mercoledì 30 settembre 2026

Rinviata l’iniziativa del Partito Democratico con Stefano Bonaccini a Lizzano in Belvedere

 


di Dubbio 


È stata rinviata l’iniziativa pubblica del Partito Democratico prevista a Lizzano in Belvedere con la partecipazione di Stefano Bonaccini.

L’appuntamento, organizzato all’Albergo Appennino Vidiciatico, in via G. Marconi 4, era inizialmente in programma per domani,  giovedì 1° ottobre, alle  19. La locandina annunciava un’intervista di Loris Mazzetti a Bonaccini.

L’organizzazione ha comunicato il rinvio dell’incontro. Al momento non sono indicate una nuova data né ulteriori dettagli.

A Marzabotto, i Figli di nessuno: storie in musica di vite resistenti

 Il 3 ottobre in piazza Martiri delle Fosse Ardeatine lo spettacolo dei Flexus con i racconti teatrali di Elisa Lolli. Un intreccio di musica, teatro e memoria dedicato alle donne e agli uomini della Resistenza italiana



Sarà la musica, insieme alla forza delle parole e del teatro, a riportare a Marzabotto storie di coraggio, di scelta e di resistenza. Sabato 3 ottobre 2026, alle 20.30, in piazza Martiri delle Fosse Ardeatine, i Flexus presenteranno FIGLI DI NESSUNO. Storie in musica di vite resistenti, uno spettacolo che attraversa le vicende di donne e uomini che, durante la guerra di Liberazione italiana, seppero opporsi alla violenza e battersi per la libertà.

Il progetto nasce dall’incontro tra musica e narrazione teatrale. I racconti di Elisa Lolli si alternano e si fondono con le canzoni dei Flexus, dando vita a un percorso fatto di voci, immagini, emozioni e testimonianze. Le storie individuali diventano così parte di una memoria più ampia, restituendo profondità e umanità a una pagina fondamentale della storia italiana.

Figli di nessuno propone un viaggio attraverso esistenze segnate dalla guerra e dalla scelta di non arrendersi. Donne e uomini, spesso lontani tra loro per esperienze, sensibilità e percorsi di vita, sono accomunati dalla capacità di resistere e dalla volontà di difendere la propria idea di libertà. È proprio nel dialogo tra le diverse vicende che lo spettacolo costruisce una memoria collettiva capace di parlare anche al presente e alle nuove generazioni.

La rappresentazione assume un significato particolare proprio a Marzabotto, territorio profondamente legato alla storia della Resistenza e alla memoria delle vittime della violenza nazifascista. Qui il teatro e la musica diventano strumenti per mantenere vivo il ricordo e, al tempo stesso, per favorire una riflessione sul valore delle scelte individuali e della libertà.

L’appuntamento è a ingresso gratuito. Sono previsti posti a sedere al coperto.

In caso di pioggia, lo spettacolo si svolgerà presso il Teatro comunale di Marzabotto, in via Matteotti 1.

L’appuntamento

Sabato 3 ottobre 2026, ore 20.30
Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine, Marzabotto
Ingresso gratuito
Posti a sedere al coperto

In caso di pioggia: Teatro comunale di Marzabotto, via Matteotti 1.

Tartufesta 2026, l’Appennino bolognese si prepara alla stagione del tartufo

 Tartufo, sapori d’autunno, mercatini, spettacoli, trekking nei boschi e iniziative alla scoperta delle tradizioni locali. È in arrivo Tartufesta 2026, il cartellone che riunisce i numerosi appuntamenti che, tra ottobre e novembre, animeranno i fine settimana della collina e della montagna bolognese.


L’edizione 2026 sarà presentata sabato 3 ottobre, dalle 11 alle 15, a eXtraBO, con il tradizionale evento di lancio della manifestazione. Protagonisti saranno il tartufo e i prodotti del sottosuolo dell’Appennino, insieme alle eccellenze gastronomiche che caratterizzano la stagione autunnale.

Alla giornata parteciperanno alcuni dei Comuni protagonisti di Tartufesta, tra cui Castiglione dei Pepoli, Lizzano in Belvedere, Monghidoro, Sasso Marconi e Valsamoggia, che porteranno in città sapori, produzioni e tradizioni dei rispettivi territori.

Gli operatori locali accompagneranno il pubblico alla scoperta delle specialità dell’Appennino attraverso degustazioni di tartufo e di altri prodotti tipici autunnali. Uno dei momenti più attesi sarà la dimostrazione della ricerca del tartufo con il Lagotto, il cane da tartufo, direttamente da Savigno: un’occasione per conoscere da vicino il rapporto tra animale, tartufaio e ambiente e scoprire le tecniche legate a una delle attività più caratteristiche della cultura appenninica.

Ad accogliere visitatrici e visitatori all’ingresso di eXtraBO sarà la musica dei Fragole e Tempesta, per una mattinata dedicata ai sapori, alle tradizioni e alla convivialità dell’Appennino.

Un calendario tra gusto, natura e tradizione

Tartufesta 2026 è promossa e coordinata dal Territorio Turistico Bologna-Modena e coinvolge amministrazioni comunali, associazioni, Pro Loco, ristoratori e operatori del territorio. Una rete che punta a valorizzare non soltanto il tartufo, ma l’intero patrimonio enogastronomico, paesaggistico e culturale della collina e della montagna bolognese.

Gli appuntamenti prenderanno il via il 10 ottobre e proseguiranno fino al 15 novembre, quando a Savigno, nel territorio di Valsamoggia, si terrà l’ultimo fine settimana di festeggiamenti.

Un elemento qualificante della manifestazione è rappresentato dalla Carta della Qualità, alla quale aderiscono i Comuni coinvolti. Anche ristoranti, agriturismi e associazioni partecipanti sono chiamati a rispettare un apposito Decalogo, con l’obiettivo di garantire menù degustazione coerenti con la tradizione e con l’autenticità delle produzioni locali.

Accanto agli appuntamenti gastronomici, il programma propone numerose occasioni per conoscere più da vicino il territorio. In calendario ci saranno trekking nei castagneti, visite guidate e aperture straordinarie di luoghi di interesse storico, artistico e naturalistico, oltre alle passeggiate dedicate alla ricerca del tartufo.

Al centro della manifestazione resta la tradizionale «cerca e cavatura del tartufo», pratica che rappresenta una delle espressioni più significative della cultura delle comunità appenniniche ed è inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Per diverse settimane, dunque, il tartufo sarà il filo conduttore di un viaggio attraverso borghi, boschi e tavole dell’Appennino bolognese: un appuntamento che unisce gastronomia, natura e tradizioni locali e che punta a portare il pubblico alla scoperta di un territorio nella sua dimensione più autentica.

Il calendario completo e il programma degli eventi sono disponibili sul sito tematico di Tartufesta.

Lizzano in Belvedere, il Pd porta in Appennino Mazzetti, Bonaccini e Tosiani

 Incontro pubblico dedicato alla politica e al territorio: intervista a Loris Mazzetti, Stefano Bonaccini e Luigi Tosiani. In programma anche il saluto della sindaca Barbara Franchi 


di Dubbio


Un appuntamento politico e di confronto pubblico è in programma a Lizzano in Belvedere, dove il Partito Democratico organizza una serata con Loris Mazzetti, Stefano Bonaccini e Luigi Tosiani. L'iniziativa, come indicato nella locandina, si terrà giovedì 1° ottobre alle ore 19 all'Albergo Appennino Vidiciatico, in via Guglielmo Marconi 4.

Al centro della serata sarà un'intervista con i tre ospiti, chiamati a confrontarsi su temi politici e di attualità. L'appuntamento si inserisce nel quadro delle iniziative del Pd sul territorio dell'Appennino bolognese e rappresenta un'occasione di incontro con amministratori, iscritti, simpatizzanti e cittadini.

La locandina annuncia inoltre il saluto della sindaca di Lizzano in Belvedere, Barbara Franchi, alla quale spetterà il compito di aprire istituzionalmente l'iniziativa. Franchi è sindaca del Comune dal giugno 2024 ed è attualmente componente, in rappresentanza di Lizzano, del Consiglio dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese.

Tra i protagonisti della serata figura Loris Mazzetti, giornalista e autore televisivo, già coinvolto in precedenti iniziative pubbliche organizzate a Lizzano sui temi della memoria, della democrazia e dell'informazione. Nell'aprile 2025, ad esempio, Mazzetti aveva coordinato insieme a Paolo Maini l'incontro organizzato dal Comune in occasione dell'80° anniversario della Liberazione, al quale avevano partecipato esponenti del giornalismo, della cultura e dell'associazionismo.

Con lui saranno Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico ed europarlamentare, e Luigi Tosiani, esponente del Pd emiliano-romagnolo. La formula dell'intervista consentirà di affrontare differenti aspetti dell'attualità politica, mettendo in relazione il quadro nazionale e regionale con le questioni che interessano più direttamente i territori montani.

L'appuntamento avrà anche un momento conviviale. Al termine dell'incontro è prevista una cena. Per partecipare è richiesta la prenotazione al numero 371 746 3511.

Una serata, dunque, pensata non soltanto come momento di approfondimento politico, ma anche come occasione di confronto diretto in una realtà, quella dell'Appennino bolognese, dove i temi dello sviluppo locale, dei servizi, del turismo e della tenuta delle comunità montane occupano un ruolo centrale nel dibattito amministrativo. La stessa amministrazione di Lizzano ha recentemente posto attenzione, tra gli altri, alla valorizzazione turistica del territorio e al sostegno alle attività locali.

martedì 29 settembre 2026

Medaglie d’onore agli internati militari italiani, ricordati anche sei vergatesi

 



 

di Roberto Giusti


Si è svolta lunedì 21 settembre 2026, presso l’Aula Magna di Santa Lucia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani deportati e internati nei campi di concentramento nazisti.
L’iniziativa si è inserita nelle celebrazioni della Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale e ha rappresentato un momento di memoria e riconoscenza nei confronti degli uomini che, dopo l’8 settembre 1943, furono catturati dalle forze tedesche e deportati nei territori controllati dalla Germania nazista.


Sono state ben sei le persone legate al territorio di Vergato e all’Appennino bolognese insignite del riconoscimento, consegnato ai familiari dal Prefetto di Bologna, Enrico Ricci, e dal Sindaco del Comune di Vergato Giuseppe Argentieri.
Tra i cittadini ricordati c’è Ugo Colombi, soldato alpino nato a Vergato nel 1915 e vissuto nel Comune fino alla sua scomparsa nel 2007. A ritirare la medaglia è stata la nipote Claudia Carletti.
Il riconoscimento è stato conferito anche a Gaetano Elmi, soldato di cavalleria nato a Camugnano nel 1914 e morto in Germania nel dicembre del 1943, la cui medaglia è stata ritirata dal nipote Adolfo Elmi, e Primo Pani, militare della Guardia alla Frontiera, nato a Vergato nel 1923 e vissuto nel paese fino alla sua scomparsa nel 1989. A ricevere il suo riconoscimento è stato il figlio Gino Pani.
Tra gli insigniti anche Antonio Savino, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, nato a Montemilone nel 1901 e successivamente residente a Vergato, con la medaglia ritirata dal figlio Domenico Savino.
Il ricordo ha riguardato infine Armando Pedrini, nato a Castel d’Aiano, per il quale ha ritirato la medaglia la sorella Lina, residente a Vergato, e Vitaliano Moruzzi, nato a Grizzana, il cui riconoscimento è stato ricevuto dalla figlia Leda, anch’essa residente nel territorio.


Insieme al Sindaco Argentieri, al cerimonia ha preso parte anche il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Vergato, il Maresciallo Giuliano Garuti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni civili e militari, delle associazioni patriottiche e combattentistiche, ai familiari degli insigniti e a una rappresentanza degli studenti delle scuole superiori.
La vicenda degli Internati Militari Italiani (IMI) rappresenta una delle pagine più significative e dolorose della storia italiana successiva all’armistizio dell’8 settembre 1943. Dopo la cattura da parte delle forze tedesche, centinaia di migliaia di militari italiani furono deportati e internati nei territori del Reich, con molti di loro che rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e tornare a combattere al fianco della Germania nazista, pagando questa scelta con la prosecuzione della prigionia, il lavoro coatto e condizioni di vita caratterizzate da fame, freddo, malattie e privazioni.

La consegna delle Medaglie d’Onore ai familiari assume quindi un significato che va oltre il riconoscimento individuale: rappresenta un’occasione per riportare alla memoria le storie di uomini che hanno vissuto la guerra e l’internamento e per trasmettere alle nuove generazioni una pagina della storia italiana che per lungo tempo è rimasta poco conosciuta.
“Rivogliamo un sincero ringraziamento alle famiglie degli insigniti - afferma l’Amministrazione comunale di Vergato -, che nel corso degli anni hanno custodito e tramandato la memoria dei propri cari, e a tutte le istituzioni e associazioni che contribuiscono a preservare e valorizzare la conoscenza di queste vicende. Ricordare significa dare un nome, un volto e una storia alle persone che hanno vissuto la guerra, la deportazione e l’internamento, affinché le loro vicende non vengano dimenticate e possano continuare a essere conosciute e trasmesse alle nuove generazioni”.

Giro di ruota nella Giunta di Casalecchio: entra il Movimento 5 Stelle, esce Bevacqua

 



Cambio di assetto nella Giunta comunale di Casalecchio di Reno. L’assessora Concetta Bevacqua, espressione del Partito Democratico, lascia l’incarico e al suo posto entra Annamaria Ramazza (nella foto), del Movimento 5 Stelle. Un avvicendamento che modifica anche gli equilibri politici della maggioranza e rende ufficiale l’ingresso dei pentastellati nella squadra di governo dell’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Ruggeri.

Il nuovo assetto è stato presentato oggi dal sindaco Ruggeri nel corso di una conferenza stampa. Con l’ingresso di Ramazza, il Movimento 5 Stelle entra formalmente a far parte della Giunta, dando una veste istituzionale a una collaborazione politica che, sul piano elettorale, aveva già visto i Cinque Stelle sostenere l’elezione del sindaco.

La novità, dunque, riguarda soprattutto la composizione della squadra di governo: il Movimento 5 Stelle passa dal sostegno esterno all'inserimento diretto nell'esecutivo comunale. Un passaggio che, nelle parole del sindaco, punta a rafforzare la maggioranza e a consolidare la stabilità dell’amministrazione.

Il riassetto prevede anche una redistribuzione delle deleghe. Quelle al Bilancio, Tributi e Personale, precedentemente affidate a Bevacqua, vengono assunte direttamente dal sindaco Ruggeri. Le altre deleghe, relative a Legalità, diritti e pari opportunità, passano invece alla nuova assessora Annamaria Ramazza.

Nel presentare il cambiamento, Ruggeri ha sottolineato come l’ingresso del Movimento 5 Stelle rappresenti un rafforzamento dell’azione amministrativa e della stabilità della maggioranza. Il sindaco ha inoltre ringraziato Concetta Bevacqua per il lavoro svolto e per la scelta di lasciare l’incarico.

Proprio sulle modalità dell’avvicendamento resta però un elemento di discussione. Il ringraziamento rivolto dal sindaco all’assessora uscente per la «scelta» di lasciare l’incarico ha lasciato aperto qualche interrogativo sulle circostanze che hanno portato alle dimissioni. Al momento, tuttavia, non sono emersi elementi pubblici sufficienti per stabilire se si sia trattato di una decisione esclusivamente personale o di un passaggio maturato nell’ambito di un confronto politico interno alla maggioranza.

La nuova assessora si è presentata con entusiasmo, manifestando la volontà di entrare rapidamente nel merito dell’attività amministrativa. Ramazza ha spiegato di avere già «sei o sette idee» da sottoporre all’amministrazione, a testimonianza di un approccio orientato a tradurre in proposte concrete il nuovo incarico.

Chi è Annamaria Ramazza

Classe 1959, Annamaria Ramazza ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte e la Maturità Artistica presso la Scuola d’Arte Applicata. Ha poi maturato una lunga esperienza professionale nel settore privato della moda e del tessile, ambito nel quale ha lavorato per circa vent’anni.

Il suo percorso si è sviluppato anche nel campo dell’educazione e della formazione professionale. È stata docente presso scuole di moda, tra cui Polimoda, e ha lavorato per circa vent’anni come referente IAL-CISL per i percorsi di qualifica professionale destinati agli Operatori alle Vendite.

In questo ruolo ha seguito e coordinato progetti formativi finanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia-Romagna, rivolti in particolare all’inclusione sociale e al contrasto della dispersione scolastica. Le attività hanno coinvolto adolescenti e giovani in condizioni di fragilità, tra cui minori seguiti dal Tribunale per i Minorenni, minori stranieri non accompagnati e giovani con fragilità psichiatriche.

Con l’ingresso di Ramazza, quindi, la Giunta di Casalecchio cambia composizione e registra formalmente la presenza del Movimento 5 Stelle al suo interno. Più che un ingresso improvviso nella maggioranza, il passaggio rappresenta la formalizzazione di una collaborazione politica già esistente, che ora si traduce nella partecipazione diretta alla squadra di governo della città.

Riapre il Cinema comunale di Sasso Marconi: al via la nuova stagione

 La nuova stagione cinematografica del Cinema comunale di Sasso Marconi prende il via nel weekend del 2, 3 e 4 ottobre con “Sheep in the Box”, l’ultimo film del regista giapponese Kore’eda Hirokazu. Fino a maggio, la sala proporrà film di prima visione ogni fine settimana, affiancati da una serata extra al mese dedicata al cinema “militante”.





Il Comune informa: 


È tutto pronto a Sasso Marconi per l’avvio della stagione cinematografica 2026/27. Nel primo weekend di ottobre riparte infatti la programmazione di prima visione del Cinema comunale, con “Sheep in the Box”, un’opera sospesa tra presente e futuro che intreccia realtà e fantasia e invita a riflettere sui paradossi dell’intelligenza artificiale e sulla sua capacità di influenzare i rapporti umani.

Le prime proiezioni

·         Venerdì 2 e sabato 3 ottobre: spettacolo unico alle ore 21

·         Domenica 4 ottobre: tre spettacoli alle ore 16, 18.30 e 21

Biglietto: 5 euro; ridotto 3 euro.

La programmazione di ottobre proseguirà con “Palestina ’36”, opera corale che porta sul grande schermo la rivolta araba del 1936; “Calle Malaga”, film che affronta con sensibilità temi come la solitudine, l’emancipazione e l’amore; “Ritorno a Buenos Aires”, viaggio intimo e doloroso nei traumi della dittatura argentina degli anni Settanta; e “Spezie e bugie”, una commedia dai toni leggeri che invita a riflettere sul tema dell’emigrazione.

Una serata al mese per il cinema “militante”

Si conferma inoltre l’appuntamento con il cinema “militante”: come nella scorsa stagione, un giovedì al mese sarà dedicato a film capaci di indagare le contraddizioni sociali e politiche del nostro tempo, e non solo.

Si parte giovedì 22 ottobre, alle ore 21, con “Il cileno”, thriller che intreccia la dittatura di Pinochet in Cile con il terrorismo politico degli anni di piombo italiani.

Biglietto: 5 euro; ridotto 3 euro.

Maggiori informazioni, calendario completo e orari delle proiezioni sono disponibili nella pagina dedicata sul sito del Comune.

Il Cinema comunale “Marconi” in pillole

Il Cinema comunale “Marconi” si trova in Piazza dei Martiri 5 e dispone di 240 posti. La sala è dotata di un moderno sistema di proiezione digitale 4K e di un impianto audio Dolby Surround 7.0.

La programmazione cinematografica è curata direttamente dal Comune in collaborazione con Seac Film, mentre i servizi di sala e la biglietteria sono affidati alla cooperativa Lo Scoiattolo.

Giorni e orari di programmazione restano quelli delle scorse stagioni: ogni weekend è previsto uno spettacolo unico il venerdì e il sabato sera, mentre la domenica sono in programma tre proiezioni, due pomeridiane e una serale.

iapre il cinema!!
La programmazione del Cinema comunale riprende nel week-end con "Sheep in the box", l'ultimo film di Kore'eda Hirokazu. Fino a maggio film di prima visione ogni fine settimana e una serata extra al mese dedicata al cinema 'militante'

 

E' tutto pronto a Sasso Marconi per l'avvio della nuova stagione cinematografica. Nel week-end 2-3-4 ottobre riparte infatti la programmazione di prima visione del Cinema comunale. Ad aprire la stagione 2026/27 è "Sheep in the box", l'ultimo film del regista giapponese Kore'eda Hirokazu: un'opera sospesa tra presente e futuro che, intrecciando realtà e fantasia, invita a riflettere sui paradossi dell'intelligenza artificiale e sulla sua capacità di influenzare i rapporti umani.

CALENDARIO PROIEZIONI

- venerdì 2 e sabato 3 Ottobre proiezione unica ore 21

- domenica 4 Ottobre tre spettacoli ore 16 - 18.30 - 21 

Biglietto d’ingresso: 5 € (ridotto 3 €)

Ad ottobre la programmazione prosegue con "Palestina '36" (un'opera corale che porta su grande schermo la rivolta araba del 1936), "Calle Malaga" (film che affronta con grazia temi profondi come la solitudine, l'emancipazione e l'amore), "Ritorno a Buenos Aires", un viaggio intimo e doloroso nei traumi della dittatura argentina degli anni '70, e "Spezie e bugie", commedia dai toni leggeri che invita a riflettere sull'emigrazione.


Si conferma inoltre la serata extra dedicata al cinema 'militante': come lo scorso anno, un giovedì al mese con film che indagano le contraddizioni sociali e politiche del nostro tempo (e non solo). Si comincia il 22 ottobre con "Il cileno", thriller che intreccia la dittura di Pinochet in Cile con il terrorismo politico degli anni di Piombo italiani. Proiezione unica ore 21, biglietto d'ingresso 5/3 Euro.

Maggiori informazioni e gli orari dei film si trovano nella pagina dedicata sul sito web del Comune.


Il Cinema comunale di Sasso Marconi in pillole



Il Cinema comunale “Marconi” si trova in Piazza dei Martiri 5.
La sala dispone di 240 posti ed è attrezzata con un moderno sistema di proiezione digitale “4K” di alta qualità e impianto audio Dolby Surround 7.0

La programmazione cinematografica è curata direttamente dal Comune in collaborazione con “Seac film”, mentre i servizi di sala e la biglietteria sono affidati alla Cooperativa “Lo Scoiattolo”.

Giorni e orari di programmazione sono gli stessi delle scorse stagioni: ogni week-end sono previsti uno spettacolo unico il venerdì e sabato sera e tre proiezioni (due pomeridiane e una serale) la domenica. 

 

Marzabotto, il 4 ottobre il pranzo della memoria al termine delle celebrazioni per l’82° anniversario degli eccidi di Monte Sole

 

Il Comune di Marzabotto informa: 


Si concluderanno domenica 4 ottobre le celebrazioni ufficiali per l’82° anniversario degli Eccidi di Monte Sole, una delle pagine più drammatiche della storia della Resistenza e della Seconda guerra mondiale.

Al termine della cerimonia commemorativa, la comunità di Marzabotto si ritroverà per il tradizionale pranzo organizzato presso la Casa del Popolo di Marzabotto, in via Risorgimento 6. Un appuntamento che, anno dopo anno, rappresenta anche un momento di incontro e condivisione tra cittadini, familiari, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e partecipanti alle celebrazioni.

L’iniziativa, promossa con la collaborazione dei volontari dell’ANPI di Marzabotto, prenderà il via alle ore 13. Il pranzo costituisce uno dei momenti di socialità che accompagnano le celebrazioni dedicate alla memoria delle vittime degli eccidi di Monte Sole, rafforzando il legame tra il ricordo pubblico e la partecipazione della comunità.

I volontari dell’ANPI di Marzabotto saranno presenti per accogliere i partecipanti e curare l’organizzazione dell’appuntamento.

La prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare:

·         335 463 275

·         349 753 6667

L’invito è rivolto alla cittadinanza e a tutti coloro che desiderano partecipare alla giornata commemorativa e condividere, nel segno della memoria e della partecipazione, il tradizionale momento conviviale che segue la cerimonia ufficiale.

Federico Feliziani presenta “La banda dei disperati” all’Hotel Misa di Marzabotto

 




Sarà lo scrittore e blogger dell’Appennino bolognese Federico Feliziani a inaugurare lo spazio culturale dell’Hotel Misa di Marzabotto con la presentazione del suo ultimo romanzo, “La banda dei disperati. Un racconto criminale di errori e debolezze umane”. L’appuntamento è in programma domani, mercoledì 30 settembre, alle 18.30, all’Hotel Misa, in Piazza dei Martiri delle Fosse Ardeatine 1.

A dialogare con l’autore e ad accompagnare il pubblico alla scoperta dei temi e dei risvolti del racconto sarà Valentina Franco, che insieme a Feliziani approfondirà la storia di Marco, Diego e Max, i tre protagonisti del romanzo.

Tre giovani uomini del capoluogo emiliano si ritrovano dopo la pandemia da Covid-19. L’intento iniziale è quello di trascorrere una serata goliardica, rievocando i ricordi comuni degli anni della scuola e cercando, almeno per qualche ora, di sfuggire alle complicazioni delle loro vite.

Marco è un magazziniere, padre di due figli, con alle spalle un matrimonio finito male e una relazione con Margot segnata da pochi momenti felici e molte difficoltà. Diego è un infermiere del Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, che dalla pandemia si porta dietro le conseguenze di un grave errore professionale, all’origine di un procedimento disciplinare e di un pesante senso di colpa. Max, invece, è un ingegnere dell’ufficio Lavori Pubblici del Comune di Bologna, alle prese con una dipendenza sviluppata durante il lockdown: quella da Luana, una escort conosciuta attraverso le videochat erotiche.

La rimpatriata, nata come occasione per allontanarsi dai rispettivi problemi, diventa così l’inizio di un dramma comune. Il bisogno di denaro che accomuna i tre li porta ad accarezzare l’idea di una rapina, seguendo le orme di Andrea, un vecchio compagno di scuola ormai immerso nel mondo della malavita.

La promessa è semplice: una sola rapina, niente di più, il necessario per racimolare il denaro sufficiente a dare una svolta alle proprie esistenze.

Ma quella che avrebbe dovuto essere un’occasionale incursione nel mondo criminale si trasforma presto in un labirinto di errori. L’inesperta “banda” finisce per addentrarsi sempre più in una dimensione sconosciuta, un abisso dell’esistenza dal quale diventa difficile tornare indietro.

“La banda dei disperati” è un viaggio nell’animo umano e nelle sue molteplici sfaccettature, dove fragilità, debolezze e responsabilità si intrecciano fino a mettere in discussione il confine tra errore e scelta.

Una storia che pone una domanda destinata a rimanere aperta: fino a che punto un errore può trasformarsi in un marchio indelebile?

lunedì 28 settembre 2026

Furgone incastrato sotto un camion sul raccordo di Casalecchio: autista in condizioni gravissime

Violento tamponamento poco prima delle 16 in direzione Sud. Il conducente del furgone è rimasto intrappolato nell'abitacolo ed è stato estratto dai vigili del fuoco. Trasportato al Maggiore, è in condizioni gravissime. Raccordo chiuso per oltre due ore.


Un furgone è finito sotto il rimorchio di un camion dopo un violento tamponamento sul raccordo autostradale di Casalecchio. L'incidente è avvenuto poco prima delle 16 di lunedì, in direzione Sud, e ha richiesto un lungo intervento dei soccorritori.

Ad avere la peggio è stato il conducente del furgone. Dopo l'impatto, la parte anteriore del mezzo è rimasta completamente incastrata sotto il rimorchio del camion, intrappolando l'autista tra le lamiere. Per liberarlo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco.

Una volta estratto dall'abitacolo, l'uomo è stato preso in carico dal personale del 118 e trasportato d'urgenza all'ospedale Maggiore di Bologna. Le sue condizioni sono state giudicate gravissime. Illeso, invece, il conducente del mezzo pesante.

La dinamica dello schianto è ancora al vaglio della polizia stradale. Secondo una prima ricostruzione, il furgone avrebbe tamponato il camion che lo precedeva per cause ancora da accertare. Sul posto sono intervenute le pattuglie della Sottosezione Bologna Sud per effettuare i rilievi e ricostruire con precisione quanto accaduto.

Pesanti anche le ripercussioni sulla circolazione. Il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e il bivio con l'A14 è rimasto chiuso per oltre due ore, per consentire i soccorsi, i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata. Sul posto ha operato anche il personale di Autostrade, impegnato nella gestione del traffico e nel ripristino della viabilità.

Via Campescolo, il gruppo di minoranza chiede interventi sulla sicurezza

Un’interrogazione al Comune di Sasso Marconi sollecita illuminazione pubblica e un passaggio pedonale all’incrocio con via Porrettana

La sicurezza di via Campescolo, a Sasso Marconi, è al centro di un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare di minoranza. L’iniziativa nasce dalle segnalazioni raccolte tra alcuni cittadini, che hanno evidenziato alcune criticità legate alla sicurezza della strada.

In particolare, nell’interrogazione viene segnalata la mancanza di illuminazione pubblica lungo via Campescolo, descritta come una strada particolarmente buia. A rendere più problematica la situazione, secondo quanto riportato nel documento, vi sarebbe anche la presenza, a lato della carreggiata, di un canale di scolo che risulterebbe completamente invisibile nelle ore notturne.

Un secondo elemento evidenziato riguarda la mancanza di un passaggio pedonale in prossimità dell’incrocio tra via Campescolo e via Porrettana.

I consiglieri sottolineano inoltre che la scarsa illuminazione di una strada può aumentare il rischio di incidenti e, secondo quanto riportato nell’interrogazione, favorire episodi di furto nelle abitazioni della zona.

Per queste ragioni, il gruppo di minoranza chiede al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e alla Giunta di chiarire se siano previsti interventi per l’installazione dell’illuminazione pubblica lungo via Campescolo e per la realizzazione di un passaggio pedonale all’intersezione con via Porrettana.

Nel caso in cui tali interventi non siano attualmente programmati, i consiglieri chiedono inoltre quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare per eliminare o almeno ridurre le criticità di sicurezza evidenziate dai cittadini.

Incendio a Monte San Pietro, fiamme in via Marzabotto: quattro squadre dei vigili del fuoco e un elicottero in azione

 



Un incendio è in corso nella zona di via Marzabotto, in località Colombara, nel territorio di Monte San Pietro in confine con Sasso Marconi. Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco, insieme alle squadre di pronto intervento e al personale tecnico comunale, che stanno collaborando al coordinamento delle operazioni.


Sono quattro le squadre del Comando provinciale al lavoro per domare le fiamme. A supporto dell'intervento da terra è arrivato anche un elicottero del reparto volo di Bologna, impegnato negli sganci d'acqua dall'alto per contenere e circoscrivere il rogo.

A comunicare l'accaduto è stata l'amministrazione comunale di Monte San Pietro. Al momento non sono stati forniti dettagli sulle cause dell'incendio né sull'estensione dell'area interessata. Non risultano, inoltre, informazioni su eventuali persone coinvolte.

Il Comune fa sapere che saranno diffusi ulteriori aggiornamenti non appena saranno disponibili.


Nel frattempo, l'amministrazione invita i cittadini a non recarsi sul posto, sia per tutelare la propria salute sia per non intralciare le operazioni di spegnimento.