Il Consiglio comunale di Marzabotto ha vissuto un'altra
seduta particolarmente accesa, conclusasi con l'annuncio della sindaca
Valentina Cuppi di voler procedere per vie legali contro il capogruppo di
centrodestra Morris Battistini, dopo alcune dichiarazioni ritenute gravemente
offensive.
All'origine dello scontro vi era la discussione di un ordine del giorno presentato dalla maggioranza per avviare un percorso di gemellaggio tra Marzabotto e Ain Arik, cittadina della Cisgiordania situata a circa 17 chilometri da Gerusalemme.
Presentando la proposta, la sindaca Cuppi ( nella foto) ha sottolineato il
valore storico e simbolico dell'iniziativa.
«Si tratta di un gemellaggio a cui teniamo molto, perché esiste un legame storico tra Ain Arik e Marzabotto. Nella cittadina palestinese ha infatti sede una comunità della Piccola Famiglia dell'Annunziata di Monte Sole. I monaci e le monache offrono un importante sostegno spirituale e sociale alla parrocchia locale. Questo gemellaggio vuole rappresentare anche un sostegno internazionale alla via del dialogo. Un terzo dei residenti è cristiano e due terzi musulmano. Poniamo le basi per manifestare una solidarietà concreta all'intera popolazione».
Di diverso avviso il capogruppo Morris Battistini ( nella foto), che ha annunciato
il voto contrario del proprio gruppo.
«La proposta può sembrare di buon senso, ma nasconde diverse
provocazioni ed estremizzazioni. È sbilanciata a favore di una delle parti e
rappresenta una chiara presa di posizione a favore di un popolo a discapito
dell'altro”.
Immediata la risposta della Cuppi: “Certamente siamo
favorevoli al riconoscimento dello Stato di Palestina e davanti al municipio è
esposta anche la bandiera palestinese. Noi stiamo dalla parte dell'umanità».
Nel corso del dibattito è stata respinta anche la proposta
della capogruppo Maria Francesca Carbonaro (nella foto) di emendare il testo, eliminando le premesse
politiche e limitandolo alla sola proposta di gemellaggio.
Successivamente è intervenuta la consigliera di maggioranza, Franco,
che ha replicato alle osservazioni di Battistini.
«Sia i cristiani sia i musulmani sono vittime. I coloni
fondamentalisti ed estremisti utilizzano la religione per giustificare la
distruzione del territorio e della popolazione. Hanno un atteggiamento
criminale con finalità colonialiste».
Parole che hanno provocato una durissima reazione del
capogruppo di centrodestra.
«Le vostre affermazioni confermano le mie critiche. Sono
dichiarazioni di carattere antisemita. Mentite sapendo di mentire, voi state
con Hamas. È una vergogna che Marzabotto, con la storia che la caratterizza,
assuma una posizione come questa».
Immediata la replica della consigliera Franco: «In
Cisgiordania non c'è Hamas».
Lo scontro si è concluso con l'intervento della sindaca
Cuppi, che ha annunciato l'intenzione di avviare le procedure necessarie per
presentare una querela nei confronti di Battistini per le affermazioni
pronunciate durante il dibattito consiliare.
La seduta si è così chiusa in un clima di forte tensione politica, destinato con ogni probabilità ad avere ulteriori sviluppi anche fuori dall'aula consiliare.


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