sabato 7 marzo 2026

Uno specchio intelligente protegge il cuore di chi è guarito dal cancro

 L'Irst di Meldola è l'unico centro di sperimentazione in Italia


 

Uno specchio intelligente, di ultimissima generazione, che analizza la postura e i movimenti di chi ha di fronte.

Quindi, tramite un sofisticato software di intelligenza artificiale, sa indicare una dieta adeguata o gli esercizi fisici per contrastare lo stress, fino a consigliare un approfondimento specialistico in caso di presenza di segnali di rischio della propria salute.

Si chiama 'Maya' (Mirrors supporting healthier lives of Adolescents and Young Adults after cancer) ed è il progetto all'avanguardia che sarà testato all'Irst 'Dino Amadori' di Meldola (Forlì-Cesena), l'unico italiano dei cinque centri clinici selezionati per sviluppare questa sperimentazione finanziata dal programma europeo Horizon con quasi 6 milioni e che coinvolge 16 enti di ricerca da 10 diversi Paesi.
    Maya ha un obiettivo molto ambizioso. Sviluppando tecnologie già presenti in ambito commerciale, si propone come un vero e proprio 'specchio della salute digitale'. Quando il paziente si posiziona di fronte alla piattaforma, è, infatti, in grado di analizzarne la posizione e i movimenti del corpo e del viso, unendoli ai parametri biometrici raccolti tramite una bilancia digitale e altri dispositivi come uno smartwatch e un misuratore di pressione. Il risultato è una valutazione del benessere del paziente che l'intelligenza artificiale confronta in tempo reale con le linee guida cliniche e casi analoghi del passato, identificando immediatamente eventuali aree su cui intervenire. Lo specchio dialogherà in prima persona, fornendo consigli alimentari e per la gestione dello stress, un programma di attività fisica e persino lanciando un allarme e indirizzando verso una valutazione specialistica in caso di segnali di rischio. La categoria target della sperimentazione saranno adolescenti e giovani adulti tra i 15 e i 39 anni che hanno superato una prima diagnosi di tumore.
    "Siamo orgogliosi - dice l'assessore alla sanità Massimo Fabi - che l'Emilia-Romagna, tramite uno dei suoi centri più avanzati in campo oncologico, sia protagonista di una sperimentazione così importante. Le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale saranno preziosissimi alleati nella tutela della salute. La scelta di Meldola è l'ultima conferma di come il nostro sistema regionale sia riconosciuto a livello internazionale". (ANSA)

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