martedì 17 marzo 2026

Porretta Terme, Evangelisti denuncia: “Manifesti per il Sì rimossi in 24 ore”

 La consigliera attacca: “Clima preoccupante, si cancellano le idee invece di confrontarsi”



“Nella ‘democratica’ Porretta Terme i manifesti che avevamo affisso per il Sì sono stati rimossi in meno di 24 ore”. È la denuncia di Marta Evangelisti, che segnala un episodio destinato ad accendere il dibattito politico locale.

Secondo quanto riferito, il materiale affisso a sostegno del “Sì” sarebbe stato rimosso nel giro di poche ore, sollevando interrogativi sul rispetto delle regole e, più in generale, sul clima di confronto nel territorio. Un gesto che, sottolinea Evangelisti, “lascia amarezza” e che rappresenterebbe un segnale di scarsa tolleranza verso opinioni diverse.

“È un episodio che dice molto sul clima che si respira – prosegue –: invece di confrontarsi nel merito delle idee, si preferisce farle sparire”. La consigliera richiama quindi l’importanza del pluralismo e del dibattito democratico, elementi che dovrebbero essere garantiti soprattutto nei momenti di confronto pubblico.

Nel suo intervento, Evangelisti rivendica il valore del dissenso e della libera espressione: “Le idee non si cancellano. Si discutono, si difendono e si portano avanti ogni giorno”. Un messaggio che si inserisce in un contesto politico più ampio, in cui il tema del confronto tra posizioni opposte torna al centro dell’attenzione.

Il riferimento è anche all’azione del governo guidato da Giorgia Meloni, citata come esempio di determinazione politica: “Con schiena dritta e capacità, il nostro presidente sta portando avanti le sue idee”, conclude Evangelisti.

Resta ora da chiarire la dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Nel frattempo, l’episodio riapre il tema della tutela degli spazi di espressione politica e della necessità di garantire un confronto aperto, corretto e rispettoso tra tutte le posizioni.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Purtroppo in certi luoghi c'e' chi vorrebbe far valere solo la legge della forza