di Filippo Benni
Più grande, più innovativa e sempre più radicata nei
territori. Emil Banca chiude il 2025 con risultati solidi, superando la soglia
simbolica dei 12 miliardi di euro di mezzi amministrati e confermando il
proprio ruolo di riferimento per famiglie e imprese in Emilia e nel mantovano.
Crescono impieghi,
raccolta e clienti
Nel corso dell’anno, gli impieghi totali hanno
superato i 4 miliardi di euro, segnando un aumento dell’1,2% rispetto al 2024,
trainati in particolare dalla ripresa dei mutui casa (+11% erogati). La
raccolta complessiva ha oltrepassato gli 8 miliardi di euro (+3%), contribuendo
a portare i mezzi amministrati a oltre 12 miliardi (+2,3%).
La crescita è diffusa su tutto il
territorio: nell’area Est dell’Emilia (province di Bologna e Ferrara) si
registra un incremento di quasi 120 milioni di euro, mentre nell’area Ovest
(Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Mantova) l’aumento sfiora i 150
milioni. In aumento anche i clienti primari, cresciuti di circa 1.500 unità.
Sostegno a
famiglie, PMI e start-up
Il 2025 ha visto un rafforzamento
dell’attività creditizia, con nuovi finanziamenti deliberati per 1,135 miliardi
di euro (+9,3%) e un Prodotto Bancario Lordo in crescita di circa 280 milioni.
Particolare attenzione è stata
dedicata al comparto dell’innovazione: tra i clienti figurano 106 start-up
innovative e 66 PMI innovative, pari rispettivamente al 16% e al 31% del totale
regionale. A Bologna, oltre una start-up innovativa su cinque e più di una PMI
innovativa su tre si affidano alla banca.
Sul fronte delle famiglie, sono stati
erogati 1.980 mutui per l’acquisto della prima casa, per un valore complessivo
di 248 milioni di euro.
Forte spinta
sulla sostenibilità
Cresce in modo significativo anche la
finanza sostenibile: la raccolta ESG (Wealth ESG) ha registrato un incremento
del 172%, pari a 33 milioni di euro.
Solidità
patrimoniale ai vertici
La banca rafforza ulteriormente i
propri indicatori: il Cet1 Capital Ratio sale al 22,3% (+3,5% rispetto al
2024), mentre il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi scende al 2,86%,
tra i livelli più bassi del sistema bancario.
Il bilancio si chiude con un utile
netto di 49,2 milioni di euro.
Passini: “Modello
solido tra economia e impatto sociale”
“Abbiamo chiuso sfiorando i 50
milioni di euro, contro i circa 60 dello scorso anno, ma resta un risultato
ampiamente positivo”, spiega il direttore generale Matteo Passini. “Conferma la
validità del nostro modello, che coniuga risultati economici e ricadute
sociali. Il miglioramento del rating sociale e ambientale, passato da A+ a AA-,
ne è la prova”.
Passini sottolinea anche le scelte
strategiche adottate: “Il calo del costo del denaro ha inciso sul margine
d’interesse, ma abbiamo deciso di favorire la raccolta a scadenza e contenere
gli spread sui prestiti, rinunciando a parte dei margini. A ciò si aggiungono
gli investimenti per l’apertura di nuove filiali a Fidenza e Spilamberto. Le
Bcc non puntano a distribuire utili, ma a rafforzarsi per sostenere l’economia
reale”.
Galletti (nella foto): “Banca
solida e solidale”
Sulla stessa linea il presidente Gian
Luca Galletti: “Il 2025 ci consegna una banca solida e solidale, capace di
sostenere le famiglie e accompagnare le imprese verso un futuro più
sostenibile”.
Nel corso dell’anno, insieme ai 33
Comitati soci locali, Emil Banca ha destinato oltre 3 milioni di euro tra
erogazioni liberali e sponsorizzazioni, contribuendo a più di 1.300 iniziative
sociali, culturali e sportive (+20% rispetto al 2024).
In vista
dell’assemblea del 26 aprile, sarà proposta una remunerazione del 4% per i
soci, tra dividendi e rivalutazioni, per un totale di 3 milioni di euro
destinati a rimanere nelle comunità locali. Per il 2026 è previsto inoltre un
aumento del fondo per attività benefiche, che passerà da 2 a 2,5 milioni di
euro.
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