di Gianni Boselli
Sono oltre 3 milioni e 365mila gli elettori
dell’Emilia-Romagna chiamati alle urne domenica 22 e lunedì 23 marzo per il
Referendum costituzionale. A questi si aggiungono quasi 230mila cittadini
residenti all’estero iscritti all’Aire o temporaneamente fuori dal Paese, per
un totale complessivo che supera i 3,5 milioni di aventi diritto.
Orari e modalità
di voto
I seggi, distribuiti in 4.525 sezioni su tutto il
territorio regionale, saranno aperti:
·
domenica
22 marzo dalle ore 7 alle 23;
·
lunedì
23 marzo dalle ore 7 alle 15.
Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura
delle urne e la verifica del numero dei votanti.
Elettori e voto
dall’estero
Secondo i dati aggiornati del Ministero dell’Interno,
gli elettori residenti in Emilia-Romagna sono 3.365.878. A questi si
aggiungono:
·
227.655
iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero);
·
1.463
elettori temporaneamente all’estero che votano per corrispondenza.
Il totale degli elettori all’estero
legati alla regione è quindi di 229.118.
A Bologna saranno inoltre attivi 364
seggi Aire dedicati allo scrutinio delle schede provenienti dalla
circoscrizione estero, in particolare dall’Europa.
La distribuzione
per province
Questa la ripartizione degli elettori
e delle sezioni sul territorio regionale:
·
Bologna:
776.517 elettori (1.055 sezioni)
·
Ferrara:
264.990 (406 sezioni)
·
Forlì-Cesena:
300.315 (387 sezioni)
·
Modena:
524.647 (701 sezioni)
·
Parma:
335.341 (470 sezioni)
·
Piacenza:
211.506 (299 sezioni)
·
Ravenna:
294.453 (400 sezioni)
·
Reggio
Emilia: 396.915 (476 sezioni)
·
Rimini:
261.194 (331 sezioni)
Informazioni
online
Tutti i dettagli sul voto – dal testo
del quesito alle modalità di espressione, fino al fac-simile della scheda –
sono disponibili sul portale dedicato della Regione Emilia-Romagna. Online
anche la Banca dati elettorale dell’Assemblea legislativa, che consente di
consultare i risultati delle precedenti consultazioni referendarie.
L’appuntamento
con il voto rappresenta un passaggio importante per la partecipazione
democratica, con una macchina organizzativa che coinvolge migliaia di operatori
e strutture su tutto il territorio regionale.
Nessun commento:
Posta un commento