giovedì 23 luglio 2026

Bretellina di Silla rinviata al 2030

 Slitta ancora un'opera strategica per l'Appennino. E resta l'incognita sul futuro della mobilità nelle valli del Reno e del Setta



La viabilità dell'Appennino continua a perdere terreno nelle priorità infrastrutturali. Anche la realizzazione della bretella di Silla, progettata per garantire un collegamento più efficiente tra l'area artigianale dei Prati di Castel di Casio e le principali infrastrutture della mobilità di vallata, subisce un nuovo rinvio. E nulla esclude che l'attuale cronoprogramma possa slittare ulteriormente.

A comunicarlo è stata l'assessora regionale alla Mobilità, Irene Priolo, rispondendo in Assemblea legislativa all'interpellanza presentata dal consigliere regionale Marta Evangelisti. L'esponente di opposizione chiedeva se fosse stato definito un cronoprogramma aggiornato dell'intervento, con l'indicazione delle tempistiche relative alla progettazione definitiva ed esecutiva, all'affidamento dei lavori, all'apertura del cantiere e alla conclusione dell'opera.

Nella sua risposta, Priolo ha ricordato che la competenza sull'intervento è della Città metropolitana di Bologna e che il collegamento tra l'area artigianale e la viabilità principale è oggi garantito anche dalla strada provinciale 52. L'assessora ha inoltre spiegato che le risorse inizialmente destinate alla bretella sono state assorbite da un più ampio piano di manutenzione della viabilità di vallata, resosi necessario anche a causa dei tagli ai finanziamenti statali, degli effetti dell'alluvione e del forte incremento dei costi delle opere pubbliche. Una revisione che ha comportato il rinvio dell'intervento: secondo il nuovo cronoprogramma, i lavori dovrebbero iniziare nel 2027 per concludersi nel 2030.

Insoddisfatta la consigliera Evangelisti, che ha ricordato come la precedente Giunta avesse previsto la realizzazione dell'opera nel periodo 2024-2027 e come il Governo avesse stanziato 6 milioni di euro per la bretella. La consigliera ha espresso dubbi sulla ricollocazione di quelle risorse verso altri interventi e ha manifestato preoccupazione anche per la possibile destinazione dei fondi previsti per la bretella Reno-Setta al progetto di riordino e ammodernamento della strada statale Porrettana nel tratto tra Vergato e Sasso Marconi.

Le notizie sul fronte della mobilità nelle valli del Reno e del Setta continuano a suscitare preoccupazione. Solo poche settimane fa era emerso che non risultano finanziati i lavori per l'interramento della linea ferroviaria a Casalecchio di Reno, intervento ritenuto essenziale per completare la soluzione del nodo ferro-stradale cittadino.

La conclusione del cantiere senza l'interramento della ferrovia lascerebbe infatti Casalecchio con il passaggio a livello ancora in funzione, privando il centro abitato anche dell'opportunità di recuperare un'importante fascia urbana oggi occupata dai binari. Inoltre, resterebbe compromessa la possibilità di realizzare il raddoppio della linea ferroviaria tra Casalecchio e Sasso Marconi, considerato strategico per il potenziamento del trasporto ferroviario verso l'Appennino.

Le attese delle comunità delle valli del Reno e del Setta per una rete infrastrutturale moderna e adeguata alle esigenze del territorio restano elevate. Tuttavia, tra rinvii, rimodulazioni dei finanziamenti e opere che faticano a partire, la sensazione è che, almeno per ora, i risultati concreti continuino a rimanere ben lontani delle promesse.

(Inviato da Dubbio)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il solito scaricabarile fra destra e sinistra!
Non se ne può più!