sabato 28 marzo 2026

“Bologna non si piega ai giochi di Roma”

 L’attacco politico di Mauro Muratori: “Responsabilità subito, non dopo il voto”



Un affondo diretto contro il governo nazionale e le dinamiche politiche romane. È questo il senso dell’intervento di Mauro Muratori ( nella foto), vicesegretario di Bologna Città e Provincia Autonoma, che denuncia quello che definisce un cambio di rotta dettato dalla convenienza politica.

“Fino a ieri tutto bene: inchieste, condanne, polemiche liquidate come fango dell’opposizione. Poi arriva il voto e, improvvisamente, dimissioni e scarichi di responsabilità”, afferma Muratori, parlando apertamente di “panico” più che di senso delle istituzioni.

Nel mirino anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’operato dell’esecutivo: “Non è cambiata la valutazione dei problemi, ma la convenienza. Se un ministro era in difficoltà oggi, lo era anche ieri. Se una condanna pesa ora, pesava anche prima del voto”.

Secondo Muratori, il problema è strutturale: “È il modello Roma, un sistema che decide dopo, quando è troppo tardi, e reagisce solo quando il popolo alza la voce”.

Da qui la rivendicazione di un’alternativa politica e amministrativa: “Noi diciamo basta. Bologna Città e Provincia Autonoma nasce per superare lo scaricabarile, le scuse e i giochi di palazzo”.

Il messaggio si traduce in una proposta netta: responsabilità immediate e trasparenza nell’azione di governo. “Qui funziona diversamente: chi sbaglia paga subito, chi governa decide e non scappa, chi prende voti si assume anche le responsabilità. Non dopo, non quando conviene, ma sempre”.

Un intervento che si chiude con una dichiarazione identitaria: “Bologna non ha paura. Bologna decide. Bologna si governa da sola”.

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