«Questa mattina, a Medelana, ci siamo svegliati così».
Con una punta di compiacimento e divertimento, l’ingegner Mauro Filippini
racconta il risveglio imbiancato nella frazione di Marzabotto, offrendo
un’immagine efficace della sorpresa che ha accompagnato l’arrivo della neve.
Le precipitazioni erano state ampiamente annunciate,
ma in pochi si aspettavano un accumulo così significativo a quota 750 metri,
l’altitudine di Medelana. Una sorpresa condivisa anche da altri centri
dell’Appennino bolognese posti alla stessa quota, dove il manto nevoso ha
superato le previsioni.
A Monzuno, i mezzi spazzaneve sono
entrati in azione fin dalle prime ore del mattino, lavorando senza sosta per
garantire la viabilità. «Tutto è stato affrontato con efficacia – spiega il
sindaco Bruno Pasquini –. Abbiamo registrato qualche ritardo, ma non è
possibile intervenire ovunque nello stesso momento. In particolare, abbiamo
dovuto concentrare gli sforzi sul tracciato che conduce a Trasasso per
consentire un intervento d’emergenza. Nel complesso, possiamo ritenerci
soddisfatti. D’altronde, le nevicate sono situazioni a cui siamo abituati a far
fronte».
Più tranquillo il quadro a Vergato,
dove non si segnalano criticità rilevanti. Il vicesindaco Stefano Pozzi
sottolinea come la situazione sia rimasta sotto controllo: «Qualche ritardo è
inevitabile in queste circostanze, ma il fatto che non abbia nevicato in modo
significativo a fondo valle ha permesso interventi rapidi ed efficaci nelle
zone collinari. Si è verificato solo un intoppo sulla provinciale di Tolè,
prontamente risolto grazie all’intervento dei mezzi della Città Metropolitana».
Nel complesso, la nevicata ha regalato scenari suggestivi all’Appennino, senza però causare disagi rilevanti, grazie a una gestione tempestiva e coordinata degli interventi sul territorio.
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