Il nodo
ferro-stradale della nuova Porrettana torna al centro dell’attenzione, con
interrogativi ancora aperti sul tratto finale a Casalecchio di Reno. A
sollevare dubbi è una notizia riportata da Il
Resto del Carlino, che evidenzia possibili incertezze progettuali proprio
nel segmento destinato a collegare il traffico proveniente dall’Appennino alla
viabilità sovracomunale, tangenziale e autostrade.
Un punto, tuttavia, appare definito: il nuovo
tracciato non passerà dalla rotonda Biagi, ma si innesterà sulla rotonda
dell’Esselunga, da cui dovrebbe poi garantire un accesso fluido alla rete
viaria principale.
Secondo quanto riferito dal
consigliere Bruno Cevenini, per il flusso in entrata – cioè per chi proviene
dalla valle del Reno – una soluzione sarebbe già stata individuata. Restano
invece criticità sul percorso di rientro, dove sarebbero ancora presenti
aspetti da chiarire e nodi progettuali non del tutto risolti.
Le incertezze trovano conferma anche
nei tempi della comunicazione istituzionale. Interpellati, gli uffici comunali
avevano inizialmente promesso un aggiornamento dettagliato, corredato da
cartografia, nel giro di un giorno. La scadenza è poi slittata più volte, fino
all’annuncio di un prossimo comunicato ufficiale chiarificatore che, al
momento, non è ancora stato diffuso.
Intanto cresce la preoccupazione che
un’opera attesa e strategica possa concludersi con soluzioni non pienamente
funzionali. A Casalecchio si ricorda come il progetto abbia già dovuto
affrontare un imprevisto tecnico, con l’innalzamento di circa mezzo metro del ponte
sulla ferrovia. Ora si teme un nuovo ostacolo progettuale proprio nel tratto
finale.
L’attenzione
resta alta, soprattutto per evitare che il collegamento si trasformi in un
“imbuto” viario, vanificando gli obiettivi di fluidificazione del traffico. In
attesa di chiarimenti ufficiali, cittadini e amministratori chiedono risposte
puntuali e garanzie sulla piena efficienza dell’infrastruttura.
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