mercoledì 18 marzo 2026

Casa di riposo di Grizzana Morandi, una partita che riguarda l’intero Appennino



«Intorno alla casa di riposo di Grizzana Morandi si gioca una partita ben più ampia di quanto possa apparire a prima vista: quella della tenuta dei servizi essenziali nelle aree appenniniche e nei territori di confine». Lo dichiarano Erika Seta e Mariela Fuentes di Azzurro Donna FI.

«Il sindaco fa bene ad alzare la voce e a chiedere un’azione condivisa», proseguono. «La presenza di soggetti che manifestano interesse non rappresenta infatti alcuna garanzia concreta e rischia anzi di diventare un alibi per gli enti sovraordinati — dalla Città Metropolitana alla Conferenza socio-sanitaria — inducendoli a un atteggiamento attendista».

«Oggi più che mai, una casa di riposo è un servizio essenziale per la comunità e per il sistema familiare. In molti casi è proprio grazie al supporto di queste strutture che le famiglie riescono a mantenere un equilibrio economico e organizzativo. La figura del caregiver familiare, storicamente ricoperta soprattutto dalle donne, è sempre meno sostenibile in un contesto in cui il doppio reddito è ormai una necessità».

«In un piccolo comune, una struttura di questo tipo rappresenta anche un sostegno indiretto ai servizi sociali, contribuendo a ridurre altri costi e a liberare risorse. È in gioco, dunque, la tenuta complessiva di un sistema amministrativo che nemmeno la Regione può permettersi di ignorare».

«Non si può ritenere risolta la questione con il semplice trasferimento degli ospiti in strutture distribuite sul territorio: una scelta del genere rischia di generare disorientamento negli anziani e di compromettere la continuità dell’assistenza, anche sotto il profilo affettivo, psicologico e familiare».

«In Appennino, troppo spesso si è sottovalutato il “piccolo sasso” che inizia a rotolare. Ma è proprio da lì che può avere origine una frana», concludono.

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