Bologna registra un nuovo record negli introiti della
tassa di soggiorno, ma tra gli operatori cresce la preoccupazione per
l’andamento del turismo nel 2026. È questo il quadro tracciato da Confesercenti
Bologna all’indomani della pubblicazione dei dati relativi al 2025.
“Prendiamo atto del trend positivo e crescente degli
introiti derivati dalla tassa di soggiorno, ma permangono non poche
preoccupazioni”, spiegano dall’associazione. Lo scorso anno l’imposta ha
raggiunto quota 23,5 milioni di euro, con un incremento di circa sette milioni
rispetto al 2024.
Secondo Confesercenti, tuttavia,
l’aumento della tassa – salita nel 2025 fino a sette euro – ha generato qualche
malumore tra i turisti. “Ci aspettiamo nuove iniziative di rilancio del turismo
in città e in provincia”, sottolineano i vertici dell’associazione. “Il 2026 è
partito lentamente e sottotono, e ora il settore si trova a fare i conti con
diverse criticità”.
Tra le principali preoccupazioni c’è
la concorrenza legata agli scali aeroportuali regionali. “L’azzeramento della
tassa di soggiorno in città come Parma, Forlì e Rimini, che ospitano aeroporti
privati, preoccupa molto i nostri operatori – evidenzia Confesercenti – perché
potrebbe favorire uno spostamento dei flussi turistici verso destinazioni
percepite come più economiche”.
A incidere sul clima di incertezza
contribuiscono anche fattori internazionali ed economici, come le tensioni
geopolitiche in Centro Europa e Medio Oriente e il caro energia. “Gli operatori
stanno già affrontando un aumento significativo dei costi energetici”, aggiunge
l’associazione.
Per questo Confesercenti chiede che
le maggiori entrate derivanti dalla tassa di soggiorno vengano reinvestite in
modo mirato. Due le priorità indicate: da un lato, il potenziamento della
promozione turistica nei periodi di bassa stagione – in particolare agosto, le
festività natalizie e i primi mesi del 2027 –; dall’altro, un rafforzamento del
calendario di eventi.
“In
particolare – conclude Confesercenti Bologna – è necessario sostenere e
cofinanziare iniziative culturali, sportive e del tempo libero, oltre a
favorire l’organizzazione di conferenze e congressi di rilievo nazionale e
internazionale, così da rendere più attrattivo il territorio durante tutto
l’anno”.
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