marzabotto, la gestione dei bollettini per le attività extrascolastiche e quant'altro.
Per questo e molto altro credo che il mio silenzio nelle ultime settimane su certe polemiche, montante come sempre ad arte, fosse quantomeno doveroso e necessario nel rispetto di Valentina e di tutti i volontari che con fatica, energia e immensa disponibilità stanno lavorando sul nostro territorio.
Da oggi siamo certi che in concerto sapremo affrontare l'inizio di questa fase due che tutto può essere tranne che una cosa facile, soprattutto in considerazione della mutazione che le nostre vite e la nostra quotidianità dovranno avere.
So che a molti non piaceranno queste mie parole, so che forse non è esattamente nello stile del "partiticamente corretto" quanto ho scelto di intraprendere con il mio Gruppo Consiliare, ma mai come ora a Valentina, alla sua giunta, ai miei concittadini e a tutta Marzabotto serve unità, determinazione e fattività.

Il Capogruppo di Centro Destra a Marzabotto, Morris Battistini





sabato 22 febbraio 2020

L'Assemblea Pd ha eletto Valentina Cuppi presidente

Sindaca di Marzabotto ringrazia dem e Sardine, 'emersa voglia di partecipare'



Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto (Bologna), è stata eletta presidente del Pd dall'assemblea nazionale del partito a Roma. "Vi confesso il mio stupore di quando ho ricevuto la proposta - dice Cuppi - lo stesso stupore penso anche vostro, di tante persone che non mi conoscono".
"Una scelta - prosegue nel discorso all'assemblea del partito che l'ha appena eletta - che dimostra che la politica non è qualcosa di avulso dalla vita delle persone, è un incontro che noi sindaci facciamo ogni giorno. La democrazia è incontro con le persone ogni giorno, non potrà mai essere sostituita da piazze virtuali. Dobbiamo renderla sempre più capillare. Dobbiamo ringraziare le Sardine, hanno fatto emergere con forza dirompente la voglia di partecipare delle persone. Lo si vede coi Friday for Future e nella mobilitazione per Patrick Zaky. Dalla partecipazione parte la battaglia a chi vuole fomentare l'odio, che oppone un noi a un loro, che crea delle categorie". (ANSA) 


 
Gli auguri della giunta comunale di Marzabotto alla neopresidente del PD


«In bocca al lupo sindaca, Marzabotto è con te». Si può sintetizzare in queste parole il messaggio che la giunta comunale di Marzabotto e i consiglieri di maggioranza hanno voluto indirizzare alla loro sindaca Valentina Cuppi, non appena sono stati informati della sua elezione a presidente da parte dell'assemblea nazionale del Partito Democratico.

Nel loro messaggio i consiglieri di Marzabotto si dichiarano consapevoli che questo incarico comporterà per la sindaca maggior impegno a livello nazionale, ma al tempo stesso confermano il loro supporto e sostegno a livello locale, continuando ad impegnarsi al meglio per portare a compimento tutti gli obbiettivi prefissati in campagna elettorale. 

«Valentina ci ha assicurati che il suo primo pensiero sarà sempre rivolto all’amministrazione di Marzabotto, e come abbiamo avuto fiducia in lei quando abbiamo iniziato questo percorso insieme, insieme continueremo ad affrontarlo» concludono i consiglieri della cittadina appenninica.




giovedì 20 febbraio 2020

Zingaretti vuole la Cuppi presidente del PD

Sindaca di Marzabotto, 'rappresenta percorso di apertura'

Da ANSA

"All'assemblea nazionale del partito di sabato proporrò come presidente una giovane donna, Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto. Credo che Valentina possa rappresentare al meglio il percorso di apertura che stiamo costruendo". Lo annuncia in una nota il segretario Pd Nicola Zingaretti. "Se Valentina verrà eletta presidente, sarà affiancata dalle vicepresidenti Anna Ascani e Debora Serracchiani e per la prima volta al vertice del partito ci saranno tre donne".

mercoledì 13 novembre 2019

Burrascoso Consiglio comunale a Marzabotto.

I fatti di Bibbiano hanno messo in onda l'ennesimo scontro al 'vetriolo' fra maggioranza e minoranza a Marzabotto.

Da segnalazione di Dubbio 

Al culmine della replica del capogruppo di Centro destra Morris Battistini alla risposta a una interpellanza del suo gruppo sul tema 'Bibbiano' , il sindaco Valentina Cuppi, dopo il terzo richiamo al capogruppo con ordine, disatteso, di uscire dal Consiglio Comunale, ha sospeso la seduta consiliare, specificando che l'interruzione è una sua facoltà e che ciò ha la finalità di mantenere il dibattito consiliare all'interno del corretto confronto politico.
Il tutto ha avuto inizio con l'esame di una interrogazione della minoranza in cui si chiedeva se a Marzabotto, dopo l'allarme Bibbiano, era stato avviato un controllo sulla linearità dell'operato dei servizi sociali e se c'era sentore di qualche anomalia. Dalla maggioranza il pieno sostegno ai servizi sociali comunali e un 'rimando' al mittente delle critiche liquidate come ' propaganda partitica' e con la precisazione che se i consiglieri interroganti avevano notizia di abusi, l'autorità deputata alla verifica era quella della Magistratura.
Piccata la replica di Battistini che ha sostenuto che l'unica finalità dell'interrogazione era quella di assicurare un comportamento corretto su un tema tanto delicato come quello dell'affidamento di minori, citando anche casi incresciosi e non tralasciando di far notare come la maggioranza che guidava l'amministrazione comunale di Bibbiano è dello stesso orientamento partitico di quella di Marzabotto.
Ciò ha portato il sindaco a intervenire fino a decretare la sospensione della seduta con reazione risentita di Battistini che ha bollato di censura l'intervento del primo cittadino.

Non si sa di precedenti simili nel Comune di Marzabotto e non si sa neppure cosa succederà ora: il tema sarà riportato alla discussione consiliare?

giovedì 16 novembre 2017

Sfregio al comune di Marzabotto con il 'saluto romano'. Franchi e Cuppi: “ Non è giusto che paghi tutta la squadra'. I giocatori del Futa 65 visiteranno il Sacrario dei Coduti di Monte Sole.


Il sindaco di Marzabotto, Romano Franchi e il suo vice, Valentina Cuppi ( nella foto) hanno incontrato una delegazione di giocatori del Futa 65.

Al termine dell'incontro hanno diramato un comunicato che riportiamo:

Ieri pomeriggio abbiamo incontrato una delegazione di giocatori del Futa 65, per poterci confrontare su quanto avvenuto. I ragazzi hanno richiesto l'incontro per poter farci capire chi sono questi giocatori che vengono accusati di sostenere il loro compagno di squadra che ha fatto il saluto romano e mostrato la maglia della RSI domenica scorsa.
Non è affatto giusto che per il gesto di una persona paghi tutta la comunità di cui fa parte,
sarebbe stato veramente preoccupante se tutta una squadra, una società avesse appoggiato lo sfregio che il giocatore ha fatto a Marzabotto.
Non è così e questo ci conforta enormemente.
Dietro al nome di una squadra ci sono vite e storie di tanti ragazzi che hanno scelto il calcio per passione, per voglia di stare insieme e nulla hanno a che fare con chi pensa che il fascismo sia una posizione politica come tante altre. Molti di loro provengono dai Comuni che fanno parte del Parco Storico di Monte Sole, alcuni hanno la tessera dell'Anpi e legami con chi gli Eccidi di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi li ha vissuti.
Quindi chiediamo fortemente di non costringerli a ritirare la squadra, di non identificare un solo giocatore con un gruppo intero, di non fare di tutta l'erba un fascio, definizione che in questo contesto calza a pennello.
Chi ha commesso quel gesto ignobile è responsabile di quello che ha fatto e come Comune di Marzabotto abbiamo provveduto a denunciarlo, lui e nessun altro è imputabile per aver commesso il reato di apologia di fascismo. 
 
La Società Futa 65 a sua volta comunica: 

 

giovedì 31 agosto 2017

Marzabotto. Caro consigliere Battistini, si ricordi che rappresenta le istituzioni. Ciò Le impone un comportamento corretto e civile.


Il vicesindaco di Marzabotto, Valentina Cuppi, respinge con decisione ogni accusa a lei rivolta di vicinanza con estremismi e sottoscrive il comunicato redatto da alcuni cittadini e sottoscritto anche da Sindaco del Comune di Marzabotto in merito alle gravissime accuse di complicità con i terroristi mosse dal capogruppo di "Uniti per cambiare Marzabotto" nei confronti di diverse persone impegnate in associazioni di volontariato a Marzabotto. 

La Cuppi chiede la pubblicazione del comunicato: 



 

venerdì 22 luglio 2016

Lama di Reno: L'Anpi, e non solo, si mobilita e chiama a raccolta .

L'ANPI si mobilita contro la manifestazione di lunedì a Lama di Reno e annuncia un presidio lo stesso giorno alle 18.30 in piazza Sonnino a Lama di Reno.

Scrive infatti Manuel Mesoraca dell'Anpi Marzabotto:
 
Lunedì 25 Luglio è prevista manifestazione indetta da 'Appennino Tricolore' che ha visto l'immediata adesione di Forza Nuova.
Non ci stupiamo di questo, ci stupiamo piuttosto dell'improvvisa scomparsa dalla pagina FB del sedicente gruppo di ogni riferimento telefonico. Forse il fatto che questi riferimenti fossero identici a quelli della pagina FB di Forza Nuova - come avevamo sottolineato - poteva sorprendere qualcuno.
Noi non siamo affatto stupiti. Sappiamo che i fascisti possono cambiare la forma ma la sostanza rimane identica.
Ci piacerebbe conoscere l'opinione di quei politici locali (di Marzabotto e non solo) che hanno condiviso le tesi di 'Appennino Tricolore'. A tal proposito abbiamo inviato mail al Sindaco ed a tutti i Capogruppo del consiglio comunale di Marzabotto.

Lunedì saremo presenti con un presidio presso Piazza Sonnino a Lama di Reno e chiediamo a tutti cittadini, cittadine, antifascisti ed antifasciste di Marzabotto di essere con noi.

Il 25 Luglio 1943 cadeva il fascismo in Italia e oggi più che mai occorre tenere saldi i valori su cui si fonda il nostro vivere civile. Altrimenti rischiamo il baratro della barbarie. 
Oggi come ieri: NON UN PASSO INDIETRO!

La Mail citata: 

 

Il segretario dell'ANPI Sasso Marconi ha inviato:
L'ANPI Sasso Marconi, al quale si associa all'ANPI di Marzabotto, condanna le iniziative intraprese dal gruppo 'Appennino Tricolore' a Lama di Reno di Marzabotto e comunica :

In seguito al post pubblicato sulla pagina facebook 'Appennino Tricolore' e condiviso dalla pagina Facebook 'Forza Nuova Bologna' in merito all'apertura di un centro per la formazione professionale di 18 richiedenti asilo presso Lama di Reno da parte della cooperativa Lai-momo e all'annuncio di una manifestazione prevista lunedì 25 luglio indetta da 'Appennino Tricolore' contro l'apertura del centro, l'ANPI di Sasso Marconi esprime solidarietà alla cooperativa Laimomo nonché agli stessi richiedenti asilo, all'Amministrazione Comunale di Marzabotto e ai cittadini democratici. Condanniamo queste espressioni razziste e neofasciste e ci associamo all'ANPI di Marzabotto nell'esprimere il nostro sdegno nei confronti di queste azioni vili e ipocrite. L'emergere di questi rigurgiti razzisti sottolinea la necessità dell'ANPI di rimanere vigile sentinella del tessuto connettivo della nostra società. Per cui l'iniziativa Pastasciutta Antifascista che lunedì 25 luglio organizziamo, presso il Borgo di Colle Ameno, insieme alle sezioni ANPI di Marzabotto, Casalecchio e Monzuno sul tema dell'accoglienza sul territorio bolognese si dimostra essere oltremodo attuale. Inoltre invitiamo la cittadinanza a partecipare al presidio antifascista organizzato dall'ANPI di Marzabotto in data 25 luglio presso piazza Sonnino, Lama di Reno, alle ore 18.30.

Valentina Cuppi Buongiorno, vicesindaco di Marzabotto, ha mandato un comunicato congiunto del Comune di Marzabotto, del Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, dell'Associazione Familiari delle vittime degli Eccidi di Grizzana Morandi- Marzabotto – Monzuno e della Scuola di Pace di Monte Sole in merito alla manifestazione, che riportiamo:


Marzabotto è simbolo di Pace, difesa dei diritti umani e legalità. Marzabotto è simbolo dell'Antifascismo.
Il 25 luglio è l’anniversario della caduta del Fascismo. A Marzabotto il nazifascismo ha compiuto il 'più vile sterminio di popolo' nell’Europa occidentale. Riteniamo vergognosa la manifestazione indetta da Appennino Tricolore proprio in questa data. Appennino tricolore si presenta come un innocuo 'gruppo di cittadini', mentre sui volantini e nei comunicati stampa diffusi nei giorni scorsi compare il contatto del coordinatore di Forza Nuova Bologna. Dopo la diffusione del comunicato stampa dell'Anpi di Marzabotto, tutti i riferimenti telefonici su questi stessi volantini e comunicati diffusi on line sono scomparsi. Un tentativo di nascondere la vera natura della manifestazione. Forza Nuova è un movimento che promuove l'abolizione delle leggi Scelba e Mancino, leggi che hanno reso reato l'apologia di fascismo e slogan, gesti, azioni che rimandano al nazifascismo e istigano all'odio razziale, etnico, religioso.
L’accoglienza di persone che scappano dalla guerra e da paesi nei quali vengono violati i diritti umani è per tutti noi un dovere umanamente imprescindibile. Da parte degli organizzatori della protesta c’è un accanimento nei confronti di persone che andrebbero tutelate, al grido di “prima gli italiani”, diffondendo paura tra la popolazione e facendo leva sulle difficoltà economiche dei cittadini al fine di fomentare una “guerra fra poveri”. Per noi tutto questo è istigazione all’odio razziale, che costituisce - appunto - reato.
Aderiamo al Presidio indetto dall’Anpi di Marzabotto lunedì 25 luglio a Lama di Reno in piazza Sonnino e, come sempre, siamo disponibili al dialogo per ascoltare le esigenze di chiunque si trovi in una situazione di bisogno.

giovedì 19 novembre 2015

Valentina Cuppi riconfermata vicesindaco di Marzabotto. Torna Valerio Bignami in Consiglio Comunale.

Valentina Cuppi ( nella foto)  ha avuto confermato il suo incarico di vicesindaco di Marzabotto. La sua carica era stata messa in discussione dall'opposizione consigliare Uniti per Cambiare Marzabotto, poiché l'amministratrice aveva partecipato al corteo di dissenso in occasione della presenza a Bologna, in piazza Maggiore, dei leader di centro destra, Berlusconi, Meloni e Salvini per un incontro con l'elettorato. I consiglieri di opposizione avevano giudicato la presenza del vicesindaco al corteo inopportuna poiché in contrasto, a loro giudizio, con il suo ruolo istituzionale. Ruolo che le dà, sempre secondo gli oppositori, una veste super partes . Gli Uniti per Cambiare Marzabotto hanno presentato una mozione nella quale chiedevano al sindaco Romano Franchi di revocare la carica alla Cuppi e di sollecitare le sue dimissioni.
All'atto della discussione il vicesindaco ha avuto il sostegno deciso dell'intera maggioranza per cui, non solo è stata riconfermata, ha avuto anche una delega in aggiunta, quella all'agricoltura. Nelle discussione non sono mancati gli scambi piuttosto vivaci e confronti con toni a volte al di sopra delle righe. La maggioranza ha tenuto saldamente la sua posizione riconfermando anche l'ampliamento delle deleghe per la Cuppi, ampliamento reso possibile dalle dimissioni della consigliera Laura Galli, che deteneva tale delega. Alla Galli è subentrato in Consiglio Comunale Valerio Bignami, assessore all'urbanistica di Marzabotto nel precedente mandato.

mercoledì 11 novembre 2015

Gli Uniti per Cambiare Marzabotto chiedono le dimissione di Valentina Cuppi.

La partecipazione del vicesindaco di Marzabotto, Cristina Cuppi, domenica scorsa, alla sfilata di protesta per la presenza in piazza Maggiore del centro destra ritenuto ' razzista e fascista', scalda il clima politico della cittadina della Valle del Reno.
I consiglieri di Uniti per Cambiare Marzabotto, Morris Battistini e Maria Francesca Carbonaro, hanno chiesto che il tema venga trattato in un Consiglio comunale urgente e che Valentina Cuppi si dimetta. Motivano la richiesta scrivendo:



“Seppur senza fascia tricolore, l'istituzionalità della Cuppi è provata dalla sua carica di Vicesindaco. Crediamo quindi che non si possa permettere scivoloni simili. Siamo certi che ogni politico locale ha una propria identità politica di riferimento nazionale e non ci permettiamo di certo noi di giudicarla. Altra cosa però è presenziare ad una contromanifestazione, che per altro seppur con l'intento pacifico, si sapeva già da giorni poter degenerare facilmente, tanto da obbligare un sovra potenziamento delle forze dell'ordine a tutela e garanzia di chi liberamente voleva scendere in piazza ad ascoltare i propri leader politici.
Nessuno ha mai pensato che il Vicesindaco non possa presenziare o partecipare a manifestazioni politiche, anzi. Crediamo proprio che Ella avrebbe dovuto saper scindere la legittimità di una manifestazione dall'illegittimità di una contromanifestazione.
Vani i tentativi di voler motivare e giustificare la presenza del Vicesindaco, come presenza privata da libera cittadina, perchè allora c'è da interrogarsi su quando si cessi di essere istituzione e si diventi semplice cittadino e/o  il contrario, no?
Vogliamo davvero giustificare chi per anni ha combattuto politicamente l'avversario, spiandolo dal buco della serratura e giudicano in ogni occasione i suoi atteggiamenti circa le amicizie, le frequentazioni o le feste private a casa propria? Perchè allora bisogna scegliere da che parte stare, o si giudica tutto e tutti in ogni momento del giorno e della notte quando si ricopre una carica istituzionale, oppure no, ed è bene dichiarare da subito l'incoerenza della propria linea politica tenuta negli ultimi 20 anni”.