sabato 14 marzo 2026

San Benedetto Val di Sambro celebra gli 800 anni di San Francesco: “Dalle radici della civiltà un messaggio di pace per il futuro”



Una serata di memoria, spiritualità e orgoglio per le proprie radici. Ieri sera, a San Benedetto Val di Sambro, l’associazione Arca Appennino Bolognese ha aperto l’incontro dedicato agli 800 anni di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, in un appuntamento che ha unito storia, cultura e riflessione sul presente.

Ad aprire l’iniziativa è stato Fabio Righi, che nel suo intervento ha condiviso la visione con cui i volontari dell’associazione guardano all’Appennino: non come a un territorio marginale, ma come a un luogo custode di una civiltà millenaria.

Il racconto è partito dalle radici etrusche e romane, passando attraverso il contributo di grandi figure della cultura e della scienza italiana – come il genio di Guglielmo Marconi e i maestri dell’arte – fino ad arrivare alla dimensione più alta, quella spirituale, incarnata dalla figura di San Francesco.

Ricordare il santo di Assisi oggi significa, secondo i promotori dell’iniziativa, riportare al centro un messaggio quanto mai attuale. In un mondo attraversato da conflitti e tensioni, la sua testimonianza di pace, fraternità e rispetto per il creato rappresenta ancora un punto di riferimento. Un tema richiamato anche dalla lettura del Cantico delle Creature, proposta durante la serata dal professor Dario Mingarelli, che ha sottolineato il valore universale della visione francescana della natura.

L’incontro si inserisce nel più ampio progetto di “Diplomazia della Memoria”, con cui Arca Appennino Bolognese intende raccontare e valorizzare la storia culturale e spirituale del Paese, proponendo un’immagine dell’Italia come terra capace di rinascere grazie alla forza della propria tradizione e della propria identità.

«La bellezza che abbiamo ereditato non è soltanto un ricordo – è stato ricordato durante la serata – ma una responsabilità verso il futuro».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dottor Vincenzo Speghini, per il sostegno e la visione che orienta l’impegno dell’associazione nel Terzo settore, al parroco di San Benedetto Val di Sambro, al professor Dario Mingarelli ( nella foto) e a tutti i partecipanti che hanno contribuito a rendere la serata un momento di condivisione e riflessione.

Un incontro che ha voluto ricordare come, anche dai piccoli centri dell’Appennino, possa partire un messaggio universale: la bellezza, la memoria e la cultura come strumenti di pace e di futuro.

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