lunedì 29 dicembre 2025

La sinistra di Vergato boccia la proposta di nuovi supermecati

 



È stata presentata da due gruppi della grande distribuzione una richiesta per l’apertura di due nuovi supermercati sul territorio comunale di Vergato. L’Amministrazione ha avviato la procedura di cambio di destinazione d’uso di una delle aree interessate, passaggio preliminare che, dopo la monetizzazione a favore del Comune, potrebbe portare all’assegnazione dell’area.

Sull’operazione interviene il gruppo consiliare di opposizione, che esprime forti perplessità. «Si tratta di un intervento con ricadute rilevanti, che non può essere affrontato con superficialità, alla luce dei potenziali effetti sul tessuto economico locale e sulle attività commerciali già esistenti», sottolineano i consiglieri. Secondo l’opposizione, Vergato avrebbe bisogno di nuovi servizi e investimenti, ma non di ulteriori strutture medio-grandi dedicate alla vendita di prodotti alimentari.

Il gruppo ribadisce inoltre la necessità di mantenere l’attuale destinazione urbanistica delle aree coinvolte, orientando le scelte verso il sostegno e l’eventuale incentivazione di insediamenti produttivi in grado di favorire il rilancio delle attività artigianali e industriali del territorio.


Dal canto suo, il sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri (nella foto), dopo aver sottolineato che le preoccupazioni del gruppo di opposizione sono comprensibili, sottolinea come il rilancio del commercio locale, a suo avviso, non possa  attraverso forme di protezionismo. «È sufficiente osservare i centri commerciali di Casalecchio di Reno per constatare che circa il 70 per cento della clientela proviene dall’Appennino. A questo si aggiunge l’impatto sempre più rilevante del commercio online», afferma il primo cittadino.

Secondo Argentieri, la strada da percorrere è quella di aumentare l’attrattività del commercio locale. In questo senso, l’amministrazione ha ottenuto l’approvazione dell’Hub commerciale, che prevede importanti misure di sostegno per il settore. «Vergato si trova ora in una posizione favorevole per l’assegnazione di questi contributi», precisa il sindaco.

Argentieri chiarisce infine che è prevista l’apertura di un solo nuovo supermercato e che, per individuarne il soggetto attuatore, è stato pubblicato un bando aperto a tutti gli operatori del settore, al fine di garantire una scelta chiara e trasparente.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Il PD si sarebbe indignato meno se fosse stata una Coop a volersi insediare

Anonimo ha detto...

La chiusura della maggioranza delle attività commerciali di Vergato è stata causata dalle scelte sbagliate targate PD a partire dagli anni '90

Anonimo ha detto...

Dite al Sindaco che se andiamo a Casalecchio, non è per fare acquisti e spendere soldi che non abbiamo, andiamo a cercare un po di vita, qui è tutto morto, si esce di casa solo per il rito vuoto della spesa per mangiare, non fate centri di aggregazione perchè non ci guadagnate niente. mi hanno detto che volete chiudere anche la biblioteca, vedete giente che sorride a Vergato? A me sembra di no.

Anonimo ha detto...

Più scelta, più offerta, più vantaggi per i consumatori, che si trovano ogni giorno a inventarsi la qualunque per portare a tavola qualcosa. Ben venga la concorrenza e chi non riesce a stare al passo è destinato a chiudere. E' il mercato e chi vive e chi muore lo decide il consumatore. Tutti a ergersi paladini della bottega locale ma poi puntualmente li incontri all'ex carrefour o al nuovo lidl a casalecchio

Anonimo ha detto...

Conad, coop, spaccaprezzi più che sufficienti.
Zero necessità di altri supermercati.

Anonimo ha detto...

Sindaco Argentieri è vero che nell'area Casalecchio, Borgo Panigale vi sono una concentrazione di Ipermercati con un richiamo di 50 Km, e hanno distrutto il piccolo commercio, La liberalizzazione delle licenze commerciali deriva dalla legge 114 BERSANI, in realtà lei sindaco indicando Casalecchio e la sinistra ricorda la storia del BUE che da del cornuto al CERVO, i nuovi insediamenti fino a 1500 Mq li decide il COMUNE e andrebbero collocati dove vi sia la necessità e non dove richiede il marchio commerciale, tuttavia comprendo le entrate fiscali che ne possono derivare. IL DANNO Delle Cooperative è non pagano L'IRPEF, il Dott. Silvio Berlusconi togliere questo enorme vantaggio, ma si dovette fermare, NON ESISTONO SOLO LE COOP ROSSE, MA ANCHE ROSA, BIANCHE e NERE, comunque sia mi rallegro con la sinistra VERGATESE che da segnali di vita a livello comunicativo.

Anonimo ha detto...

Purtroppo la miopia prosegue qualsiasi sia il colore della classe politica che governa il paese, ancora non si è capito che l'apertura di centri commerciali affossa il commercio di vicinato con il risultato di serrande abbassate e marciapiedi al buio.

Anonimo ha detto...

Purtroppo? è ora che il piccolo commercio si evolva con strategie diverse, si può utilizzare il nome di un grane marchio in franchising, ma i grandi IPERMERCATI hanno un'attrattiva di 50 Km e minimo una volta al mese gli abitanti dell'appennino si recano, il negozio di nicchia ad alta qualità è per clienti di nicchia con la crisi economica il popolo minuto la diserta Purtroppo?