Approvato il modello organizzativo per introdurre l’IA nell’ente: innovazione nei servizi pubblici, gestione dei rischi e collaborazione con Comuni e territorio
La Città metropolitana di Bologna avvia ufficialmente
il percorso per l’introduzione e la governance dell’Intelligenza artificiale
(IA) all’interno dell’ente. Con un apposito provvedimento è stato approvato il
modello organizzativo di riferimento che guiderà l’adozione delle nuove
tecnologie, considerate una leva strategica per l’innovazione istituzionale,
organizzativa e tecnologica.
L’obiettivo è rafforzare l’efficienza amministrativa,
migliorare la qualità dei servizi pubblici e sostenere la capacità di governo
delle politiche a scala metropolitana in un contesto sempre più caratterizzato
dall’uso dei dati e delle tecnologie digitali.
Il percorso sarà sviluppato in
coordinamento con le politiche di innovazione digitale dell’area metropolitana
e in raccordo con il Comune di Bologna. Il coordinamento strategico e operativo
sarà affidato al Direttore generale, che avrà il compito di coinvolgere progressivamente
le strutture dell’ente e di assicurare l’attuazione delle azioni previste.
Il provvedimento stabilisce inoltre
che le linee guida operative, il manifesto dei principi e le metodologie per la
valutazione dei rischi e degli impatti dell’Intelligenza artificiale saranno
definiti con successivi atti dirigenziali. È previsto anche il coinvolgimento
dei Comuni e delle Unioni dell’area metropolitana interessati a partecipare al
percorso.
L’introduzione dell’IA viene infatti
considerata un processo di trasformazione che non riguarda solo le tecnologie,
ma anche l’organizzazione, le competenze e la cultura amministrativa. Per
questo la Città metropolitana intende accompagnarne lo sviluppo con un quadro
di governance chiaro, con ruoli e responsabilità definiti e con strumenti di
valutazione dei rischi e degli impatti.
Il percorso si inserisce nel quadro
delle principali strategie nazionali ed europee in materia di innovazione
digitale: dal Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act), al Piano
triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione e alle linee guida
AgID, fino alla Strategia italiana per l’Intelligenza artificiale 2024-2026,
che individua tra le priorità l’efficientamento dei processi amministrativi e
il miglioramento dei servizi ai cittadini.
A livello territoriale, l’iniziativa
è coerente anche con il Piano Strategico Metropolitano Bologna 2050, in fase di
elaborazione, che indica nell’innovazione istituzionale e nell’uso responsabile
dei dati e delle tecnologie avanzate una leva fondamentale per la
competitività, la coesione territoriale e la qualità della democrazia
metropolitana.
Un ruolo importante sarà svolto anche
dalla piattaforma per l’innovazione Bologna
Innovation Square (BIS), promossa dalla Città metropolitana insieme al
Comune di Bologna, che favorisce la collaborazione tra pubblica
amministrazione, imprese e sistema della ricerca.
La roadmap per l’introduzione
dell’Intelligenza artificiale nell’ente prevede quattro ambiti principali: la
definizione della governance e degli strumenti di gestione dei rischi;
l’individuazione dei bisogni organizzativi e dei possibili casi d’uso; azioni
di formazione e accompagnamento del personale; la valutazione delle soluzioni
tecnologiche e l’avvio di sperimentazioni mirate.
Il provvedimento non comporta al momento effetti diretti sulla situazione economico-finanziaria dell’ente: eventuali costi legati alle fasi operative saranno gestiti con successive determinazioni dirigenziali nell’ambito delle risorse previste dal bilancio 2026-2028.
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